
{"id":24184,"date":"2012-11-21T20:01:14","date_gmt":"2012-11-21T19:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24184"},"modified":"2013-02-05T12:16:48","modified_gmt":"2013-02-05T11:16:48","slug":"la-trasparenza-totale-fa-un-primo-passo-avanti-al-senato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24184","title":{"rendered":"LA TRASPARENZA TOTALE FA UN PRIMO PASSO AVANTI AL SENATO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">APPROVATI, NON SENZA ALCUNE FORTI TENSIONI, GLI EMENDAMENTI SULLA <em>FULL DISCLOSURE <\/em>NELL&#8217;AMMINISTRAZIONE DEI GRUPPI PARLAMENTARI DI PALAZZO MADAMA, CHE IMPONGONO LA PUBBLICAZIONE <em>ON LINE<\/em> DEGLI ORGANICI E DI TUTTI I MANDATI DI PAGAMENTO<\/span><\/p>\n<p><em>Stralci della discussione sulle modifiche al Regolamento dei Gruppi parlamentari, dal resoconto stenografico delle sedute antimeridiana e pomeridiana del 21 novembre 2012 &#8211; E&#8217; disponibile su questo sito <\/em><em>anche <a title=\"Emendamenti al regolamento del Senato - novembre 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23916\" target=\"_blank\">il testo dei miei due emendamenti<\/a>, che, con alcune modifiche proposte dalla Giunta per il Regolamento da me accettate, sono stati\u00a0approvati con il voto favorevole di tutti i senatori del Pd, dell&#8217;UdC, dell&#8217;IdV, della Lega e di una parte dei senatori del\u00a0PdL\u00a0&#8211; La sequenza degli interventi, e in particolare il confronto tra l&#8217;intervento del senatore Malan in sede di discussione generale (nettamente contrario ai due emendamenti) e quello del vicecapogruppo PdL Quagliariello in sede di dichiarazione finale di voto, mostrano il mutamento di atteggiamento verificatosi nel Gruppo di maggioranza relativa nel corso della discussione &#8211; V. anche la voce di Wikipedia sul <\/em><a title=\"Voce Wikipedia - FOIA\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Freedom_of_Information_Act\" target=\"_blank\">Freedom of Information Act <em>statunitense<\/em><\/a><em> <\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><span style=\"color: #ffffff;\">SSsSED<\/span><\/p>\n<p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 21 NOVEMBRE 2012<\/p>\n<p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare il senatore Ichino. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=11320\">ICHINO<\/a> <em>(PD)<\/em>. Signor Presidente, a met\u00e0 degli anni Settanta in Svezia, e successivamente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, sono state emanate delle leggi &#8211; che nei Paesi anglosassoni hanno assunto il nome di <em>Freedom of Information Acts<\/em> &#8211; le quali hanno sostanzialmente sancito il principio della <em>full disclosure<\/em>, cio\u00e8, in italiano, della piena trasparenza, della trasparenza totale, per quello che riguarda il funzionamento delle amministrazioni pubbliche.<br \/>\nQuesto principio si traduce in una regola molto semplice: il diritto alla <em>privacy<\/em>, il diritto al riserbo, alla tutela della riservatezza, che gli stessi ordinamenti anglosassoni hanno per primi inventato e istituito a tutela della libert\u00e0 morale del singolo e a tutela della vita privata della persona fisica, \u00e8 un principio che non pu\u00f2 e non deve applicarsi quando in gioco \u00e8 la cosa pubblica. Il nome stesso, <em>res publica<\/em>, implica che l\u00ec non ha spazio, non ha diritto di cittadinanza la riservatezza. Quel diritto alla <em>privacy<\/em>, se riferito alla persona fisica, \u00e8 tutela della dignit\u00e0 e libert\u00e0 morale della persona; se, invece, \u00e8 riferito alla cosa pubblica, diventa protezione degli <em>arcana imperii<\/em>, cio\u00e8 impedimento del controllo democratico sulla gestione della cosa pubblica.<br \/>\nL&#8217;insieme delle regole sancite dai <em>Freedom of Information Acts<\/em>, che ormai sono in vigore in questi ordinamenti da molti anni, ha portato a un profondo mutamento del rapporto tra opinione pubblica e cosa pubblica. Negli Stati Uniti d&#8217;America, in Gran Bretagna e in Svezia, il cittadino, senza necessit\u00e0 di qualificare l&#8217;interesse che lo muove, ha il diritto di accedere a qualsiasi documento dell&#8217;amministrazione pubblica; e qualsiasi pagamento effettuato con denaro pubblico deve essere pubblicato <em>on line<\/em>, deve essere accessibile a chiunque in modo facile, affinch\u00e9 si attivi quello che gli studiosi anglosassoni chiamano il \u00abtesoro nascosto\u00bb del <em>civic auditing<\/em>.<br \/>\nCon l&#8217;espressione \u00abtesoro nascosto\u00bb si indica l&#8217;energia che la societ\u00e0 civile sa esprimere (se le \u00e8 consentito farlo) per controllare in modo intenso, capillare, chirurgico la congruit\u00e0 e l&#8217;appropriatezza di ciascuna spesa pubblica. Il fatto di attivare questo tesoro nascosto ovviamente mette un po&#8217; sotto <em>stress<\/em> chi amministra il denaro pubblico, lo priva di quelle cortine che oggi ne tutelano la tranquillit\u00e0, la serenit\u00e0, nascenti dal non essere sotto esame. Oggi, per\u00f2, dobbiamo accettare di metterci sotto <em>stress<\/em> per questo aspetto, cio\u00e8 dobbiamo accettare quella fatica costituita dal fatto di sapere di avere gli occhi dell&#8217;opinione pubblica puntati su di noi quando compiamo qualsiasi atto di spesa del denaro pubblico.<br \/>\nPer avere chiaro che cosa ci\u00f2 significhi sul piano pratico, consideriamo che, se questa regola fosse stata in vigore negli ultimi anni, non sarebbe stato neppure pensabile l&#8217;acquisto dei diamanti da parte di Belsito, dei SUV da parte di Fiorito, delle ville da parte di Lusi, oppure il giocare alla lippa i soldi pubblici del finanziamento ai Gruppi come nel caso di Maruccio.<br \/>\nOggi l&#8217;opinione pubblica italiana \u00e8 non solo scandalizzata, ma anche fortemente preoccupata per le sorti dell&#8217;Italia, a seguito degli scandali avvenuti e della constatazione che, nel momento in cui il Paese era chiamato a sacrifici inediti nella storia della Repubblica per la durezza degli stessi, il ceto politico era capace di chiudere gli occhi a s\u00e9 stesso, ma anche all&#8217;opinione pubblica su tanti e cos\u00ec smaccati sprechi e gravissime malversazioni.<br \/>\nAllora, se intendiamo dare il segnale forte del nostro voler voltare pagina rispetto a queste malversazioni, del nostro voler eliminare la stessa possibilit\u00e0 che le malversazioni si verifichino, dobbiamo adottare anche in Italia il principio dei <em>Freedom of Information Acts<\/em>. Nei Paesi in cui queste leggi sono in vigore \u00e8 stata istituita un&#8217;unica autorit\u00e0 garante, posta a garanzia al tempo stesso della <em>privacy,<\/em> come tutela della persona fisica, e della trasparenza totale, in riferimento alla cosa pubblica. Lo stesso garante \u00e8 arbitro del confine che divide i campi di applicazione dei due principi, peraltro molto facilmente individuabile. Non c&#8217;\u00e8 alcuna particolare difficolt\u00e0 nel distinguere dove sia in gioco la vita privata, la libert\u00e0 morale delle persone, e dove invece sia in gioco la vita e la cosa pubblica, e in particolare il percorso seguito dal denaro pubblico e la sua destinazione.<br \/>\nNoi dobbiamo introdurre questo principio in tutte le amministrazioni pubbliche italiane. Se il mio Gruppo propone di incominciare dal Regolamento dei Gruppi parlamentari, non \u00e8 solo perch\u00e9 oggi ci viene data questa occasione in questa sede particolare, ma \u00e8 anche perch\u00e9 proprio nell&#8217;amministrazione del denaro pubblico attribuito ai Gruppi parlamentari si sono verificati gli scandali pi\u00f9 allarmanti nella storia di questi ultimi mesi. Quindi non \u00e8 inappropriato che si cominci dal finanziamento pubblico per il funzionamento dei Gruppi parlamentari.<br \/>\nQualcuno ha criticato i nostri emendamenti, osservando che pu\u00f2 essere eccessivamente oneroso costringere l&#8217;amministratore del Gruppo a mettere <em>on line<\/em> ogni fattura e ogni contratto. Mettiamoci d&#8217;accordo su questo punto: mettere <em>on line<\/em> una fattura, uno scontrino o un contratto richiede pochi secondi: si tratta semplicemente di fare in dieci secondi una fotocopia digitale, un <em>file<\/em> in formato pdf, e con un <em>clic<\/em> collegare quel <em>file<\/em> in pdf alla voce di spesa che mettiamo <em>on line<\/em> in altrettanto pochi secondi. \u00c9 un minuscolo aggravio di fatica, ma \u00e8 un&#8217;enorme svolta nei confronti dell&#8217;opinione pubblica.<br \/>\nSo che \u00e8 stato sollevato qualche dubbio sull&#8217;ammissibilit\u00e0 di questi emendamenti sotto il profilo della protezione della <em>privacy<\/em>. Chiedo in modo accorato alla Presidenza del Senato di riflettere a fondo su questo punto: la tutela della riservatezza \u00e8 un diritto costituzionale riservato alla persona fisica; usare il principio della riservatezza per impedire la visibilit\u00e0, la trasparenza della cosa pubblica \u00e8 pura ipocrisia, nel senso pi\u00f9 proprio del termine; \u00e8 una delle storture pi\u00f9 gravi che possono essere compiute oggi a danno dalla democrazia nel nostro Paese.<br \/>\nChiedo, dunque, che il Presidente ci pensi molto bene prima di compiere il passo di impedire che l&#8217;Aula si pronunci su questo punto, che ogni Gruppo parlamentare si assuma fino in fondo la propria responsabilit\u00e0 su questo terreno. <em>(Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore)<\/em>.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=16924\">PRESIDENTE<\/a>. \u00c8 iscritto a parlare il senatore Malan. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=1407\">MALAN<\/a> <em>(PdL)<\/em>. Signor Presidente, intervengo io, anche se mi sarei aspettato che intervenissero i miei colleghi membri della Giunta per il Regolamento, che hanno elaborato questo testo, perch\u00e9 mi sembra giusto che non manchi la voce del Gruppo del Popolo della Libert\u00e0 in questa discussione.<br \/>\nAbbiamo sentito delle descrizioni fantascientifiche su quanto avviene in altri Paesi. La realt\u00e0 \u00e8 che nel nostro Parlamento gi\u00e0 oggi vi \u00e8 una trasparenza che non ha paragoni con l&#8217;accessibilit\u00e0 ai dati che c&#8217;\u00e8 nella quasi totalit\u00e0 degli altri Parlamenti, a cominciare da quelli dei Paesi membri dell&#8217;Unione europea. Con il provvedimento approvato dalla Giunta per il Regolamento &#8211; e che noi approveremo in questa o in altre sedute &#8211; si vuole estendere ulteriormente questa trasparenza ai bilanci dei Gruppi, che fino ad oggi non hanno avuto forme di pubblicit\u00e0 o di riscontro, nel rispetto di un principio di riservatezza che i partiti di allora &#8211; pensiamo che queste regole nascono negli anni Quaranta \u2011 vollero introdurre, in un&#8217;epoca in cui nessuno si sentiva tutelato rispetto a eventuali accessi esterni a questioni interne ai Gruppi. Un celebre deputato, che poi si batt\u00e9 per l&#8217;introduzione del finanziamento pubblico ai partiti, di un partito lontanissimo dall&#8217;ideologia che io condivido, diceva: non permetteremo mai ai questurini e agli spioni del Ministero dell&#8217;interno di mettere il naso nelle faccende del nostro partito del proletariato. <em>(Commenti del senatore Astore).<\/em> Non \u00e8 il mio partito, senatore Astore.<br \/>\nEbbene, la realt\u00e0 \u00e8 che per la maggior parte dei Parlamenti europei non \u00e8 disponibile <em>on line<\/em> neppure il bilancio generale.<br \/>\nFacciamo l&#8217;esempio del Belgio, Paese che non \u00e8 proprio di recente democrazia, ed \u00e8 un Paese fondatore dell&#8217;Unione europea. Per quanto riguarda il Senato e la Camera del Belgio, i quali peraltro hanno un numero di parlamentari rispetto agli abitanti molto superiore a quello che abbiamo noi in Italia, non \u00e8 disponibile neppure il totale delle spese. \u00c8 possibile dedurre il totale perch\u00e9 nel bilancio generale dello Stato viene riportata una cifra che \u00e8 il limite massimo di spesa che il bilancio fissa a Senato e Camera nel suo complesso. Non \u00e8 neppure dato sapere nel Belgio (non parliamo di qualche strano Paese di recente o di nessuna democrazia) quanto spende il Senato in totale o la Camera.<br \/>\nParliamo di un Paese confinante con il nostro, anch&#8217;esso solidamente democratico: l&#8217;Austria. In Austria c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 o meno la stessa situazione: i compensi, i trattamenti economici e i rimborsi-spese dei parlamentari sono riassunti in due righe dove \u00e8 riportato un totale, che non si capisce se \u00e8 il netto o il lordo, preceduto dalla parola \u00abcirca\u00bb e seguito dall&#8217;espressione \u00abpi\u00f9 rimborsi di altre spese\u00bb.<br \/>\nIl Senato italiano e anche l&#8217;altro ramo del nostro Parlamento invece hanno ormai da anni un bilancio composto di molte voci, dove ci sono i dettagli di quanto si spende per ciascuna voce reale e non per agglomerati che soddisfano molto gli appassionati di bilancio dal punto di vista contabile e teorico, ma non soddisfano le esigenze di trasparenza. Il Senato riporta nel dettaglio le voci, per cui si pu\u00f2 sapere quanto si spende per la stampa dei documenti, quanto per gli arredamenti, quanto per gli affitti e cos\u00ec via. Anche grazie a questo, sono state possibili delle economie e delle riduzioni di spesa; senza dubbio si \u00e8 prevenuto ogni tipo di abuso, almeno di quelli che possono essere prevenuti in questo modo, rispetto al bilancio del Senato.<br \/>\nPertanto, prima di ritirare fuori il solito ritornello che l&#8217;Italia \u00e8 indietro rispetto agli altri Paesi, credo che dovremmo avere un certo riguardo, oltre che per la retorica, anche per la verit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che nessun Parlamento dell&#8217;Unione europea &#8211; e che io sappia neanche fuori dall&#8217;Unione europea &#8211; d\u00e0 un resoconto cos\u00ec dettagliato delle sue spese come il Parlamento italiano.<br \/>\nAnche il Parlamento di Londra, che peraltro ha un amore per il dettaglio su alcuni aspetti della sua spesa, per quanto riguarda il bilancio generale fornisce tutta una serie di dati dettagliatissimi sul valore presunto e sul tipo di propriet\u00e0 dei numerosi immobili di propriet\u00e0 del Parlamento, ma quando si arriva alle voci di spesa effettiva (gli esempi che facevo prima: quanto si spende per l&#8217;arredamento, quanto per la manutenzione, quanto per gli ascensori, quanto per la lavanderia e cos\u00ec via) \u00e8 tutto agglomerato in una voce sola.<br \/>\nCon questo provvedimento facciamo un ulteriore passo avanti estendendo anche ai Gruppi determinati tipi di pubblicit\u00e0 e addirittura di controllo da parte di societ\u00e0 esterne. Credo che questo sia un fatto importante e una risposta doverosa rispetto ad alcuni episodi che hanno destato scandalo nell&#8217;opinione pubblica, incluso il Parlamento, episodi che sono avvenuti non soltanto a livello parlamentare, ma anche dei Consigli regionali.<br \/>\nNaturalmente, come spesso accade, accanto alle cose vere, sono state evocate cose false o, meglio, il solo fatto che si sia fatta un&#8217;inchiesta sui conti dei Gruppi di alcuni Consigli regionali \u00e8 stato equiparato al fatto che si siano scoperte delle ruberie e delle malversazioni. Questo era vero in alcuni Consigli regionali dove sono stati svolti degli accertamenti, ma non in altri. Faccio l&#8217;esempio del Consiglio regionale del Piemonte (di cui, tengo a precisare, non ho mai fatto parte): qui non \u00e8 stato riscontrato alcun episodio di malversazione, di ruberie o di soldi mal spesi, ma quei soldi sono finiti nel calderone e sottoposti ad inchiesta. Evidentemente qualcuno ha ritenuto di dare delle notizie di reato che sembravano tali; c&#8217;\u00e8 stata una doverosa inchiesta da parte della magistratura che ha trovato che era tutto regolare.<br \/>\nCredo che, accanto ad accenti di altro tipo, andrebbe usato anche un certo riguardo alla verit\u00e0 e all&#8217;oggettivit\u00e0 dei fatti.<br \/>\nRicordo, altres\u00ec, che in passato un Governo non sostenuto n\u00e9 da me n\u00e9 dal mio partito politico oppose l&#8217;esigenza di garantire la <em>privacy<\/em> alla richiesta delle motivazioni per le quali si decideva di finanziare certe pellicole cinematografiche. Rispetto a questi soldi pubblici un Ministro, che ha svolto anche altre importanti funzioni, oppose a numerose interrogazioni che venivano presentate le esigenze della <em>privacy<\/em>. Questa non pu\u00f2 certamente essere usata per coprire le spese che vengono fatte da un ente o organismo pubblico, ma esiste questa norma per cui i privati che hanno a che fare con un organismo pubblico hanno diritto a non essere completamente violentati nella loro <em>privacy<\/em> per il solo fatto che prestano servizi per un ente che fa capo a un organismo pubblico.<br \/>\n\u00c8 giusto sapere quanto si spende e per cosa. Credo che anche sul sapere se ci si rifornisce di una risma di carta da Tizio o da Caio potrebbe esserci un limite, posto che la cosa \u00e8 sotto la responsabilit\u00e0 di organismi che non sono direttamente pubblici, come pu\u00f2 essere un Comune o l&#8217;amministrazione del Senato, poich\u00e9 si tratta di Gruppi parlamentari, che \u00e8 cosa molto diversa. Come \u00e8 previsto dal Regolamento approvato alla Camera, sono delle associazioni di forma privata che svolgono un&#8217;importante funzione pubblica.<br \/>\nCredo che con questo spirito di ricerca della trasparenza e non del sensazionalismo, con l&#8217;affermazione della verit\u00e0 e non di questioni mitologiche potremo approvare una positiva riforma del Regolamento che abbia dei positivi risultati sulla trasparenza e sulla certezza che il denaro impiegato in Senato venga speso per scopi leciti, senza scorrettezze e nel rispetto delle autonomie dei singoli Gruppi parlamentari che hanno il diritto a poter scegliere come, nell&#8217;ambito dei loro compiti di supporto alla legislazione e di comunicazione rispetto al Paese, nel dettaglio vengono effettuate le scelte politiche. <em>(Applausi dal Gruppo<\/em> <em>PdL e della senatrice Biondelli)<\/em>.<\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=16924\">PRESIDENTE<\/a>. \u00c8 iscritto a parlare il senatore Caruso. Non essendo presente in Aula, si intende che abbia rinunziato ad intervenire.<\/p>\n<p>Dichiaro chiusa la discussione sui documenti in esame.<\/p>\n<p>Onorevoli colleghi, come sapete, il termine per la presentazione degli emendamenti era stato fissato alle ore 19 di luned\u00ec 5 novembre. In seguito alla presentazione di proposte emendative era quindi stato fissato l&#8217;ulteriore termine per i subemendamenti per le ore 19 di luned\u00ec 12 novembre. Sono pervenute complessivamente 21 proposte emendative, le quali, ai sensi dell&#8217;articolo 167, comma 4, del Regolamento, saranno esaminate dalla Giunta per il Regolamento, convocata per le ore 16 di oggi.<br \/>\nRinvio dunque l&#8217;esame dei documenti in titolo, in attesa che la Giunta per il Regolamento, ultimati i propri lavori, possa riferirne l&#8217;esito all&#8217;Assemblea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SEDUTA POMERIDIANA DEL 21 NOVEMBRE 2012<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Procediamo all&#8217;esame degli articoli del documento II, n. 35, nel testo proposto dalla Giunta per il Regolamento.<br \/>\nPassiamo all&#8217;esame dell&#8217;articolo 1, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.<\/p>\n<p>ASTORE <em>(Misto-ParDem). <\/em>Signor Presidente, a me dispiace, ma, come ho detto questa mattina, credo che non tralascer\u00f2 alcuna illustrazione dei miei emendamenti, perch\u00e9 penso che questa sia una fase molto importante per la vita di questo Parlamento. Se non abbiamo capito che all&#8217;esterno muovono opinioni contro la politica e contro i nostri comportamenti &#8211; e in proposito dobbiamo dare risposte, certamente non opportunistiche, ma di chiarezza e di trasparenza &#8211; questa sera sbagliamo.<br \/>\nL&#8217;emendamento 01.100 intende ripristinare la legalit\u00e0 sul numero dei Segretari d&#8217;Aula: con le deroghe quest&#8217;anno siamo arrivati a dodici. Ditemi voi se \u00e8 possibile. Lo chiedo ai partiti maggiori; lo chiedo ai colleghi che hanno molta sensibilit\u00e0 sul problema e che siedono sia da una parte politica che dall&#8217;altra. Io propongo che questo numero venga diminuito a sei, perch\u00e9 in fondo credo che il ruolo dei Segretari non imponga un impegno di ore e ore. Inoltre, bisognerebbe anche attaccare i benefit, alcuni dei quali dovranno essere (pur necessari) ridotti. Questa \u00e8 la logica dell&#8217;emendamento.<br \/>\nNel contempo, lamento che la Giunta per il Regolamento avrebbe potuto fare uno studio complessivo delle modifiche da varare oggi, perch\u00e9 quella relativa ai Gruppi, certamente urgentissima, non \u00e8 l&#8217;unica. Oggi avremmo potuto semplificare il Regolamento anche per renderlo vicino al Regolamento del Parlamento europeo.<br \/>\nNon vi dico, per il buon nome mio e di questa Assemblea, come quest&#8217;anno si sia arrivati a dodici Segretari. Sento qualche ipocrisia veleggiare nei discorsi di qualcuno, ma ci si dovrebbe fare un esame di coscienza in proposito. Credo che sia un esempio da cancellare assolutamente. <em>(Applausi dal Gruppo PD e del senatore Ramponi).<\/em><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE. A seguito del ritiro dell&#8217;emendamento 1.100, decade l&#8217;emendamento 1.100\/1.<br \/>\nSenatore Ichino, accetta la proposta di riformulazione dell&#8217;emendamento 1.101?<\/p>\n<p>ICHINO <em>(PD)<\/em>. S\u00ec, signor Presidente. Vorrei per\u00f2 spendere alcune parole su questo e sul successivo emendamento 3.104, per avvertire che questi due emendamenti mirano a superare il livello davvero molto\u00a0basso di trasparenza che si realizza con la sola pubblicazione dei rendiconti, cio\u00e8 dei bilanci, dove figurano le voci aggregate delle spese del Gruppo: dal momento che non c&#8217;\u00e8 limite alla possibilit\u00e0 di aggregarle, i rendiconti possono anche essere tutt&#8217;altro che trasparenti.<br \/>\nNoi miriamo invece a rendere del tutto trasparente l&#8217;organizzazione e l&#8217;amministrazione dei Gruppi, anche attraverso la visibilit\u00e0 delle singole voci di spesa. Devono, quindi, essere disponibili on line struttura, organico del Gruppo, ogni spesa per il funzionamento del Gruppo ed eventuali consulenze o servizi acquisiti all&#8217;esterno. E questo in modo analitico, per soddisfare l&#8217;esigenza della possibilit\u00e0 di controllo da parte dell&#8217;opinione pubblica su ciascuna di queste voci.<br \/>\nQuesto \u00e8 il senso di entrambi gli emendamenti.<br \/>\nPer quanto riguarda il primo, accetto la proposta di riformulazione; sul 3.104 proporr\u00f2 invece una piccola modifica rispetto alla proposta della Giunta.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Passiamo all&#8217;esame dell&#8217;articolo 2, su cui sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.<\/p>\n<p>CECCANTI, <em>relatore<\/em>. Signor Presidente, poich\u00e9 c&#8217;erano dei problemi di drafting nel precedente testo dell&#8217;emendamento 2.100 l&#8217;ho riformulato affinch\u00e9 sia pi\u00f9 chiara la natura unica del contributo, la regola che deve essere rigorosamente proporzionale al numero dei membri del Gruppo e la deroga per alcune esigenze minime che rappresentano uno zoccolo di risorse minime per tutti.<br \/>\nLa riformulazione quindi \u00e8 la seguente: \u00abAi Gruppi parlamentari \u00e8 assicurata la disponibilit\u00e0 di locali, attrezzature e di un unico contributo annuale a carico del bilancio del Senato, proporzionale alla loro consistenza numerica, per le finalit\u00e0 di cui al comma 2. Nell&#8217;ambito di tale contributo a ciascun Gruppo spetta, comunque, una dotazione minima di risorse finanziarie, stabilita dal Consiglio di Presidenza tenuto conto delle esigenze di base comuni ai Gruppi\u00bb. Questa \u00e8 la riformulazione dell&#8217;emendamento 2.100.<br \/>\nSull&#8217;emendamento 2.5 formulo al senatore Pistorio un invito al ritiro.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE. (&#8230;) Passiamo all&#8217;esame dell&#8217;articolo 3, su cui sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.<\/p>\n<p>ASTORE <em>(Misto-ParDem)<\/em>. Signor Presidente, abbiamo chiesto di mandare i rendiconti al Presidente della Corte dei conti. Mi pare che, al di l\u00e0 di questo, si possa anche non essere d&#8217;accordo, senatore Quagliariello, perch\u00e9 la dottrina non \u00e8 tutta omologata sul fatto che i Gruppi sono organi costituzionali. Una parte della dottrina, anzi la maggioranza, sostiene che i Gruppi sono libere associazioni.<br \/>\nLasciamo per\u00f2 stare. Qual \u00e8 l&#8217;interesse di questa Assemblea? Qual \u00e8 l&#8217;interesse di chi ci ascolta? \u00c8 quello di avere trasparenza nei conti. Abbiamo scoperto ci\u00f2 che avviene nelle Regioni, come ho detto stamattina: chiaramente, le Regioni cosa hanno fatto? Hanno scimmiottato il Parlamento, hanno esagerato e aumentato alcune richieste. Si credevano in grado di non dover rendicontare perch\u00e9 erano organi politici.<br \/>\nL&#8217;emendamento 3.100 vuole una sola cosa, signor Presidente; come vale per ogni rendiconto, anche in questo caso devono essere allegate le pezze giustificative. In questi giorni la stampa e i massmedia si sono divertiti nel mostrare i rendiconti dei partiti e quelli dei Gruppi, composti da cinque o sei macro cifre. Sono tutti disponibili a fare spese di gestione, spese di viaggi, cumulare cinque o sei gruppi di spesa e poi fare la somma. Quello non \u00e8 un rendiconto.<br \/>\nQuesto emendamento chiede correttamente un controllo, completandosi con quello del senatore Ichino, e che tramite i mezzi moderni, on line, ogni cittadino possa accedervi, come oggi accede al nostro sito per controllare l&#8217;attivit\u00e0 di un parlamentare. Vi dico a tal proposito che, da studi fatti, gli accessi aumentano giorno per giorno, perch\u00e9 i cittadini cominciano a seguire l&#8217;attivit\u00e0 dei parlamentari. Credo sia corretto che il cittadino possa entrare in un sito e vedere quante sono state le spese di viaggio, le spese per convegni e cos\u00ec via.<br \/>\nCredo che non si possa non approvare questo emendamento. Se non si approva, come prevedo, vuol dire che qualcosa non va. Vuol dire che non abbiamo capito, perch\u00e9 \u00e8 un bene fare il rendiconto in questo modo, e non abbiamo capito cosa avviene fuori da questo Palazzo.<br \/>\nNoi dobbiamo lavorare per ripristinare la politica. Ci siamo lamentati che i Governi tecnici sono provvisori e devono finire. Certamente. \u00c8 per\u00f2 necessario che la politica ripristini le regole, riscoprendo il suo vero scopo. Non \u00e8 n\u00e9 moralismo n\u00e9 altro. \u00c8 ci\u00f2 che si usa fare in una buona azienda: quando ti do dei fondi &#8211; e per di pi\u00f9 fondi pubblici &#8211; tu mi devi rendicontare con serenit\u00e0 e semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Prima di passare alla votazione dell&#8217;emendamento 3.104 (testo 2), chiedo al senatore Calderoli se si riconosce nella nuova formulazione dell&#8217;emendamento 3.104 del senatore Ichino, e quindi ritira il subemendamento 3.104\/1.<\/p>\n<p>CALDEROLI <em>(LNP)<\/em>. Signor Presidente, innanzitutto ringrazio il senatore Ichino per avermi consentito di sottoscrivere i suoi precedenti emendamenti. Il mio subemendamento intendeva estendere la pubblicazione dei dati on line anche a quelli relativi alle retribuzioni ordinarie del personale dipendente, che mi sembra la cosa pi\u00f9 ragionevole del mondo. La riformulazione dell&#8217;emendamento 1.101 con il combinato disposto del 3.104 (testo 2) consente questo, e quindi ritiro volentieri il subemendamento.<\/p>\n<p>ICHINO <em>(PD)<\/em>. Domando di parlare.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO <em>(PD)<\/em>. Signor Presidente, non ho ancora accettato la riformulazione. La accetto a condizione che dopo le parole &#8220;bonifico bancario&#8221; si aggiungano le parole &#8220;con indicazione precisa della relativa causale&#8221;. La proposizione quindi va letta in questo modo: &#8220;Ciascun Gruppo \u00e8 tenuto a pubblicare <em>on line<\/em>, sul proprio sito Internet liberamente accessibile, ciascun mandato di pagamento, assegno o bonifico bancario, con indicazione precisa della relativa causale&#8230;&#8221;.<br \/>\nVorrei ricordare che abbiamo considerato questo emendamento assorbente rispetto all&#8217;emendamento 3.100 del senatore Astore. Il motivo del nostro voto contrario sull&#8217;emendamento Astore era legato al fatto che consideravamo la materia ricompresa in quest&#8217;emendamento. Naturalmente l&#8217;assorbimento c&#8217;\u00e9 solo se si accetta questa integrazione letterale; altrimenti, mancando l&#8217;indicazione della causale, mancherebbe la possibilit\u00e0 del controllo puntuale, la visibilit\u00e0 della destinazione di ciascun pagamento: questo \u00e8 ci\u00f2 che fa la differenza rispetto alla pura e semplice pubblicazione del rendiconto.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Il senatore Calderoli ha avanzato la proposta di eliminare dalla riformulazione dell&#8217;emendamento 3.104 la parola &#8220;precisa&#8221; prima delle parole &#8220;della relativa causale&#8221;, che il senatore Ichino accoglie.<br \/>\nIl senatore Ceccanti mi sembra abbia poi espresso una valutazione positiva a tale modifica, pur precisando di non avere un mandato formale della Giunta in tal senso. Naturalmente il senatore Ceccanti non \u00e8 la Giunta e credo che sia giusta questa sua indicazione.<br \/>\nVorrei ricordare che, a norma del comma 4 dell&#8217;articolo 167 del nostro Regolamento, il Presidente ha facolt\u00e0 di ammettere la presentazione, nel corso della discussione, di nuovi emendamenti che si trovino in correlazione con modifiche precedentemente approvate, e a me sembra questo il caso. Non mi sembra infatti che si tratti di un elemento che innova rispetto al discorso fatto dal relatore; pertanto, mi assumo la responsabilit\u00e0 di accogliere la modifica proposta dal senatore Calderoli.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione finale.<\/p>\n<p>ASTORE <em>(Misto-ParDem)<\/em>. Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ASTORE <em>(Misto-ParDem)<\/em>. Signor Presidente, colleghi, vorrei fare una brevissima dichiarazione di voto. Presso dieci Regioni, come voi sapete, i gruppi politici regionali sono sotto il vaglio dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, tramite la Guardia di finanza e i Carabinieri. Alcuni articoli di giornale riportavano che alcuni capigruppo, di tutte le posizioni politiche, hanno dichiarato di avere leggi regionali elaborate sulla scorta di quanto avviene in questo Parlamento, in cui il rendiconto non era necessario; per le spese dei gruppi politici regionali, sulla base della legge regionale, non era pertanto necessario il rendiconto.<br \/>\nOggi noi abbiamo compiuto, grazie al senatore Ichino e a chi \u00e8 stato favorevole (non al senatore Ceccanti, certamente), un&#8217;operazione di trasparenza enorme. Per\u00f2, per essere sintetico, manca l&#8217;aspetto pi\u00f9 importante di tutti, cio\u00e8 la polverizzazione dei Gruppi. La pratica, vista anche dall&#8217;esterno, per la quale in questo Senato dieci o dodici amici al bar possono costituire un Gruppo mi sembra che oggi meritasse la fine. Se si ha una motivazione politica alle spalle, signor Presidente, ben venga la formazione del Gruppo. Ma queste non sono motivazioni politiche: le vere motivazioni politiche si hanno quando si va in votazione e ognuno presenta la propria lista, si presenta con il proprio volto e cos\u00ec via. Si va a mischiare, poi, attivit\u00e0 politica di partito con attivit\u00e0 di Gruppo.<br \/>\nOggi, dunque, prevalgono gli elementi positivi e il mio voto \u00e8 favorevole, anche se con riserva.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>MERCATALI <em>(PD)<\/em>. Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>MERCATALI <em>(PD).<\/em> Signor Presidente, innanzitutto desidero ringraziare, anche a nome di tutto il mio Gruppo, il relatore, senatore Stefano Ceccanti, per il lavoro che ha fatto, molto attento, puntuale e pregevole, del quale gli va dato merito. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Bianconi).<br \/>\nNon so se grazie a questo provvedimento compiremo un passo avanti nel rapporto che la politica deve ristabilire con i cittadini, ma di sicuro compiamo un passo avanti importante sotto il profilo della gestione delle risorse e dei danari pubblici, introducendo meccanismi di trasparenza e correttezza. Sono stati citati da ultimo i bilanci: nel momento attuale, ci troviamo nella strana situazione per cui quando un Gruppo chiude il bilancio non sa bene a chi deve dare le risorse, dopodich\u00e9 succedono fatti come quelli che sono stati oggetto della cronaca negli ultimi tempi. Ebbene, l&#8217;aver stabilito un principio preciso da questo punto di vista ritengo costituisca un passo importante.<br \/>\nNella gestione dei soldi e delle risorse pubblici, il rigore, la correttezza e la trasparenza sono non un requisito, ma un prerequisito fondamentale per chi riveste un incarico pubblico e svolge una funzione pubblica. Ebbene, in questo caso, abbiamo modificato il Regolamento e abbiamo introdotto criteri e meccanismi che sicuramente fanno s\u00ec che i cittadini possano stabilire un meccanismo di controllo.<br \/>\nOra, si sarebbe potuto fare di pi\u00f9. Qualcuno ha invocato la Corte dei conti, e qui ci sono anche problemi di natura giuridica sullo status dei Gruppi e dei partiti: noi non avevamo problemi neppure da questo punto di vista, anche se naturalmente andava superata una problematica di un certo tipo.<br \/>\nTuttavia, per quel che mi riguarda, la cosa pi\u00f9 soddisfacente \u00e8 il fatto di aver introdotto un meccanismo di trasparenza, che ha generato tra di noi una discussione molto vivace, grazie anche al contributo di Pietro Ichino, che ha fatto un lavoro pregevole da questo punto di vista. Si tratta per tutti noi di una bella sfida, che voglio tradurre in questo modo: noi accettiamo questa sfida perch\u00e9 dalla politica questa volta viene un segnale a tutta la pubblica amministrazione. Vorrei che domani tutta la pubblica amministrazione ragionasse come in questo momento stanno ragionando la politica, i senatori e i deputati della Repubblica. <em>(Applausi dal Gruppo PD).<\/em> Il meccanismo di trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche \u00e8 un valore insostituibile e l&#8217;introduzione dello stesso \u00e8 un segnale che la politica manda a tutta la pubblica amministrazione perch\u00e9 si vada in questa direzione.<br \/>\nCome dicevo, si tratta di una bella sfida. Il Gruppo del Partito Democratico &#8211; lo voglio dire senza mezzi termini &#8211; \u00e8 pronto ad affrontare questa sfida. Abbiamo messo i nostri bilanci in Rete, ma siamo pronti da tutti i punti di vista, anche ad inviare i bilanci alla Corte dei conti. A questo proposito, voglio dire qui con tutta sincerit\u00e0 e correttezza che il lavoro che abbiamo fatto in questi anni ci ha portato ad una situazione per cui non viviamo oggi la trasparenza come una sofferenza o come un qualcosa che ci infastidisce. No, non siamo infastiditi da questo provvedimento: noi ci sentiamo parte, partecipi e protagonisti di un provvedimento che, in qualche modo, va nella giusta direzione di ristabilire con i cittadini del nostro Paese un legame molto saldo e corretto.<br \/>\nCi prendiamo quindi un po&#8217; di merito ed anche un po&#8217; di soddisfazione per aver fatto qualcosa che sicuramente rende la politica del nostro Paese &#8211; se ognuno vorr\u00e0 guardarla nel modo giusto &#8211; molto pi\u00f9 legata ai cittadini. <em>(Applausi dai Gruppi PD e IdV)<\/em>.<\/p>\n<p>QUAGLIARIELLO <em>(PdL). <\/em>Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>QUAGLIARIELLO <em>(PdL)<\/em>. Signor Presidente, il mio giudizio sar\u00e0 pi\u00f9 sobrio rispetto a quello del collega che mi ha preceduto. Penso comunque che su questa materia sia stato fatto un lavoro serio e, soprattutto, che si sia agito secondo un criterio politico.<br \/>\n\u00c8 evidente che nella situazione nella quale ci si \u00e8 venuti a trovare la politica e il Senato dovevano dare un segno urgente nella direzione della trasparenza. Questa era la priorit\u00e0 assoluta ed era una priorit\u00e0 politica: credo che chi non comprenda questo dato di fatto ragioni pi\u00f9 da moralista che da politico. Abbiamo cercato di avere presente questa necessit\u00e0 e di tener conto anche di quelle evidenti esigenze di tutela della <em>privacy <\/em>che, in alcuni casi, vengono travolte in un impeto che \u00e8 in realt\u00e0 anche il portato di un clima esterno che talvolta indulge al sospetto preventivo.<br \/>\nCredo che si sia arrivati a individuare degli elementi di equilibrio e &#8211; lo dico ai colleghi del mio Gruppo &#8211; laddove vi \u00e8 necessit\u00e0 di una riflessione ulteriore, \u00e8 stata demandata la regolamentazione all&#8217;Ufficio di Presidenza, proprio affinch\u00e9 si possa tener conto di tutte le normative, comprese quelle che tutelano i diritti di riservatezza propri di ogni persona indipendentemente dal mestiere che svolge e dalla sua eventuale funzione politica.<br \/>\nAl senatore Astore, del quale ho apprezzato e condiviso gli interventi, voglio dire che gli emendamenti presentati dal senatore Zanda e dal sottoscritto rispondevano a due esigenze. La prima \u00e8 quella di evitare un&#8217;eccessiva frammentazione, perch\u00e9 in queste Assemblee di solito si parte con una Conferenza dei Capigruppo che il giorno dopo le elezioni pu\u00f2 essere svolta anche in uno sgabuzzino e si finisce con una Conferenza dei Capigruppo per la quale serve il Salone degli Specchi di Versailles. La seconda, di natura economico-finanziaria, consiste nell&#8217;impedire che sia conveniente formare altri Gruppi. Queste esigenze esistono e, per quel che mi riguarda, continuano a essere una priorit\u00e0, che deve per\u00f2 essere contemperata anche con la conoscenza della storia. Ci sono infatti alcune scissioni che hanno ragioni politiche e che devono potersi compiere. Non possiamo ad esempio mettere sullo stesso piano la formazione fittizia di un Gruppo e, se mi si consente un riferimento aulico, la scissione del 1921 a Livorno. <em>(Applausi del senatore Astore). <\/em>Sono due cose diverse.<br \/>\nSe abbiamo deciso di ritirare quegli emendamenti e di stralciarli non \u00e8 per rinunzia, ma semplicemente perch\u00e9 non volevamo dare neanche l&#8217;impressione di non avere compreso l&#8217;urgenza principale di questo momento: dare un segnale di trasparenza. Ritardare l&#8217;approvazione di questo provvedimento anche solo di una seduta avrebbe invece potuto assumere tale significato. Soprattutto per chi ama la politica &#8211; la buona politica &#8211; questo \u00e8 un momento nel quale \u00e8 necessario anche compiere delle rinunce pur di salvare qualcosa di pi\u00f9 importante.<br \/>\nQuesti sono i motivi che hanno ispirato la nostra azione. Questi sono i motivi per i quali voteremo il provvedimento in esame, dopo aver ringraziato comunque il relatore per aver tenuto conto dei tanti suggerimenti. Vorrei infatti &#8211; ed \u00e8 l&#8217;ultima cosa che dico, anche ai colleghi del mio Gruppo &#8211; che ci si rendesse conto del lavoro compiuto, specialmente su alcune materie sulle quali esiste una sensibilit\u00e0 &#8220;garantista&#8221; che ci fa onore. Abbiamo svolto un lavoro di stimolo e, dal nostro punto di vista, abbiamo migliorato molto il testo. <em>(Applausi dai Gruppi PdL, PD e del senatore Astore)<\/em>.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=16924\">PRESIDENTE<\/a>. Ai sensi dell&#8217;articolo 167, comma 5, del Regolamento, ind\u00ecco la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, del documento II, n. 35, nel testo emendato, con il seguente titolo: \u00abModifiche degli articoli 15 e 16 del Regolamento del Senato e introduzione dell&#8217;articolo 16-bis, in materia di regolamento e contributi ai Gruppi parlamentari\u00bb.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\n<em>Il Senato approva.<br \/>\n<\/em>Risultano pertanto assorbiti i documenti II, nn. 34, 36 e 37.<br \/>\nDesidero anch&#8217;io esprimere la soddisfazione per l&#8217;approvazione di queste regole, che sono pi\u00f9 rigorose e trasparenti riguardo all&#8217;assegnazione<br \/>\ndelle risorse ai Gruppi e ringraziare chi vi ha lavorato, a cominciare dal relatore.<br \/>\nMi auguro ora che tutti noi ed il Senato come istituzione sappiamo fare una comunicazione efficace, perch\u00e9 non sempre quando si approvano documenti positivi riusciamo a comunicare in modo adeguato ci\u00f2 che abbiamo fatto. <em>(Applausi).<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>APPROVATI, NON SENZA ALCUNE FORTI TENSIONI, GLI EMENDAMENTI SULLA FULL DISCLOSURE NELL&#8217;AMMINISTRAZIONE DEI GRUPPI PARLAMENTARI DI PALAZZO MADAMA, CHE IMPONGONO LA PUBBLICAZIONE ON LINE DEGLI ORGANICI E DI TUTTI I MANDATI DI PAGAMENTO Stralci della discussione sulle modifiche al Regolamento dei Gruppi parlamentari, dal resoconto stenografico delle sedute antimeridiana e pomeridiana del 21 novembre 2012 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-24184","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24184\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}