
{"id":26002,"date":"2013-03-12T12:17:35","date_gmt":"2013-03-12T11:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26002"},"modified":"2013-03-12T12:17:35","modified_gmt":"2013-03-12T11:17:35","slug":"leuropa-non-ci-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26002","title":{"rendered":"L\u2019EUROPA NON CI ASPETTA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;UE SEMBRA ACCETTARE LA VIA DEGLI &#8220;ACCORDI CONTRATTUALI&#8221; A TEMPO PER LA RIPRESA DEI PAESI IN DIFFICOLTA&#8217;: UNA SCELTA OBBLIGATA PER \u00a0L&#8217;ITALIA, SE VUOLE TORNARE A CRESCERE &#8211; PER QUESTO SERVONO LEADER POLITICI CREDIBILI\u00a0 A BRUXELLES: PROPRIO QUELLO CHE CI\u00a0MANCA, SE RINUNCIAMO A MARIO MONTI<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Maurizio Ferrera<\/strong> pubblicato sul<\/em> Corriere della sera<em> dell&#8217;11 marzo 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Mentre a Roma i politici si affannano per formare un nuovo governo, a Bruxelles e nelle altre capitali europee fervono i preparativi per il vertice UE del 14-15 marzo. L\u2019agenda ufficiale prevede che si faccia il punto sulle prospettive di crescita e sui programmi nazionali di riforma che ciascun paese dovr\u00e0 presentare entro aprile (a proposito: da noi chi se ne sta occupando?). Ma la posta in gioco del vertice \u00e8 in realt\u00e0 molto pi\u00f9 alta. Si inizier\u00e0 infatti a negoziare sul futuro dell\u2019Unione economica e monetaria e sulle strategie per uscire dal circolo vizioso \u201causterit\u00e0-recessione-disoccupazione\u201d.<br \/>\nL\u2019assunto di base non \u00e8 cambiato: per tornare a crescere l\u2019UE chiede misure incisive che rafforzino la competitivit\u00e0, in un quadro di stabilit\u00e0 fiscale. Commissione e Consiglio si sono per\u00f2 (finalmente) convinti che occorre considerare anche il problema dei costi. Quelli sociali, innanzitutto, ossia le ripercussioni di austerit\u00e0 e riforme sui bilanci delle famiglie, sull\u2019occupazione, sui livelli di povert\u00e0 e diseguaglianza e, non da ultimo, sul consenso sociale e dunque la legittimazione politica della stessa Unione. In secondo luogo, vanno considerati i costi finanziari di alcune delle riforme necessarie. Pensiamo alle politiche attive del lavoro, al rafforzamento del capitale umano, alla promozione dell\u2019occupazione femminile: senza soldi non si possono certo creare asili o centri per l\u2019impiego, rafforzare scuola, universit\u00e0 e ricerca, espandere i servizi di conciliazione, ridurre il cuneo fiscale e cos\u00ec via. Con i vincoli attuali, i paesi con finanze pubbliche sotto stress (fra cui l\u2019Italia) possono permettersi solo riforme a costo zero: condizione necessaria ma non sufficiente per far attivare il circolo virtuoso della crescita inclusiva.<br \/>\nL\u2019idea che si sta facendo strada \u00e8 quella degli \u201caccordi contrattuali\u201d. I paesi in difficolt\u00e0 potranno stipulare con Bruxelles dei patti a tempo. Da un lato, la UE contribuirebbe a\u00a0 finanziare investimenti pubblici (anche nel sociale). Dall\u2019altro i paesi membri concorderebbero con la Commissione la natura e il timing di queste operazioni, che sarebbero monitorate da vicino in modo da evitare sprechi e opportunismi.<br \/>\nDa dove verrebbero le risorse? Qui sta il nodo. Il bilancio UE \u00e8 gi\u00e0 tutto impegnato e i governi hanno appena deciso, incredibilmente, di ridurlo nel quinquennio 2014-2019. Su questo fronte l\u2019unica strada \u00e8 quella di modificare la struttura interna della spesa comunitaria, comprimendo alcune voci per fare spazio ai nuovi strumenti di sostegno. La Commissione sta elaborando anche proposte pi\u00f9 ambiziose, come quella di istituire un fondo straordinario, magari in collaborazione con altre istituzioni finanziarie internazionali. Ma i tempi rischiano di essere molto lunghi, mentre serve agire subito. Almeno in linea di principio, vi sarebbe anche una seconda strada: Bruxelles potrebbe concedere deroghe temporanee agli impegni di finanza pubblica gi\u00e0 concordati con i paesi membri. Per esempio, la UE potrebbe dire all\u2019Italia: se investi in misure serie per competitivit\u00e0 e occupazione giovanile, ti consento di deviare per due o tre anni dal percorso di risanamento gi\u00e0 definito. Naturalmente sono possibili anche soluzioni miste: un po\u2019 di risorse dalla UE, un po\u2019 di deficit nazionale.<br \/>\nIn seno alla Commissione e (soprattutto) al Consiglio si fronteggiano posizioni molto diverse. In pubblico nessuno si dice contrario alla necessit\u00e0 di modificare il paradigma dell\u2019austerit\u00e0, ma la strada degli accordi contrattuali ha molti nemici. Francia e Germania hanno recentemente scritto un documento congiunto che \u00e8 un capolavoro di ambiguit\u00e0. Si chiede a gran voce il rafforzamento della dimensione sociale dell\u2019Unione monetaria (spinta di Parigi) ma di fatto si propone solo maggior coordinamento delle politiche nazionali, senza alcun riferimento agli accordi contrattuali (contro-spinta di Berlino). Barroso e Van Rompuy stanno cercando una mediazione pi\u00f9 ambiziosa. La partita \u00e8 apertissima e il primo match avr\u00e0 luogo proprio nel Consiglio di gioved\u00ec e venerd\u00ec prossimi.<br \/>\nLa credibilit\u00e0 riguadagnata durante il 2012 potrebbe consentire all\u2019Italia non solo di svolgere un ruolo di primo piano in questo delicatissimo gioco, ma anche di candidarsi fra i paesi pionieri per sperimentare un accordo contrattuale. Mario Monti aveva esplicitamente annunciato un\u2019iniziativa in tal senso prima delle elezioni e c\u2019\u00e8 da augurarsi che vada avanti, a dispetto del nuovo quadro politico. Per tranquillizzare i mercati, l\u2019altro Mario (Draghi) ha detto che la politica economica italiana pu\u00f2 procedere per un po\u2019 con il \u201cpilota automatico\u201d. Peccato che il problema non sia solo il pilota, ma anche la benzina. Senza risorse, l\u2019Italia non pu\u00f2 rimettersi in marcia. E oggi l\u2019unico distributore disponibile \u00e8 situato a Bruxelles. Il solo modo per fare rifornimento \u00e8 avere dei leader politici credibili, capaci di proporre, negoziare, decidere. E, innanzitutto, di dedicare a questa sfida tutta l\u2019attenzione che merita, cosa di cui non si vede purtroppo alcuna traccia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;UE SEMBRA ACCETTARE LA VIA DEGLI &#8220;ACCORDI CONTRATTUALI&#8221; A TEMPO PER LA RIPRESA DEI PAESI IN DIFFICOLTA&#8217;: UNA SCELTA OBBLIGATA PER \u00a0L&#8217;ITALIA, SE VUOLE TORNARE A CRESCERE &#8211; PER QUESTO SERVONO LEADER POLITICI CREDIBILI\u00a0 A BRUXELLES: PROPRIO QUELLO CHE CI\u00a0MANCA, SE RINUNCIAMO A MARIO MONTI Articolo di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della sera dell&#8217;11 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,31],"tags":[],"class_list":["post-26002","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26002"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26002\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}