
{"id":26437,"date":"2013-04-19T10:27:15","date_gmt":"2013-04-19T09:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26437"},"modified":"2013-04-19T10:27:15","modified_gmt":"2013-04-19T09:27:15","slug":"perche-e-sbagliato-prolungare-il-ricorso-alla-cassa-in-deroga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26437","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 \u00c8 SBAGLIATO PROLUNGARE IL RICORSO ALLA \u201cCASSA IN DEROGA\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL SOSTEGNO DEL REDDITO A CHI PERDE IL LAVORO NON PU\u00d2 ESSERE UNA FORMA DI ASSISTENZA ATTIVATA A DISCREZIONE DELL\u2019AUTORIT\u00c0 REGIONALE E NON SOGGETTA ALLA CONDIZIONE DELLA DISPONIBILIT\u00c0 DEL LAVORATORE INTERESSATO PER TUTTO QUANTO \u00c8 NECESSARIO PER TROVARE UNA NUOVA OCCUPAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata da <\/em>Libero<em> il 19 aprile 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Per la cassa integrazione in deroga mancano circa un miliardo e mezzo di euro. Secondo lei dovrebbe intervenire questo governo, magari con un decreto?<\/strong><br \/>\nSe parliamo del sostegno del reddito necessario per le persone che hanno perso il lavoro in quest\u2019ultimo periodo, sarebbe necessario anche di pi\u00f9 di un miliardo e mezzo. Ma sarebbe molto sbagliato continuare a intervenire con la cassa in deroga.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\nPer due motivi. Il primo \u00e8 che la cassa integrazione \u00e8 una forma di previdenza; e la previdenza non \u00e8 tale se i trattamenti erogati non sono prevedibili, se non sono una cosa su cui l\u2019assicurato pu\u00f2 fare affidamento. Ora, \u201ccassa in deroga\u201d significa che in base alle regole vigenti il trattamento non potrebbe essere attivato: esso viene erogato, appunto, sulla base di una \u201dderoga\u201d, che di volta in volta pu\u00f2 essere disposta oppure no, a discrezione dell\u2019autorit\u00e0 regionale cui viene attribuito questo potere. In questo modo l\u2019integrazione salariale non \u00e8 pi\u00f9 una forma di assicurazione, ma una forma di assistenza occasionale; e si perde l\u2019effetto positivo \u2013 sul piano sociale e su quello macro-economico &#8211; della garanzia di continuit\u00e0 del reddito.<\/p>\n<p><strong>E il secondo motivo?<\/strong><br \/>\nLa cassa integrazione, per sua natura, serve per tenere il lavoratore legato all\u2019azienda da cui dipende, in situazioni nelle quali vi sia una ragionevole prospettiva di ripresa del lavoro nella stessa azienda. In questi anni, invece, la \u201ccassa in deroga\u201d \u00e8 stata utilizzata per lo pi\u00f9 in situazioni in cui quella prospettiva non c\u2019era proprio. Come si \u00e8 fatto largamente, del resto, anche con la cassa integrazione ordinaria e con quella straordinaria. Questo \u00e8 un modo sbagliatissimo di affrontare le crisi occupazionali.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il modo corretto?<\/strong><br \/>\nOccorre, innanzitutto, chiamare le cose col loro nome: se il lavoro in quell\u2019azienda non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 si deve chiudere il rapporto di lavoro e non tenerlo in vita artificiosamente. Poi, il sostegno del reddito \u2013 anche magari pi\u00f9 robusto di quello offerto dalla cassa integrazione \u2013 deve essere erogato soltanto a condizione che il lavoratore sia disponibile per fare tutto quanto occorre per trovare una nuova occupazione. Altrimenti esso ha l\u2019effetto di allungare i periodi di disoccupazione.<\/p>\n<p><strong>Dunque, operativamente?<\/strong><br \/>\nDunque in questa situazione di crisi grave le risorse occorrono, ma non per protrarre la prassi sbagliata della cassa in deroga, bens\u00ec per allargare l\u2019area di intervento e potenziare l\u2019ASpI, il nuovo trattamento di disoccupazione universale istituito dalla legge Fornero.<\/p>\n<p><strong>Dove si potrebbero reperire le risorse necessarie?<\/strong><br \/>\nBasterebbe tagliare tante spese totalmente improduttive: oggi lo Stato spende fiumi di denaro per finanziare programmi che non producono alcun effetto occupazionale positivo, o un effetto di entit\u00e0 irrisoria.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 necessario anche intaccare i fondi interprofessionali destinati alla formazione?<\/strong><br \/>\nOccorrerebbe verificare attentamente il tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi di ciascun corso finanziato con i soldi pubblici. E sopprimere tutte le iniziative che hanno un tasso inferiore al minimo accettabile.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ex ministro Sacconi propone di rivedere, d&#8217;intesa con le Regioni, i criteri con cui sono assegnati i fondi. In particolare, niente cassa in deroga per le imprese ormai prive di futuro e criteri pi\u00f9 stringenti sull&#8217;uso della mobilit\u00e0 in deroga. E&#8217; d&#8217;accordo?<\/strong><br \/>\nSacconi ha ragione quando dice questo, per tutti i motivi esposti prima. Peccato che sia arrivato a dirlo solo ora, dopo aver fatto il ministro del lavoro per tre anni e mezzo. Bene, comunque, che ora se ne sia convinto.<\/p>\n<p><strong>In questo quadro, i servizi ricollocamento, sui quali lei ha sempre insistito, potrebbero avere un ruolo cruciale?<\/strong><br \/>\nOvviamente s\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Ma che si pu\u00f2 fare, ora che la delega sulle politiche attive \u00e8 scaduta?<\/strong><br \/>\nMolto, anche a legislazione invariata. Anche attivando una stretta cooperazione tra strutture pubbliche e grandi imprese specializzate del settore.<\/p>\n<p><strong>Intanto imprese e sindacati lavorano a un &#8220;patto dei produttori&#8221;. La presenza della Cgil \u00e8 di per s\u00e9 una buona notizia?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, se per avere il consenso della Cgil non si paga un costo troppo alto in termini di conservazione dell\u2019esistente: che si tratti di strutture produttive decotte, di carrozzoni improduttivi sorretti da laute commesse pubbliche, o di strutture amministrative pesantemente inefficienti.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SOSTEGNO DEL REDDITO A CHI PERDE IL LAVORO NON PU\u00d2 ESSERE UNA FORMA DI ASSISTENZA ATTIVATA A DISCREZIONE DELL\u2019AUTORIT\u00c0 REGIONALE E NON SOGGETTA ALLA CONDIZIONE DELLA DISPONIBILIT\u00c0 DEL LAVORATORE INTERESSATO PER TUTTO QUANTO \u00c8 NECESSARIO PER TROVARE UNA NUOVA OCCUPAZIONE Intervista a cura di Alessandro Giorgiutti, pubblicata da Libero il 19 aprile 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-26437","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26437\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}