
{"id":24025,"date":"2012-11-15T00:12:57","date_gmt":"2012-11-14T23:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24025"},"modified":"2012-11-15T00:12:57","modified_gmt":"2012-11-14T23:12:57","slug":"mario-barbi-il-mio-voto-a-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24025","title":{"rendered":"MARIO BARBI: IL MIO VOTO A RENZI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">TRE MOTIVI SERI PER CUI I PRODIANI DOC VOTERANNO ALLE PRIMARIE PER IL SINDACO DI FIRENZE, PUR CON ALCUNE RISERVE E ALCUNI INTERROGATIVI IRRISOLTI<\/span><\/p>\n<p><em>Dichiarazione pubblica di voto di Mario Barbi, deputato Pd, 14 novembre 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Le primarie consentono un confronto utile e necessario. Creano un senso di appartenenza e di condivisione. Lo abbiamo visto l\u2019altra sera su Sky, nonostante il <em>format<\/em> rigido e il respiro corto sulle grandi questioni del paese. Se le primarie si fanno lo dobbiamo alla sfida che Renzi ha lanciato a Bersani, svolgendo oggettivamente una positiva funzione sistemica: s\u00ec, perch\u00e9 le primarie richiamano una certa idea di democrazia dei cittadini e di sistema politico bipolare. Se queste primarie sono limitate alla \u201cpiccola coalizione\u201d che evoca la sinistra storica social-comunista\u00a0 lo dobbiamo invece a Bersani e alle scelte pro-ditta dell\u2019attuale gruppo dirigente del Pd. Se queste primarie, convocate per scegliere il candidato-premier del \u201ccentrosinistra\u201d, potrebbero per\u00f2 non deciderlo \u00e8 a causa della politica della segreteria di Bersani che ha assecondato la formazione di un quadro politico post-bipolare, frantumato e\u00a0 \u201corganizzato\u201d da una legge elettorale in fieri di tipo proporzionale e \u201cgrecizzante\u201d. Se poi Bersani si presenta alle primarie come Segretario candidato per conto e in nome della \u201cditta\u201d, e pressoch\u00e9 tutto l\u2019apparato sta con lui, lo dobbiamo alla concezione del partito che \u00e8 riuscito a promuovere e al blocco \u201cdoroteo\u201d che lo sostiene. Questo riconoscimento del ruolo sistemico di Renzi, in contro-tendenza rispetto alla cultura politica del conformismo bersaniano, \u00e8 gi\u00e0 un motivo per me sufficiente a votarlo. Tuttavia, non nascondo che mi sarei aspettato che Renzi avesse fatto qualcosa di pi\u00f9 per promuovere una diversa e pi\u00f9 larga idea di coalizione cos\u00ec come per ottenere la neutralit\u00e0 dell\u2019apparato (regole delle primarie). Mi sarei aspettato anche una \u201cbattaglia ideologica\u201d pi\u00f9 consapevole sull\u2019identit\u00e0 \u201cdemocratica\u201d del Pd (da non ridursi e non riducibile a quella della sinistra storica), e comunque radicata nell\u2019orizzonte post-novecentesco delle giovani generazioni del dopo guerra fredda. Ma nonostante quelli che a me appaiono come alcuni limiti, considero la campagna di Renzi come l\u2019espressione positiva di una rete di soggettivit\u00e0 culturali, sociali e amministrative che resiste al fatto compiuto della definitiva trasfigurazione del Pd in partito della vecchia sinistra italiana e che \u00e8 piuttosto impegnata a tenere aperta la prospettiva di un largo campo democratico necessario per la modernizzazione politica e istituzionale del Paese. In questa sfida, Renzi ha per\u00f2 un serio svantaggio competitivo rispetto a Bersani che, come segretario del Pd, ha la possibilit\u00e0 di determinare fatti e condizioni politiche che sono volte ad accreditare la sua strategia come unica possibile (alleanza \u201cprogressisti\u201d e \u201cmoderati\u201d in un sistema parlamentare). Nell\u2019opporsi a questa strategia, rifiutando l\u2019alleanza con Casini o evocando un sistema elettorale maggioritario, Renzi non pu\u00f2 che apparire sulla difensiva e giocare di rimessa: ha subito la definizione della coalizione e non ha prospettato con chiarezza una sua diversa idea di centrosinistra; quando \u00e8 chiamato a esprimersi sulle alleanze se la cava rifugiandosi nell\u2019idea della vocazione maggioritaria o di auto-sufficienza del Pd per la quale mancano sia le basi di consenso che le condizioni istituzionali. Forse bisognerebbe avere avuto la capacit\u00e0, che non ho colto, di proporre con la necessaria enfasi e drammaticit\u00e0 l\u2019urgenza di un cambio di sistema (che vuole dire una profonda riforma costituzionale). Sul programma di governo &#8211; che pure resta, nell\u2019imponderabilit\u00e0 del quadro elettorale-istituzionale di riferimento, il formale oggetto di confronto delle primarie \u2013 la campagna in corso non ha sciolto i dubbi che avevo gi\u00e0 avuto modo di formulare in una lettera a Renzi qualche settimana fa. Il dibattito ha reso tuttavia pi\u00f9 netta e chiara, e a mio avviso positivamente, la presa di distanza di Renzi dal governo Monti: come si fa, si \u00e8 chiesto per esempio il sindaco di Firenze, ad aspettarsi che la \u201criforma della burocrazia\u201d possa essere fatta dai \u201ctecniconi\u201d di Monti che di quella burocrazia da rivoluzionare sono espressione e rappresentanti? Interrogativo che potrebbe essere esteso ad altri settori. Resta dunque sul piano programmatico un impianto innovativo con spunti interessanti (risparmi di spesa pubblica, aumento dei redditi da lavoro, alienazione del patrimonio pubblico non strategico\u2026), ma con alcuni buchi neri e risposte insufficienti sulle due effettive emergenze del paese (debito pubblico e pressione fiscale) e sulla capacit\u00e0 di immaginare un modo per sciogliere il groviglio micidiale di un debito insostenibile e di una pressione fiscale crescente. Quei buchi neri non sono una prerogativa del solo Renzi, il quale ha invece dalla sua la consapevolezza che non siamo in una condizione in cui la ripresa arriver\u00e0 con un aumento della spesa pubblica n\u00e9 che l\u2019occupazione ripartir\u00e0 grazie al ripristino dell\u2019articolo 18. Quindi, in definitiva, voto Renzi per tre ragioni: 1. per il coraggio e l\u2019energia di cui ha dato prova nell\u2019imporre\u00a0 al centrosinistra le primarie e l\u2019inizio di un pubblico confronto sul programma di governo; 2. perch\u00e9 la sua iniziativa tiene aperta l\u2019idea di un campo democratico pi\u00f9 largo della sinistra storica e non subalterno alla sua cultura politica e\u00a0 alla sua storiografia; 3. perch\u00e9 fa avanzare la consapevolezza di un rinnovamento necessario, generazionale certo ma soprattutto politico, anche se lo fa con un termine rozzo come rottamazione e lisciando il pelo in modo assai antipatico a pulsioni qualunquistiche che usano e abusano di termini sommari e indistinti quali \u201ccasta\u201d e \u201cpolitica\u201d. Allo stesso tempo, non riconosco (ancora?) in Renzi la capacit\u00e0 di avanzare una proposta politica compiuta e di suscitare una speranza corrispondente alla difficolt\u00e0 dei tempi e che per me ebbero, in tempi non remoti, l\u2019Ulivo e la Casa dei riformisti di Prodi. Credo che di un nuovo Prodi, di un Prodi davvero prodiano, ci sar\u00e0 di nuovo bisogno. Ecco, \u00e8 in questo contesto che io vedo la battaglia di Renzi nelle primarie, una battaglia difficilissima da vincere ma che non sarebbe comunque persa se servisse a fare maturare la prospettiva di una riforma profonda radicale della Repubblica e se non si riducesse alla nascita di una nuova corrente del Pd (l\u2019ala destra) che si accontenta di posti\u00a0 e che prelude a nuove consociazioni di partito e\/o di governo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">g<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRE MOTIVI SERI PER CUI I PRODIANI DOC VOTERANNO ALLE PRIMARIE PER IL SINDACO DI FIRENZE, PUR CON ALCUNE RISERVE E ALCUNI INTERROGATIVI IRRISOLTI Dichiarazione pubblica di voto di Mario Barbi, deputato Pd, 14 novembre 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-24025","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24025\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}