
{"id":232,"date":"2008-05-25T12:57:06","date_gmt":"2008-05-25T11:57:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=232"},"modified":"2008-10-20T22:20:58","modified_gmt":"2008-10-20T21:20:58","slug":"perche-spostare-la-contrattazione-collettiva-di-settore-dal-livello-nazionale-a-quello-macro-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=232","title":{"rendered":"PERCHE&#8217; SPOSTARE LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DAL LIVELLO NAZIONALE A QUELLO MACRO-REGIONALE"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;EFFETTO POSITIVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO TRA AZIENDE DIVERSE PRESUPPONE LA POSSIBILITA&#8217; DI FORTI INTERAZIONI TRA DI ESSE<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><em>Articolo di Andrea Ichino pubblicato dal <\/em>Sole 24 Ore <em>il 24 maggio 2008<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Le macro regioni, che a volte travalicano i confini politici degli Stati, hanno ormai identit\u00e0 economiche ben pi\u00f9 definite delle Nazioni stesse. Lo dimostra una crescente letteratura economica che prende il nome di <em>New Economic Geography<\/em> (Overman and Puga, <em>Economic Policy<\/em>, 2002).\u00a0Ma mentre in tutto il\u00a0mondo i sistemi di relazioni industriali si avviano in modo sempre pi\u00f9 deciso su questa strada, in Italia resiste una anacronistica contrapposizione tra contrattazione collettiva aziendale\u00a0e nazionale.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nEmma Marcegaglia, neopresidente di Confindustria, nel suo discorso all&#8217;assemblea nazionale di gioved\u00ec ha proposto di \u00abpensare in maniera nuova il confronto con i sindacati\u00bb e di avviare la riforma dei contratti; ha indicato anche l&#8217;opportunit\u00e0 di adottare come modello di un nuovo sistema di relazioni industriali quello tedesco. Indicazioni positive.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Il contratto nazionale \u00e8 ormai un&#8217;arma spuntata non solo per gli obiettivi che un sindacato moderno dovrebbe avere, ma anche per quelli dichiarati ma meno comprensibili del nostro sindacato. Al tempo stesso qualche forma di contrattazione collettiva serve anche alle imprese e alla collettivit\u00e0. Ma allora a quale livello \u00e8 utile a tutti contrattare? Proviamo a riflettere sui criteri che dovrebbero guidare una scelta tra le possibili soluzioni. Alla luce dell&#8217;accordo tra Cgil, Cisl e Uil sulla riforma della contrattazione collettiva, il discorso che segue pu\u00f2 apparire fuori luogo e inattuale; ma le idee hanno bisogno di tempo per affermarsi (e in Italia pi\u00f9 che altrove): propongo queste riflessioni per il negoziato che ci si augura parta presto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Immaginate un Paese costituito da quattro isole di cui quelle a Ovest hanno solo imprese del settore produttivo &#8220;avanzato&#8221; (ad esempio, il metalmeccanico) mentre quelle a Est hanno solo imprese del settore &#8220;tradizionale&#8221; che offre profitti e salari inferiori (ad esempio, il commercio e servizi). Percorrendo invece il Paese lungo i meridiani, le due isole a Nord sono molto vicine tra loro, sono collegate da frequenti mezzi di trasporto hanno mercati del lavoro, dei beni e dei servizi integrati e condividono risorse e infrastrutture (ad esempio il porto e l&#8217;aereoporto). Lo stesso accade per le isole del Sud che hanno per\u00f2 un&#8217;economia nel complesso pi\u00f9 debole soprattutto nel settore tradizionale. Le interazioni economiche tra le isole sono maggiori lungo i paralleli piuttosto che lungo i meridiani.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Se questo Paese seguisse il modello italiano la contrattazione nazionale unirebbe le isole da Nord a Sud, ma non tra Est e Ovest. Ossia avremmo il contratto nazionale del settore avanzato e quello del settore tradizionale invece che contratti regionali che riuniscano settori diversi nella stessa area geografica. Ma sarebbe un sistema di contrattazione inefficiente e anche iniqua. Iniqua, innanzitutto, perch\u00e9 a salari nominali uguali corrisponderebbero salari reali diversi nelle due regioni se i prezzi dei beni prodotti localmente fossero diversi, anche se fossero simili i prezzi dei beni acquistati internazionalmente. Ma sarebbe iniqua anche perch\u00e9 all&#8217;interno della stessa regione potrebbero differire grandemente i salari nominali (e reali) dei lavoratori dei due settori, se i contratti settoriali nazionali determinassero trattamenti nominali uguali nello stesso settore ma non nella stessa regione. Anzi al Sud sarebbero soprattutto i lavoratori del settore tradizionale, quello pi\u00f9 debole, a pagare maggiormente, in quanto a poco gli servirebbe il debole aiuto dei lavoratori nello stesso settore al Nord.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Dal punto di vista della collettivit\u00e0 e delle imprese una contrattazione che invece riunisca le isole lungo i paralleli, e quindi per regione invece che per settore, sarebbe probabilmente pi\u00f9 efficiente, in quanto potrebbe tenere meglio conto delle caratteristiche locali e soprattutto delle maggiori interazioni economiche che inter-connettono i diversi settori della stessa regione. Mentre c&#8217;\u00e8 probabilmente competizione tra imprese e lavoratori diversi dello stesso settore a Nord e a Sud, c&#8217;\u00e8 cooperazione tra imprese e lavoratori diversi della stessa regione nella misura in cui usino risorse e infrastrutture comuni. E sarebbe una contrattazione pi\u00f9 egualitaria anche dal punto di vista di un sindacato che volesse proteggere meglio i lavoratori pi\u00f9 deboli della societ\u00e0. Ci\u00f2 accadrebbe ad esempio perch\u00e9 lavoratori pi\u00f9 svantaggiati del settore tradizionale troverebbero una spalla pi\u00f9 solida nei lavoratori forti del settore avanzato all&#8217;interno della stessa regione, piuttosto che nei lavoratori del loro stesso settore tradizionale nell&#8217;altra regione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Al di l\u00e0 del modello stilizzato, questo \u00e8 il punto su cui riflettere: ha senso ed \u00e8 efficiente una contrattazione coordinata tra realt\u00e0 economiche diverse nella misura in cui esistano interazioni e interconnessioni tra queste diverse realt\u00e0 (ossia ci\u00f2 che gli economisti chiamano esternalit\u00e0). E al tempo stesso, se in ogni regione ci fossero imprese dei settori forti, il sindacato conseguirebbe meglio il suo scopo anche se questo consistesse solo nell&#8217;innalzare i salari dei lavoratori pi\u00f9 deboli al costo di ridurne la probabilit\u00e0 di occupazione. Ancor pi\u00f9 la contrattazione regionale sarebbe nell&#8217;interesse di un sindacato moderno che sapesse sfruttare e adattarsi ad una realt\u00e0 in continuo e rapido cambiamento, invece di fermarsi a strategie studiate ai tempi del padrone delle ferriere.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Non \u00e8 questa una proposta che attenti all&#8217;unit\u00e0 della Nazione: le quattro isole di cui abbiamo parlato sono unite dalla loro millenaria storia culturale e sono comunque parte di una realt\u00e0 federale continentale che diventer\u00e0 col tempo sempre pi\u00f9 importante dal punto di vista politico. E lo stato centrale in quel paese saggiamente si astiene dall&#8217;interferire con le parti sociali su quali siano la migliore forma e contenuto della contrattazione e cos\u00ec intende fare anche a livello locale. Sono le forze incomprimibili che favoriscono l&#8217;aggregazione economica tra soggetti diversi (la <em>New Economic Geography<\/em>) a suggerire a questo paese ipotetico che il modello italiano attuale deve essere abbandonato per avvicinarsi magari a quello tedesco, in cui la contrattazione \u00e8 appunto diversificata tra i <em>L\u00e4nder<\/em> dell&#8217;Est e dell&#8217;Ovest.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">C&#8217;\u00e8 un solo problema: che il contratto collettivo nazionale possa far comodo ai burocrati della contrattazione centrale per non essere costratti a cambiar mestiere.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\"><a href=\"mailto:andrea.ichino@unibo.it\">andrea.ichino@unibo.it<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;EFFETTO POSITIVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO TRA AZIENDE DIVERSE PRESUPPONE LA POSSIBILITA&#8217; DI FORTI INTERAZIONI TRA DI ESSE Articolo di Andrea Ichino pubblicato dal Sole 24 Ore il 24 maggio 2008 Le macro regioni, che a volte travalicano i confini politici degli Stati, hanno ormai identit\u00e0 economiche ben pi\u00f9 definite delle Nazioni stesse. 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