
{"id":26287,"date":"2013-04-10T11:23:04","date_gmt":"2013-04-10T10:23:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26287"},"modified":"2013-04-14T22:15:40","modified_gmt":"2013-04-14T21:15:40","slug":"leredita-di-margaret-thatcher","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26287","title":{"rendered":"L\u2019EREDIT\u00c0 DI MARGARET THATCHER"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA LADY DI FERRO HA COMMESSO MOLTI ERRORI, MA HA DATO UN CONTRIBUTO IMPORTANTISSIMO AL SUPERAMENTO DELLE INCROSTAZIONI CORPORATIVE CHE NEGLI ANNI \u201970 SOFFOCAVANO LA SOCIET\u00c0 BRITANNICA<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Antonio Sanfrancesco, in corso di pubblicazione su <\/em>Famiglia Cristiana<em>, 9 aprile 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Professor Ichino, qual \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 politica che lascia Margaret Thatcher sul tema del welfare e del mercato del lavoro?<\/strong><br \/>\nFondamentalmente questa: la sottolineatura di quanto la garanzia delle pari opportunit\u00e0 possa essere socialmente utile pi\u00f9 che l\u2019assistenzialismo. Garanzia delle pari opportunit\u00e0 significa abbattimento delle barriere corporative che difendono gli interessi degli <em>insider<\/em> contro la concorrenza degli <em>outsider<\/em>. Ma significa anche sollecitazione di quella responsabilit\u00e0 individuale, che l\u2019assistenzialismo qualche volta tende ad addormentare.<\/p>\n<p><strong>Secondo alcuni analisti, le sue privatizzazioni e le lunghe lotte contro i sindacati (a cominciare da quella contro i minatori nel 1984-85) si sono tradotte in un liberismo sfrenato, determinando una societ\u00e0 pi\u00f9 ricca ma con pi\u00f9 disuguaglianze sociali. \u00c8 d\u2019accordo?<\/strong><br \/>\nIn parte s\u00ec, in parte no. Non c\u2019\u00e8 dubbio sul fatto che Margaret Thatcher abbia affermato con molto vigore l\u2019incompatibilit\u00e0 tra \u201clibert\u00e0\u201d e \u201cuguaglianza\u201d, facendosi paladina del primo valore a scapito del secondo. La sua tesi era che anche i pi\u00f9 poveri avrebbero tratto vantaggio dalla maggiore mobilit\u00e0 sociale e dalla maggiore possibilit\u00e0 di arricchirsi offerta ai pi\u00f9 fortunati; in parte questo \u00e8 effettivamente accaduto in Gran Bretagna per effetto delle politiche thatcheriane, che hanno rimosso le pesanti incrostazioni corporative della societ\u00e0 britannica anni \u201970, e questo spiega perch\u00e9 Tony Blair si sia ben guardato dallo smontare quanto la Lady di ferro aveva fatto. Per\u00f2 la stessa Thatcher sapeva bene che il mercato concorrenziale non si d\u00e0 allo stato di natura: un vero regime di concorrenza richiede sofisticati interventi pubblici di regolazione, di controllo, di garanzia fattiva della simmetria di informazione tra gli operatori: tutt\u2019altro che liberismo sfrenato. La crisi del 2008 \u00e8 nata proprio dal difetto di questa regolazione dei mercati finanziari.<\/p>\n<p><strong>All\u2019Italia \u00e8 mancata una leader coraggiosa come la Thatcher?<\/strong><br \/>\nS\u00ec. I politici italiani, a destra come a sinistra, sono per lo pi\u00f9 rivoluzionari a parole, ma conservatori nei fatti; mentre Margaret Thatcher, pur appartenendo a un partito che si chiama \u201cconservatore\u201d, ha compiuto una rivoluzione che \u00e8 stata sostanzialmente condivisa dal partito laburista e di cui il Regno Unito oggi gode i frutti in termini di maggiore forza economica, produttivit\u00e0 del lavoro e mobilit\u00e0 sociale. Certo, ha commesso anche numerosi errori, sul piano politico e su quello culturale; ma il bilancio positivo dei suoi tre mandati come premier mi sembra fuori discussione.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA LADY DI FERRO HA COMMESSO MOLTI ERRORI, MA HA DATO UN CONTRIBUTO IMPORTANTISSIMO AL SUPERAMENTO DELLE INCROSTAZIONI CORPORATIVE CHE NEGLI ANNI \u201970 SOFFOCAVANO LA SOCIET\u00c0 BRITANNICA Intervista a cura di Antonio Sanfrancesco, in corso di pubblicazione su Famiglia Cristiana, 9 aprile 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-26287","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26287\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}