
{"id":263,"date":"2008-06-25T17:50:40","date_gmt":"2008-06-25T16:50:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=263"},"modified":"2008-10-20T22:17:26","modified_gmt":"2008-10-20T21:17:26","slug":"perche-i-politici-litigano-con-i-giornalisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=263","title":{"rendered":"PERCHE&#8217; I POLITICI LITIGANO CON I GIORNALISTI"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\"><span style=\"color: #993300;\">UNA RIFLESSIONE SUI RAPPORTI NON FACILI TRA IL PALAZZO E I <em>MEDIA<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\"><em>Articolo pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> il 26 giugno 2008<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 6pt;\" lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se i politici litigano tanto spesso con i giornalisti. I primi hanno fame e sete di \u201cvisibilit\u00e0\u201d sui giornali, ma la vorrebbero su misura per la comunicazione dei loro discorsi complessi, pieni di sottili distinguo che interessano molto agli addetti ai lavori, poco al grande pubblico. I giornalisti, invece, sono interessati a pubblicare dichiarazioni o interviste che \u201cfanno notizia\u201d: quindi senza troppe sfumature, possibilmente sorprendenti nella loro nettezza e novit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Da quando \u2011 due mesi fa &#8211; sono passato per cos\u00ec dire dall\u2019altra parte della barricata, sperimento quotidianamente il braccio di ferro con i giornalisti, cerco di difendere come posso il mio diritto al pensiero critico, alla possibilit\u00e0 di svolgere un discorso complicato dai \u201cse\u201d e dai \u201cma\u201d; non do interviste se non a condizione di poter controllare ogni virgola di quanto mi viene attribuito. Ma, lo so bene, questo non basta. Perch\u00e9 prima del \u201cvirgolettato\u201d comparir\u00e0 un cappello nel quale anche il cronista pi\u00f9 corretto riassumer\u00e0 il contenuto del mio discorso eliminando ogni chiaroscuro; e l\u2019intervista sar\u00e0 riassunta in un titolo forzatamente brevissimo, fatto per colpire il lettore anche al costo di una drastica semplificazione. \u201cAltrimenti \u2013 mi spiega un amico caporedattore \u2013 il pezzo appare moscio\u201d. D\u2019altra parte, si sa, anche il titolo \u00e8 una forma di commento; sarebbe persino deontologicamente scorretto che l&#8217;intervistatore prendesse ordini dall&#8217;intervistato circa il modo in cui &#8220;cucinare&#8221; e titolare il proprio pezzo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certo, qualche volta anche i giornalisti esagerano. Gioved\u00ec scorso sono riuscito a controllare fortunosamente all\u2019ultimo minuto, tra un aereo e l\u2019altro, ogni virgola di una\u00a0mia <a title=\"Intervista a \" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=260\" target=\"_blank\">intervista a <em>Libero<\/em><\/a>, in cui cercavo di spiegare sia le notevoli novit\u00e0 positive della manovra varata da Tremonti, sia quella che considero una grave \u201ccrepa interna\u201d dell\u2019azione del governo; ma non ho potuto evitare che il pezzo uscisse venerd\u00ec con un titolo nel quale mi si attribuiva a tutta pagina, tra virgolette, una cosa che non ho mai dichiarato n\u00e9 pensato: \u201cSto con Tremonti\u201d. Il giorno dopo il direttore Feltri si \u00e8 scusato pubblicamente di questa forzatura. Ma le sue scuse \u2013 delle quali comunque lo ringrazio \u2011 non hanno certo evitato che alla maggioranza dei lettori, quelli che leggono solo il titolo, sia giunto un messaggio gravemente inesatto riguardo a quel che penso e faccio in Parlamento.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tolti i casi che sconfinano nella scorrettezza, la realt\u00e0 \u00e8 comunque questa: tra il politico che dichiara e il giornalista che riporta, la coincidenza di interessi \u00e8 molto parziale. \u00c8 nella natura delle cose che il meccanismo mediatico privilegi ci\u00f2 che pi\u00f9 attira l\u2019attenzione del pubblico: lo scontro che fa scintille piuttosto che il dissenso felpato, la certezza piuttosto che il dubbio, la denuncia clamorosa piuttosto che l\u2019ipotesi prudente. Dunque, in qualche misura, anche la faziosit\u00e0 rispetto allo sforzo di comprendere le ragioni dell\u2019avversario.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il politico che rifiuta quel meccanismo\u00a0si doti di\u00a0una propria rivista o di un proprio sito Internet, dove potr\u00e0 pubblicare messaggi dosati con il bilancino, ma destinati a esser letti, se va bene, da mille persone. Se invece vuole quattro o cinque zeri in pi\u00f9 nel numero dei destinatari dei propri discorsi, si rassegni al rischioso compromesso quotidiano tra le proprie esigenze di precisione del messaggio e quelle della comunicazione di massa. Le sue parole, un istante dopo che\u00a0sono uscite dalla sua bocca, non gli appartengono pi\u00f9, vivono di vita propria,\u00a0possono subire torsioni impreviste.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;\">Occorre stare al gioco, senza lamentarsi troppo. A ben vedere,\u00a0una stampa pi\u00f9 attenta alle fisime dei politici che alle preferenze dei propri lettori non farebbe un servizio migliore alla democrazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA RIFLESSIONE SUI RAPPORTI NON FACILI TRA IL PALAZZO E I MEDIA \u00a0 Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 26 giugno 2008 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se i politici litigano tanto spesso con i giornalisti. 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