
{"id":22922,"date":"2012-09-09T09:14:19","date_gmt":"2012-09-09T08:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22922"},"modified":"2013-02-05T12:04:33","modified_gmt":"2013-02-05T11:04:33","slug":"scuola-che-cosa-significa-stare-dalla-parte-degli-studenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22922","title":{"rendered":"SCUOLA: CHE COSA SIGNIFICA STARE DALLA PARTE DEGLI STUDENTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SIGNIFICA RECLUTARE GLI INSEGNANTI GUARDANDO SOLO ALLE LORO CAPACIT\u00c0 E NON ALLE ANZIANIT\u00c0 DI SERVIZIO O DI GRADUATORIA &#8211; SIGNIFICA ATTIVARE UN SISTEMA DI VALUTAZIONE INDIPENDENTE DEGLI ISTITUTI E DEI PROFESSORI, RENDENDO PUBBLICHE TUTTE LE VALUTAZIONI<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale<strong> di Roger Abravanel <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 9 settembre 2012 &#8211; L&#8217;articolo riassume molto bene <a title=\"Portale della valutazione nella scuola\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=19075\" target=\"_blank\">le linee di riforma della scuola proposte recentemente su questo sito<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIn questi primi giorni di settembre i genitori e gli studenti italiani hanno rivisto in tv le immagini di precari che protestavano davanti al ministero della Pubblica istruzione. La ragione di queste proteste? La decisione del governo Monti di bandire dopo pi\u00f9 di dieci anni un concorso per assumere 12.000 insegnanti.<br \/>\nSecondo chi protesta, questo concorso lede il \u00abdiritto acquisito\u00bb di chi ha vinto un concorso pi\u00f9 di 10 anni fa e, non risultando ai primi posti, non \u00e8 stato assunto a tempo indeterminato, rimanendo nelle cosiddette \u00abgraduatorie\u00bb di precari della scuola o occupandosi d\u2019altro. Chi protesta lo fa anche se il concorso gli offre la possibilit\u00e0 di partecipare e, se lo merita, di vincerlo: deve per\u00f2 rimettersi nuovamente in gioco. E le proteste non si calmano neanche se altri 12.000 posti verranno assegnati senza concorso attingendo alla famose graduatorie. Chi sta dalla parte dei precari (i sindacati, alcuni politici, alcuni giornalisti) ha per\u00f2 difficolt\u00e0 a rispondere alla domanda: \u00abQuale insegnante preferireste per vostro figlio, una signora 45enne oggi al numero 152 della graduatoria di merito di un concorso di 10 anni fa, o una giovane trentenne che \u00e8 risultata tra i primi a un concorso fatto in questi giorni?\u00bb.<br \/>\nPerch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile rispondere a questa domanda apparentemente banale? Perch\u00e9 in Italia negli ultimi 25 anni si \u00e8 diffusa una mentalit\u00e0 devastante che ha di fatto ucciso la meritocrazia nelle nostre scuole: il pensare sempre e solo ai problemi di chi lavora nella scuola (gli insegnanti) dimenticando le esigenze dei \u00abclienti\u00bb del servizio pubblico della istruzione (gli studenti). Questo atteggiamento perverso \u00e8 una delle cause principali di quello spread oggi ormai tristemente noto alla maggioranza degli italiani: in Paesi con un ottimo sistema di istruzione come la Finlandia, le scuole producono in proporzione tre volte pi\u00f9 giovani eccellenti che in quelle italiane. Inoltre la media dei nostri giovani che escono dalle scuole e dalle universit\u00e0 \u00e8 molto meno preparata, con gravi conseguenze per la crescita complessiva dell\u2019economia. Una societ\u00e0 come la nostra, oltre a rendere tutti pi\u00f9 poveri, \u00e8 anche spaventosamente ineguale, perch\u00e9 per esempio i giovani del Sud sono discriminati da una scuola di minor qualit\u00e0: i test Pisa pongono le scuole del Sud a livello dell\u2019Uruguay e della Thailandia.<br \/>\nIl concorso bandito dal governo Monti \u00e8 quindi giusto, anche se \u00e8 solo un piccolissimo passo avanti nella direzione di miglioramento, perch\u00e9 se da un lato avremmo finalmente (forse) 12.000 insegnanti selezionati con qualche criterio di merito, resta la totale assenza di meritocrazia per gli altri 700.000. Per i quali il problema non \u00e8 solo sul come sono stati selezionati (male, perch\u00e9 molti sono stati selezionati senza concorso, ma purtroppo oggi su questo si pu\u00f2 fare ben poco), ma su come sono formati, aggiornati, valutati, (non) esposti a suggerimenti su come migliorare il loro modo di insegnare e, soprattutto, motivati e remunerati (tutti poco e in maniera uguale). I bravi (e ce ne sono tantissimi ma purtroppo non si pu\u00f2 sapere in maniera oggettiva quali sono) si aggiornano e motivano da s\u00e9, ma moltissimi lasciano perdere e le differenze di qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento crescono a dismisura. Il problema \u00e8 noto da tempo ma purtroppo stenta a decollare un programma per avviare un serio processo di valutazione della qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento nelle scuole e di responsabilizzazione dei loro presidi e insegnanti. Ci\u00f2 avverrebbe grazie a ispettori che le visitano periodicamente, valutandone la qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento basandosi su criteri oggettivi, quali per esempio i risultati delle prove Invalsi (le scuole che hanno pi\u00f9 studenti con risultati migliori hanno insegnanti migliori).<br \/>\nOggi questo programma non sembra tra le priorit\u00e0 del governo Monti, probabilmente perch\u00e9 richiede diversi anni. Ma ci sono comunque due cose che il neoministro dell\u2019Istruzione potrebbe fare gi\u00e0 oggi. Innanzitutto, invece di parlare ogni settimana di una nuova iniziativa (i licei sportivi, le collaborazioni internazionali, \u2014 ecc. ecc., vedi l\u2019articolo di Sergio Rizzo su questo quotidiano), dovrebbe chiaramente definire che il programma di valutazione e di responsabilizzazione delle scuole italiane \u00e8 una delle principali priorit\u00e0 sue e di chi gli succeder\u00e0. Comunicare con chiarezza a milioni di famiglie italiane la gravit\u00e0 del problema e le priorit\u00e0 per risolverlo \u00e8 essenziale per ottenere un cambiamento di mentalit\u00e0 e sconfiggere le forze che si oppongono al cambiamento. Purtroppo, questa comunicazione \u00e8 oggi confusa e non parla al cuore e alle menti di quelle famiglie italiane che sono maggiormente penalizzate da questo disastro, come per esempio quelle del Centro-Sud Italia.<br \/>\nSecondariamente, il ministro potrebbe imporre di rendere immediatamente pubblici i risultati delle prove Invalsi, cos\u00ec che i genitori possano avere qualche riferimento oggettivo sulle scuole dove studiano i propri figli. Si inizierebbe cos\u00ec a rendere trasparente la qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento scolastico, cos\u00ec cruciale per lo spread e soprattutto per il futuro di milioni di giovani italiani<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.meritocrazia.corriere.it\">www<em>.meritocrazia.corriere.it<\/em><\/a> <em><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SIGNIFICA RECLUTARE GLI INSEGNANTI GUARDANDO SOLO ALLE LORO CAPACIT\u00c0 E NON ALLE ANZIANIT\u00c0 DI SERVIZIO O DI GRADUATORIA &#8211; SIGNIFICA ATTIVARE UN SISTEMA DI VALUTAZIONE INDIPENDENTE DEGLI ISTITUTI E DEI PROFESSORI, RENDENDO PUBBLICHE TUTTE LE VALUTAZIONI Editoriale di Roger Abravanel pubblicato sul Corriere della Sera del 9 settembre 2012 &#8211; L&#8217;articolo riassume molto bene le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-22922","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22922\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}