
{"id":2476,"date":"2009-03-21T13:38:46","date_gmt":"2009-03-21T12:38:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2476"},"modified":"2009-06-19T12:00:28","modified_gmt":"2009-06-19T11:00:28","slug":"santini-sul-progetto-flexsecurity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2476","title":{"rendered":"SANTINI: IL PROGETTO FLEXSECURITY VA PRESO SUL SERIO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">&#8220;C&#8217;E&#8217; UN MOTIVO FORTE CHE DOVRABBE SPINGERE TUTTI AD AVERE LO STESSO CORAGGIO RIFORMISTA DEL PROGETTO DI ICHINO: NELLE SITUAZIONI DI CRISI E INCERTEZZA LE IMPRESE TENDONO A LICENZIARE PER PRIMI I PRECARI E A NON ASSUMERE SE NON CON RAPPORTI DI LAVORO PRECARI&#8221;. MAI COME OGGI E&#8217; STATO ALTO IL COSTO PAGATO DAI GIOVANI PER IL DUALISMO DEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Giorgio Santini<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>Segretario confederale della Cisl e reponsabile delle Politiche del Lavoro,\u00a0pubblicato su <\/em>il Riformista<em> del 21 marzo 2009<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il nostro mercato del lavoro espone molti lavoratori, in particolare giovani, a prospettive occupazionali\u00a0assai incerte, spesso indipendentemente dai loro talenti. Il progetto di &#8220;contratto di transizione&#8221; presentato da Pietro Ichino \u00e8 apprezzabile in quanto rivolto a superare il dualismo tra lavoratori pi\u00f9 e meno tutelati.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Non si tratta, di un vero e proprio &#8220;contratto unico&#8221; poich\u00e9 viene proposto per tutti coloro che lavorano in posizione di sostanziale dipendenza economica (che cio\u00e8 ricavano dal rapporto pi\u00f9 del 50% del proprio reddito di lavoro), prevedendo anche tipologie contrattuali diverse, ma\u00a0con uno stesso standard di protezione della stabilit\u00e0 lavorativa: un tentativo di unificare, quindi, per tutte le tipologie contrattuali, la tutela nei confronti dei licenziamenti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019approccio \u00e8 graduale e non impositivo. L\u2019introduzione del nuovo regime non avviene d\u2019imperio, ma attraverso la stipulazione di un contratto collettivo per far accedere le aziende, solo per le nuove assunzioni, al nuovo regime, prevedendo nel contempo una forte valorizzazione della bilateralit\u00e0 tra imprese e organizzazioni sindacali.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Il progetto persegue diverse finalit\u00e0 tutte condivisibili: promuovere una \u201cbuona occupazione\u201d tendenzialmente pi\u00f9 stabile, semplificare l\u2019eccessiva proliferazione di contratti flessibili, abbinare flessibilit\u00e0 e tutele nell\u2019ottica della <em>flexsecurity<\/em> nordeuropea, responsabilizzare pienamente aziende e lavoratori nella gestione dei rapporti di lavoro, parificare, con lungimiranza, le aliquote contributive delle diverse tipologie lavorative.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Ma non si possono ignorare alcune problematicit\u00e0. Dal punto di vista politico la principale consiste nel superamento, bench\u00e9 solo per i nuovi assunti, dell\u2019art. 18 dello Statuto dei lavoratori per i licenziamenti di carattere economico-organizzativo; anche se la proposta, diversamente dal passato, parte da nuove tutele nei confronti dei licenziamenti, quali sostegno al reddito e rapida ricollocazione lavorativa e quindi, nei fatti, cerca esplicitamente di svuotare la questione. Dal punto di vista contrattuale, il progetto introdurrebbe un&#8217;ulteriore frammentazione, di fatto un doppio regime tra nuovi assunti e vecchi, anche se destinato nel lungo periodo a esaurirsi. Inoltre, sul piano dei costi, sono dubbie le convenienze ad aderire per le imprese medio-grandi, che gi\u00e0 dispongono di ammortizzatori sociali robusti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vi sono miglioramenti possibili: ad esempio &#8220;il contratto di transizione&#8221;, secondo la singolare dizione del testo, \u00e8 stipulato da \u00abun gruppo di imprese e una o pi\u00f9 organizzazioni sindacali\u00bb, non \u00e8 quindi n\u00e9 un accordo aziendale n\u00e9 un contratto di categoria, ma qualcosa di intermedio, tra l\u2019altro senza il vincolo della rappresentativit\u00e0 per la parte sindacale. Questo fatto si giustifica essendo l\u2019accordo riferito alle nuove assunzioni e pu\u00f2 essere funzionale a far decollare il nuovo sistema senza ostruzionismi. Tuttavia una migliore definizione della natura del contratto di transizione appare necessaria.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Il limite di venti anni di anzianit\u00e0 presso la stessa azienda per avere la piena tutela dell\u2019art.18 anche in materia di licenziamenti per motivo economico-organizzativo, \u00e8 alto. Un dimezzamento garantirebbe ugualmente il requisito del consolidamento della fiducia reciproca tra lavoratore e impresa che \u00e8 alla base della proposta.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Nel progetto la gestione bilaterale del sostegno al reddito e della ricollocazione dei lavoratori sostituirebbe totalmente l\u2019assicurazione contro la disoccupazione; meglio sarebbe prevedere un sistema misto con risorse pubbliche e risorse della bilateralit\u00e0. Infine, ai lavoratori percettori del sostegno al reddito erogato dall\u2019ente bilaterale sembra non spettare la contribuzione previdenziale per il periodo non coperto dall&#8217;assicurazione attuale (sei mesi): questo potrebbe aver portato a sottovalutare i costi della proposta, che dovrebbero invece essere considerati.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma c\u2019\u00e8 un motivo forte che dovrebbe spingere tutti ad avere lo stesso coraggio riformista del progetto di Ichino. Nelle situazioni di crisi e incertezza le imprese tendono a ridurre il personale, iniziando dai contratti temporanei; e anche quando progressivamente si dovesse uscire dalla crisi esse avranno maggiori difficolt\u00e0 a impegnarsi in assunzioni a tempo indeterminato con le tradizionali garanzie di stabilit\u00e0. \u00c8 concreto il rischio che, quando riprenderanno le assunzioni, risulti prevalente, ancor pi\u00f9 dei livelli attuali, il lavoro temporaneo, riproponendo situazioni di incertezza e difficolt\u00e0.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Un possibile percorso per dare concretezza al progetto potrebbe consistere nel completare l\u2019estensione degli ammortizzatori sociali, sia pure &#8220;in deroga&#8221;, a tutti i lavoratori dei settori e delle tipologie contrattuali oggi esclusi. Si potrebbe affrontare, nella seconda parte del 2009, l\u2019introduzione progressiva e graduale del nuovo contratto di transizione specificamente per evitare il rischio che le imprese, all\u2019uscita dalla crisi, utilizzino per le assunzioni, soprattutto contratti a termine.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Giorgio Santini<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><em><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;C&#8217;E&#8217; UN MOTIVO FORTE CHE DOVRABBE SPINGERE TUTTI AD AVERE LO STESSO CORAGGIO RIFORMISTA DEL PROGETTO DI ICHINO: NELLE SITUAZIONI DI CRISI E INCERTEZZA LE IMPRESE TENDONO A LICENZIARE PER PRIMI I PRECARI E A NON ASSUMERE SE NON CON RAPPORTI DI LAVORO PRECARI&#8221;. 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