
{"id":258,"date":"2008-06-18T16:22:32","date_gmt":"2008-06-18T15:22:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=258"},"modified":"2008-10-20T22:19:04","modified_gmt":"2008-10-20T21:19:04","slug":"la-polarizzazione-tra-forti-e-deboli-nel-mercato-del-lavoro-e-i-compiti-di-una-sinistra-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=258","title":{"rendered":"LA POLARIZZAZIONE TRA FORTI E DEBOLI NEL MERCATO DEL LAVORO E I COMPITI DI UNA SINISTRA MODERNA"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\"><strong><span style=\"color: #993300;\">KRUGMAN INSEGNA: LA FASCIA MEDIA NON NASCE DA SOLA, LA CREA UNA POLITICA REDISTRIBUTIVA<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\"><em><strong>Articolo di Marco Leonardi<\/strong>, ricercatore di economia politica presso il Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare nell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, pubblicato il 13 giugno 2008 su i<\/em>l Riformista<em>.<br \/>\n<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Paul Krugman ha parlato festival di Trento di democrazia e mercato, ma il suo lavoro pi\u00f9 interessante di questi ultimi anni \u00e8 l\u2019ultimo libro, <\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\"><em>The Conscience of Liberal<\/em>. \u00c8 il suo primo libro da commentatore politico pi\u00f9 che da economista. Ed \u00e8 un libro straordinariamente interessante anche per l\u2019Italia. Non per l\u2019argomento, che riguarda l\u2019aumento delle disuguaglianze negli Stati Uniti ma per l\u2019approccio politico ad un tema cos\u00ec importante, ma questo lo vedremo all\u2019ultimo.<br \/>\n<!--more--><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gli economisti, e Krugman \u00e8 tuttora uno dei pi\u00f9 brillanti economisti al mondo, sono abituati a pensare che tutto quel che succede sia opera delle forze di mercato o comunque sia spiegabile in termini di eventi economici. E cos\u00ec l\u2019aumento delle disuguaglianze \u00e8 spiegabile dall\u2019effetto delle nuove tecnologie e dalla globalizzazione del commercio. Le nuove tecnologie elettroniche sostituiscono i lavoratori a basse qualifiche e premiano i lavoratori pi\u00f9 istruiti che le sanno utilizzare a loro vantaggio; il commercio internazionale manda oltreoceano le produzioni ad alta intensit\u00e0 di lavoro e penalizza chi produce nei paesi gi\u00e0 sviluppati beni a basso valore aggiunto. Se c\u2019\u00e8 poi una polarizzazione della politica tra destra e sinistra \u00e8 perch\u00e9 ad un\u2019economia sempre pi\u00f9 diseguale corrispondono interessi materiali (e politiche che li difendono) sempre pi\u00f9 diseguali. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Krugman politico di questo libro rovescia il nesso di causalit\u00e0: non \u00e8 la disuguaglianza economica che causa la polarizzazione della politica, ma l\u2019inverso. Un fenomeno politico preciso, lo spostamento del partito repubblicano a destra da Ronald Reagan in poi, ha scardinato le istituzioni economiche che limitano gli aspetti pi\u00f9 estremi della disuguaglianza economica. Queste istituzioni sono i salari minimi che garantiscono a tutti un reddito vitale e i sindacati che difendono i diritti dei lavoratori. Entrambe queste istituzioni hanno perso di importanza nel tempo non perch\u00e9 l\u2019economia \u00e8 cambiata e non abbiamo pi\u00f9 bisogno di salari minimi o di sindacati, ma per precisa volont\u00e0 politica. Ed \u00e8 sempre la politica che cambia i valori condivisi per cui oggi in america sembra lecito che un grande manager guadagni 370 volte un suo operaio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Krugman lo dice testualmente: \u201cla classe media non emerge automaticamente in un\u2019economia, deve essere creata dall\u2019azione politica\u201d. E la classe media in America (ma anche in molti paesi del mondo industrializzato si assiste allo stesso fenomeno) non esiste pi\u00f9. Non esiste pi\u00f9 in un senso ben preciso: i frutti della crescita non sono distribuiti equamente, la concentrazione del reddito aumenta nelle mani di pochi e solo alcuni si salvano da questa gigantesco spostamento di ricchezza. Alcuni di questi lavorano in occupazioni dei servizi protette dal cambiamento tecnologico e dalla competizione globale (occupazioni anche di reddito modesto come i camerieri, le badanti e le imprese di pulizia) e favoriti da una domanda sempre crescente di servizi alla persona da parte delle classi pi\u00f9 abbienti. Si crea quindi una polarizzazione dei redditi e dei lavori con molti fortunati tra i pi\u00f9 ricchi e pochi fortunati tra i pi\u00f9 poveri (poveri ma protetti!), e un grosso buco in mezzo fatto di occupazioni dal reddito medio oggi in discesa e non pi\u00f9 sicuro come prima.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La soluzione di Krugman? Non certo il protezionismo dei mercati, ma l\u2019intervento dello Stato con la redistribuzione fiscale a favore di chi pi\u00f9 soffre nell\u2019evoluzione dei mercati globali e una politica che affermi la necessit\u00e0 di una crescita distribuita in modo pi\u00f9 uguale: un nuovo New Deal che dia maggiore sicurezza a partire da un sistema sanitario universale e assicurazione contro i rischi finanziari che sono molto aumentati nell\u2019era della globalizzazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma perch\u00e9 questo libro \u00e8 interessante per un italiano? In fin dei conti in Italia le disuguaglianze non sono cos\u00ec accentuate, il sistema sanitario \u00e8 universale, i sindacati sono forti e i salari garantiti per chi lavora. Eppure anche in Italia le disuguaglianze sono molto grandi soprattutto tra garantiti e non garantiti, tra giovani e vecchi, e la globalizzazione preoccupa molti. In America lo spostamento a destra del partito repubblicano \u00e8 avvenuto nell\u2019arco di vent\u2019anni giocando la carta della sicurezza nazionale dal terrorismo e delle differenze di razza. E noi oggi abbiamo il problema della sicurezza dal crimine comune e dell\u2019immigrazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In altre parole questo libro \u00e8 interessante per un italiano perch\u00e9 affronta il problema della disuguaglianza e della globalizzazione dei mercati rivendicando il primato della politica. E perch\u00e9 chi lo scrive \u00e8 uno dei maggiori intellettuali <em>liberal<\/em> d\u2019America, quel che in Italia chiameremmo un democratico ed un democratico molto partigiano. Il tema della disuguaglianza e della protezione dalla globalizzazione sono temi naturali per il centrosinistra. Il centrosinistra come i <em>liberal<\/em> americani sono nati per affermare l\u2019uguaglianza ex ante dei cittadini e la necessit\u00e0 di aiutare chi si trova in difficolt\u00e0 <em>ex post<\/em>. La globalizzazione \u00e8 molto asimmetrica, favorisce alcuni a discapito di altri, impone flussi di merci e di uomini che fino a poco tempo fa non sembravano possibili, soprattutto implica lunghi periodi di transizione da un equilibrio ad un altro in cui chi \u00e8 penalizzato deve essere assicurato e risarcito.<\/span><\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma perch\u00e9 in Italia il tema della protezione dalla globalizzazione \u00e8 stato preso da chi propone valori tradizionali nella societ\u00e0 e protezione nei mercati dei prodotti? E da chi non si sogna neanche di voler affermare la necessit\u00e0 di una crescita pi\u00f9 uguale? Una prima spiegazione \u00e8 che <span style=\"mso-spacerun: yes\">\u00a0<\/span>in Italia la sinistra ha una lunga storia di valori e ideologia politica di cui ha tardato a liberarsi. Nella fretta di liberarsene ora ha creduto di poter prender a prestito il pensiero di altri. Krugman non ha nessuna vergogna a dichiararsi un difensore della classe media e dell\u2019uguaglianza perch\u00e8 i <em>liberal<\/em> d\u2019America da sempre sono a proprio agio con i concetti di mercato e di individuo. Il nostro centrosinistra deve ancora fare (rapidamente!) un pezzo di strada sulla via del liberalismo per poter poi credibilmente presentarsi per quel che deve essere: il difensore della maggioranza della popolazione e della crescita sostenuta e ugualmente distribuita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KRUGMAN INSEGNA: LA FASCIA MEDIA NON NASCE DA SOLA, LA CREA UNA POLITICA REDISTRIBUTIVA Articolo di Marco Leonardi, ricercatore di economia politica presso il Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare nell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, pubblicato il 13 giugno 2008 su il Riformista. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Paul Krugman ha parlato festival di Trento di democrazia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9,12],"tags":[],"class_list":["post-258","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/258\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}