
{"id":23944,"date":"2012-11-07T22:30:44","date_gmt":"2012-11-07T21:30:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23944"},"modified":"2012-11-10T18:38:37","modified_gmt":"2012-11-10T17:38:37","slug":"il-treno-dell%e2%80%99europa-e-partito-ma-l%e2%80%99italia-politica-non-se-ne-accorge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23944","title":{"rendered":"PURI PURINI: IL TRENO DELL\u2019EUROPA \u00c8 PARTITO, MA L\u2019ITALIA POLITICA NON SE NE ACCORGE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 URGENTE CHE LE FORZE POLITICHE IMPEGNATE PER LA STRATEGIA EUROPEA DISEGNATA DA MARIO MONTI ENUNCINO IN MODO FORTE E INCISIVO LA PROPRIA DETERMINAZIONE A PERSEGUIRLA ORGOGLIOSAMENTE E SENZA ESITAZIONI ANCHE\u00a0PER TUTTO IL PROSSIMO DECENNIO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Antonio Puri Purini<\/strong> pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> il 7 novembre 2012 \u2013 In argomento v. anche il documento <\/em><a title=\"L'Agenda Monti al centro della prossima legislatura\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=22252\" target=\"_blank\">L\u2019Agenda Monti al centro della prossima legislatura<\/a><em>, del 10 luglio scorso, e il documento Ichino-Morando <\/em><a title=\"Il Pd e l'Agenda Monti\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23175\" target=\"_blank\">Il Pd e l&#8217;Agenda Monti<\/a><em> presentato all\u2019assemblea del 29 settembre<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Mi domando se i partiti italiani si siano accorti che il treno europeo \u00e8 ripartito. Rispetto alle incertezze dei mesi scorsi, appare chiaro che un&#8217;Unione integrata \u00e8 il solo strumento per uscire dalla crisi finanziaria e dare fiducia ai suoi 500 milioni d&#8217;abitanti. Si lavora alacremente a un meccanismo che garantisca la stabilit\u00e0 dell&#8217;eurozona (un&#8217;unione bancaria, un ministro del Tesoro della zona euro). Sar\u00e0 un passaggio difficile ma decisivo verso un&#8217;Europa veramente unita. Ne seguiranno altri. A giudicare dai comportamenti non pare che abbiano colto questa novit\u00e0. Dopo la prova di confusione e irresponsabilit\u00e0 espressa dalle elezioni in Sicilia, appare ancora pi\u00f9 chiara l&#8217;incapacit\u00e0 della politica di proporre un progetto per il Paese. Non bisogna quindi stupirsi se l&#8217;Europa, invece di essere protagonista, \u00e8 assente dal dibattito nazionale. Con l&#8217;avvicinarsi delle elezioni diventer\u00e0 anzi l&#8217;obiettivo preferito dei populismi ribaldi della Lega e di Beppe Grillo. A volte si ha l&#8217;impressione che l&#8217;Italia politica viva come se il mondo esterno non esistesse. Esso incalza invece da vicino. Lo sanno benissimo le industrie del Centro-Nord che possono guardare con fiducia al futuro perch\u00e9 vivono in uno spazio integrato dove la barriera delle Alpi non esiste. La situazione \u00e8 paradossale. L&#8217;Unione Europea costituisce il solo fermo ancoraggio cui pu\u00f2 aggrapparsi l&#8217;Italia. Eppure viene ancora additata da molti come sorgente dei nostri mali (ad esempio la mancata crescita economica) come se governi, partiti, imprenditori e sindacati non fossero esenti da responsabilit\u00e0.<br \/>\nGli italiani sono frastornati. D&#8217;altra parte, in cosa possono credere? Nessuno disegna un futuro, nessuno spiega che l&#8217;unit\u00e0 europea tutela contro le incognite della globalizzazione. Diventa impossibile proporsi delle mete. Le sfide del presente &#8211; cambiamenti climatici, nuove energie, innovazione, immigrazione &#8211; dovrebbero essere poste al centro dell&#8217;attenzione perch\u00e9 affrontano temi che creano lavoro qualificato e sono fondamentali per il futuro di tutti, soprattutto dei giovani. Vengono invece ignorate o trattate in maniera marginale. In questa maniera, la gente non riconosce il buono che ci circonda e sprofonda nello sconforto.<br \/>\nQualcuno dovr\u00e0 pur battersi per portare l&#8217;Europa al centro della discussione, smuovere i giovani dalla loro pigrizia, fronteggiare il tema della condivisione della sovranit\u00e0 in coerenza con la posizione storica dell&#8217;Italia. Per decenni (governi Berlusconi a parte) l&#8217;Italia ha spinto per una maggiore integrazione. Adesso che l&#8217;unione politica comincia ad acquisire visibilit\u00e0 non possiamo certo dire che abbiamo scherzato. \u00c8 quasi impossibile, fatta eccezione per i soliti &#8211; ma per fortuna autorevoli &#8211; nomi (Giuliano Amato, Mario Monti, Giorgio Napolitano), leggere discorsi articolati sull&#8217;Europa di esponenti politici. Mi ha colpito l&#8217;intervista rilasciata pochi giorni orsono al <em>Corriere <\/em>dal candidato della Spd alla cancelleria federale, Peer Steinbr\u00fcck. Dovrebbe fare riflettere: s&#8217;intuisce che conosce bene l&#8217;Europa di cui parla con slancio, si capisce che, al di l\u00e0 delle diverse fisionomie politiche, esiste una convergenza europea fra i partiti tedeschi e che il futuro del vecchio continente \u00e8 al centro di un dibattito politico reale in Germania. Sarebbe ingeneroso ridurlo all&#8217;esclusiva ossessione per il rigore di bilancio. Perch\u00e9 l&#8217;Italia non dovrebbe essere capace di fare altrettanto?<br \/>\nUn rilancio dell&#8217;Europa costituisce anche lo strumento per non lasciarsi prendere dallo sconforto di fronte alla miseria della vita pubblica nazionale. Non dovrebbe essere difficile configurare un duplice e parallelo percorso.<br \/>\nIl governo dovrebbe innanzitutto blindare la propria politica europea attraverso l&#8217;illustrazione di una piattaforma di breve e medio termine. Dovrebbe essere basata su punti che abbiano un valore pedagogico: non si torna indietro sulle misure e impegni presi dal governo Monti; la capacit\u00e0 decisionale dell&#8217;Unione va rafforzata; la sovranit\u00e0 nazionale ha cessato d&#8217;essere una protezione; pu\u00f2 essere tutelata solo a livello comunitario; non bisogna temere proposte innovative (fra cui quella tedesca di rafforzare i poteri del commissario agli Affari economici sui bilanci nazionali); non esiste solidariet\u00e0 senza prestazioni e viceversa; l&#8217;Europa crea sviluppo. I partiti che sostengono il governo (con l&#8217;aggiunta dei radicali) dovrebbero contestualmente prendere una forte iniziativa europea. Dovrebbe consistere in un solido patto elettorale condensato in un documento incisivo di una pagina (altrimenti si divaga), centrato su pochi argomenti, senza retorica (gli Stati Uniti d&#8217;Europa) o fughe in avanti (elezione diretta del presidente della Commissione). Sarebbe l&#8217;occasione per dimostrare che l&#8217;unit\u00e0 europea \u00e8 un patrimonio-progetto nazionale. Va attuato con urgenza. Non posso immaginare che i segretari dei partiti accettino di lasciarsi logorare dal risentimento antieuropeo dei movimenti d&#8217;opposizione o di parte del Pdl. Dovrebbe essere evidente il vantaggio di buttarsi nella mischia e spiegare ai giovani che l&#8217;Europa rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 per tutti. Una proposta comune eleverebbe il profilo dei promotori, piacerebbe a Bruxelles, spiazzerebbe le opposizioni. Indicherebbe soprattutto la volont\u00e0 di creare un consenso <em>bipartisan<\/em> sulla politica europea. Quale migliore segnale di ritorno alla grande politica di cui l&#8217;Italia ha vitale bisogno?<br \/>\n<em><span style=\"color: #ffffff;\">j<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 URGENTE CHE LE FORZE POLITICHE IMPEGNATE PER LA STRATEGIA EUROPEA DISEGNATA DA MARIO MONTI ENUNCINO IN MODO FORTE E INCISIVO LA PROPRIA DETERMINAZIONE A PERSEGUIRLA ORGOGLIOSAMENTE E SENZA ESITAZIONI ANCHE\u00a0PER TUTTO IL PROSSIMO DECENNIO Editoriale di Antonio Puri Purini pubblicato sul Corriere della Sera il 7 novembre 2012 \u2013 In argomento v. anche il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-23944","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23944"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23944\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}