
{"id":23346,"date":"2012-10-03T20:51:30","date_gmt":"2012-10-03T19:51:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23346"},"modified":"2012-10-07T23:15:16","modified_gmt":"2012-10-07T22:15:16","slug":"motech-limpresa-tecnologica-dolce-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23346","title":{"rendered":"MOTECH: L&#8217;IMPRESA TECNOLOGICA &#8220;DOLCE&#8221;, AL FEMMINILE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\"><em>MOTECH<\/em> \u00c8 LA CONIUGAZIONE, NEL SETTORE DEI SERVIZI ALLA PERSONA,\u00a0DELLA TECNOLOGIA PI\u00d9 AVANZATA CON LE DOTI CARATTERISTICHE DELL&#8217;IMPRENDITORIA FEMMINILE, PER UNA NUOVA ECONOMIA DEI SERVIZI: UNA FRONTIERA PROMETTENTE PER IL RITORNO DELL&#8217;ECONOMIA ITALIANA ALLA CRESCITA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Maurizio Ferrera <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 2 ottobre 2012 &#8211;\u00a0Segue uno stralcio del disegno di legge che verr\u00e0 prossimamente presentato al Senato, volto anch&#8217;esso a promuovere\u00a0una nuova economia dei servizi<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Per un volta, l\u2019Italia non fa eccezione. Anzi, le titolari donne sono da noi pi\u00f9 numerose che in Francia, Inghilterra e nella stessa Germania. Una interessante ricerca di Confartigianato presentata ieri alla Fondazione del<em> Corriere <\/em>segnala addirittura una lieve tendenza di crescita anche in tempi di crisi. E mette in risalto molte virt\u00f9 del fare impresa al femminile: la capacit\u00e0 di delegare, di giocare in squadra, di gestire il <em>multitasking<\/em>. Virt\u00f9 che hanno consentito alle donne di far breccia anche in settori <em>high tech<\/em>, tradizionalmente monopolizzati dagli uomini: un numero ancora piccolo ma crescente di imprenditrici opera nella chimica, nell\u2019elettronica, nell\u2019informatica, nelle telecomunicazioni, nella ricerca e sviluppo.<br \/>\nCerto, avere successo \u00e8 ancora un percorso a ostacoli, a causa di stereotipi e pregiudizi duri a morire nonch\u00e9 delle difficolt\u00e0 di conciliare le responsabilit\u00e0 lavorative con quelle familiari.<br \/>\nI mariti-padri (in particolare quelli giovani e istruiti) sono oggi disponibili ad impegnarsi di pi\u00f9, tuttavia il grosso del carico domestico ricade ancora sulle donne, anche quando diventano imprenditrici di successo. Per la verit\u00e0, dalla ricerca di Confartigianato non emerge una domanda acuta di <em>welfare<\/em>, di servizi sociali, di politiche di conciliazione. La piccola impresa a guida femminile costituisce forse l\u2019ultima frontiera del familismo fai-da-te all\u2019italiana, il massimo grado possibile di \u00abintegrazione creativa\u00bb tra sfera occupazionale e domestica.<br \/>\nPlaudiamo pure all\u2019intraprendenza (a volte eroica) delle nostre tante superdonne \u00abtitolari\u00bb. Ma prepariamo anche il terreno per una pi\u00f9 equilibrata configurazione tra lavoro, <em>welfare<\/em> e famiglia.<br \/>\nL\u2019esperienza internazionale ci insegna che dove questo \u00e8 avvenuto si sono tratti enormi vantaggi non solo sul piano della qualit\u00e0 sociale ma anche della crescita e dell\u2019occupazione. La via da seguire oggi in Italia per superare i limiti e le contraddizioni del modello familista (conservandone, ovviamente, gli aspetti positivi) \u00e8 quello di promuovere l\u2019espansione di una nuova e moderna economia dei servizi <em>motech<\/em>. Si tratta di un neologismo basato su due idee. La prima e pi\u00f9 familiare \u00e8 quella di \u00abtecnologia\u00bb, in senso lato: i nuovi servizi devono sfruttare al massimo le opportunit\u00e0 offerte dai progressi dell\u2019informatica e della comunicazione. La seconda idea \u00e8 che il loro scopo deve essere <em>motherly <\/em>(materno), il \u00abprendersi cura\u00bb dei bisogni personali e sociali dei consumatori, di facilitare la loro vita quotidiana (casa, lavoro, imprevisti), di migliorare il loro \u00abstar bene\u00bb (con se stessi, i familiari, i colleghi, gli amici).<br \/>\nIn lingua ebraica <em>motek<\/em> vuol dire \u00abdolcezza\u00bb: il neologismo, coniato da uno studioso israeliano, vuole essere anche un richiamo di stile, la sottolineatura di atteggiamenti e modi di fare tipicamente femminili. Giocando un po\u2019 con le parole potremmo metterla cos\u00ec: l\u2019enorme patrimonio di <em>motek<\/em> che le donne italiane investono oggi all\u2019interno della famiglia deve abbinarsi al loro crescente spirito imprenditoriale per far decollare un articolato e fiorente settore di servizi <em>motech<\/em>.<br \/>\nNegli altri Paesi Ue questo settore \u00e8 gi\u00e0 ben sviluppato, con forti ricadute in termini di occupazione: in Francia quasi un milione di nuovi posti di lavoro negli ultimi sette anni.<br \/>\nQualcuno potrebbe comprensibilmente obiettare: la forza dell\u2019Italia sta nella manifattura, cosa c\u2019entrano i servizi \u00abdolci\u00bb? C\u2019entrano: le analisi socioeconomiche dimostrano che questi servizi non sono un lusso, ma (anche) un fattore produttivo, un modo per accrescere la flessibilit\u00e0 lavorativa, la motivazione e la creativit\u00e0 dei dipendenti, l\u2019efficienza del contesto economico. Il decollo della nuova economia dei servizi va almeno inizialmente sorretto da intelligenti politiche pubbliche, che allarghino l\u2019accesso al credito alle (aspiranti) imprenditrici, che promuovano reti e incentivino fiscalmente il ricorso a prestazioni che le famiglie italiane sono abituate a produrre entro le mura domestiche (in forme spesso sub-ottimali).<br \/>\nIn tempi di recessione, parlare di queste cose pu\u00f2 suonare come una fuga in avanti. Teniamo per\u00f2 presente che in fondo al tunnel non c\u2019\u00e8 una luce che risplende da s\u00e9. Siamo noi che dobbiamo accenderla: con progetti, lungimiranza e tanta intraprendenza.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">k<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">LA PROPOSTA NEL NUOVO DISEGNO DI LEGGE<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Articolo del <a title=\"Disegno di legge &quot;Active ageing&quot; - ottobre 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22627\" target=\"_blank\">disegno di legge per l&#8217;<\/a><\/em><a title=\"Disegno di legge &quot;Active ageing&quot; - ottobre 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22627\" target=\"_blank\">active ageing<\/a> &#8211; <em>In argomento v. anche <a title=\"DL 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">gli articoli 2132 e 2133 del Disegno di Legge n. 1873\/2009<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Articolo 4<\/strong><br \/>\n<em>Contratto di collaborazione di pubblica utilit\u00e0<\/em><br \/>\n1. Il contratto di collaborazione di pubblica utilit\u00e0 \u00e8 quello con cui una amministrazione regionale, provinciale o comunale attiva un rapporto di collaborazione con una persona titolare di pensione di vecchiaia o anticipata, o che abbia compiuto i 60 anni di et\u00e0, al fine di fornirne a terzi le prestazioni, nei limiti della sua disponibilit\u00e0, per servizi alla famiglia e alla persona, obbligandosi a retribuire le prestazioni stesse. Ai fini amministrativi, fiscali e previdenziali il contratto \u00e8 disciplinato come collaborazione autonoma continuativa. La stipulazione del contratto di cui a questo articolo non \u00e8 soggetta ai vincoli disposti dalla legislazione vigente in materia di assunzioni da parte di enti pubblici.<br \/>\n2. L\u2019ente organizzatore del servizio cura l\u2019addestramento specifico del collaboratore anziano e lo avvia, dietro versamento da parte del beneficiario di una quota non inferiore alla met\u00e0 del costo complessivo della retribuzione pi\u00f9 i relativi contributi previdenziali,<br \/>\na) presso persone anziane, inferme, o disabili non autosufficienti, per l\u2019approvvigionamento dei beni di consumo necessari per la vita quotidiana, per il riassetto dell\u2019abitazione, per l\u2019addestramento all\u2019uso degli strumenti informatici e della rete, per la lettura a persone non vedenti, o altri servizi analoghi che non richiedano elevata professionalit\u00e0 e non comportino rischi rilevanti n\u00e9 per chi li svolge n\u00e9 per chi li riceve;<br \/>\nb) presso famiglie o convivenze per l\u2019esecuzione di piccoli lavori di manutenzione edilizia, elettrica, idraulica o meccanica, o di falegnameria;<br \/>\nc) presso famiglie per l\u2019accudimento diurno o notturno di bambini;<br \/>\nd) presso istituti scolastici o associazioni di genitori di studenti, per la sorveglianza all\u2019entrata e uscita dalle scuole e altri servizi utili per il loro migliore funzionamento;<br \/>\ne) presso condomini, loro associazioni, o associazioni di famiglie, per la sorveglianza contro atti di vandalismo ai danni di beni immobili o mobili;<br \/>\nf) presso biblioteche o centri sociali, per l\u2019ampliamento dell\u2019orario di apertura degli stessi.<br \/>\n3. L\u2019orario di svolgimento del servizio \u00e8 concordato tra l\u2019ente organizzatore, il collaboratore e il fruitore. Esso non pu\u00f2 eccedere i limiti di cui al decreto legislativo n. 66\/2003.<br \/>\n4. Il collaboratore ha diritto nei confronti dell\u2019ente organizzatore a un corrispettivo orario, commisurato alla durata effettiva del servizio svolto, anche nella forma del buono-lavoro di cui agli articoli 70 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276.<br \/>\n5. Il contratto di collaborazione di pubblica utilit\u00e0 pu\u00f2 essere stipulato a tempo indeterminato o a termine. Se \u00e8 stipulato a tempo indeterminato, ciascuna delle parti pu\u00f2 recederne dandone all\u2019altra un preavviso non inferiore a 15 giorni di calendario.<br \/>\n6. Il contratto col quale la persona o l\u2019ente interessato a un servizio di cui al comma 2 pattuiscono la fornitura con l\u2019ente organizzatore deve essere stipulato in forma scritta, indicare l\u2019entit\u00e0 e le modalit\u00e0 di riscossione del corrispettivo da parte dell\u2019ente organizzatore, nonch\u00e9 le generalit\u00e0 del collaboratore. Il contratto stesso pu\u00f2 essere stipulato a tempo indeterminato o a termine. Se \u00e8 stipulato a tempo indeterminato, ciascuna delle parti pu\u00f2 recederne in qualsiasi momento, dandone all\u2019altra un preavviso scritto non inferiore a 15 giorni.<br \/>\n7. Il contratto tra l\u2019ente organizzatore e il prestatore di lavoro e il contratto tra l\u2019ente organizzatore e la persona o l\u2019ente interessato al servizio sono stipulati contestualmente.<br \/>\n8. Nulla osta a che il lavoratore titolare del contratto di collaborazione di cui a questo articolo sia anche titolare di contratto di lavoro a tempo parziale, e in particolare del rapporto a orario ridotto a norma dell\u2019articolo 1, nonch\u00e9 di pensione ridotta a norma dell\u2019articolo 2.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">j<\/span><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOTECH \u00c8 LA CONIUGAZIONE, NEL SETTORE DEI SERVIZI ALLA PERSONA,\u00a0DELLA TECNOLOGIA PI\u00d9 AVANZATA CON LE DOTI CARATTERISTICHE DELL&#8217;IMPRENDITORIA FEMMINILE, PER UNA NUOVA ECONOMIA DEI SERVIZI: UNA FRONTIERA PROMETTENTE PER IL RITORNO DELL&#8217;ECONOMIA ITALIANA ALLA CRESCITA Articolo di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera il 2 ottobre 2012 &#8211;\u00a0Segue uno stralcio del disegno di legge [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,31],"tags":[],"class_list":["post-23346","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23346"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23346\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}