
{"id":24123,"date":"2012-11-18T22:28:14","date_gmt":"2012-11-18T21:28:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24123"},"modified":"2012-11-18T23:01:35","modified_gmt":"2012-11-18T22:01:35","slug":"il-mattino-perche-la-cgil-non-firma-laccordo-sulla-produttivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24123","title":{"rendered":"IL MATTINO: PERCH\u00c9 LA CGIL NON FIRMA L&#8217;ACCORDO SULLA PRODUTTIVIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IN PARTE PERCH\u00c9 VUOLE RIMARCARE LA DISTANZA DAL GOVERNO MONTI, IN PARTE PERCH\u00c9 VUOLE OPPORSI ALLA RIDUZIONE\u00a0DEL RUOLO DEL CONTRATTO NAZIONALE, CHE CORRISPONDE PERALTRO A UNA SCELTA COMPIUTA ANCHE DALLA CGIL CON L&#8217;ACCORDO DEL GIUGNO 2011<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Nando Santonastaso, pubblicata sul quotidiano<\/em> il Mattino <em>il 19 novembre 2012<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<br \/>\n.<br \/>\n<\/span><\/em>Intercettiamo Pietro Ichino reduce dal bagno di folla della Leopolda, dove il suo intervento di gioved\u00ec scorso \u00e8 stato tra i pi\u00f9 applauditi e sabato Renzi ha sottolineato di aver fatto proprio integralmente il suo <a title=\"Codice del Lavoro semplificato - novembre 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24064\" target=\"_blank\">\u201cCodice del Lavoro semplificato\u201d<\/a>, come capitolo centrale del programma elettorale per le prossime primarie.<br \/>\n<strong>Professor Ichino, che cosa pensa di queste \u201cLinee programmatiche per la crescita della produttivit\u00e0 e della competitivit\u00e0\u201d negoziate da Confindustria e Cisl, in attesa della firma della Uil, ma rifiutate dalla Cgil?<br \/>\n<\/strong>Il contenuto del documento \u00e8 sostanzialmente una ripresa dell\u2019accordo interconfederale sulla struttura della contrattazione collettiva e sulla rappresentanza sindacale in azienda, che il 28 giugno 2011 \u00e8 stato firmato anche dalla Cgil. Stupisce, dunque che la Cgil abbia sostanzialmente scelto di chiamarsene fuori, dopo avere partecipato attivamente al negoziato nella prima fase.<\/p>\n<p><strong>Lei come spiega questa scelta della Cgil?<br \/>\n<\/strong>L\u2019unica spiegazione plausibile \u00e8 che la Cgil abbia inteso, con questa scelta, rimarcare la propria distanza, per non dire ostilit\u00e0, nei confronti del governo Monti. Perch\u00e9 proprio il governo ha sollecitato fortemente le parti sociali a compiere questo passo. E la premessa e le considerazioni introduttive, che occupano un terzo del documento, appaiono molto in linea con la filosofia del governo.<\/p>\n<p><strong>Sul piano dei contenuti, per\u00f2, questo protocollo va oltre l\u2019accordo interconfederale del giugno 2011.<br \/>\n<\/strong>S\u00ec. Ma, a ben vedere, soltanto su due punti. E in entrambi i casi in modo un po\u2019 nebuloso.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p>Uno \u00e8 la \u201cpiena autonomia collettiva\u201d in materia di potere imprenditoriale di variazione delle mansioni assegnate al singolo lavoratore, particolarmente al livello aziendale. In realt\u00e0 questa autonomia era gi\u00e0 riconosciuta dall\u2019articolo 8 del decreto-legge n. 138 del 2011; ma \u00e8 una novit\u00e0 che essa sia fatta propria\u00a0esplicitamente in un accordo interconfederale.<\/p>\n<p><strong>E l\u2019altro punto di innovazione?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019altro, e il pi\u00f9 importante, \u00e8 quello dove si prevede che i  contratti collettivi nazionali lascino che una parte dell\u2019adeguamento  retributivo di loro competenza sia governato dalla contrattazione aziendale.  Cio\u00e8 che sia il contratto aziendale a gestire l\u2019aumento, collegandolo a  determinati indici di produttivit\u00e0 o di redditivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ma che i premi di  produzione fossero negoziati al livello aziendale non era gi\u00e0 previsto, fin dal<br \/>\nprotocollo Giugni del 1993 e addirittura anche prima?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec. Ma finora era fuori discussione che fosse compito del  contratto collettivo<strong> <\/strong>nazionale  adeguare i minimi retributivi tabellari in relazione all\u2019inflazione. E  nell\u2019accordo interconfederale del giugno 2011 i minimi tabellari costituivano  l\u2019unica materia sulla quale non era attribuito alla contrattazione aziendale  alcun potere di deroga. Ora, invece, si prevede che il contratto nazionale disponga l\u2019adeguamento, ma ne lasci al contratto aziendale la gestione. Questo,  sostanzialmente, al fine di aumentare la porzione del monte salari complessivo  suscettibile di variare in relazione al variare della produttivit\u00e0 o redditivit\u00e0  delle singole imprese.<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0, se per\u00f2 la  contrattazione aziendale copre soltanto met\u00e0 del nostro tessuto produttivo, in<br \/>\nquesto modo non si rischia che l\u2019altra met\u00e0, dove si applica solo il contratto  nazionale, resti senza l\u2019aumento contrattuale?<br \/>\n<\/strong>Su questo punto il documento firmato da Confindustria e Cisl  \u00e8 effettivamente molto generico. Ma la soluzione tecnica c\u2019\u00e8 ed \u00e8 pure abbastanza agevole, anche se non \u00e8 facilissimo spiegarla al grande pubblico.<\/p>\n<p><strong>Ci provi.<br \/>\n<\/strong>Il contratto nazionale potrebbe, per esempio, stabilire che  una determinata quota del minimo tabellare sia costituita da una percentuale  del margine operativo lordo dell\u2019impresa, consentendo per\u00f2 che il contratto  aziendale sostituisca questo meccanismo con qualsiasi altro possibile meccanismo  di aggancio della retribuzione alle variazioni di indici di produttivit\u00e0 o di  redditivit\u00e0 diversi. Cos\u00ec, dove la contrattazione aziendale non arriva si  applica\u00a0 sempre il meccanismo nazionale.  Questo \u00e8 possibile, perch\u00e9 il margine operativo lordo, cio\u00e8 la differenza tra  ricavi e costi, \u00e8 un indice oggettivo, rilevabile per qualsiasi impresa, anche  di minime dimensioni. Misura soltanto la ricchezza prodotta, senza dipendere  dalle manovre compiute dagli amministratori in materia di ammortamenti, accantonamenti o\u00a0gestione finanziaria.<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IN PARTE PERCH\u00c9 VUOLE RIMARCARE LA DISTANZA DAL GOVERNO MONTI, IN PARTE PERCH\u00c9 VUOLE OPPORSI ALLA RIDUZIONE\u00a0DEL RUOLO DEL CONTRATTO NAZIONALE, CHE CORRISPONDE PERALTRO A UNA SCELTA COMPIUTA ANCHE DALLA CGIL CON L&#8217;ACCORDO DEL GIUGNO 2011 Intervista a cura di Nando Santonastaso, pubblicata sul quotidiano il Mattino il 19 novembre 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-24123","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24123\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}