
{"id":24490,"date":"2012-12-08T10:53:58","date_gmt":"2012-12-08T09:53:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24490"},"modified":"2012-12-09T23:32:52","modified_gmt":"2012-12-09T22:32:52","slug":"una-analisi-del-voto-per-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24490","title":{"rendered":"UNA ANALISI DEL VOTO PER RENZI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MATTEO RENZI HA PERSO, STAVOLTA, MA HA AGGREGATO UNA COMPONENTE DEMOCRATICA DEL TUTTO NUOVA, CHE INCLUDE SIA PRECEDENTI SOSTENITORI DEL PD SIA NUOVI ARRIVATI<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Elisabetta Gualmini<\/strong> pubblicato su <\/em>La Stampa<em> il 4 dicembre 2012<\/em><\/p>\n<p><!--more--><em><\/em>Pierluigi Bersani ha vinto le primarie del centro-sinistra. Ha avuto ragione a ritenere &#8211; al di l\u00e0 di qualsiasi norma statutaria &#8211; che sottomettersi al vaglio dei cittadini e a un bagno di partecipazione popolare, negli anni bui che la politica sta attraversando, gli avrebbe portato pi\u00f9 vantaggi che rischi. Spetta a lui ora traghettare il centro-sinistra verso la prova del governo, con i tempi corti e micidiali di un paese in perenne stato di emergenza.<\/p>\n<p>Matteo Renzi ha perso, stavolta, ma ha aggregato una componente \u00abdemocratica\u00bb del tutto nuova, che include sia precedenti sostenitori del Pd sia nuovi arrivati, alcuni gi\u00e0 pronti a tornare verso i molteplici rivoli da cui erano affluiti, altri che non sar\u00e0 facile trattenere senza di lui.<\/p>\n<p>Lo ha fatto sfidando tutto il gruppo dirigente del suo partito, graniticamente a favore del segretario, che alla fine \u00e8 stato anche soccorso da tutti i candidati esclusi al primo turno.<\/p>\n<p>Il popolo tenuto insieme da Renzi non \u00e8 espressione della antica frattura tra Ds e Margherita. Diversi capi storici della Margherita sono stabilmente acquartierati nel campo bersaniano e d\u2019altro canto molti elettori di Renzi non hanno nemmeno memoria di quel passato. I loro tratti distintivi sono chiaramente desumibili dalle inchieste campionarie svolte dopo il primo turno delle primarie. L\u2019indagine di Fasano e Venturino (in parte gi\u00e0 pubblicata su <em>La Stampa<\/em>) ce li mostra anagraficamente molto pi\u00f9 giovani degli ellettori di Bersani. Gli ultra55enni sono il 56,5% tra gli elettori del Segretario, e solo il 36,5% tra chi ha votato per il sindaco. Gli elettori di Renzi sono meno identificati con le strutture di partito; molti di loro hanno partecipato per la prima volta alle primarie; e sono in una quota maggiore liberi professionisti, studenti, imprenditori. Solo una piccola parte si autocolloca a destra (il 5,7%), mentre una quota pi\u00f9 consistente si autodefinisce di centro (26%, contro il 9% dei bersaniani), a dimostrazione che il Pd pu\u00f2 intercettare anche quel tipo di consensi, senza l\u2019intermediazione di altri partiti.<\/p>\n<p>Altri indizi che vanno nella stessa direzione li porta un\u2019analisi territoriale del voto svolta dall\u2019Istituto Cattaneo. Se si confrontano, regione per regione, i dati sull\u2019affluenza di domenica scorsa con quelli delle primarie nazionali pi\u00f9 recenti (2009), si scopre che la partecipazione \u00e8 calata meno o \u00e8 addirittura cresciuta nelle regioni in cui Renzi ha preso pi\u00f9 voti, e viceversa, in base a una tendenza lineare che va da Sud al Nord. In Sardegna, Calabria, Basilicata e Campania il popolo di Renzi alle urne non si \u00e8 visto e la partecipazione \u00e8 crollata. In Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia, Toscana \u00e8 capitato l\u2019esatto contrario. Come lui stesso ha dichiarato, \u00e8 prevalsa la diffidenza piuttosto che la simpatia verso l\u2019avventurosa candidatura del \u00abragazzetto\u00bb. Ma c\u2019\u00e8 dell\u2019altro. Al Sud quel tipo di elettori \u00e8 semplicemente meno diffuso e meno disponibile ad auto-organizzarsi. Sia il differenziale di partecipazione tra 2012 e 2009, sia le percentuali di voto per Renzi risultano correlati con indicatori di sviluppo economico della societ\u00e0 civile. Dove l\u2019economia \u00e8 pi\u00f9 dinamica il nuovo amalgama della sinistra liberaldemocratica ha preso corpo pi\u00f9 facilmente, anche perch\u00e9 in quelle regioni \u00e8 pi\u00f9 diffusa la disponibilit\u00e0 a mobilitarsi per cause pubbliche senza essere sollecitati da macchine di partito.<\/p>\n<p>Bersani ha dunque la grande responsabilit\u00e0 di provare ad assorbire anche questa componente della societ\u00e0 italiana, uscita da uno stato di minorit\u00e0. Se il Segretario vuole vincere le elezioni e governare, non pu\u00f2 restringere i confini del centro-sinistra dentro un perimetro troppo pi\u00f9 stretto rispetto a quello abbracciato dal sindaco. Questa \u00e8 la sfida del Pd, unico partito sopravvissuto al dissesto della Seconda Repubblica e cresciuto, per ora, grazie alla restituzione di sovranit\u00e0 ai cittadini. Mentre la politica italiana \u00e8 in caduta libera, ha l\u2019occasione di ricomporsi intorno a una nuova sintesi, dando cittadinanza ai due popoli delle primarie. Per farlo dovrebbe cambiare pelle, non cedere alle tentazioni pi\u00f9 o meno dissimulate di autoconservazione, non negoziare con le promesse appena fatte, ma aprirsi &#8211; quasi con un atto di fede &#8211; verso il futuro. L\u2019onore e l\u2019onere di questa sfida spettano a chi ha vinto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MATTEO RENZI HA PERSO, STAVOLTA, MA HA AGGREGATO UNA COMPONENTE DEMOCRATICA DEL TUTTO NUOVA, CHE INCLUDE SIA PRECEDENTI SOSTENITORI DEL PD SIA NUOVI ARRIVATI Editoriale di Elisabetta Gualmini pubblicato su La Stampa il 4 dicembre 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-24490","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24490\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}