
{"id":23825,"date":"2012-11-03T11:06:08","date_gmt":"2012-11-03T10:06:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23825"},"modified":"2012-11-04T23:21:30","modified_gmt":"2012-11-04T22:21:30","slug":"il-secolo-xix-sui-19-della-fiat-anche-il-giudice-ha-commesso-un-errore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23825","title":{"rendered":"IL SECOLO XIX: SUI 19 DELLA FIAT ANCHE IL GIUDICE HA COMMESSO UN ERRORE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IN NESSUN ALTRO PAESE AL MONDO UN CASO DI DISCRIMINAZIONE COME QUESTO SAREBBE STATO SANZIONATO CON L\u2019ORDINE GIUDIZIALE DI COSTITUZIONE DI 19 NUOVI RAPPORTI DI LAVORO: LA SANZIONE PI\u00d9 APPROPRIATA ED EFFICACE \u00c8 COSTITUITA DAL RISARCIMENTO DEL DANNO<\/span><\/p>\n<p><em>Testo integrale dell\u2019intervista a cura di Salvatore Cafasso, pubblicata dal <\/em>Secolo XIX<em> il 2 novembre 2012 con alcuni piccoli tagli per ragioni di spazio\u00a0 \u2013 Sullo stesso argomento v. anche le interviste pubblicate nello stesso giorno dal<\/em> <a title=\"Il Foglio\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23823\" target=\"_blank\">Foglio<\/a><em> e da <\/em><a title=\"Intervista Europa\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23821\" target=\"_blank\">Europa<\/a><\/p>\n<p><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong>Diciannove messi in mobilit\u00e0 per rispettare una sentenza dello Stato: non pensa che quello di Fiat sia una ritorsione?<\/strong><br \/>\nSul piano strettamente giuridico non lo \u00e8. Un effetto indiretto del provvedimento giudiziale \u00e8 una eccedenza di personale; e il nostro ordinamento consente all\u2019impresa di risolvere il problema con il licenziamento collettivo. Il punto \u00e8 che non possono essere licenziati i 19 della Fiom neo-assunti, poich\u00e9 sarebbe una reiterazione della discriminazione ai loro danni; ma sarebbe evidentemente inaccettabile che venissero licenziati al loro posto altri 19, che con lo scontro tra Fiat e Fiom non hanno nulla a che fare. Sono questi gli effetti velenosi di un provvedimento giudiziale sbagliato.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 sbagliato? Che cosa avrebbe dovuto fare il giudice in questo caso?<\/strong><br \/>\nDi fronte a un caso come questo, in qualsiasi altro Paese il giudice avrebbe adottato la sanzione pi\u00f9 appropriata, che \u00e8 quella del risarcimento del danno:\u00a0non dimentichiamo che qui non si tratta di licenziamento discriminatorio, ma di mancata assunzione, che \u00e8 cosa assai diversa. L\u2019esperienza statunitense mostra come un risarcimento salato possa costituire un deterrente efficacissimo contro\u00a0un comportamento discriminatorio di questo genere. E non determina le situazioni assurde a cui assistiamo oggi a Pomigliano.<\/p>\n<p><strong>I sindacati nutrono dubbi sul fatto che Pomigliano possa riassorbire tutti i lavoratori come da accordi sindacali firmati a suo tempo; e nel frattempo all\u2019interno della fabbrica il clima \u2013 comprensibilmente \u2013 si \u00e8 fatto rovente. \u00c8 ancora convinto che lo stabilimento campano sia un modello per l\u2019Italia?<\/strong><br \/>\nGuardi che anche i sindacalisti della Fiom riconoscono che lo stabilimento di Pomigliano \u00e8 un gioiello sul piano tecnologico e produttivo. Chiunque conosca l\u2019industria automobilistica lo riconosce. Altro \u00e8 il problema della ripresa della produzione di auto a pieno ritmo negli stabilimenti italiani della Fiat: questo dipende da molti fattori, la maggior parte dei quali sfugge al controllo della stessa Fiat.<\/p>\n<p><strong>Quali strade possono essere intraprese oggi \u2013 da tutte le parti \u2013 per evitare che il rispetto di una sentenza della magistratura porti al licenziamento di diciannove persone?<\/strong><br \/>\nSe fossi il ministro del lavoro, convocherei le parti per un tentativo di voltar pagina rispetto alla situazione assurda che si \u00e8 determinata. Farei tutto il possibile per indurre la Fiom a firmare gli accordi aziendali di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco, cessando le ostilit\u00e0 e ottenendo cos\u00ec il riconoscimento dei propri rappresentanti in azienda; e per indurre la Fiat a rinunciare al licenziamento collettivo, risolvendo il problema con un contratto di solidariet\u00e0, in attesa della congiuntura positiva, che speriamo non si faccia attendere troppo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019accordo interconfederale tra Confindustria e Cgil-Cisl-Uil del giugno 2011 ha aumentato il peso della contrattazione aziendale in maniera considerevole. Non pensa che l\u2019insistenza di Fiat nel chiamarsi fuori da questa intesa indichi una volont\u00e0 di sottrarsi a un quadro di regole comuni e che la decisione di ieri di rispondere con una rottura a una sentenza dello Stato ne sia una conferma?<\/strong><br \/>\nSe \u00e8 per questo, anche la Fiom se ne chiama fuori, pur essendo parte della Cgil: altrimenti, dopo l\u2019accordo interconfederale del giugno 2011 avrebbe firmato gli accordi aziendali Fiat, che ne hanno anticipato il contenuto. Quanto alla Fiat, che essa abbia inteso sottrarsi al sistema sindacale interconfederale \u00e8 evidente. Ma quel sistema non \u00e8 legge dello Stato. Il nostro ordinamento garantisce il pluralismo sindacale non soltanto sul versante dei lavoratori, ma anche su quello degli imprenditori. E il pluralismo serve perch\u00e9 modelli di relazioni industriali diversi possano confrontarsi e competere tra loro. In modo che i lavoratori e gli imprenditori stessi possano scegliere quello che ritengono produca i risultati migliori. Naturalmente, sempre nel rispetto della legge: su questo non pu\u00f2 esserci alcun \u201cpluralismo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come mai un\u2019azienda che si presenta come alfiere della modernizzazione industriale non \u00e8 in grado di proporsi oggi alla platea dei suoi lavoratori in una logica di condivisione delle scelte? \u00c8 solo un problema di comunicazione?<\/strong><br \/>\nPer litigare occorre sempre essere in due. Sia Fiat sia Fiom hanno qualche ragione per accusarsi a vicenda. Ha ragione la Fiom, secondo quanto accertato dal giudice, quando accusa Marchionne di avere discriminato i suoi iscritti nelle assunzioni; ma ha ragione anche Marchionne quando accusa la Fiom di aver fatto la guerra fin dall\u2019inizio &#8211; primavera 2010 &#8211; contro il suo piano industriale, sulla base di un principio che solo un anno dopo, con la firma dell\u2019accordo interconfederale del 28 giugno, la stessa Cgil avrebbe riconosciuto come sbagliato: quello della rigida e assoluta inderogabilit\u00e0 del contratto collettivo nazionale.<\/p>\n<p><strong>Il partito di cui fa parte non ha mai avuto negli ultimi anni una posizione univoca sul caso Fiat. Oggi \u00e8 possibile trovare una sintesi tra le varie anime dei democratici?<\/strong><br \/>\nSarebbe preoccupante che in un grande partito di centrosinistra tutti avessero la stessa posizione su di una vicenda complessa come questa, originata dagli accordi Fiat del 2010. L\u2019unit\u00e0 del partito si deve esprimere nel voto, alle elezioni e negli organi elettivi; non certo nell\u2019appiattimento di tutte le opinioni su quella del segretario. Sta di fatto che, da quarant\u2019anni a questa parte, le mie opinioni non sono \u201cfuori linea\u201d: hanno il solo difetto di essere in anticipo di qualche anno rispetto a quelle del mio partito.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">h<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IN NESSUN ALTRO PAESE AL MONDO UN CASO DI DISCRIMINAZIONE COME QUESTO SAREBBE STATO SANZIONATO CON L\u2019ORDINE GIUDIZIALE DI COSTITUZIONE DI 19 NUOVI RAPPORTI DI LAVORO: LA SANZIONE PI\u00d9 APPROPRIATA ED EFFICACE \u00c8 COSTITUITA DAL RISARCIMENTO DEL DANNO Testo integrale dell\u2019intervista a cura di Salvatore Cafasso, pubblicata dal Secolo XIX il 2 novembre 2012 con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-23825","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23825\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}