
{"id":25012,"date":"2013-01-06T21:58:04","date_gmt":"2013-01-06T20:58:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=25012"},"modified":"2013-02-05T11:28:55","modified_gmt":"2013-02-05T10:28:55","slug":"immigrazione-il-punto-sulle-questioni-piu-rilevanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=25012","title":{"rendered":"IMMIGRAZIONE: IL PUNTO SULLE QUESTIONI PI\u00d9 RILEVANTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">CITTADINANZA, SCUOLA, QUALIT\u00c0 DEL CAPITALE UMANO, ASSIMILAZIONE E MULTICULTURALISMO, IRREGOLARI E CLANDESTINI, DISOCCUPAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Scheda tecnica, 7 gennaio 2013<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em>L\u2019immigrazione \u00e8 una componente strutturale della nostra societ\u00e0. Anche gli ultimi dati del Censimento 2011 documentano che la capacit\u00e0 di crescita della popolazione italiana \u00e8 dovuta alla immigrazione e ai nati in Italia da genitori stranieri. Nel medio termine, le opportunit\u00e0 di ripresa della nostra economia, cos\u00ec come la tenuta del nostro stato sociale, dipendono in maniera significativa dalla capacit\u00e0 di attrarre, stabilizzare e integrare gli immigrati e i loro discendenti. Guardare all\u2019immigrazione come se fosse un fenomeno eliminabile o comunque reversibile significa non avere senso della realt\u00e0. Il carattere necessario dell\u2019immigrazione non significa per\u00f2 che non debbiamo cercare di governarla al meglio, affrontando i problemi e quindi<br \/>\nvalorizzando gli apporti. Molti dei problemi posti dal governo dell\u2019immigrazione e dei processi di integrazione \u2013 quelli relativi alla legalit\u00e0 e all\u2019ordine pubblico, cos\u00ec come quelli che riguardano l\u2019accesso al lavoro o ai diritti fondamentali \u2013evidenziano \u00a0problemi generali della societ\u00e0 italiana, che come tali richiedono risposte di sistema. Ma ci sono anche temi di carattere<br \/>\nspecifico, sui quali sono possibili politiche pubbliche pi\u00f9 giuste e pi\u00f9 efficaci, utili per far crescere il paese e alcune a costo zero.<\/p>\n<p>1. Problema <strong>cittadinanza<\/strong>. \u00c8 regolata ancora dalla legge 91\/1992, che guarda all\u2019Italia ancora come se fosse soprattutto un paese di emigrazione, non di immigrazione. L\u2019acquisizione della cittadinanza per nascita sul territorio (ius soli) e per residenza (ius domicili) sono pi\u00f9 difficili di quanto lo fossero nella legge liberale del 1912, e <em>di quanto accada a livello europeo.<\/em> Non<br \/>\nsi prevede infatti che i nati in Italia possano ottenere la cittadinanza prima del compimento dei 18 anni, n\u00e9 che possano farlo i minori arrivati da piccoli che abbiano compiuto un ciclo scolastico nei nostri istituti. Molti progetti di legge che prevedevano <em>uno sconto sugli anni di residenza richiesti (10) e la concessione della cittadinanza ai minori nati e\/o istruiti in Italia prima del raggiungimento della maggiore et\u00e0<\/em> sono stati discussi, ma non approvati. \u00c8 \u00a0urgente riprendere il cammino tracciato da questi progetti. Si tratta di un provvedimento che risponde a un senso di equit\u00e0 ampiamente diffuso tra la popolazione italiana, e al tempo stesso favorirebbe un\u2019 integrazione pi\u00f9 efficace. Costituirebbe infatti un ulteriore vaglio, la tappa finale di un processo (rinnovo dei permessi di soggiorno, carta di soggiorno) che prevede gi\u00e0 verifiche della volont\u00e0 di integrarsi da parte degli<br \/>\nimmigrati e soprattutto \u00a0trasmetterebbe alle comunit\u00e0 immigrate un messaggio da parte delle istituzioni italiane: la disponibilit\u00e0 ad integrarli.<\/p>\n<p>Questa pu\u00f2 essere, peraltro, anche la occasione per rivedere le norme sulla trasmissione della cittadinanza per discendenza (<em>ius sanguinis<\/em>) all\u2019estero, da parte di chi abbia lasciato definitivamente il nostro paese. Infatti, in un contesto che, da una parte,<br \/>\nvede discendenti (spesso remoti) di emigrati italiani con scarsi rapporti con la patria degli ascendenti e, dall\u2019altra immigrati naturalizzati, che possono volere tornare nel paese di origine e l\u00ec avere propri discendenti, diventa <em>importante stabilire non solo nuove regole per l\u2019acquisizione della cittadinanza, ma anche nuove regole che definiscano i requisiti per il mantenimento della cittadinanza all\u2019estero<\/em> dopo la prima generazione. Si potrebbe prevedere \u00a0la richiesta di iscrizione all\u2019AIRE per la seconda generazione al compimento del 18esimo anno di et\u00e0 accompagnata da un test linguistico; si potrebbe prevedere la perdita<br \/>\ndella cittadinanza per la terza generazione a meno che non si attestino chiari segnali di legami persistenti con l\u2019Italia come ad es. periodi di studio o lunghi soggiorni. In parallelo si dovrebbero sia semplificare le procedure di voto per i temporaneamente residenti all\u2019estero, sia \u00a0rivedere tutto il meccanismo della rappresentanza politica delle circoscrizioni estero.<\/p>\n<p>2. Problema <strong>scuola. <\/strong>Si riscontrano<strong> <\/strong>spesso risultati peggiori, ritardi, abbandoni tra gli studenti di origine immigrata, fenomeni negativi che sono pi\u00f9 accentuati tra i ragazzi che si sono ricongiunti con le loro famiglie quando erano gi\u00e0 adolescenti. <em>E\u2019 opportuno rivedere il timing dei ricongiungimenti<\/em>, favorendo i ricongiungimenti precoci (ennesima ragione per rivedere quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei nostri nidi), <em>evitare immissioni di studenti stranieri in corso di anno scolastico, organizzare scuole estive ad hoc per l\u2019insegnamento dell\u2019italiano come seconda lingua, incentivare la co-tutorship<\/em> (alunni pi\u00f9 bravi e\/o pi\u00f9 grandi che aiutano chi \u00e8 in difficolt\u00e0).<\/p>\n<p>3. Problema <strong>capitale umano. <\/strong>L\u2019Italia non solo ha un capitale umano relativamente pi\u00f9 povero (carriere scolastiche meno ricche e risultati pi\u00f9 scarsi nell\u2019apprendimento) rispetto alle economie avanzate con le quali vogliamo confrontarci, ma non attrae immigrati con alto capitale umano: obiettivo invece desiderabile, visto che la disponibilit\u00e0 di capitale umano \u00e8 un incentivo all\u2019innovazione e alla crescita. Abbiamo recepito l\u2019istituto della carta blu EU che favorisce seppure con alcuni limiti l\u2019ingresso di immigrati istruiti, ma non basta: i paesi che <em>attraggono immigrati con alta istruzione sono quelli gi\u00e0 ricchi di capitale umano, con economie che richiedono alte competenze<\/em>. \u00c8 ovvio che dobbiamo tendere a diventare un paese capace di attrarre capitali, siano essi finanziari o umani, ma un obiettivo cos\u00ec complesso richiede un grande cantiere di lunga durata.\u00a0 Oggi, sul tema specifico del capitale umano degli immigrati, si pu\u00f2 <em>agire soprattutto puntando sulla fase della formazione universitaria e post-universitaria, <\/em>prospettando percorsi facilitati alla <strong>cittadinanza<\/strong> per gli studenti stranieri pi\u00f9 brillanti, e <em>rafforzando lo strumento dei prestiti di onore\u00a0 anche per gli studenti non comunitari<\/em>.<\/p>\n<p>4. Problema <strong>assimilazione o multiculturalismo<\/strong>. \u00a0Come molte questioni collegate all\u2019immigrazione anche la scelta tra strategie di assimilazione o di favore al mantenimento della cultura del paese di origine \u00e8 diventata purtroppo una scelta di campo. \u00c8 ovvio invece che le due strategie debbono coniugarsi. Chi immigra in Italia deve essere informato su alcuni principi fondamentali della nostra costituzione (libert\u00e0 religiosa, parit\u00e0 di genere, rispetto dei minori, etc.) e sulla necessit\u00e0 di conformarvisi. A livello europeo si sta rafforzando una strategia che mira a rafforzare il nesso tra politiche di immigrazione e di integrazione attraverso la selezione di un\u2019immigrazione economicamente e culturalmente pi\u00f9 integrabile. Lo si fa (selettivit\u00e0<br \/>\ndelle frontiere) dando priorit\u00e0 agli<em> skilled<\/em> come si \u00e8 gi\u00e0 detto attraverso la carta blu e i vari sistemi a punti che vagliano l\u2019utilit\u00e0 economica degli aspiranti. Lo si \u00e8 fatto con l\u2019allargamento dell\u2019Unione che ha ulteriormente facilitato l\u2019ingresso di immigrati europei. Lo si fa ponendo richieste di accettazione di valori o addirittura di competenze linguistiche avanzate gi\u00e0 al rilascio del permesso di soggiorno (slittamento delle frontiere). Il rischio di queste strategie \u00e8 un\u2019impropria valutazione delle esigenze reali delle proprie strutture produttive e una svalutazione a priori del patrimonio linguistico e culturale che portano con se gli immigrati. Si tratta di un patrimonio che al contrario va valorizzato per farne una risorsa comune (pensiamo alle varie forme di economia etnica, all\u2019utilit\u00e0 di avere cittadini compenti nelle lingue di nostri partner economici a livello internazionale).<\/p>\n<p>5. Problema <strong>residenti irregolari<\/strong>. La maggioranza degli immigrati regolari oggi residenti in Italia sono passati per una fase di irregolarit\u00e0 diretta o del familiare al quale si sono ricongiunti. Una certa quota di irregolarit\u00e0 \u00e8 inevitabile in tutti i processi migratori, ma in Italia la via della irregolarit\u00e0 \u00e8 di fatto la strada principale. Anche i flussi programmati sono in larga misura coperti da immigrati che gi\u00e0 lavorano irregolarmente in Italia. Occorre quindi <em>rendere il sistema pi\u00f9 elastico consentendo la trasformazione di permessi di soggiorno dati per altri motivi in permessi di lavoro o ritornando, dopo un\u2019attenta revisione, all\u2019istituto del permesso di soggiorno per motivi di ricerca di lavoro<\/em> (presente nella Turco-Napolitano e poi abrogato).<\/p>\n<p>6. Problema <strong>disoccupazione. <\/strong>Gli immigrati sono pi\u00f9 attivi, e quindi pi\u00f9 occupati ma anche pi\u00f9 disoccupati della media italiana. Nella crisi il carattere di polmone del lavoro immigrato ha accentuato la fase espulsiva.<em> Giusto quindi aver prolungato, riportandoli a quanto previsto dalla Turco-Napolitano i tempi di tolleranza della disoccupazione<\/em> per\u00a0 il mantenimento del titolo di soggiorno regolare. Su questo fronte si potrebbe fare di pi\u00f9 lasciando maggiore discrezionalit\u00e0 alle autorit\u00e0 competenti che possono valutare anche redditi e solidariet\u00e0 familiari. La perdita del lavoro e l\u2019assenza di prospettive incentiva anche i rientri in patria, oggi pi\u00f9 facili per i comunitari che sanno di non avere problemi di ritorno in Italia una volta superata la crisi. Sarebbe opportuno dare anche <em>ai lavoratori non comunitari che rientrano in patria a causa della crisi<\/em>, dietro attestazione di validit\u00e0 dell\u2019opera svolta da parte del datore di lavoro,\u00a0 <em>una priorit\u00e0 negli ingressi futuri<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CITTADINANZA, SCUOLA, QUALIT\u00c0 DEL CAPITALE UMANO, ASSIMILAZIONE E MULTICULTURALISMO, IRREGOLARI E CLANDESTINI, DISOCCUPAZIONE Scheda tecnica, 7 gennaio 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-25012","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25012","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25012"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25012\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25012"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25012"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25012"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}