
{"id":24089,"date":"2012-11-17T22:29:10","date_gmt":"2012-11-17T21:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24089"},"modified":"2012-11-18T23:36:14","modified_gmt":"2012-11-18T22:36:14","slug":"mariucci-dove-ichino-e-con-lui-renzi-sbaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24089","title":{"rendered":"MARIUCCI: DOVE ICHINO, E CON LUI RENZI, SBAGLIANO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SECONDO IL GIUSLAVORISTA BOLOGNESE, IL SINDACO DI FIRENZE PECCA DI AVVENTATEZZA NEL FAR SUE LE MIE PROPOSTE DI PROFONDA RIFORMA DEL DIRITTO E DEL MERCATO DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento scritto per questo sito <strong>da Luigi Mariucci<\/strong>, responsabile regionale del Lavoro per l&#8217;Emilia Romagna (gi\u00e0 professore di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari di Venezia), 17 novembre 2012 &#8211; <strong>Segue la mia replica<\/strong> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<br \/>\n.<br \/>\n<\/span><\/em>Mi ha colpito nel confronto tra i candidati alle primarie su Sky sentire Renzi che sui temi del lavoro se la cavava cos\u00ec: \u201csemplifichiamo il diritto del lavoro in 59 articoli, come propone Ichino\u201d. Ma sa Renzi davvero di cosa parla? Della proposta di Ichino ho gi\u00e0 discusso con lui tempo fa nel suo sito. Riassumo qui il mio giudizio. Semplificare il diritto del lavoro \u00e8 davvero un serio e ottimo programma. Da tempo vado anch\u2019io sostenendo che la legislazione del lavoro \u00e8 diventata ormai non solo pletorica, ma persino illeggibile. L\u2019esempio pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello della disciplina del mercato del lavoro. Nell\u2019ultimo decennio in tema si sono succedute ben tre leggi, per cos\u00ec dire, organiche, oltre a una serie innumerevoli di micro-interventi. Si \u00e8 cominciato con la legge n.30 del 2003 (cosiddetta, impropriamente, legge-Biagi), composta da circa 90 articoli e migliaia di commi, accompagnata\u00a0 da una serie di decreti legislativi attuativi, seguita poi dalla legge-Damiano del 2007 per arrivare alla legge Monti-Fornero del 2012, anch\u2019essa composta da centinaia di commi: ne risulta un ginepraio, spesso inestricabile. Basti pensare alle regole in successione disposte sui contratti di lavoro a termine: un vero rompicapo! Il paradosso \u00e8 che questa alluvionale e ondivaga legislazione \u00e8 stata disposta sempre dichiarando l\u2019obiettivo della semplificazione.<\/p>\n<p>L\u2019altro paradosso sta nel fatto che mentre si continua a legiferare ad oltranza, con scarsi se non nulli riflessi sulla realt\u00e0 effettuale dominata da una drammatica crisi recessiva e da galoppanti tassi di disoccupazione che richiederebbero ben altri interventi, continua invece a determinarsi un gigantesco vuoto normativo\u00a0 su alcune questioni cruciali. Mi riferisco al tema della rappresentanza e della democrazia sindacale: siamo infatti l\u2019unico paese in Europa in cui non si capisce quale sia l\u2019effetto<br \/>\ngiuridico di contratti collettivi cosiddetti separati e dove risulta ammissibile, per quanto risulti con evidenza illegittimo in ragione del principio costituzionale della libert\u00e0 sindacale, escludere sindacati rappresentativi dai negoziati per il rinnovo dei contratti nazionali, come avviene per il settore metalmeccanico in cui Federmeccanica non ammette la Fiom-Cgil alle trattative, ovvero espellere dalla rappresentanza in azienda sindacati che, pur essendo rappresentativi, hanno dissentito dai contratti aziendali, come accade nel gruppo Fiat.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0giusto, anzi \u00e8 necessario \u00a0quindi semplificare. Ma occorre anche semplificare bene. Da qui il mio dissenso nel merito con la<br \/>\nproposta di Ichino. Su almeno tre punti. Il primo riguarda la questione della disciplina dei licenziamenti. Ichino da tempo sostiene che la reintegrazione a seguito del licenziamento illegittimo \u00e8 una anomalia italiana, e propone il ritorno alla legge del 1966, n. 604, ovvero alla monetizzazione del licenziamento, sostenendo che una pi\u00f9 forte libert\u00e0 dell\u2019impresa in materia di<br \/>\npotere di licenziamento \u00e8 utile allo sviluppo\u00a0dell\u2019occupazione e alla attrazione degli investimenti dall\u2019estero. Di modo che Ichino ha assunto una posizione, sulla riforma Monti-Fornero, critica, per cos\u00ec dire, da destra. Il secondo punto riguarda la questione dei diritti costituzionali di fondo, a partire dal diritto di sciopero. Ichino sostiene non solo che le clausole antisciopero stipulate nei contratti (separati) della Fiat sono legittime, ma che i lavoratori italiani, sempre al fine di attrarre investimenti, avendo ormai poco da offrire dovrebbero appunto scambiare la rinuncia al diritto di sciopero a fronte di progetti di investimento e occupazione. Di conseguenza sul sistema contrattuale Ichino propone la medesima ricetta: una regolazione della rappresentanza e della contrattazione collettiva fondata su una sorta di \u201cfai da te\u201d a livello aziendale. In ogni azienda si dovrebbe eleggere una rappresentanza sindacale investita del potere di decidere se fare un contratto aziendale in proprio o rimettersi al contratto nazionale, il quale sarebbe quindi un contratto di ultima istanza, per cos\u00ec dire surrogatorio al ribasso.<\/p>\n<p>Il mio dissenso dalle proposte di merito di Ichino, appena riassunte, \u00e8 non solo radicale, ma profondo, fondato su elementi per me indefettibili di cultura politica e sociale. \u00c8 evidente infatti che dietro i dissensi \u00a0qui descritti si svolge una contrapposizione<br \/>\ndi fondo tra diverse visioniu\u00a0dello sviluppo economico, sociale e civile. Io penso che tra diritti del lavoro e esigenze immediate del mercato debba determinarsi un confronto, per cos\u00ec dire, dialettico: vanno riconosciute le esigenze ragionevoli del mercato, ma resta la dimensione dei diritti. Se non fosse cos\u00ec saremmo ancora al tempo in cui i bambini venivano mandati a lavorare<br \/>\nnelle miniere, agli albori della prima rivoluzione industriale. Ichino invece ritiene che i diritti devono rendersi cedevoli al mercato. Ichino \u00e8 un neo-liberista. Io sono un neo-keynesiano.<\/p>\n<p>Non so\u00a0 quanto di \u00a0tutto questo sia consapevole Renzi quando recita i suoi slogan. Non vorrei che si confondesse\u00a0la semplificazione delle normative con la superficialit\u00e0 del pensiero, come \u00e8 accaduto quando lo stessi Renzi ha pronunciato frasi memorabili del tipo: \u201cdell\u2019art.18 non me ne pu\u00f2 fregare di meno\u201d e \u201ccon Marchionne senza se e senza ma\u201d. Salvo poi essersene pentito e avere cambiato opinione. Ma come si fa a prendere sul serio un pensiero cos\u00ec ondivago e variabile?<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA MIA REPLICA<br \/>\n<\/strong><em><span style=\"color: #000000;\">Contrariamente a quel che\u00a0pensa Luigi Mariucci, Matteo Renzi sa benissimo a che cosa si riferisce quando fa del <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"Codice del lavoro semplificato - novembre 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24064\" target=\"_blank\">Codice del lavoro semplificato<\/a><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"> uno dei capitoli pi\u00f9 rilevanti del suo programma elettorale e di governo: nell&#8217;<a title=\"Intervista all'Unit\u00e0, 14.11.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24027\" target=\"_blank\">intervista all&#8217;<\/a><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"Intervista all'Unit\u00e0, 14.11.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24027\" target=\"_blank\">Unit\u00e0<\/a><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"> di alcuni giorni fa ho ricordato il seminario da lui promosso su questo progetto a Firenze nel 2010; uno dei primi\u00a0di una serie di alcune centinaia che da allora si sono svolti in ogni parte d&#8217;Italia, tutti documentati nella sezione <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Incontri <em>di questo sito<\/em><\/span><em><span style=\"color: #000000;\">. Ci\u00f2 di cui Luigi Mariucci non riesce a capacitarsi \u00e8 che un progetto di riforma tanto lontano dalle sue idee in materia di lavoro e relazioni industriali possa avere diritto di cittadinanza\u00a0nel centrosinistra.\u00a0Sbaglier\u00f2, ma questo suo intervento\u00a0mi sembra una manifestazione tipica del modo di pensare di <a title=\"Intervento alla Leopolda, 15.11.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24050\" target=\"_blank\">quella vecchia sinistra di cui ho parlato l&#8217;altro ieri alla Leopolda<\/a>: quella che sul terreno della protezione del lavoro e \u00a0della costruzione delle pari opportunit\u00e0 ha da mezzo secolo un bilancio fallimentare, ma che ciononostante pretende di insegnare al mondo intero che cosa sia veramente &#8220;di sinistra&#8221; e che cosa no, che cosa sia &#8220;keynesiano&#8221; (come se Keynes fosse la quintessenza della sinistra) e che cosa &#8220;liberista&#8221;.\u00a0Dunque, che cosa sia lecito a un candidato alla guida del centrosinistra proporre e che cosa no; e chi possa stare nel Pd e chi no.<br \/>\nIl guaio, per chi la pensa come L.M., \u00e8 che non sono pi\u00f9 tempi in cui la &#8220;linea&#8221; la decide solo l&#8217;apparato del partito: il bello delle primarie \u00e8 che\u00a0l&#8217;ultima parola \u00e8 data agli elettori.\u00a0Domenica 25 novembre vedremo se di eretici in casa nostra ci sono solo io o ce n&#8217;\u00e8 qualcuno di pi\u00f9<\/span><\/em><\/span><span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #000000;\">.<br \/>\nQuanto al merito delle\u00a0due questioni principali sollevate da \u00a0L.M., mi limito a invitare i lettori (ed elettori di domenica prossima):<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">. <\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">a)<\/span><em><span style=\"color: #000000;\"> a leggersi la disciplina dei licenziamenti contenuta negli articoli 33, 34 e 35\u00a0del <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"Codice del Lavoro semplificato - 15.11.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24064\" target=\"_blank\">Codice del lavoro<\/a><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"> che Renzi e io proponiamo, poi rileggersi quella contenuta nella legge n. 604\/1966: a chiunque non consideri il vecchio articolo 18 dello Statuto del 1970 come l&#8217;unica possibile protezione seria contro il licenziamento \u00e8 evidente\u00a0che tra la nostra proposta e la legge del 1966 corre mezzo secolo di evoluzione della cultura giuslavoristica europea; oltre al piccolo dettaglio che la nuova disciplina da noi proposta si applica a tutto il lavoro dipendente e non soltanto a met\u00e0 di esso, come l&#8217;articolo 18\u00a0nell&#8217;ultimo ventennio\u00a0e come la stessa legge n. 604\/1966 nella seconda met\u00e0 degli\u00a0anni &#8217;60;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">. <\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">b)<\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><em> a\u00a0confrontare gli articoli 56 e 57 dello stesso nuovo <\/em><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><a title=\"Codice del Lavoro semplificato - 15.11.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24064\" target=\"_blank\">Codice del lavoro<\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\"> <\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><em>con la disciplina della materia della contrattazione collettiva, e in particolare di quella aziendale, attualmente vigente in Germania: se qualcuno &#8211; L.M. compreso, ovviamente\u00a0&#8211; \u00e8 in grado di mostrare che in Germania il contratto aziendale ha poteri di deroga rispetto a quello nazionale pi\u00f9 limitati di quelli che noi proponiamo, mi taglio i baffi in segno di penitenza. Se per\u00f2 nessuno \u00e8 in grado di sostenerlo, sar\u00e0 L.M. a dover rinunciare alla sua\u00a0scomunica contro questo <\/em><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Codice<em>, almeno per questo aspetto<\/em><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><em>: perch\u00e9 la disciplina della materia in vigore in Germania da un decennio \u00e8 farina del sacco dei socialdemocratici di quel Paese.<br \/>\nMa forse per L.M. sono anche loro\u00a0&#8220;di destra&#8221;.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/span><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SECONDO IL GIUSLAVORISTA BOLOGNESE, IL SINDACO DI FIRENZE PECCA DI AVVENTATEZZA NEL FAR SUE LE MIE PROPOSTE DI PROFONDA RIFORMA DEL DIRITTO E DEL MERCATO DEL LAVORO Intervento scritto per questo sito da Luigi Mariucci, responsabile regionale del Lavoro per l&#8217;Emilia Romagna (gi\u00e0 professore di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari di Venezia), 17 novembre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-24089","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24089\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}