
{"id":25437,"date":"2013-02-10T11:29:31","date_gmt":"2013-02-10T10:29:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=25437"},"modified":"2013-02-10T11:29:31","modified_gmt":"2013-02-10T10:29:31","slug":"tempi-la-strategia-di-monti-contro-la-disoccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=25437","title":{"rendered":"TEMPI: LA STRATEGIA DI MONTI CONTRO LA DISOCCUPAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE LEVE DI POLITICA INDUSTRIALE E DI POLITICA DEL LAVORO SU CUI SI PU\u00d2 E SI DEVE AGIRE PER RIMETTERE IN MOTO IL PAESE<\/span><\/p>\n<p><em>Testo integrale di un\u2019intervista per il settimanale<\/em> Tempi<em>, a cura di Matteo Rigamonti, che uscir\u00e0 nei prossimi giorni in versione ridotta per ragioni di spazio \u2013 5 febbraio 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Professor Ichino, la disoccupazione non sembra volersi arrestare e la ripresa economica, almeno per ora, \u00e8 ancora lontana. Nessuno, peraltro, si aspettava che la riforma Fornero arrestasse in un batter d&#8217;occhio questo trend che dura ormai da quasi due anni. Secondo lei di cosa c&#8217;\u00e8 bisogno perch\u00e8 l&#8217;Italia possa tornare produttiva e competitiva su uno scenario globale? Di riforme strutturali? Opere pubbliche? Oppure \u00e8 sufficiente abbattere il costo previdenziale e fiscale sul lavoro? <\/strong><br \/>\nOccorre agire su molte leve. Una progressiva riduzione delle imposte sui redditi di lavoro e di impresa, innanzitutto; in qualche misura la Legge Fornero consente anche una riduzione del cuneo contributivo previdenziale: per esempio con la riduzione del contributo per la Cassa Integrazione. Ma soprattutto occorre riaprire l\u2019Italia agli investimenti stranieri: se solo riuscissimo ad allineare l\u2019Italia alla media Europea, questo comporterebbe un flusso aggiuntivo di pi\u00f9 di 50 miliardi di investimenti diretti dall\u2019estero ogni anno. I quali portano con s\u00e9 piani industriali innovativi e centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 stato, se c&#8217;\u00e8 stato, finora il contributo dato dalla riforma Fornero? Ci sono dati che lo dimostrano?<\/strong><br \/>\nInnanzitutto, la legge n. 92\/2012 ha fatto quella riforma degli ammortizzatori sociali che da 18 anni nessun Governo italiano era riuscito a fare. Questo significa una assicurazione contro la disoccupazione universale, per tutto il lavoro dipendente, di livello europeo; e la graduale riconduzione della Cassa integrazione alla sua funzione originaria: non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile mettere le persone in Cassa integrazione per cinque, sei o sette anni. Gi\u00e0 queste due cose molto importanti avranno, col tempo, un impatto positivo sul funzionamento del nostro mercato del lavoro, riducendone la vischiosit\u00e0; certo, non un impatto immediato. Per un altro aspetto, invece, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 qualche impatto immediato.<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><br \/>\nLa stessa legge ha riscritto l\u2019articolo 18 dello Statuto, eliminandone un effetto perverso: quello di determinare nelle aziende sopra i 15 dipendenti un regime di sostanziale<em> job property<\/em>. Che questa riforma abbia gi\u00e0 prodotto il proprio effetto \u00e8 confermato dal fatto che in questi primi mesi di applicazione pi\u00f9 di met\u00e0 delle procedure di conciliazione preventiva per licenziamenti dettati da motivi economici od organizzativi si conclude con un accordo; anche se il costo per l\u2019impresa, tra un minimo di 12 e un massimo di 24 mensilit\u00e0, resta ancora troppo alto per i rapporti di lavoro che siano durati soltanto due o tre anni. Poi ci sono gli effetti della legge sul dualismo fra protetti e\u00a0 non protetti.<\/p>\n<p><strong>Che\u00a0 sono per\u00f2 molto controversi.<\/strong><br \/>\nCerto. Perch\u00e9 la legge Fornero \u00e8 riuscita a compiere solo la prima met\u00e0 del lavoro necessario, cio\u00e8 ripristinare il rigore originario con cui la legge Biagi aveva delimitato il possibile ricorso al \u201clavoro a progetto\u201d. Questo ha fatto s\u00ec che oggi centinaia di migliaia di collaborazioni autonome continuative in posizioni di sostanziale dipendenza debbano essere regolarizzate o siano condannate a cessare. L\u2019altra met\u00e0 della riforma doveva consistere nel predisporre un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato che potesse assorbire queste centinaia di migliaia di collaborazioni, senza <em>shock<\/em> di costo e\/o di rigidit\u00e0 per l\u2019impresa. Questa \u00e8 la parte di riforma ancora da fare, e con urgenza. A meno che\u2026<\/p>\n<p><strong>A meno che?<\/strong><br \/>\n\u2026 non si voglia tornare alla situazione precedente, come sostanzialmente propongono sia il PD, che mira a sopprimere o depotenziare questa parte della legge, sia il PdL, che questa legge la vuole sopprimere del tutto.<\/p>\n<p><strong>Ma ora di queste centinaia di migliaia di rapporti di lavoro che succede?<\/strong><br \/>\nIn alcuni settori, per esempio in quello del marketing operativo, \u00e8 intervenuta molto opportunamente la contrattazione collettiva a fare quello che la legge non ha fatto: cio\u00e8 rimodulare costi e disciplina del rapporto, in modo da consentire la migrazione di questi lavoratori nell\u2019area del lavoro subordinato senza costi eccessivi e attenuando le rigidit\u00e0. Nel settore del marketing operativo sono circa centomila le posizioni a rischio; e in questo modo vengono esse vengono tutte salvate e regolarizzate. Ma ora \u00e8 urgente un intervento che favorisca la generalizzazione di questa soluzione, senza pesanti costi di transazione per le imprese.<\/p>\n<p><strong>Come?<\/strong><br \/>\nNel programma della Lista Monti abbiamo previsto proprio per questo la sperimentazione di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato reso meno costoso da una riduzione del cuneo fiscale e contributivo; e reso pi\u00f9 flessibile mediante l\u2019applicazione di una nuova tecnica di protezione del lavoratore in caso di licenziamento per motivi economici od organizzativi. In sostanza: nessuno \u00e8 inamovibile, e la sicurezza economica e professionale del lavoratore, in caso di licenziamento per motivo economico od organizzativo viene costruita nel mercato, con un buon sostegno del reddito e buoni servizi di <em>outplacement<\/em>, e non con l\u2019ingessatura del posto di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Somministrazione e apprendistato sono i contratti che funzionano meglio oggi in Italia?<\/strong><br \/>\nL\u2019apprendistato potrebbe funzionare molto meglio ed estendersi molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 essere fatto, intervenendo sul mercato del lavoro, per permettere di assumere a chi vorrebbe farlo ma non riesce?<\/strong><br \/>\nOccorre abbattere il muro che oggi divide domanda e offerta di lavoro nel nostro Paese: un muro cui contribuisce una normativa complicatissima e illeggibile anche per gli esperti; ma vi contribuiscono anche un cuneo fiscale e contributivo assolutamente eccessivo, e il difetto grave dei servizi nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>La riforma Fornero va abbandonata o integrata? E, se integrata, dove?<\/strong><br \/>\nVa completata proprio nei capitoli che ho menzionato ora. Innanzitutto la semplificazione normativa: occorre un codice del lavoro che sostituisca con non pi\u00f9 di sessanta articoli chiari e brevi un coacervo disorganico di duemila pagine di norme di fonte statale, rendendolo leggibile per i milioni di persone che devono applicarlo e traducibile in inglese. Poi occorre che incominciamo a sperimentare il rapporto di lavoro meno costoso e pi\u00f9 snello, di cui parlavo prima, che consenta di coniugare la massima flessibilit\u00e0 delle strutture produttive con una sicurezza economica e professionale del lavoratore costruita con l\u2019attivazione di buoni servizi nel mercato del lavoro: sostegno del reddito davvero condizionato alla disponibilit\u00e0 effettiva alla ricerca del nuovo lavoro e assistenza intensiva in questa ricerca, offerta dai servizi di <em>outplacement<\/em>. Se l\u2019impresa \u00e8 incentivata ad attivarli e farli funzionare bene, questa sperimentazione pu\u00f2 costituire l\u2019avvio di un progressivo superamento del gravissimo ritardo italiano sul terreno dei servizi nel mercato del lavoro.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE LEVE DI POLITICA INDUSTRIALE E DI POLITICA DEL LAVORO SU CUI SI PU\u00d2 E SI DEVE AGIRE PER RIMETTERE IN MOTO IL PAESE Testo integrale di un\u2019intervista per il settimanale Tempi, a cura di Matteo Rigamonti, che uscir\u00e0 nei prossimi giorni in versione ridotta per ragioni di spazio \u2013 5 febbraio 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-25437","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25437\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}