
{"id":25483,"date":"2013-02-10T10:59:20","date_gmt":"2013-02-10T09:59:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=25483"},"modified":"2013-02-10T15:38:44","modified_gmt":"2013-02-10T14:38:44","slug":"detassazione-del-lavoro-femminile-risposta-a-chiara-saraceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=25483","title":{"rendered":"DETASSAZIONE DEL LAVORO FEMMINILE: RISPOSTA A CHIARA SARACENO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PROGETTO CONTENUTO NELL&#8217;AGENDA MONTI MIRA NON SOLTANTO A INCREMENTARE DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO DELLE DONNE, MA ANCHE A SCARDINARE UN EQUILIBRIO DETERIORE CHE CARATTERIZZA LA NOSTRA CULTURA MATERIALE, NELLA DISTRIBUZIONE DEL LAVORO FAMILIARE DI CURA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Chiara Saraceno<\/strong> pubblicato da<\/em> La Repubblica<em> il 5 febbraio 2013, risposta <strong>di Maria Ida Germontani e mia<\/strong> pubblicata dallo stesso quotidiano il\u00a09 febbraio successivo, segu\u00ecta sullo stesso quotidiano dalla replica <strong>di Chiara Saraceno <\/strong><\/em><\/p>\n<p><!--more--><a title=\"Le donne e il professore\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/LA-REPUBBLICA-del-2013-02-04-LE-DONNE-E-IL-PROFESSORE.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" title=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a> <a title=\"Le donne e il professore\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/LA-REPUBBLICA-del-2013-02-04-LE-DONNE-E-IL-PROFESSORE.pdf\" target=\"_blank\">Scarica l&#8217;articolo di Chiara Saraceno in formato pdf<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA RISPOSTA DI MARIA IDA GERMONTANI E PIETRO ICHINO<span style=\"color: #000000;\"> (*)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Caro Direttore, rispondiamo all\u2019articolo (<em>Le donne e il Professore<\/em>, pubblicato da <em>Repubblica<\/em> luned\u00ec scorso) nel quale Chiara Saraceno discute della parte dell\u2019Agenda Monti che prevede una forte \u201cazione positiva\u201d mirata non solo ad aumentare in Italia l\u2019occupazione femminile, ma anche a produrre un mutamento positivo nella distribuzione tra uomini e donne del lavoro domestico.<br \/>\nLa prima parte del progetto consiste nella sperimentazione della detassazione selettiva del reddito da lavoro delle donne per far crescere il tasso di occupazione femminile dall\u2019attuale 46% al 60% previsto dal Trattato di Lisbona. Una delle priorit\u00e0 dell\u2019Agenda Monti \u00e8 la riduzione dell\u2019Irpef sui redditi di lavoro e di impresa; l\u2019idea, dunque, \u00e8 di concentrare questa riduzione sui tre segmenti che oggi pi\u00f9 soffrono nel nostro mercato del lavoro: giovani, donne e 50-60enni. In questo contesto, la detassazione dei redditi del lavoro femminile pu\u00f2\u00a0 e deve, dunque, essere attuata senza l\u2019aggravio sui redditi maschili cui allude Chiara Saraceno. E, ovviamente, a termine: l\u2019azione positiva si esaurir\u00e0 al raggiungimento dell\u2019obbiettivo.<br \/>\nSe l&#8217;obiettivo \u00e8, come deve essere, quello di realizzare una situazione di parit\u00e0 sostanziale e non meramente formale tra uomo e donna, cio\u00e8 di vera libert\u00e0 di scelta per ogni donna tra lavoro familiare e lavoro retribuito, occorre superare proprio i vincoli elencati da Chiara Saraceno: la bassa domanda di lavoro femminile; la carenza di servizi, che obbliga le donne a rinunciare al lavoro per dedicarsi alla famiglia; infine, l\u2019asimmetria della distribuzione del lavoro di cura familiare nella coppia. Il progetto proposto nell\u2019Agenda Monti per rompere questo equilibrio deteriore richiama un progetto elaborato alla fine di questa legislatura dalla Commissione Finanze del Senato: un testo unico <em>bi-partisan<\/em> che, sulla base dei disegni di legge Germontani e Morando, si proponeva di aumentare al tempo stesso, agendo sulla leva fiscale, domanda e offerta di lavoro femminile. Poich\u00e9 queste sono pi\u00f9 elastiche rispetto a domanda e offerta di lavoro maschile, quindi rispondono maggiormente agli incentivi economici, si pu\u00f2 prevedere un sensibile aumento del tasso di occupazione delle donne, che in prospettiva compensi il minor gettito iniziale dovuto alla detassazione.<br \/>\nL&#8217;agenda Monti prevede poi altre misure mirate a realizzare l&#8217; &#8220;obiettivo di Barcellona&#8221; in tema di assistenza alla prima infanzia: un piano straordinario per gli asili nido e un piano nazionale per l&#8217;offerta di un servizio qualificato di assistenza alle persone non autosufficienti, che al tempo stesso attivino una nuova domanda e una nuova offerta di lavoro retribuito femminile. Ci sembra dunque che anche per questo aspetto le obiezioni di Chiara Saraceno a questo capitolo del programma di governo di Scelta Civica e della Lista \u201cCon Monti per l\u2019Italia\u201d possano essere superate.<br \/>\n(*) <em>Senatori, impegnati per la Lista con Monti per l\u2019Italia <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong> LA REPLICA DI CHIARA SARACENO<\/strong><\/span><br \/>\nPrendo atto che dall&#8217;originaria proposta sono state eliminate le caratteristiche a rischio di iniquit\u00e0. Rimane la questione di una proposta, in s\u00e9 apprezzabile, che suggerisce che sia un problema solo di offerta di lavoro, di una scarsa disponibilit\u00e0 delle donne, specie se a bassa istruzione e nel Mezzogiorno, a stare nel mercato del lavoro. Ma la questione \u00e8 anche, se non soprattutto, la mancanza di domanda per questo tipo di lavoratrici. Inoltre, Germontani e Ichino sembrano ignorare che per la stragrande maggioranza delle donne con carichi familiari il lavoro remunerato si aggiunge a quello domestico, condiviso dai loro compagni in misura molto pi\u00f9 ridotta che nella maggior parte dei paesi sviluppati e pi\u00f9 nelle coppie a istruzione e reddito medio-alti. La disponibilit\u00e0 degli uomini a condividere il lavoro famigliare \u00e8 molto pi\u00f9 inelastica di quella delle donne a partecipare al mercato del lavoro, come verificato da moltissime ricerche nazionali e internazionali. Infine, sono contenta che nell&#8217;Agenda Monti si parli di investimento nei servizi di cura, anche se non sembra che sia una priorit\u00e0, almeno non nella comunicazione elettorale. L&#8217;assoluta insensibilit\u00e0 del governo Monti su questo punto non \u00e8 un buon viatico. Staremo a vedere.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA CONTROREPLICA<br \/>\n<\/strong><em><span style=\"color: #000000;\"><strong>1.<\/strong> Non ci \u00e8 chiaro quali siano le &#8220;caratteristiche della proposta originaria&#8221; che C.S. considera &#8220;a rischio di iniquit\u00e0&#8221;: quella di cui parliamo \u00e8 <strong>l&#8217;unica<\/strong> proposta contenuta fin dall&#8217;inizio nell&#8217;Agenda Monti.<br \/>\n<strong>2.<\/strong> C.S. sa bene che, per una nota legge economica generale, la riduzione del carico fiscale sui redditi di lavoro femminile produce un beneficio per entrambe le parti del rapporto, <strong>incentivando dunque non solo l&#8217;offerta, ma anche la domanda<\/strong> di manodopera nello stesso segmento.<br \/>\n<strong>3.<\/strong> La riduzione selettiva del carico fiscale sui redditi di lavoro femminile costituisce lo strumento pi\u00f9 coerente con una cultura liberale, qual \u00e8 quella a cui ci ispiriamo, per produrre una alterazione delle convenienze familiari nella distribuzione del lavoro di cura, nel senso di <strong>incentivare un maggiore impegno degli uomini<\/strong>. Se C.S. vuole suggerire qualche incentivo pi\u00f9 efficace, siamo interessatissimi a discuterne.<br \/>\n<strong>4.<\/strong> Non sappiamo a che cosa, in particolare,\u00a0si riferisca C.S. nell&#8217;ultima parte della sua replica. L&#8217;Agenda Monti si propone comunque anche di <strong>correggere lacune ed errori, l\u00e0 dove ce ne sono stati<\/strong> nei 12 mesi &#8211; drammatici e difficilissimi &#8211; del primo Governo Monti.\u00a0\u00a0 (m.i.g.\u00a0 e\u00a0 p.i.)<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROGETTO CONTENUTO NELL&#8217;AGENDA MONTI MIRA NON SOLTANTO A INCREMENTARE DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO DELLE DONNE, MA ANCHE A SCARDINARE UN EQUILIBRIO DETERIORE CHE CARATTERIZZA LA NOSTRA CULTURA MATERIALE, NELLA DISTRIBUZIONE DEL LAVORO FAMILIARE DI CURA Articolo di Chiara Saraceno pubblicato da La Repubblica il 5 febbraio 2013, risposta di Maria Ida Germontani e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-25483","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25483\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}