
{"id":26009,"date":"2013-03-17T08:22:52","date_gmt":"2013-03-17T07:22:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26009"},"modified":"2013-03-17T08:22:52","modified_gmt":"2013-03-17T07:22:52","slug":"la-sindrome-dei-balcani-tutti-contro-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26009","title":{"rendered":"LA SINDROME DEI BALCANI: TUTTI CONTRO TUTTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NESSUNO \u00c8 DISPOSTO A FARE UN PASSO INDIETRO &#8211; COME NEI BALCANI DEGLI ANNI &#8217;90, SI \u00c8 PERDUTO IL SENSO DI UN DESTINO COMUNE DEL PAESE &#8211; I PRIMI AD ACCORGERSENE SARANNO L&#8217;EUROPA E\u00a0 I MERCATI<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Sergio Romano<\/strong> pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 13 marzo 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per alcuni anni il partito di maggioranza relativa in Svizzera (Unione democratica di centro, fondata dall&#8217;industriale Christoph Blocher) \u00e8 stato una forza politica intollerante, xenofoba, attraversata da umori razzisti e pregiudizialmente ostile a qualsiasi forma di integrazione europea. Le sue posizioni non erano condivise dagli altri maggiori partiti democratici (cristiano-sociali, socialisti, liberali) ma non hanno impedito che fra questi fratelli nemici si stabilisse un pragmatico rapporto di collaborazione nell&#8217;interesse del Paese. \u00c8 accaduto perch\u00e9 tutti, anche Blocher, hanno capito che un dissidio interno, portato alle sue estreme conseguenze, avrebbe impedito alla Confederazione di affrontare e superare le grandi crisi economiche e finanziarie degli ultimi anni. Il risultato della convivenza fra i maggiori partiti svizzeri, nell&#8217;ambito di una grande coalizione, \u00e8 un Paese prospero in cui le grandi banche hanno risanato i propri conti, la maggiore preoccupazione della Banca centrale \u00e8 quella di evitare che l&#8217;eccessivo apprezzamento della moneta nazionale pregiudichi le esportazioni, il tasso di disoccupazione \u00e8 al 3,1%, i cittadini elettori dicono no alla riduzione delle ore di lavoro e s\u00ec a quella dei bonus con cui i banchieri gratificano se stessi.<br \/>\nL&#8217;Italia ha imboccato la strada opposta. I partiti e persino le istituzioni (fra cui la stessa magistratura) non hanno altro orizzonte fuorch\u00e9 quello della propria sopravvivenza, della propria identit\u00e0, della difesa delle proprie prerogative. Conosciamo bene i nostri mali: spese inutili, un Parlamento pletorico, una classe politica avida, una burocrazia e una giustizia paralizzanti, un gettito fiscale che non giova alla crescita perch\u00e9 serve in buona parte a pagare i debiti del Paese. Ma ogniqualvolta un governo cerca di prendere il toro per le corna, quasi tutti vedono nelle riforme soltanto il danno che potrebbe derivarne per la famiglia politica o sindacale a cui appartengono. Come nella penisola balcanica all&#8217;inizio degli anni Novanta, il desiderio di sfogare la propria rabbia e punire il \u00abnemico\u00bb prevale su qualsiasi altra riflessione.<br \/>\nPer un breve periodo (i primi mesi del governo Monti) abbiamo sperato che le maggiori forze politiche avrebbero assicurato all&#8217;esecutivo la loro collaborazione. Pi\u00f9 recentemente abbiamo sperato che il risultato inconcludente delle elezioni avrebbe costretto i maggiori partiti (quelli che hanno grosso modo programmi convergenti) ad accantonare i loro dissensi. Avrebbero dato al Paese un governo e al Movimento 5 Stelle lo spettacolo di una classe dirigente ancora capace di un soprassalto di orgoglio e buon senso. \u00c8 accaduto esattamente il contrario. Nessuno \u00e8 disposto a sacrificare qualcosa o a fare un passo indietro. Come nei Balcani, durante il decennio degli anni Novanta, si \u00e8 perduto, a quanto sembra, il sentimento di un destino comune. I primi ad accorgersene saranno i partner europei e, naturalmente, i mercati. Quando constateranno che l&#8217;Italia balcanizzata \u00e8 soltanto un campo di battaglia fra corporazioni economiche e istituzionali, tutti smetteranno di attendere il suo risanamento e cominceranno a scommettere sul suo collasso. Il costo del debito aumenter\u00e0 e tutto diventer\u00e0 ancora pi\u00f9 difficile. Beninteso, quel giorno le battaglie corporative che hanno paralizzato il Paese avranno perduto qualsiasi significato: non vi sar\u00e0 pi\u00f9 niente da spartire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NESSUNO \u00c8 DISPOSTO A FARE UN PASSO INDIETRO &#8211; COME NEI BALCANI DEGLI ANNI &#8217;90, SI \u00c8 PERDUTO IL SENSO DI UN DESTINO COMUNE DEL PAESE &#8211; I PRIMI AD ACCORGERSENE SARANNO L&#8217;EUROPA E\u00a0 I MERCATI Articolo di Sergio Romano pubblicato sul Corriere della Sera del 13 marzo 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-26009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26009\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}