
{"id":23698,"date":"2012-10-27T16:04:24","date_gmt":"2012-10-27T15:04:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23698"},"modified":"2012-10-29T00:57:48","modified_gmt":"2012-10-28T23:57:48","slug":"io-schizzinosa-alluniversita-tutti-30-ora-aggrappata-alla-mia-collaborazione-a-progetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23698","title":{"rendered":"&#8220;ALL&#8217;UNIVERSIT\u00c0 TUTTI 30, ORA AGGRAPPATA ALLA MIA COLLABORAZIONE A PROGETTO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA PROTESTA DI UNA GIOVANE LAUREATA, DA ANNI OPERANTE NELLA STESSA AZIENDA COME &#8220;CONSULENTE AUTONOMA&#8221;, SENZA DIRITTI E SENZA PROSPETTIVE DI CRESCITA PROFESSIONALE \u2013 ORA LE COSE DOVREBBERO CAMBIARE IN MEGLIO, MA OCCORRE UN IMPEGNO FORTE E RESPONSABILE DA PARTE DELLE CONFEDERAZIONI SINDACALI MAGGIORI<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pubblicata dal <\/em>Corriere della Sera<em> del 24 ottobre 2012 \u2013 <strong>Segue la mia risposta<\/strong>, nella quale sottolineo l&#8217;importanza della svolta che pu\u00f2 determinarsi in questo campo con l&#8217;applicazione della legge Fornero, a condizione che la contrattazione\u00a0collettiva assecondi una migrazione senza traumi dall&#8217;area della collaborazione autonoma simulata a quella del lavoro dipendente regolare, soprattutto nelle situazioni caratterizzate da una elevata elasticit\u00e0 della domanda di manodopera<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Quando ho deciso che mi sarei iscritta a Lettere ho sollevato un putiferio. Famiglia, amici, professori del liceo. Tutti a rimproverarmi per la scelta \u00abassurda e non produttiva\u00bb. Io ho deciso di farlo lo stesso. Il risultato? Mi sono laureata perfettamente nei tempi, e parlo di laurea quinquennale, del famigerato 3+2. Non ho mai preso un voto inferiore al 30. Non sono mai stata rimandata a un esame. Mi sono laureata con una tesi in Filologia latina umanistica, perch\u00e9 sognavo il dottorato di ricerca. Mi \u00e8 stato risposto che s\u00ec, sarei stata molto brava, ma che erano due anni e poi (testualmente) \u00abun periodo indefinito, tipo una decina d\u2019anni, da passare facendo lavoretti in attesa che qualcuno ti richiami\u00bb. Non essendo ben chiaro cosa fossero i \u00ablavoretti\u00bb e chi fosse il \u00abqualcuno\u00bb ho scelto di iscrivermi a un master in Comunicazione culturale. Sono approdata a Milano, per uno stage di sei mesi non pagato e con zero prospettive. E, piano piano, mi sono ritagliata uno spazio nell\u2019ufficio. Prendendo 400 euro, poi 500. Poi 600. Fino al sospirato primo contratto a progetto, il primo di una lunga serie, tutti uguali&#8230; ma non era illegale? Comunque. Una storia a lieto fine? Magari rispetto a quella di tanti altri s\u00ec. Perch\u00e9 io, almeno, a fine mese qualche soldo lo prendo. Io mi sono distinta da studentessa, e non \u00e8 servito, a conti fatti. Mi sono distinta nel lavoro, perch\u00e9 altrimenti non sarei stata confermata, e a cosa serve? Se faccio un bilancio, io vedo una ragazza di quasi 29 anni con un contratto a progetto, che si sente dire dal datore di lavoro di stare ben attenta a non restare incinta perch\u00e9 altrimenti te ne vai a casa, che fa orari da incubo, che se sta male al lavoro deve andarci lo stesso perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno che la sostituisce, che fa le trasferte nei <em>weekend<\/em> che non le vengono pagate n\u00e9 rese come giorni di recupero, che non pu\u00f2 andare dal dentista o a fare le analisi del sangue \u00abperch\u00e9 ora proprio non \u00e8 momento, c\u2019\u00e8 tanto da lavorare\u00bb. Che si sente dire (e sottolineo: ho un contratto a progetto, quindi io non avrei l\u2019obbligo della presenza fissa in ufficio): \u00abTi riposerai il 25 e 26 dicembre, cara\u00bb. Che, quando arriva agosto, viene apostrofata con un \u00aba te non spettano le ferie, il tuo contratto non le prevede\u00bb. Che dice sempre di s\u00ec per non perdere questa miseria di posto, perch\u00e9 in mesi e mesi di <em>curriculum<\/em> inviati non ha ottenuto altro che silenzi. Che lavora in un ufficio dove ci sono solo stagiste senza neppure l\u2019assicurazione. Dove non c\u2019\u00e8 l\u2019acqua, n\u00e9 vengono fatte le pulizie. E io sarei una fortunata? E questo dovrebbe starmi bene, perch\u00e9 almeno io lavoro? Invece, secondo me, tra \u00ablavoro\u00bb e \u00absfruttamento\u00bb c\u2019\u00e8 differenza. Questo clima di paura generale per cui restiamo attaccati con le unghie e con i denti a lavori pagati con retribuzioni da fame, che non ci permettono nemmeno di pagare un affitto, come dovrei definirlo? Normale? Io mi aspettavo tanto altro, tanto di pi\u00f9 dal mio Paese.<br \/>\nGiovanna<\/p>\n<p><em>Cara Giovanna, potrei risponderti\u00a0che devi\u00a0ricorrere al Giudice del Lavoro per ottenere che il tuo rapporto di lavoro venga qualificato come si deve, in termini di lavoro subordinato regolare a tempo indeterminato (come sicuramente avverrebbe, se tu scegliessi quella via, perch\u00e9, se le cose stanno come le descrivi,\u00a0la scorrettezza del tuo datore di lavoro, nel negarti il riconoscimento\u00a0corretto della natura del rapporto,\u00a0\u00e8 grave ed evidentissima). Ma comprendo molto bene il motivo per cui tu non lo fai, cos\u00ec come non lo fa quasi nessuna delle persone che si trovano nella tua stessa situazione: il rapporto di lavoro\u00a0comporta una profonda e continuativa implicazione personale, che si concilia malissimo con una pesante lite giudiziale tra prestatore e imprenditore. Questo \u00e8 il motivo per cui da tempo sostengo che occorre, in questa materia, un regime che consenta l&#8217;accertamento immediato del rapporto di dipendenza del lavoratore dall&#8217;impresa &#8211; dove di questo effettivamente si tratti &#8211; sulla base di elementi di fatto immediatamente desubibili dai tabulati dell&#8217;Inps e dell&#8217;Erario, senza necessit\u00e0 dell&#8217;indagine in loco dell&#8217;ispettore e di complesse disquisizioni giuridiche. A questo mira la nuova definizione del &#8220;lavoro dipendente&#8221; contenuta nel Codice del Lavoro semplificato, che ho proposto con <a title=\"D.d.l. 11.11.2009 n. 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">il d.d.l. n. 1873\/2009<\/a> (art. 2094), dove\u00a0gli elementi essenziali della &#8220;dipendenza&#8221; sono individuati nel carattere continuativo della prestazione, nella situazione di monocommittenza e nel livello medio-basso del reddito che il prestatore trae dal rapporto (il limite, l\u00ec, \u00e8 individuato in 40.000 euro annui): tutti elementi, appunto, immediatamente rilevabili dai tabulati dell&#8217;Inps e dell&#8217;Erario, con conseguente possibilit\u00e0 di intervento correttivo dell&#8217;autorit\u00e0 amministrativa sulle situazioni del tipo della tua, indipendentemente dall&#8217;iniziativa giudiziale del lavoratore. Criteri di qualificazione dei rapporti di lavoro sostanzialmente molto simili a quelli proposti nel mio disegno di legge &#8211; sia pure con alcune rilevanti restrizioni del campo di applicazione &#8211;\u00a0sono ora previsti dalla c.d. legge Fornero. Rispetto al mio disegno di legge, nella l. 18 luglio 2012 n. 92 il limite di reddito \u00e8 abbassato a 18.000 euro annui; e\u00a0sono esclusi dal campo di applicazione delle nuove regole i rapporti con lavoratori iscritti ad albi o ordini professionali; ma, salve queste esclusioni, tutti i rapporti caratterizzati come il tuo da continuit\u00e0, monocommittenza e inserimento materiale nell&#8217;organizzazione aziendale (la &#8220;postazione di lavoro fissa&#8221;) sono destinate a essere qualificate immediatamente in termini di lavoro subordinato a tempo indeterminato. La speranza \u00e8 che le amministrazioni competenti si attivino d&#8217;ufficio, come possono e devono, affinch\u00e9 queste nuove regole vengano applicate con il dovuto rigore. Resta, certo, aperto l&#8217;interrogativo circa\u00a0l&#8217;impatto di questo nuovo regime pi\u00f9 severo\u00a0nelle situazioni caratterizzate da una\u00a0marcata elasticit\u00e0 della domanda di lavoro, cio\u00e8 da una forte sensibilit\u00e0 della domanda stessa all&#8217;aumento del costo: qui c&#8217;\u00e8 evidentemente il rischio che l&#8217;applicazione rigorosa dei nuovi criteri porti con s\u00e9 una perdita di posti di lavoro. Spetter\u00e0 alle confederazioni sindacali maggiori, se\u00a0sapranno fare bene il loro mestiere, utilizzare tutti i poteri negoziali di cui dispongono in sede di definizione collettiva delle condizioni di lavoro per favorire la migrazione pi\u00f9 ampia possibile di lavoratori dall&#8217;area della collaborazione autonoma simulata a quella del lavoro dipendente regolare.\u00a0Auguro a te, e a tutti coloro che oggi si trovano nella tua situazione, che questo accada in ciascuno dei settori interessati.\u00a0\u00a0\u00a0(p.i.)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">h<\/span><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PROTESTA DI UNA GIOVANE LAUREATA, DA ANNI OPERANTE NELLA STESSA AZIENDA COME &#8220;CONSULENTE AUTONOMA&#8221;, SENZA DIRITTI E SENZA PROSPETTIVE DI CRESCITA PROFESSIONALE \u2013 ORA LE COSE DOVREBBERO CAMBIARE IN MEGLIO, MA OCCORRE UN IMPEGNO FORTE E RESPONSABILE DA PARTE DELLE CONFEDERAZIONI SINDACALI MAGGIORI Lettera pubblicata dal Corriere della Sera del 24 ottobre 2012 \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-23698","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23698\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}