
{"id":246,"date":"2008-06-07T12:55:52","date_gmt":"2008-06-07T11:55:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=246"},"modified":"2008-06-07T12:55:52","modified_gmt":"2008-06-07T11:55:52","slug":"alitalia-gattuso-e-la-parabola-dei-talenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=246","title":{"rendered":"ALITALIA, GATTUSO E LA PARABOLA DEI TALENTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"color: #993300;\">ABBANDONARE L&#8217;IDEA CHE TUTTI DEBBANO ESSERE COPERTI INTEGRALMENTE CONTRO IL RISCHIO DELL&#8217;INEFFICIENZA: UN&#8217;IDEA CHE DERESPONSABILIZZA LE PERSONE E IMPOVERISCE IL SISTEMA<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><em>Articolo di Andrea Ichino pubblicato su <\/em>il Sole 24 Ore<em> il 6 giugno 2008<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Pu\u00f2 forse passare inosservato ci\u00f2 che accomuna le resistenze deI\u00a0sindacati degli statali\u00a0alla trattativa sulla riforma del pubblico impiego e il manifesto contro il mercatismo e le globalizzazione del Ministro Tremonti, che ha la sua prima traduzione pratica nella protezione a oltranza dell'&#8221;italianit\u00e0&#8221; di Alitalia. Entrambi questi comportamenti proteggono persone e realt\u00e0 economiche che il mercato non reputa meritevoli di protezione. \u00a0Ci\u00f2 che accomuna queste posizioni ricorda il comportamento del servo pigro nella Parabola dei Talenti (<em>Matteo<\/em>, 25,14-30).<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">\u00c8 un testo che tutti conosciamo ma di cui \u00e8 utile ricordare la sorprendente attualit\u00e0: il padrone affida i suoi talenti a tre servi dando a ciascuno secondo le sue capacit\u00e0: di pi\u00f9 ai due pi\u00f9 intraprendenti e di meno al pi\u00f9 pigro;\u00a0e premia solo i due che si impegnano oltre il minimo indispensabile, rischiando e facendo fruttare i talenti ricevuti, non il servo che si accontenta del minimo nascondendo il tesoro sotto terra. E cos\u00ec, conclude la parabola, \u201ca chiunque ha sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell\u2019abbondanza; ma a chi non ha sar\u00e0 tolto anche quello che ha.\u201d<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">A molti questa conclusione pu\u00f2 sembrare paradossale e perfino ingiusta.\u00a0Perch\u00e9 \u00e8 molto sottile la lama di rasoio che separa l\u2019intento nobile di tutelare chi \u00e8 debole e sfortunato, da quello meno nobile di proteggere rendite parassitarie e privilegi immeritati. Cos\u00ec accade che chi trova ingiusta la parabola dei talenti al tempo stesso condivide l\u2019ennesima denuncia del Governatore della Banca d\u2019Italia che descrive nella sua Relazione un paese in cui i talenti non sono premiati, in cui l\u2019anzianit\u00e0 conta pi\u00f9 del merito, in cui i salari non riflettono i differenziali di produttivit\u00e0, in cui i precari vengono stabilizzati senza alcuna valutazione delle loro capacit\u00e0 e dell\u2019impegno da essi profuso, in cui le lettere di referenza non informano sulle qualit\u00e0 di un candidato ma sulla forza dei suoi contatti familiari, in cui i fondi per la ricerca sono allocati in modo clientelare e\u00a0 indipendente dalla produttivit\u00e0 scientifica dei ricercatori. Un paese in cui regole formali pensate per evitare possibili arbitri finiscono per uccidere l&#8217;impegno individuale e per giustificare chi fa\u00a0 il minimo indispensabile invece di premiare chi cerca di andare oltre il minimo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Perch\u00e9, nonostante queste autorevoli denunce, facciamo poi fatica ad accettare la conclusione della parabola dei talenti?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Il contratto sociale che fino a oggi abbiamo scelto riflette l\u2019idea che non ci sia nessun merito nell\u2019aver ricevuto pi\u00f9 talenti. Ossia si ispira al presupposto che chi \u00e8 &#8220;pi\u00f9 bravo&#8221; non lo \u00e8 in virt\u00f9 di un maggiore impegno ma perch\u00e9 \u00e8 stato pi\u00f9 fortunato, ad esempio per le condizioni genetiche e ambientali\u00a0 in cui \u00e8 nato e cresciuto. Ossia, ci\u00f2 che siamo non dipende da noi ma dal contesto in cui operiamo. Se questa visione corrispondesse al vero, sarebbe ragionevole assicurarsi contro il rischio di avere &#8220;poco talento&#8221; chiedendo allo Stato di re-distribuire risorse a chi non ne ha.<br \/>\nQuesta visione del mondo, per quanto nobile e rispettabile, si scontra per\u00f2 con il fatto che i risultati dell\u2019operare umano non dipendono solo da fortunate circostanze in cui gli individui non hanno alcun merito. I risultati sono anche il frutto di investimenti costosi e di impegno individuale che vanno compensati altrimenti pochi avrebbero interesse a far di tutto per migliorare i talenti ricevuti. E il merito non sta in questa dote che dipende appunto solo dalla &#8220;fortuna&#8221;, ma nel farla fruttare, cosa che tutti possono fare indipendentemente da quanto hanno ricevuto, purch\u00e9 siano disposti ad impegnarsi oltre il minimo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 12.0pt;\">Se non modifichiamo rapidamente il contratto sociale esistente finiremo come il servo pigro della parabola. Il nostro talento, grande o piccolo che sia, non dar\u00e0 frutti, sepolto sotto una comoda coltre di protezioni contro la concorrenza e il rischio che essa comporta.\u00a0\u00bcbr \/&gt; \u00c8 necessario un cambio di mentalit\u00e0, non solo da parte del governo, ma in primo luogo da parte di ciascuno di noi. Serve capire che \u00e8 necessario\u00a0 correggere il contratto sociale incominciando da ci\u00f2 che riguarda noi stessi in prima persona.<\/span> Dobbiamo essere disposti a metterci in discussione, a farci valutare senza temere conseguenze di valutazioni negative che non sono ovviamente piacevoli, ma devono essere lo stimolo a rimboccarsi le maniche e a correggere\u00a0il tiro. Bisogna smettere di pensare che quando qualcosa va male la responsabilit\u00e0 \u00e8 prima di tutto degli altri, del contesto, del sistema.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">Lo spirito deve essere quello di Gattuso e del suo proverbiale impegno e spirito di squadra: recuperar palloni anche se sono gli altri ad averli persi e anche se non si hanno i piedi buoni. Solo con questa rivoluzione del modo di pensare di ciascuno di noi il nostro Paese pu\u00f2 risollevarsi. E sarebbe molto importante che\u00a0il governo,\u00a0e il Ministro Tremonti per primo, dessero il buon esempio, ponendo fine alla fallimentare politica di protezione a oltranza di Alitalia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\">\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 83%; font-family: \"><a href=\"mailto:andrea.ichino@unibo.it\">andrea.ichino@unibo.it<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ABBANDONARE L&#8217;IDEA CHE TUTTI DEBBANO ESSERE COPERTI INTEGRALMENTE CONTRO IL RISCHIO DELL&#8217;INEFFICIENZA: UN&#8217;IDEA CHE DERESPONSABILIZZA LE PERSONE E IMPOVERISCE IL SISTEMA Articolo di Andrea Ichino pubblicato su il Sole 24 Ore il 6 giugno 2008 Pu\u00f2 forse passare inosservato ci\u00f2 che accomuna le resistenze deI\u00a0sindacati degli statali\u00a0alla trattativa sulla riforma del pubblico impiego e il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-246","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/246\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}