
{"id":24590,"date":"2012-12-15T23:16:18","date_gmt":"2012-12-15T22:16:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24590"},"modified":"2012-12-17T00:59:34","modified_gmt":"2012-12-16T23:59:34","slug":"la-riforma-che-penalizza-i-giovani-avvocati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24590","title":{"rendered":"LA RIFORMA CHE PENALIZZA I GIOVANI AVVOCATI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA RIFORMA RIPORTA INDIETRO LA PROFESSIONE RISPETTO AGLI INTERVENTI LIBERALIZZATORI E DI RIORDINO ADOTTATI PER LA GENERALIT\u00c0 DELLE ALTRE LIBERE PROFESSIONI &#8211; E PER DI PI\u00d9 IMPONE DI NON PAGARE I PRATICANTI NEI PRIMI SEI MESI<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Gianantonio Stella <\/strong>sul<\/em> Corriere della Sera<em> del 14 dicembre 2012 &#8211; Seguono una <strong>replica durissima del presidente del Consiglio Nazionale Forense, Guido Alpa, <\/strong>e\u00a0<strong>una mia nota sulla<\/strong> questione della retribuzione nel\u00a0primo semestre di praticantato, nella quale do conto del motivo del giudizio di incostituzionalit\u00e0 espresso in proposito dalla Commissione Lavoro del Senato il 27 novembre scorso &#8211; Per i miei interventi su questa legge in Senato in prima lettura (di cui uno \u00e8 citato nell&#8217;articolo di Stella), v. il Portale <\/em><a title=\"Portale sulla Riforma forense\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17423\" target=\"_blank\">La riforma forense<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00abL\u2019imperativo categorico \u00e8 dare un futuro ai giovani\u00bb, ha tuonato paterno Renato Schifani. Detto fatto, l\u2019unica legge messa in calendario dal Senato ormai agli sgoccioli \u00e8 la riforma della disciplina forense cara a un sesto dei senatori (presidente compreso) di mestiere avvocati. Riforma che consente di imporre ai praticanti (laureati) di lavorare gratis come i \u00abragazzi-spazzola\u00bb dei barbieri di una volta. Spiegano a palazzo Madama che per carit\u00e0, alla larga dalle malizie, \u00e8 tutto normale. Certo, il tempo \u00e8 tiranno e, visto che dopo il varo della legge di stabilit\u00e0 Mario Monti dar\u00e0 le dimissioni e le Camere saranno sciolte, non ci sono proprio i giorni necessari (ahinoi!) per fare tante cose. Troppo tardi per approvare la soppressione delle province. Troppo tardi per varare le misure alternative al carcere care alla Guardasigilli Paola Severino. Troppo tardi per legge sul pareggio di bilancio che secondo Vittorio Grilli sarebbe stata \u00abessenziale\u00bb e \u00abparte integrante del processo di riforma e messa in sicurezza dei conti del Paese\u00bb. Troppo tardi per mandare in porto perfino certe leggine piccole piccole sulle quali si dicono tutti d\u2019accordo come il raddoppio delle pene per i trafficanti di opere d\u2019arte che finalmente consentirebbe di mettere le manette (oggi escluse) a chi rubasse la Piet\u00e0 di Michelangelo o la Venere del Botticelli.<br \/>\nTroppo tardi. Restava giusto il tempo, prima dello scioglimento del Senato, per far passare una sola legge. E dovendo scegliere che cosa ha scelto la conferenza dei Capigruppo, tra i quali non mancano gli avvocati? La \u00abNuova disciplina dell\u2019ordinamento della professione forense\u00bb, scritta dalla vecchia maggioranza PdL-Lega su ispirazione del Consiglio Nazionale Forense. Che arriva in aula con grande soddisfazione del presidente della commissione Giustizia Filippo Berselli (mestiere? avvocato) dopo la bocciatura di tutti i 160 emendamenti presentati dalla (vecchia) opposizione.Di fatto, ha scritto \u00abIl Sole 24 Ore\u00bb,\u00a0 la riforma \u00abriporta per molti versi le lancette della professione legale a prima degli interventi &#8220;liberalizzatori&#8221; di riordino\u00bb. Un esempio? \u00abI parametri, che nel linguaggio liberalizzatore hanno sostituito le vecchie tariffe, in realt\u00e0 tornano a somigliare molto al progenitore, considerato che vengono \u201cindicati\u201d a cadenza biennale dal decreto ministeriale \u201csu proposta del Consiglio nazionale forense\u201d\u00bb.Gli aspetti pi\u00f9 contrastati sono diversi. C\u2019\u00e8 chi contesta il divieto ai non iscritti all\u2019albo degli avvocati di fornire consulenza extragiudiziale nelle materie giuridiche, anche se sono laureati in legge, come fossero condannati a non usare le conoscenze giuridiche acquisite all\u2019universit\u00e0. Chi contesta la delega al Governo perch\u00e9 conservi il divieto a costituire studi legali in forma di societ\u00e0 di capitali (su modello di quelli americani o inglesi) salvo che tutti i soci siano iscritti all\u2019albo degli avvocati. Chi ancora contesta il divieto di pubblicit\u00e0.I punti pi\u00f9 ammiccanti nei confronti dei \u00abvecchi\u00bb e pi\u00f9 ostili ai giovani, per\u00f2, sono tre. Il primo obbliga gli avvocati a un continuo aggiornamento professionale ad eccezione di quelli che hanno pi\u00f9 di 25 anni di iscrizione all\u2019Albo. Come se chi ha smesso da pi\u00f9 tempo di studiare avesse meno bisogno di star al passo coi nuovi testi e le nuove sentenze di chi \u00e8 di studi pi\u00f9 recenti. Peggio: sono esentati gli avvocati politici con la motivazione che si aggiornerebbero automaticamente grazie a quanto fanno. Una tesi assurda, contro la quale inutilmente si \u00e8 battuto Pietro Ichino: \u00abQuello che si chiede all\u2019avvocato (\u2026) \u00e8 conoscere tutte le novit\u00e0 giurisprudenziali, come l\u2019ultima sentenza di Cassazione, magari non ancora pubblicata su una rivista e che, per\u00f2, pu\u00f2 servire per vincere la causa. La novit\u00e0 legislativa incide su questo onere di aggiornamento in misura minima. (..) Non riesco a capire come si possa sostenere decentemente che un assessore regionale o un consigliere regionale, come anche un parlamentare, si aggiornino sulla giurisprudenza e sulla dottrina per il solo fatto di sedere in un consiglio o un\u2019aula del Parlamento\u00bb Pi\u00f9 ancora, per\u00f2, Ichino e altri sono indignati per il comma 11 dell\u2019articolo 41. Il quale dice che \u00abad eccezione che negli enti pubblici e presso l\u2019Avvocatura dello Stato\u00bb (come a dire: facciano pure, loro, tanto sono soldi pubblici) \u00abdecorso il primo semestre, possono essere riconosciuti con apposito contratto al praticante avvocato un\u2019indennit\u00e0 o un compenso per l\u2019attivit\u00e0 svolta per conto dello studio, commisurati all\u2019effettivo apporto professionale dato nell\u2019esercizio delle prestazioni e tenuto altres\u00ec conto dell\u2019utilizzo dei servizi e delle strutture dello studio da parte del praticante avvocato\u00bb. Traduzione: il titolare di uno studio pu\u00f2 pagare un obolo al giovane praticante avvocato che sgobba per lui solo dopo il primo semestre. Non \u00e8 obbligatorio: primi sei mesi gratis, poi \u00e8 un rimborso facoltativo. Quanto all\u2019accenno all\u2019\u00abutilizzo dei servizi e delle strutture dello studio\u00bb che vuol dire: che se il praticante fa una telefonata gli va detratta? La sedia su cui siede va detratta?Peggio ancora, denuncia Dario Greco, il presidente dell\u2019Aiga, l\u2019associazione dei giovani avvocati: il riconoscimento di quel rimborso facoltativo dopo i primi sei mesi \u00abcessa al termine del periodo di pratica lasciando completamente scoperti quei giovani, che attendono di fare l\u2019esame d\u2019avvocato oppure che l\u2019hanno superato, ma che continuano a frequentare lo studio ed a lavorare a tempo pieno per il loro <em>dominus<\/em>. Si tratta di rapporti di collaborazione che di autonomo non hanno nulla e che coinvolgono un elevatissimo numero di giovani di ogni regione italiana, i quali, si trovano costretti a rimanere in tali studi alle sostanziali \u201cdipendenze\u201d dei loro domini, senza forma di tutela alcuna, e senza il riconoscimento di un compenso che sia effettivamente commisurato all\u2019apporto che il giovane riesce a dare allo studio\u00bb.Un meccanismo, accusano i giovani legali, che \u00abimpedisce ogni prospettiva di crescita, di progressione di carriera del giovane, oltre a costituire una vera e propria emergenza sociale nei confronti di quei giovani che non riescono a raggiungere la soglia dei mille euro al mese\u00bb. Domanda: che sia una coincidenza che una legge cos\u00ec venga salvata in \u00abzona Cesarini\u00bb, a discapito di ogni altro provvedimento destinato a spirare insieme con la legislatura, da un Palazzo Madama presieduto da un avvocato nel quale gli avvocati sono addirittura 50 su poco pi\u00f9 di trecento senatori?<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA REPLICA DI GUIDO ALPA, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE<br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #000000;\">[L&#8217;articolo di Stella] <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 gravemente lesivo dei doveri professionali del giornalista, \u00e8 pretestuoso e mentitorio. \u00c8 mia premura, per ragioni etiche e istituzionali innanzitutto, contestarne i toni e i contenuti, e per evitare che i Senatori possano essere sfiorati dalle proditorie insinuazioni dell\u2019 autore e si possano formare una valutazione distorta del provvedimento in esame.<\/span><br \/>\nMolto brevemente. Non \u00e8 vero che l\u2019unico provvedimento da approvare tra i rimanenti di questa legislatura sia stato quello che interessa gli avvocati-Senatori: \u00e8 il testo che aveva ottenuto pi\u00f9 letture, \u00e8 stato discusso nei minimi dettagli per quattro anni, \u00e8 atteso da pi\u00f9 di cinquanta anni (tanti ce ne sono voluti per arrivare a questo punto, sul filo di lana, dal Congresso di Genova del 1961 in cui era stata annunciata l\u2019approvazione imminente di un testo innovativo rispetto a quello oggi ancora vigente del 1933); \u00e8 il provvedimento che introduce principi di civilt\u00e0 e di tutela dei cittadini perch\u00e9 richiede all\u2019avvocato di qualificarsi e gli d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di specializzarsi, istituisce l\u2019obbligo di iscrizione contestuale all\u2019albo e alla Cassa di previdenza forese, migliora l\u2019accesso dei giovani alla professione, qualifica le Scuole forensi che d\u00e0nno un sussidio alle Scuole di specializzazione legale<br \/>\ndelle Universit\u00e0, le quali non possono soddisfare l\u2019enorme richiesta degli aspiranti avvocati, e innova tanti altri aspetti della professione che, non lo si deve dimenticare mai, \u00e8 costituzionalmente garantita. Se l\u2019autore dell\u2019articolo infamante avesse letto il testo approvato dalla Camera e poi confermato al Senato senza emendamenti &#8211; piuttosto che ossequiare i potentati economici \u2013 avrebbe capito che le notizie che voleva diffondere sono false e le sue critiche del tutto pretestuose oltre che astiose. L\u2019autore insiste sul<br \/>\nfatto che i praticanti non avrebbero un compenso adeguato e sarebbero sfruttati dagli studi legali. Per i praticanti il testo prevede un rimborso adeguato, commisurato al periodo<br \/>\ndedicato al tirocinio e alla preparazione dell\u2019esame. L\u2019articolo \u00e8 scritto per colpire caste immaginarie, esistenti solo nella fantasia di chi vuol radicare pregiudiz , creare sconcerto, disagio, odio sociale. Il progetto di legge di riforma forense \u00e8 stato esaminato in quattro anni sotto tutti i profili, nessun rilievo di costituzionalit\u00e0 \u00e8 fondato, nessuna vessazione sarebbe legittimata. Di tutto ci\u00f2 sono ben consapevoli Deputati e Senatori, e sarebbe un delitto, oltre che un\u2019offesa per i cittadini, buttare a mare un lavoro immenso che rimedia ai ritardi del legislatore.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>SULLA QUESTIONE DELLA RETRIBUZIONE NEL PRIMO SEMESTRE DI PRATICANTATO<br \/>\n<\/strong><em><span style=\"color: #000000;\">Il rapporto tra avvocato e praticante, per giurisprudenza e prassi consolidata, \u00e8 sottratto all&#8217;applicazione delle protezioni previste per il lavoro dipendente. La nuova norma contenuta nel disegno di legge, cui si riferisce Gianantonio Stella nell&#8217;articolo sopra riprodotto (&#8220;decorso il primo semestre, possono essere riconosciuti con apposito contratto al praticante avvocato un\u2019indennit\u00e0 o un compenso per l\u2019attivit\u00e0 svolta per conto dello studio&#8221;), fa s\u00ec che, se il titolare dello studio si azzarda a pagare qualche cosa al praticante anche nel primo semestre, questo pu\u00f2 essere contestato come pagamento estraneo a un normale rapporto di praticantato legale, e quindi assoggettato a contribuzione previdenziale e sanzioni per l&#8217;omissione. Questo \u00e8 il motivo per cui la Commissione Lavoro del Senato, nella seduta del 27 novembre scorso, ha espresso &#8211; su mia proposta e all&#8217;unanimit\u00e0 tranne due astensioni &#8211; un parere di incostituzionalit\u00e0 su questa disposizione. \u00a0(p.i.)<\/span><\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RIFORMA RIPORTA INDIETRO LA PROFESSIONE RISPETTO AGLI INTERVENTI LIBERALIZZATORI E DI RIORDINO ADOTTATI PER LA GENERALIT\u00c0 DELLE ALTRE LIBERE PROFESSIONI &#8211; E PER DI PI\u00d9 IMPONE DI NON PAGARE I PRATICANTI NEI PRIMI SEI MESI Articolo di Gianantonio Stella sul Corriere della Sera del 14 dicembre 2012 &#8211; Seguono una replica durissima del presidente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-24590","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24590\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}