
{"id":22993,"date":"2012-09-14T17:49:23","date_gmt":"2012-09-14T16:49:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22993"},"modified":"2012-09-14T17:49:23","modified_gmt":"2012-09-14T16:49:23","slug":"gli-immigrati-e-il-condono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22993","title":{"rendered":"GLI IMMIGRATI E IL CONDONO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA DISCUSSIONE SUI RISCHI E I VANTAGGI DELLA SANATORIA VARATA DAL GOVERNO NON DEVE DISTOGLIERE L&#8217;ATTENZIONE DALLA NECESSIT\u00c0 DI UNA PROFONDA RISCRITTURA DELLA LEGGE CHE REGOLA I FLUSSI IN ENTRATA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Tito Boeri <\/strong>pubblicato su <\/em>la Repubblica <em>l&#8217;11 settembre 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n\u00c8 in guerra dichiarata contro l&#8217;evasione fiscale. Eppure anche il Governo Monti un mini-condono contributivo lo ha varato. \u00c8 la sanatoria degli immigrati che permetter\u00e0 ai datori di lavoro che abbiano in questi giorni versato una somma forfettaria di mille euro di regolarizzare lavoratori immigrati assunti irregolarmente. A fronte di questo versamento una tantum, si creer\u00e0 debito, perch\u00e9 i lavoratori regolarizzati acquisiranno maggiori anzianit\u00e0 contributive, dunque in prospettiva pensioni pi\u00f9 alte. Bene sottolinearlo prima che a qualcuno venga in mente di utilizzare le entrate della sanatoria per finanziare spesa corrente anzich\u00e9 per ridurre il debito pubblico. Vero che la misura vuole recepire una direttiva comunitaria contro lo sfruttamento degli immigrati per troppo tempo ignorata e offrir\u00e0 per la prima volta ai lavoratori immigrati la possibilit\u00e0 di regolarizzarsi cooperando con la giustizia. Ma l&#8217;iniziativa spetta comunque al datore di lavoro ed \u00e8 molto difficile che i casi di caporalato e sfruttamento degli immigrati vengano alla luce, senza un forte rafforzamento dell&#8217; attivit\u00e0 ispettiva. Inoltre la procedura di regolarizzazione \u00e8 preclusa a datori di lavoro a basso reddito, quindi taglia fuori molte delle irregolarit\u00e0 pi\u00f9 dure. Tra l&#8217;altro il principio della soglia \u00e8 aberrante: solo i ricchi possono partecipare ai condoni! Probabile che molti datori di lavoro utilizzino questa opportunit\u00e0 per sanare irregolarit\u00e0 diffuse e prolungate nel versamento dei contributi. Non si tratta di casi isolati. Secondo l&#8217; unica indagine rappresentativa degli immigrati irregolari condotta sin qui in Italia (dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti nel 2011 campionando le aree ad alta intensit\u00e0 di immigrati), questi sarebbero circa un quinto del totale, quindi pi\u00f9 di un milione. Questo spiegherebbe anche perch\u00e9 il Censimento, che andando casa per casa copre anche gli immigrati irregolari, abbia scoperto un milione di immigrati in pi\u00f9 di quelli stimati dalle statistiche ufficiali, che campionano la popolazione a partire dall&#8217; anagrafe, quindi tra chi ha un regolare permesso di soggiorno. Inoltre potranno beneficiare della sanatoria anche datori di lavoro che abbiano assunto irregolarmente lavoratori regolarmente immigrati. Come tutte le sanatorie <em>ex-post<\/em>, anche questa rischia di offrire un messaggio ai datori di lavoro che in questo momento non pare certo opportuno: \u00e8 possibile farla franca perch\u00e9 tanto, prima o poi, ci sar\u00e0 un nuovo condono. Anche il pi\u00f9 inflessibile dei governi, quello che sin qui si \u00e8 impegnato di pi\u00f9 nella lotta all&#8217;evasione, nel mezzo di una crisi del debito pubblico che non consente di abbassare la guardia, vi consente di mettervi in regola. Dunque quando si torner\u00e0 alla normalit\u00e0 della politica italiana, sanare irregolarit\u00e0 contributive sar\u00e0 ancora pi\u00f9 facile. L&#8217;unico modo di evitare di offrire questo messaggio, consiste nell&#8217;accompagnare il provvedimento con una riforma delle norme sull&#8217; immigrazione che le rendano pi\u00f9 efficaci nel contenere il fenomeno del lavoro irregolare tra gli immigrati. Ci vuole, in altre parole, un forte segnale di discontinuit\u00e0 rispetto alla normativa esistente. Bisogna dimostrare nei fatti di voler voltare pagina e di usare la sanatoria per ripartire da zero. Ma questo segnale di discontinuit\u00e0 proprio non arriva. La legge Bossi-Fini ha compiuto quest&#8217;estate dieci anni, un&#8217;eternit\u00e0 se si pensa agli immensi difetti di cui ha fin da subito dato prova, tant&#8217; \u00e8 che la costosissima burocrazia su cui si doveva reggersi non \u00e8 mai stato creata. \u00c8 una legge che si basa su di una doppia ipocrisia. La prima \u00e8 che sia possibile assumere e magari formare la massa dei lavoratori poco qualificati prima ancora che questi arrivino in Italia. La seconda ipocrisia \u00e8 che l&#8217;immigrazione possa essere resa temporanea semplicemente con un tratto di penna: dimezzando la durata del permesso di soggiorno, impedendo che ogni rinnovo allunghi la durata del periodo in cui si \u00e8 regolari e introducendo un contratto di soggiorno che vincola la presenza regolare al fatto di avere un lavoro, al termine del quale bisogna tornare a casa se non si trova lavoro entro sei mesi. Che si tratti di ipocrisie, lo provano le tre sanatorie (per un totale sin qui di pi\u00f9 di un milione di regolarizzazioni) varate da quando \u00e8 in vigore quella legge. Il fatto \u00e8 che gli immigrati vengono assunti solo dopo che sono in Italia e rimangono ben oltre la durata del loro permesso di soggiorno. Lo sanno tutti eppure nessuno osa proporre di cambiare la legge. Meglio andare avanti di sanatoria in sanatoria, permettendo in non pochi casi alla politica a livello locale di trattare gli immigrati come persone transitoriamente da noi, cui \u00e8 possibile precludere l&#8217; accesso alle graduatorie per le case popolari, l&#8217;accesso all&#8217;assistenza sociale o addirittura la possibilit\u00e0 di mandare i figli a scuola, soprattutto in prossimit\u00e0 di elezioni, salvo poi dover far passi indietro di fronte all&#8217; azione della magistratura. Per tornare a crescere abbiamo bisogno di adottare una politica dell&#8217;immigrazione diametralmente opposta, che sia selettiva negli ingressi e investa nell&#8217; integrazione dei nuovi arrivati, anzich\u00e8 creare eserciti di irregolari. Si pu\u00f2 premiare con la concessione direttamente del permesso di soggiorno chi ha meno problemi di assimilazione e che pu\u00f2 fin da subito contribuire a realizzare quelle nuove idee imprenditoriali che sono il motore della crescita. Il nostro Paese in questa crisi sta perdendo moltissimi giovani talenti, peggiorando ulteriormente un saldo migratorio del capitale umano che gi\u00e0 prima della Grande Recessione ci faceva perdere circa 6 laureati per ogni persona con istruzione terziaria che riuscivamo ad attrarre da altri paesi. Per far arrivare da noi i cervelli dei paesi emergenti e farli restare il pi\u00f9 a lungo possibile bisogna evitare che ci sia discriminazione nelle assunzioni contro gli immigrati permettendo anche a chi non \u00e8 cittadino italiano di accedere ai concorsi pubblici e di iscriversi agli albi professionali. Nell&#8217;elenco di cose fatte elaborato dal Consiglio dei ministri a fine agosto l&#8217;immigrazione figura all&#8217;ultimo posto e non a caso. Prevale nell&#8217;esecutivo una forma di autocensura che aumenta all&#8217;avvicinarsi della scadenza elettorale. Ma non accompagnare il condono contributivo con una riforma delle politiche dell&#8217;immigrazione darebbe un segnale di lassismo a chi evade le tasse proprio mentre si sta cercando di contrastare davvero l&#8217;evasione. I contributi degli extracomunitari sono troppo importanti per la sostenibilit\u00e0 del nostro sistema di protezione sociale: gi\u00e0 oggi versano ogni anno 6 miliardi all&#8217;Inps senza peraltro in molti casi maturare (o richiedere successivamente) prestazioni previdenziali. E nella disgrazia della crisi di credibilit\u00e0 dell&#8217;Italia, c&#8217; \u00e8 anche il vantaggio di avere gli occhi del mondo puntati addosso. L&#8217;annuncio di una svolta nelle nostre politiche dell&#8217;immigrazione, di una chiara volont\u00e0 di voler attrarre lavoro qualificato dall&#8217; estero, non passerebbe certo inosservato.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">h<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA DISCUSSIONE SUI RISCHI E I VANTAGGI DELLA SANATORIA VARATA DAL GOVERNO NON DEVE DISTOGLIERE L&#8217;ATTENZIONE DALLA NECESSIT\u00c0 DI UNA PROFONDA RISCRITTURA DELLA LEGGE CHE REGOLA I FLUSSI IN ENTRATA Articolo di Tito Boeri pubblicato su la Repubblica l&#8217;11 settembre 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-22993","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22993"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22993\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}