
{"id":24748,"date":"2012-12-23T23:40:29","date_gmt":"2012-12-23T22:40:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24748"},"modified":"2013-02-05T11:37:39","modified_gmt":"2013-02-05T10:37:39","slug":"il-capitolo-su-lavoro-e-welfare-nellagenda-monti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=24748","title":{"rendered":"IL CAPITOLO SU LAVORO E WELFARE NELL&#8217;AGENDA MONTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA PARTE DEL DOCUMENTO PRESENTATO DA MARIO MONTI COME PROGRAMMA PER LA PROSSIMA LEGISLATURA CHE PRESENTA LE\u00a0MAGGIORI CONSONANZE CON LE MIE PROPOSTE<\/span><\/p>\n<p><em>Capitolo 3 estratto dal <a title=\"Agenda Monti, 23.12.12\" href=\"http:\/\/www.agenda-monti.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/UnAgenda-per-un-impegno-comune-di-Mario-Monti.pdf\" target=\"_blank\">memorandum <\/a><\/em><a title=\"Agenda Monti, 23.12.12\" href=\"http:\/\/www.agenda-monti.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/UnAgenda-per-un-impegno-comune-di-Mario-Monti.pdf\" target=\"_blank\">Cambiare l&#8217;Italia, riformare l&#8217;Europa<\/a><em><a title=\"Agenda Monti, 23.12.12\" href=\"http:\/\/www.agenda-monti.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/UnAgenda-per-un-impegno-comune-di-Mario-Monti.pdf\" target=\"_blank\">, proposto da Mario Monti<\/a><\/em><em>, 23 dicembre 2012<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p><strong>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 COSTRUIRE UNA ECONOMIA SOCIALE DI MERCATO, DINAMICA E MODERNA<\/strong><\/p>\n<p><strong>La riforma delle pensioni e il nuovo mercato del lavoro<\/strong><\/p>\n<p>La riforma delle pensioni ha dato al Paese il sistema pi\u00f9 sostenibile e avanzato in Europa. Il Governo \u00e8 intervenuto sotto la pressione dell\u2019emergenza per correggere anomalie e distorsioni accumulate nel tempo. Non possiamo permetterci di sprecare questo risultato. Guardando avanti, al primo posto delle priorit\u00e0 vi \u00e8 l\u2019esigenza di un\u2019efficace informazione ai singoli lavoratori circa le pensioni che essi possono ragionevolmente attendersi di ricevere, in modo che possano meglio pianificare il loro futuro e i loro risparmi. A ormai quasi vent\u2019anni dalla loro introduzione nel nostro sistema i fondi pensione integrativi non sono decollati. Va quindi dato un nuovo impulso alla previdenza complementare favorendone anche la crescita dimensionale con incentivi ai processi di fusione tra i fondi.<\/p>\n<p>Dal canto suo la riforma del mercato del lavoro rappresenta un passo avanti fondamentale del nostro Paese verso un modello di flessibilit\u00e0 e sicurezza vicino a quello vincente realizzato nei Paesi scandinavi e dell\u2019Europa del nord. Non si pu\u00f2 fare marcia indietro. Bisogna proseguire sulla strada tracciata per migliorare. Per questo serve monitorare l\u2019attuazione delle nuove norme per individuare correzioni possibili e completare le parti mancanti, ad esempio quelle relative al sistema di ammortizzatori sociali, al contenuto di formazione dell\u2019apprendistato o alle politiche attive del lavoro e all\u2019efficacia dei servizi per l\u2019impiego.<\/p>\n<p>La modernizzazione del mercato del lavoro italiano richieder\u00e0 inoltre di intervenire per:<br \/>\n&#8211; una <strong>drastica semplificazione normativa e amministrativa in materia di lavoro<\/strong>. Un corpus di regole pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 snello, che non sia una barriera ma una carta da giocare con chi vuole investire e creare lavoro nel Paese. Senza perdere niente in garanzie di sicurezza dei lavoratori o tutela dei diritti;<br \/>\n&#8211; il superamento del dualismo tra lavoratori sostanzialmente dipendenti protetti e non protetti;<br \/>\n&#8211; ridurre a un anno al massimo il tempo medio del passaggio da un\u2019occupazione all\u2019altra rendendo pi\u00f9 fluido e sicuro il passaggio dei lavoratori dalle imprese in crisi o comunque\u00a0 meno produttive a quelle pi\u00f9 produttive o comunque in fase di espansione;<br \/>\n&#8211; coniugare il massimo possibile di flessibilit\u00e0 delle strutture produttive con il massimo possibile di sicurezza economica e professionale dei lavoratori nel mercato del lavoro;<br \/>\n&#8211; spostare verso i luoghi di lavoro il baricentro della contrattazione collettiva, favorendo il collegamento di una parte maggiore delle retribuzioni alla produttivit\u00e0 o alla redditivit\u00e0 delle aziende attraverso forme di defiscalizzazione, come avvenuto nell\u2019accordo firmato dalle parti sociali nell\u2019ottobre scorso.<\/p>\n<p>Lavoro: pi\u00f9 e meglio. Incrementare i tassi di occupazione giovanile, femminile e degli anziani. Negli ultimi dodici mesi la disoccupazione della zona euro non ha cessato di salire. In Italia i disoccupati sono oltre l\u201911% della popolazione. Serve mettere in campo tutto il possibile per creare pi\u00f9 posti di lavoro, in particolare per le categorie pi\u00f9 colpite dalla crisi: giovani, donne, lavoratori anziani. E anche mettere in gioco schemi consolidati.<\/p>\n<p>Per i giovani occorre un <strong>Piano per l&#8217;Occupazione giovanile<\/strong> con incentivi a sostegno della formazione e dell\u2019inserimento nel mercato del lavoro e con forme di detassazione per chi assume lavoratori tra i 18 e i 30 anni.<\/p>\n<p>Per l\u2019<strong>occupazione femminile<\/strong>, occorre una detassazione selettiva dei redditi di lavoro e la promozione di servizi alla famiglia, alle persone non autosufficienti e alle comunit\u00e0 locali, sia in funzione dell\u2019aumento della domanda di lavoro femminile, sia in funzione della liberazione dell\u2019offerta potenziale di lavoro femminile. Bisogna ampliare il congedo parentale.<\/p>\n<p>Un altro fronte su cui occorre intervenire \u00e8 quello dei lavoratori over 55, dove le misure di innalzamento dell\u2019et\u00e0 di pensionamento ultimamente adottate dovrebbero essere consolidate e completate con misure volte a promuovere l\u2019invecchiamento attivo, a incentivare l\u2019assunzione di persone anziane, ad offrire agli over 55 disoccupati e non ancora in possesso dei requisiti per la pensione un sostegno del reddito collegato alla loro disponibilit\u00e0 al lavoro.<\/p>\n<p>Un Welfare State per il nostro tempo. La persona \u00e8 il primo capitale da proteggere.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa e la sua agenda di disciplina delle finanze pubbliche e riforme strutturali sono nemiche del welfare state? No<\/strong>.<br \/>\nLo Stato sociale \u00e8 il cuore del modello sociale europeo e della sua sintesi tra efficienza ed equit\u00e0, mercato e solidariet\u00e0. Di per s\u00e9 l\u2019Europa non limita i modi in cui si possono\u00a0perseguire fini sociali, ma impedisce di finanziarli con una illimitata creazione di debito. E ci impone di capire che il modello che abbiamo costruito si sta incrinando \u00a0sotto il peso del cambiamento demografico e della sempre pi\u00f9 difficile sostenibilit\u00e0 finanziaria. Abbiamo due alternative.<br \/>\nO cercare di conservare il welfare state com\u2019\u00e8, rassegnandoci a tagli e riduzioni di servizi per far fronte ad una spesa sempre crescente. O provare a rendere il sistema pi\u00f9 razionale e aperto all\u2019innovazione. Nel settore dell\u2019assistenza sanitaria bisogna garantire il diritto alla tutela della salute in un nuovo contesto, organizzando il sistema sanitario secondo i principi di appropriatezza delle cure, costo\/efficacia, riduzione al massimo degli sprechi, gestione manageriale basata su una valutazione trasparente dei risultati. Senza contrapporre sanit\u00e0 pubblica e sanit\u00e0 privata, perch\u00e9 ombre e luci, meriti e sprechi, esistono in entrambe. Il servizio sanitario nazionale resta una conquista da difendere e rafforzare attraverso innovazione, efficienza e professionalit\u00e0. Bisogna sempre pi\u00f9 <strong><em>potenziare l\u2019assistenza domiciliare dei parzialmente sufficienti e dei non autosufficienti<\/em><\/strong>, una soluzione che permette di coniugare risparmi di spesa e una migliore condizione del paziente.<br \/>\nE <strong><em>dare attuazione alla riforma dell\u2019ISEE<\/em><\/strong> per rendere pi\u00f9 obiettivo e trasparente l\u2019accesso alle prestazioni agevolate di oltre 20 milioni di italiani, con una particolare attenzione alle famiglie numerose e per quelle con figli molto piccoli. Senza dimenticare che la sanit\u00e0 e la sicurezza sociale sono la pi\u00f9 grande industria di servizi del Paese. Promuoverla significa anche sostenere la crescita e l\u2019innovazione.<\/p>\n<p><strong><em>Nuove e vecchie povert\u00e0 nella recessione. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>La crisi e la recessione hanno creato nuove povert\u00e0 e aggravato il disagio degli oltre due milioni di italiani che gi\u00e0 erano ai m argini della societ\u00e0 o si trovavano a rischio di esclusione sociale. Il Governo ha completamente ridisegnato la social card, trasformandola in un vero strumento di inclusione attiva nella societ\u00e0, con servizi legati all\u2019effettiva ricerca di<br \/>\nlavoro o inserimenti in attivit\u00e0 organizzate a livello locale. E\u2019 un\u2019esperienza che dovrebbe essere generalizzata studiando come creare un <strong>reddito di sostentamento minimo<\/strong>, condizionato alla partecipazione a misure di formazione e di inserimento professionale. Anche i <strong>servizi sociali territoriali<\/strong>, che hanno sofferto nella stretta della finanza pubblica, devono essere riconosciuti nella loro importanza fondamentale, trovando una soluzione di finanziamento strutturale e di lungo periodo.\u00a0 Infine, bisogna giocare la partita di un vero e proprio <strong>piano per l\u2019autosufficienza<\/strong>.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PARTE DEL DOCUMENTO PRESENTATO DA MARIO MONTI COME PROGRAMMA PER LA PROSSIMA LEGISLATURA CHE PRESENTA LE\u00a0MAGGIORI CONSONANZE CON LE MIE PROPOSTE Capitolo 3 estratto dal memorandum Cambiare l&#8217;Italia, riformare l&#8217;Europa, proposto da Mario Monti, 23 dicembre 2012<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,31],"tags":[],"class_list":["post-24748","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24748"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24748\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}