
{"id":23115,"date":"2012-09-16T15:45:08","date_gmt":"2012-09-16T14:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23115"},"modified":"2012-09-16T16:14:09","modified_gmt":"2012-09-16T15:14:09","slug":"le-due-mosse-che-svelano-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23115","title":{"rendered":"LE DUE MOSSE CHE SVELANO RENZI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UN&#8217;IDEA DELLA CRISI ATTUALE\u00a0COME MUTAMENTO EPOCALE DEL NOSTRO MODO DI VIVERE E UN NUOVO MODO DI CONSIDERARE IL CENTRODESTRA, SENZA PI\u00d9 ALCUN COMPLESSO DI SUPERIORIT\u00c0 DELLA SINISTRA NEI SUOI CONFRONTI &#8211;\u00a0MA LA STRADA DI RENZI NEL PD NON SAR\u00c0 FACILE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Luca Ricolfi <\/strong>su <\/em>la Stampa <em>del 16 settembre 2012 &#8211; In argomento v. anche <a title=\"Secondo editoriale per la Nwsl n. 215\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23062\" target=\"_blank\">il mio\u00a0editoriale per la Nwsl n. 215, del 15 settembre 2012<\/a> e il <a title=\"Corsivo di M. Feltri - La Stampa, 13.9.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23020\" target=\"_blank\">corsivo fulminante di Mattia Feltri sulla <em>Stampa<\/em> del giorno prima<\/a><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>A Matteo Renzi, ultimamente, vengono rimproverate un mucchio di cose, ma soprattutto una: la tendenza a glissare sui contenuti, sulle proposte programmatiche, sulle cose concrete che farebbe se diventasse presidente del Consiglio.<br \/>\nPochi giorni fa, ad esempio, sul \u00abCorriere della Sera\u00bb Antonio Polito lo ha invitato a prendere posizioni precise su nove punti, fra cui alcuni della massima importanza (ad esempio: come far\u00e0 a ridurre il debito pubblico di 400 miliardi in soli 3 anni?). Renzi, nella risposta, svicola con un espediente retorico: \u00abSe rispondo punto per punto mi accuseranno di essere rimasto fermo al tempo in cui partecipavo ai telequiz\u00bb.<br \/>\nAnche nel discorso di Verona, in cui annuncia la sua candidatura a premier, liquida quasi con fastidio l\u2019idea di doversi soffermare sui programmi, definiti un po\u2019 spregiativamente come \u00ablista della spesa\u00bb. E rimanda gli appassionati di contenuti a una <a title=\"Programma di Matteo Renzi per le elezioni primarie del Pd\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23077\" target=\"_blank\">&#8220;bozza di programma&#8221;<\/a> aperta alla discussione. Come dire: se proprio volete annoiarvi, trovate tutto l\u00ec.<br \/>\nFinora questa reticenza di Renzi aveva lasciato perplesso anche me. Poi per\u00f2 ho deciso di ascoltare tutto il suo discorso (disponibile su YouTube), dalla prima sillaba all\u2019ultima, e vi devo confessare che mi sono ricreduto. Perch\u00e9 dentro un discorso ci possono essere passaggi che non incontrano il tuo gusto, o giri retorici che preferiresti non sentire, per\u00f2 alla fine \u2013 se chi parla sa parlare, e Renzi indubbiamente sa parlare \u2013 il senso generale del messaggio emerge. E il senso del messaggio di Renzi \u00e8 chiaro, molto chiaro.<br \/>\nE\u2019 chiaro sul piano politico, innanzitutto. Renzi sta occupando, con un coraggio e un\u2019energia incommensurabilmente superiore ai suoi predecessori, lo slot che \u2013 a suo tempo \u2013 hanno provato ad occupare i rappresentanti delle correnti liberali e riformiste del Pd, i vari Veltroni, Morando, Ichino, Letta, Chiamparino, Rossi, lo stesso Bersani quando non giocava da segretario del Pd ma da ministro delle Liberalizzazioni, le famose \u00ablenzuolate\u00bb. Con la fondamentale differenza che Renzi ci prova, a sfidare la maggioranza del suo partito, mentre nessuno degli altri lo aveva fatto finora (Veltroni perch\u00e9 la segreteria del Pd gli \u00e8 stata gentilmente offerta, gli altri per motivi che ignoro). La differenza di metodo \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 con Renzi la posta in gioco non \u00e8 di conquistare o mantenere una piccola voce in capitolo nelle scelte del partito, ma di spostare il Pd su posizioni di sinistra liberale. Un\u2019impresa meritoria, ma che a mio parere si scontra con un dato di fatto: finora la base del Pd \u00e8 sempre stata pi\u00f9 vicina a Vendola che ad Ichino, e lo stesso Bersani \u00e8 decisamente meno radicale dei militanti che lo appoggiano.<br \/>\nMa non c\u2019\u00e8 solo il posizionamento politico, che riprende quasi tutte le idee-chiave della sinistra liberale in campo economico: meritocrazia, meno tasse sui produttori, <em>spending review<\/em>, semplificazioni burocratiche. La novit\u00e0 fondamentale di Renzi sta, a mio parere, in due mosse che nemmeno la sinistra liberale ha finora compiuto fino in fondo. Due mosse che non stanno sul piano dei programmi e delle cose da fare, ma che vengono prima, e forse spiegano perch\u00e9, in questa fase di stato nascente, il racconto, la narrazione, i temi identitari la facciano da padroni, e lascino i programmi un po\u2019 sullo sfondo.<br \/>\nLa prima mossa \u00e8 nell\u2019analisi della crisi in cui siamo tuttora immersi. Nel discorso di Verona sono del tutto assenti gli accenti vittimistici sulla questione giovanile, e c\u2019\u00e8 un\u2019idea della crisi come fatto epocale, come \u00abtrasformazione definitiva del nostro modo di vivere\u00bb, che ci invita anche a cambiare i nostri comportamenti, con una rivalutazione dei doveri, dell\u2019impegno, del sacrificio. C\u2019\u00e8 la gratitudine alle generazioni passate per il benessere che hanno saputo costruire, ma c\u2019\u00e8 anche il sospetto che la \u00abprospettiva di benessere\u00bb che le nuove generazioni hanno ereditato sia \u00abforse persino eccessiva\u00bb. Di qui la pulce nell\u2019orecchio ai suoi coetanei: \u00abNon vorrei che il troppo avere ci abbia fatto dimenticare il nostro essere\u00bb.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 anche una seconda mossa, che rende Renzi indigeribile non tanto alla base del suo partito, ma pi\u00f9 in generale alla cultura di sinistra di matrice sessantottina. Qui, nonostante tutto, sopravvive ancora l\u2019idea che la politica sia una missione etica, che la sinistra rappresenti la parte migliore del Paese, che chi vota a destra possa essere mosso solo dall\u2019interesse o dall\u2019ignoranza. Su questo la rottura del sindaco di Firenze \u00e8 totale e senza alcuna incertezza. L\u2019appello di Renzi agli elettori del Pdl, prima che una mossa politica, \u00e8 la conseguenza logica della sua analisi della societ\u00e0 italiana e del suo atteggiamento verso gli elettori. E\u2019 perch\u00e9 non pensa che gli \u00abaltri\u00bb, i cittadini di destra, siano \u00abla parte peggiore del Paese\u00bb che Renzi pu\u00f2 concludere il suo discorso descrivendo la politica con parole come \u00ableggerezza\u00bb, \u00absorriso sulle labbra\u00bb, \u00abVoglia di non parlare male degli altri\u00bb. Per lui \u00e8 naturale, perch\u00e9 vede l\u2019elettore di destra come una persona a tutti gli effetti, e non come un\u2019entit\u00e0 malsana, da neutralizzare, combattere, o tutt\u2019al pi\u00f9 rieducare.<br \/>\nE il fatto che, sul versante di Bersani, questo passaggio sia letto in chiave strettamente politica, come un\u2019incapacit\u00e0 di Renzi di rompere senza ambiguit\u00e0 con il berlusconismo, mostra solo quanto lunga sia la strada che la sinistra deve compiere per superare il complesso di superiorit\u00e0 che ancora l\u2019affligge. Per il militante di sinistra medio \u00e8 semplicemente inconcepibile che una persona che ha votato per Berlusconi possa essere una persona per bene. Per questo non capisce come se ne possa chiedere il voto. Per questo Renzi gli risulta letteralmente incomprensibile. E per questo, temo, la strada di Renzi dentro il suo partito sar\u00e0 molto in salita<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN&#8217;IDEA DELLA CRISI ATTUALE\u00a0COME MUTAMENTO EPOCALE DEL NOSTRO MODO DI VIVERE E UN NUOVO MODO DI CONSIDERARE IL CENTRODESTRA, SENZA PI\u00d9 ALCUN COMPLESSO DI SUPERIORIT\u00c0 DELLA SINISTRA NEI SUOI CONFRONTI &#8211;\u00a0MA LA STRADA DI RENZI NEL PD NON SAR\u00c0 FACILE Articolo di Luca Ricolfi su la Stampa del 16 settembre 2012 &#8211; In argomento v. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-23115","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23115\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}