
{"id":23978,"date":"2012-11-11T20:06:39","date_gmt":"2012-11-11T19:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23978"},"modified":"2012-11-11T23:31:32","modified_gmt":"2012-11-11T22:31:32","slug":"se-la-sinistra-rinuncia-a-combattere-la-diseguaglianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23978","title":{"rendered":"SE LA SINISTRA ITALIANA RINUNCIA A COMBATTERE LA DISEGUAGLIANZA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MENTRE\u00a0LA DESTRA\u00a0PROTEGGE I <\/span><span style=\"color: #993300;\">GRANDI PRIVILEGI, LA SINISTRA SI \u00c8 TRASFORMATA IN PROTETTRICE DI QUELLI PICCOLI <\/span><span style=\"color: #993300;\">\u2013 DIFENDE PRIORITARIAMENTE I DIRITTI GI\u00c0 ACQUISITI, A COSTO DI SACRIFICARE <\/span><span style=\"color: #993300;\">LA CREAZIONE DI OPPORTUNIT\u00c0 PER CHI DI DIRITTI NON NE HA<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Roger Abravanel<\/strong> pubblicato sul Corriere della Sera del 10 novembre 2012<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">. <\/span><\/em><span style=\"color: #993300;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>Nel mondo inizia il sesto anno dicrisi economica e si accende il dibattitosulla disuguaglianza.In realt\u00e0 \u00e8 da 20 anniche la disuguaglianza cresce, ma la crisi ha innescato la protesta sociale: un conto \u00e8 arricchirsi meno degli altri quando l&#8217;economia va bene, un altro \u00e8 diventare pi\u00f9 poveri mentre i ricchi accrescono il loro benessere.<\/p>\n<p>Oggi il grande dilemma della maggioranzadei leader politici nel mondo \u00e8 come ridurrela disuguaglianza senza penalizzare la crescita. In Italia, invece, quasi nessuno si lamenta ancora del nostro elevatissimo livello di disuguaglianza, anch&#8217;esso di lunga data. Da sempre l&#8217;indice Gini in Italia (misura il divario tra i pi\u00f9 ricchi e i pi\u00f9 poveri) \u00e8 tra i maggiori d&#8217;Europa: \u00e8 al livello della iperliberista Inghilterra e vicino a quello degli Usa, molto pi\u00f9 alto di quello di altri Paesi europei, come la Germania o i Paesi scandinavi. Anche la mobilit\u00e0 sociale, ovvero la possibilit\u00e0 per i figli di genitori poveri di raggiungere un reddito alto, in Italia \u00e8 bassa. Siamo a livello degli Usa, ma con caratteristiche diverse: in America il gruppo dei super-ricchi (il top 1% dei redditi) \u00e8 sempre pi\u00f9 costituito da manager e professionisti, e sempre meno da imprenditori. Il reddito in queste carriere dipende dalle scuole che si frequentano, i professionisti pi\u00f9 ricchi spesso si sposano tra di loro e possono mandare a loro volta i figli nelle scuole pi\u00f9 care. Questa \u00e8 la causa principale della riduzione della mobilit\u00e0 sociale in Usa negli ultimi vent&#8217;anni.<\/p>\n<p>La mobilit\u00e0 sociale italiana \u00e8 bassa da sempre, ma per un&#8217;altra ragione: perch\u00e9 i figli dei ricchi ereditano l&#8217;azienda e le propriet\u00e0 del padre. Nel nostro Paese non solo i poveri sono sempre stati molto pi\u00f9 poveri, ma non hanno mai avuto molte possibilit\u00e0 di diventare ricchi, come invece avviene negli Usa grazie alle borse di studio per le migliori Universit\u00e0.Peraltro il nostro welfare non \u00e8 certo costato poco: oggi, in rapporto al Pil, \u00e8 a livelli scandinavi, ovvero delle societ\u00e0 che hanno la pi\u00f9 bassa disuguaglianza e la maggiore mobilit\u00e0 sociale. Questi Paesi hanno trasformato negli anni il loro stato assistenziale in un welfare in grado di creare opportunit\u00e0 per ogni cittadino senza falsare le regole di mercato per sostenere la crescita dell&#8217;economia. Per esempio il sussidio di disoccupazione termina se il lavoratore non si attiva seriamente per rioccuparsi, mentre lo Stato lo aiuta a imparare un altro mestiere e a trovare un lavoro diverso.La disuguaglianza sociale in Italia \u00e8 quindi un problema enorme. Tuttavia se ne parla poco: sorprende soprattutto il disinteresse delle sinistre. Prendiamo uno degli slogan lanciati proprio dalla sinistra in questi mesi di crisi: \u00abtassare i ricchi\u00bb. Aumentare le tasse per pagare il <em>welfare <\/em>dei poveri? No, farle salire per far \u00abpagare il costo della crisi ai ricchi\u00bb. Di dare soldi ai poveri, se ne parla poco. Del resto il nostro <em>welfare <\/em>non protegge i pi\u00f9 poveri, i giovani e le donne: difende piuttosto i capofamiglia maschi, ai quali garantisce il posto di lavoro e una pensione prima di tutti gli altri Paesi.<\/p>\n<p>Quando la sinistra parla di \u00abpolitiche per la crisi\u00bb, parla sempre e solo di \u00abdifesa\u00bb: difesa del posto di lavoro, difesa delle pensioni, difesa dei diritti. Non di creazione di opportunit\u00e0, se non in termini generici e vaghi.Questo linguaggio \u00e8 figlio di un&#8217;impostazione conservatrice e anti-capitalista, che pone la sinistra italiana (e buona parte del Paese) su un pianeta ideologico arretrato rispetto alle altre nazioni occidentali.Nel \u00abpianeta Italia\u00bb la disuguaglianza viene oggi affrontata basandosi su principi quasi feudali. Non \u00e8 l&#8217;impresa che crea benessere, ma il lavoro (art. 1 della Costituzione). Il lavoro esiste indipendentemente dal capitale, dall&#8217;impresa, dal consumo. Interessa poco il fatto che senza imprese e consumatori che comprano i loro prodotti non ci sono lavoratori. Il lavoro, inteso come posto di lavoro, \u00e8 un diritto inalienabile dell&#8217;uomo, come la vita. Corollario: tutti i posti di lavoro vanno difesi. Dunque se sei fortunato e vai in pensione quando sei ancora molto giovane, \u00e8 un tuo diritto. Lavori in miniera nel Sulcis? Un altro diritto che va difeso, anche se difenderlo costa dieci volte il tuo stipendio. Inoltre, come la vita, il lavoro di chi oggi ha un impiego \u00e8 un bene molto pi\u00f9 importante dell&#8217;occupazione potenziale di chi un lavoro non ce l&#8217;ha. In un ospedale, i vivi hanno la precedenza sui morti. \u00c8 lo stesso atteggiamento del sindacato, di fronte a occupati e disoccupati. \u00c8 cos\u00ec che si crea l&#8217;\u00abapartheid\u00bb di cui parla Pietro Ichino tra i dodici milioni di intoccabili (assunti a tempo indeterminato) e i nove milioni di \u00abprecari\u00bb e dipendenti delle piccole imprese.<\/p>\n<p>La sinistra italiana non ha capito che \u00e8 il mercato a creare il lavoro e che il compito dello Stato non \u00e8 dichiarare che lo <em>status quo<\/em> \u00e8 un diritto e congelarlo, ma diminuire la disuguaglianza di opportunit\u00e0 favorendo meritocrazia, concorrenza, scuola di qualit\u00e0. Se il centrodestra \u00e8 sempre stato il protettore dei grandi privilegi, la sinistra si \u00e8 trasformata in protettrice di quelli piccoli. La soluzione per ridurre la disuguaglianza da noi \u00e8 quella che serve anche a fare ripartire la crescita: <em>rule of law <\/em>(ovvero quel rispetto delle regole senza il quale non nascono regole giuste necessarie al libero mercato); e una \u00abvera\u00bb meritocrazia, intesa come ricerca della competizione, non come semplice riduzione delle raccomandazioni. La sinistra si pone come alternativa a una destra incapace di fare nascere questi valori negli ultimi 25-30 anni. Ma riuscir\u00e0 a superare quei tab\u00f9 che l&#8217;hanno resa un alleato della destra per creare il Paese pi\u00f9 disuguale del mondo occidentale?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MENTRE\u00a0LA DESTRA\u00a0PROTEGGE I GRANDI PRIVILEGI, LA SINISTRA SI \u00c8 TRASFORMATA IN PROTETTRICE DI QUELLI PICCOLI \u2013 DIFENDE PRIORITARIAMENTE I DIRITTI GI\u00c0 ACQUISITI, A COSTO DI SACRIFICARE LA CREAZIONE DI OPPORTUNIT\u00c0 PER CHI DI DIRITTI NON NE HA Editoriale di Roger Abravanel pubblicato sul Corriere della Sera del 10 novembre 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-23978","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23978\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}