
{"id":24206,"date":"2012-11-23T22:34:00","date_gmt":"2012-11-23T21:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24206"},"modified":"2012-11-24T16:35:05","modified_gmt":"2012-11-24T15:35:05","slug":"affaritaliani-che-cosa-si-nasconde-sotto-laccordo-per-la-produttivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24206","title":{"rendered":"AFFARITALIANI: CHE COSA SI NASCONDE SOTTO L&#8217;ACCORDO PER LA PRODUTTIVITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">E PERCHE&#8217; LA CGIL NON LO FIRMA<\/span><\/p>\n<div><span style=\"color: #993300;\"> <\/span><\/div>\n<div><em>Intervista a cura di <strong>Paolo Fiore <\/strong>pubblicata da <\/em>Affaritaliani <em>il 23 novembre 2012 &#8211; In argomento v. anche <a title=\"Intervista a Libero, 23.11.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24199\" target=\"_blank\">l&#8217;intervista a <\/a><\/em><a title=\"Intervista a Libero, 23.11.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24199\" target=\"_blank\">LIbero<\/a> <em>dello stesso giorno<\/em><\/div>\n<div><!--more--><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, qual \u00e8 il suo giudizio sull&#8217;accordo raggiunto tra imprese, governo e sindacati?<\/strong><br \/>\nIl giudizio \u00e8 senz\u2019altro positivo, poich\u00e9 l\u2019accordo va nella direzione giusta: quella del decentramento della contrattazione collettiva e di un maggiore collegamento tra retribuzione e produttivit\u00e0. Ma con una osservazione critica.<\/p>\n<p><strong>Osservi pure.<br \/>\n<\/strong>Il decentramento della contrattazione collettiva era gi\u00e0 ampiamente legittimato dall\u2019articolo 8 del decreto legge n. 138 del 2011. Da un punto di vista tecnico-giuridico, dunque, questo accordo non sarebbe stato necessario. Esso diventa necessario solo perch\u00e9 le confederazioni sindacali hanno deciso di cancellare politicamente la norma del 2011.<\/p>\n<p><strong>E perch\u00e9 hanno deciso di cancellarla?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 \u00e8 stata voluta dal governo Berlusconi: \u00e8 stato uno degli ultimi suoi atti. Ma il sistema delle relazioni industriali, se vuole difendere la propria autonomia e la propria funzione di governo indipendente delle condizioni di lavoro, dovrebbe funzionare etsi politica non daretur, cio\u00e8 mantenendosi totalmente indipendente dagli interessi di questa o di quella parte politica, utilizzando gli spazi disponibili per scelta propria e prescindendo totalmente dalle scelte di questa o quella parte politica. Intendiamoci: l\u2019articolo 8 del decreto legge n. 138\/2011 ha molti e gravi difetti; per\u00f2 apre degli spazi che la contrattazione aziendale, magari sulla base di guidelines dettate dalle confederazioni al livello nazionale, avrebbe potuto benissimo occupare gi\u00e0 dall\u2019anno scorso.<\/p>\n<p><strong>Il governo che cosa avrebbe dovuto fare, secondo lei?<br \/>\n<\/strong>Avrebbe potuto limitarsi a disporre lo sgravio fiscale, entro limiti massimi predeterminati, per la parte della retribuzione che sia collegata al margine operativo lordo \u2013 cio\u00e8 a un indice disponibile in qualsiasi impresa, anche di minime dimensioni \u2013 o ad altro indice di redditivit\u00e0 o produttivit\u00e0 individuato dalla contrattazione collettiva aziendale. L\u2019incentivo, cos\u00ec, avrebbe funzionato indipendentemente dall\u2019accordo, ma avrebbe fortemente incentivato l\u2019accordo stesso, e in particolare la disposizione pi\u00f9 importante che esso contiene.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8 quale?<br \/>\n<\/strong>Quella per cui i contratti nazionali dovranno affidare alla contrattazione aziendale la gestione di una parte almeno dell\u2019adeguamento retributivo all\u2019inflazione, attuandolo attraverso premi legati a redditivit\u00e0 o produttivit\u00e0 aziendale.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un accordo fondamentale per ridare respiro all&#8217;economia italiana?<br \/>\n<\/strong>Condizione necessaria, s\u00ec. Sufficiente, no.<\/p>\n<p><strong>Come giudica la decisione della\u00a0Cgil di non firmare?<br \/>\n<\/strong>In questa scelta, per come \u00e8 stata motivata, vedo la manifestazione di un ritardo grave, anzi di una vera e propria sclerosi culturale della Cgil. In Germania, che \u00e8 stata in passato la \u201cpatria\u201d del centralismo contrattuale, la sinistra politica e il sindacato sono arrivati gi\u00e0 dieci anni fa a un decentramento della contrattazione collettiva persino pi\u00f9 spinto rispetto a quanto previsto in questo nostro accordo. Con due aggravanti, a carico della Cgil: l\u2019incoerenza rispetto alla scelta dell\u2019anno scorso di firmare l\u2019accordo interconfederale del 28 giugno, che andava esattamente nella stessa direzione dell\u2019accordo di oggi; e la motivazione tutta politica e non sindacale di questa scelta: una sostanziale ostilit\u00e0 al governo attuale.<\/p>\n<p><strong>Quali ripercussioni avr\u00e0 il fatto che l&#8217;accordo sia stato\u00a0separato e non condiviso?\u00a0\ufffd<br \/>\n<\/strong>Ne deriva un indebolimento del sistema italiano delle relazioni industriali. Una sua minore indipendenza dalla politica.<\/p>\n<p><strong>Produttivit\u00e0 e non solo: la legge di\u00a0Stabilit\u00e0 (e il governo Monti) hanno fatto troppo poco per la crescita?\ufffd<br \/>\n<\/strong>Si poteva e doveva fare di pi\u00f9 sul terreno del recupero di efficienza delle amministrazioni pubbliche. Per esempio con l\u2019introduzione obbligatoria del nuovo meccanismo di attribuzione degli incarichi dirigenziali sulla base di obiettivi specifici, misurabili, realistici, collegati a scadenze temporali precise. E del principio della trasparenza totale, attuato mediante regole incisive modellate su quelle dei Freedom of Information Acts\u00a0 statunitensi e britannici. Quando ci renderemo conto che la <em>full disclosure <\/em>e la pubblicazione <em>on line <\/em>di ciascun mandato di pagamento producono da sole effetti straordinari di riduzione e riqualificazione della spesa pubblica, non sar\u00e0 mai troppo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E PERCHE&#8217; LA CGIL NON LO FIRMA Intervista a cura di Paolo Fiore pubblicata da Affaritaliani il 23 novembre 2012 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;intervista a LIbero dello stesso giorno<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-24206","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24206\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}