
{"id":26562,"date":"2013-04-28T08:04:11","date_gmt":"2013-04-28T07:04:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26562"},"modified":"2013-04-28T20:34:27","modified_gmt":"2013-04-28T19:34:27","slug":"i-punti-di-forza-del-nuovo-governo-letta-e-i-punti-interrogativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26562","title":{"rendered":"I PUNTI DI FORZA DEL NUOVO GOVERNO LETTA (E ALCUNI PUNTI DI DOMANDA)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">GIORGIO NAPOLITANO ED ENRICO LETTA HANNO COMPIUTO IL MIRACOLO: METTERE INSIEME, IN UN GOVERNO AD ALTA INTENSIT\u00c0 POLITICA,\u00a0I DUE PARTITI MAGGIORI TRA LORO ASPRAMENTE ANTAGONISTI &#8211;\u00a0CI SONO RIUSCITI CON LA TECNICA DI ACCANTONARE I VOLTI DIVISIVI DEL RECENTE PASSATO E PUNTARE SULLA NUOVA GENERAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale per la <\/em>Nwsl<em> n. 246, 28 aprile 2013<!--more--><\/em><\/p>\n<p>&#8211; <strong>Enrico Letta<\/strong> alla <strong>Presidenza del Consiglio<\/strong>: lo si \u00e8 sempre accusato di non saper compiere\u00a0scelte politiche incisive, ma in questa occasione\u00a0si \u00e8 rivelato la persona giusta al momento giusto.\u00a0Con lui Giorgio Napolitano compie il secondo miracolo, dopo il salvataggio <em>in extremis<\/em> dell&#8217;autunno 2011: mettere insieme,\u00a0in un\u00a0Governo\u00a0&#8220;ad alta intensit\u00e0 politica&#8221;,\u00a0i due partiti\u00a0maggiori tra loro aspramente antagonisti, in un momento in cui non esiste alcuna possibile scelta alternativa per la salvezza del Paese.\u00a0Ed Enrico\u00a0Letta attua il disegno\u00a0riuscendo ad accantonare\u00a0i sessantenni e settantenni dei due partiti avversi, i volti-simbolo dello\u00a0scontro, e puntando sui politici con dieci o vent&#8217;anni di meno. Giovane lui stesso (47 anni), il suo <em>exploit<\/em> d\u00e0 finalmente la percezione di una politica\u00a0capace di\u00a0rinnovarsi senza trasformarsi in antipolitica.<br \/>\n&#8211; <strong>Gaetano Quagliariello<\/strong> ministro per le <strong>Riforme istituzionali<\/strong>: 53enne,\u00a0uno degli uomini migliori del PdL. La sua scelta per questo ruolo significa che c&#8217;\u00e8 almeno un pre-accordo tra\u00a0le forze che danno\u00a0vita a questo Governo\u00a0sulle linee della riforma del sistema di governo e del sistema elettorale, probabilmente nel senso del modello francese. Se anche si riuscisse a fare solo questo, sarebbe davvero moltissimo, date le circostanze.<br \/>\n&#8211; <strong>Emma Bonino<\/strong> agli <strong>Esteri<\/strong>:\u00a0\u00e8 una potente ventata di aria fresca in un comparto di primaria importanza di questo nuovo Esecutivo; la risposta pi\u00f9 intelligente e lungimirante che potesse essere data all&#8217;istanza di sperimentazione di schemi politici nuovi proveniente dal M5S. Avrebbe potuto essere un buon Presidente della Repubblica, ma probabilmente dar\u00e0 il meglio di s\u00e9 proprio come capo della Farnesina, riparando i gravi guasti di immagine prodotti dal ministro uscente (il riferimento non \u00e8, ovviamente, al brevissimo interim di Monti) e avviando il necessario ricambio nelle sue strutture centrali e periferiche.<br \/>\n&#8211; <strong>Enzo Moavero <\/strong>agli <strong>Affari Europei<\/strong>: 58 anni, senza alcun dubbio la persona pi\u00f9 competente per quest&#8217;altro ruolo\u00a0cruciale, gi\u00e0 da lui\u00a0svolto nel Governo Monti.\u00a0Non \u00e8 affatto un&#8217;esagerazione affermare che la sua conferma\u00a0in questo incarico costituisce una garanzia decisiva per la nostra immagine a Bruxelles e per la\u00a0continuit\u00e0 della nostra partecipazione da protagonisti\u00a0alla costruzione\u00a0dell&#8217;Unione Europea.<br \/>\n&#8211; <strong>Annamaria Cancellieri<\/strong> alla <strong>Giustizia<\/strong>:\u00a0il buon senso al potere.\u00a0Una scelta di sostanziale continuit\u00e0 con la buona gestione del ministro uscente.\u00a0Nessuna apertura a chi intendesse chiedere leggi <em>ad personam<\/em> in questo comparto. Ma la sua scelta significa anche questo: la sperimentazione delle nuove forme di organizzazione del lavoro giudiziale andr\u00e0 avanti e consentir\u00e0 di ottenere risultati che nessuno ancora osa sperare, pur a legislazione invariata.<br \/>\n&#8211; <strong>C\u00e9cile Kyenge<\/strong> all&#8217;<strong>Integrazione <\/strong>(che, tradotto dal politichese, vuol dire &#8220;politiche dell&#8217;immigrazione&#8221;): 48enne, di origine congolese, medico oculista,\u00a0impersona in modo incisivamente perfetto\u00a0il consolidamento della svolta, gi\u00e0\u00a0compiuta dal Governo Monti con il ministro Riccardi, rispetto ai tre anni e mezzo di xenofobia\u00a0nella nostra politica dell&#8217;immigrazione. Ci attendiamo da lei,\u00a0finalmente,\u00a0il civilissimo riconoscimento della cittadinanza per gli stranieri che nascono\u00a0in Italia.<br \/>\n&#8211; <strong>Enrico Giovannini<\/strong> al <strong>Lavoro e Welfare<\/strong>: 55enne presidente dell&#8217;Istat, membro del gruppo dei saggi incaricato dal Presidente della Repubblica di &#8220;facilitare&#8221; l&#8217;intesa programmatica\u00a0fra i partiti dell&#8217;unica maggioranza oggi possibile,\u00a0costituisce una buona soluzione per\u00a0superare in modo costruttivo le due candidature a questo ministero, fra loro\u00a0distruttivamente contrapposte,\u00a0di Renato\u00a0Brunetta e Stefano Fassina (avevo sperato in Sergio Chiamparino, ma capisco che qui oggi sia indispensabile una figura meno immediatamente politica). Giovannini non \u00e8 propriamente un\u00a0esperto di lavoro e relazioni industriali; per\u00f2\u00a0conosce il valore e possiede gli strumenti del metodo sperimentale per gli interventi necessari in questo campo, che \u00e8\u00a0l&#8217;unico metodo praticabile per superare\u00a0i blocchi\u00a0ideologici.\u00a0Sa bene, comunque,\u00a0quali sono gli errori da correggere della legge Fornero sul mercato del lavoro; ma dovr\u00e0 resistere alle pressioni regressive di PD e PdL, difendendo le\u00a0scelte fondamentali compiute con questa legge in tema di\u00a0ammortizzatori sociali e\u00a0di superamento del\u00a0dualismo fra protetti e non protetti: il problema va risolto completando e semplificando il disegno, non tornando indietro rispetto ad esso.\u00a0Lo stesso vale\u00a0sul terreno della riforma pensionistica, per il capitolo <em>active ageing<\/em>.<br \/>\n&#8211; <strong>Massimo Bray<\/strong> ai <strong>Beni Culturali<\/strong>: 54enne, direttore responsabile della rivista <em>Italianieuropei<\/em> e dirigente dell&#8217;Enciclopedia Treccani, persona colta e di grande intelligenza. Uomo molto legato a Massimo D&#8217;Alema, oltre che a Giuliano Amato, per questo motivo\u00a0Ernesto Galli Della Loggia se la prende con lui sul <em>Corriere della Sera<\/em> di oggi; a torto, perch\u00e9 non considera la necessit\u00e0 di scelte come questa, rispondenti anche (ma non soltanto) a esigenze di equilibrio fra componenti politiche, in un Governo &#8220;ad alta intensit\u00e0 politica&#8221; quale vuol essere quello che sta nascendo. Per questo aspetto, la scelta di Bray rappresenta in modo emblematico il metodo seguito da Napolitano e Letta: voltar pagina rispetto alle liti tra il\u00a0PdL di Berlusconi, Scaiola e Brunetta, e il PD di D&#8217;Alema, Prodi\u00a0e Bindi, non pu\u00f2 voler dire voltar pagina rispetto al PdL e al PD <em>tout court<\/em>. A dire il vero, avrei preferito di gran lunga, in questo ruolo, la ex-presidente del FAI Ilaria Borletti; ma\u00a0anche Bray pu\u00f2 fare molto meglio del suo predecessore.<br \/>\n&#8211; <strong>Maria Chiara Carrozza<\/strong> all&#8217;<strong>Istruzione e Universit\u00e0<\/strong>: 47enne capolista PD in Toscana, gi\u00e0 rettore della Scuola\u00a0Sant&#8217;Anna di Pisa, esperta di neuro-robotica. Sapr\u00e0 (e, prima ancora,\u00a0vorr\u00e0) affrancarsi dai pregiudizi diffusi nel suo partito, oltre che nel sindacato,\u00a0circa la necessit\u00e0 della valutazione obbiettiva della didattica e della ricerca? Sapr\u00e0 (e, prima ancora, vorr\u00e0) vincere le resistenze\u00a0\u00a0fortissime dello stesso PD e della Cgil nei confronti dell&#8217;unica strategia\u00a0efficace per il rilancio del nostro sistema dell&#8217;istruzione, cio\u00e8 quella \u00a0centrata sull&#8217;autonomia degli istituti e su di una forte responsabilizzazione dei rispettivi capi e apparati?<br \/>\n&#8211; <strong>Carlo Trigilia<\/strong> alla <strong>Coesione Territoriale<\/strong> (che in italiano comune vuol dire &#8220;politiche per il Mezzogiorno&#8221;): 61enne, sociologo di origini siciliane, molto stimato da Giorgio Napolitano anche per il suo aver preso le distanze dal meridionalismo piagnone e assistenzialista. Anche questa \u00e8 una scelta eccellente.<br \/>\n&#8211; <strong>Giampiero D&#8217;Alia<\/strong> alla <strong>Funzione Pubblica<\/strong>: 46enne, l&#8217;ho conosciuto nella passata legislatura come una persona schietta, di grande finezza politica e simpatia personale,\u00a0nella sua veste di capogruppo dell&#8217;UdC al Senato. Ma queste doti di per s\u00e9 non bastano per districarsi in quella immane giungla che \u00e8\u00a0l&#8217;impiego pubblico; qui occorre anche competenza specifica e grande determinazione.\u00a0Sapr\u00e0 &#8211; e vorr\u00e0 &#8211;\u00a0circondarsi delle persone che hanno le idee chiare sul come tagliare le sette teste del drago? E sapr\u00e0 tenere a debita distanza\u00a0i gattopardi?<br \/>\n&#8211; <strong>Beatrice Lorenzin<\/strong> alla <strong>Salute<\/strong>: 42enne, gi\u00e0 coordinatrice nazionale dei giovani PdL. Un volto nuovo\u00a0del centrodestra, che ispira fiducia; un&#8217;altro soffio di aria fresca. Sar\u00e0 brava in questo ruolo molto impegnativo? Le buone premesse ci sono. Vedremo. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che anche la sua scelta risponde perfettamente al paradigma seguito da Napolitano e Letta nella formazione di questo Governo, per rafforzare l&#8217;anima nuova dei due partiti maggiori, e con essa la loro capacit\u00e0 di rispettarsi a vicenda e cooperare nella grave emergenza.<\/p>\n<p>Solo un mese fa l&#8217;idea di un Governo come questo sarebbe apparsa pura fantascienza.\u00a0Invece\u00a0\u00e8 una realt\u00e0; e potrebbe segnare una svolta\u00a0di grande rilievo rispetto alla faziosit\u00e0 rovinosa e agli scontri ideologici che hanno\u00a0caratterizzato la nostra politica nell&#8217;ultimo quarto di secolo. I tre partiti che lo sostengono &#8211; scrive oggi Sergio Romano sul Corriere della Sera &#8211; &#8220;hanno un uguale interesse ad avviare una fase costituente. [&#8230;] Hanno programmi economici e sociali che, una volta ripuliti degli strati di retorica con cui vengono enunciati, sono meno diversi di quanto non appaia&#8221; (corrispondono, infatti, al &#8220;sentiero stretto&#8221; obbligato su cui l&#8217;Italia deve camminare\u00a0almeno per qualche anno, se\u00a0vuole proseguire nel suo cammino di integrazione nell&#8217;Unione Europea). &#8220;Li dividono ancora, purtroppo, il\u00a0timore che uno\u00a0di essi raccolga pi\u00f9 degli altri i frutti della collaborazione e la voglia di rompere il matrimonio prima che questo accada. Si\u00a0guardino attorno e scopriranno che le migliori grandi coalizioni europee sono quelle in cui questi timori, nell&#8217;interesse del\u00a0Paese, sono stati messi a tacere&#8221;. E tutti i partiti che\u00a0a quelle grandi coalizioni hanno dato vita ne hanno tratto beneficio, rafforzando le proprie radici come struttura portante della\u00a0nazione. Anche\u00a0quando nella\u00a0fase immediatamente successiva \u00e8\u00a0toccato loro\u00a0passare all&#8217;opposizione.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIORGIO NAPOLITANO ED ENRICO LETTA HANNO COMPIUTO IL MIRACOLO: METTERE INSIEME, IN UN GOVERNO AD ALTA INTENSIT\u00c0 POLITICA,\u00a0I DUE PARTITI MAGGIORI TRA LORO ASPRAMENTE ANTAGONISTI &#8211;\u00a0CI SONO RIUSCITI CON LA TECNICA DI ACCANTONARE I VOLTI DIVISIVI DEL RECENTE PASSATO E PUNTARE SULLA NUOVA GENERAZIONE Editoriale per la Nwsl n. 246, 28 aprile 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-26562","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26562\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}