
{"id":26812,"date":"2013-05-19T09:48:17","date_gmt":"2013-05-19T08:48:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26812"},"modified":"2013-05-19T23:21:56","modified_gmt":"2013-05-19T22:21:56","slug":"cosi-la-cig-in-deroga-impedisce-lopera-di-pulizia-nel-mercato-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26812","title":{"rendered":"COS\u00cc LA CIG IN DEROGA IMPEDISCE L&#8217;OPERA DI PULIZIA NEL MERCATO DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L\u2019EROGAZIONE INDISCRIMINATA DEL SOSTEGNO DEL REDDITO NON AIUTA SOLTANTO LE IMPRESE IN DIFFICOLT\u00c0 TEMPORANEA, MA ANCHE QUELLE ORMAI DECOTTE (OLTRE A FAVORIRE MOLTE FRODI)<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Riccardo Ruggeri<\/strong> pubblicato sul<\/em> Foglio <em>del 17 maggio 2013 \u2013 In argomento v. anche <a title=\"Intervista a Linkiesta.it del 6-5-2013\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26661\" target=\"_blank\">la mia intervista a<\/a><\/em><a title=\"Intervista a Linkiesta.it del 6-5-2013\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26661\" target=\"_blank\"> Linkiesta<\/a> <em>della settimana precedente\u00a0<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il finanziamento della Cassa integrazione in deroga per il governo Letta&amp;Alfano \u00e8 un atto dovuto, e il ministro dell\u2019Economia, Fabrizio Saccomanni, trover\u00e0 i quattrini. A proposito, mi piace il suo approccio scevro di ogni forma di supponenza professorale, apprezzo come comunica, la semplicit\u00e0 di eloquio, senza mai giocare con le parole, con lui si capisce che nel bilancio non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla \u201cfra le pieghe\u201d, ormai \u00e8 perfettamente stirato, anzi il tessuto \u00e8 liso, trasparente. Si devono trovare 1-1,2 miliardi solo per arrivare a fine anno. Appena saranno trovati, la pratica verr\u00e0 chiusa, tutti deporranno le armi, tutti in vacanza, poi verso fine novembre la compagnia di giro politico-sindacal-confindustriale ricomincer\u00e0 la sceneggiata per il rifinanziamento. E cos\u00ec all\u2019infinito. Una proposta in controtendenza, allora: usiamo questi mesi per studiare una soluzione sistemica, non certo per risolvere il problema (questo \u00e8 di competenza del mercato), ma quanto meno spendere i quattrini in modo intelligente. Provo imbarazzo a usare il termine \u201cpolitica industriale\u201d, avendo vissuto in questi quarant\u2019anni le oscenit\u00e0 che si sono perpetrate in suo nome, ma sarebbe proprio ci\u00f2 che, in piccolo e in parte, occorrerebbe fare.<\/p>\n<p>Quella che stiamo vivendo da cinque anni \u00e8 una crisi di volumi, e in questo caso la partita si gioca su due piani. Da un lato le aziende dovrebbero abbassare, se fossero brave in modo pi\u00f9 veloce del mercato, il Break-even-point (Bep) o punto di pareggio, dall\u2019altro dovrebbero investire, differenziando prodotti-mercati. Facile a dirsi, ma il giochino \u00e8 difficile, specie per chi non l\u2019ha mai fatto: per esempio, occorre disporre di un management di prima qualit\u00e0, e azionisti lungimiranti dotati di capitali adeguati. Nel nostro tessuto industriale medio-grande trovare un\u2019accoppiata del genere, idonea ai cicli di crisi, \u00e8 impresa quasi disperata (siamo invece ricchi di supermanager mediatici e azionisti focalizzati sui dividendi, non altrettanto sugli aumenti di capitale), mentre nelle piccole e medie aziende molte propriet\u00e0 tendono a non reinvestire i risparmi accumulati, ammesso che li abbiano ancora. Difficile dare loro torto, con un sistema burocratico-fiscale come il nostro. Cinque anni di crisi violenta, che in molti settori sono stati preceduti da un periodo di crisi strisciante, sono stati micidiali per il mondo del business, per esempio nella possibilit\u00e0 di ricupero di determinate professionalit\u00e0, di reinserimento in processi produttivi che richiedono ritmi di lavoro particolari, e cos\u00ec via. Ci troviamo cio\u00e8 di fronte a fenomeni nuovi e al contempo antichi: come ripensare il \u201cmodello azienda\u201d in periodi di crisi strutturali di lungo periodo?<\/p>\n<p>Possiamo affermare che il tessuto industriale delle aziende \u2013 che in questi cinque anni hanno fatto ricorso alle varie forme di cassa integrazione \u2013 \u00e8 profondamente mutato nella sua natura. Alcune aziende possono presto ritornare alla loro normale competitivit\u00e0, ripristinando un nuovo Bep e giocandosi il loro futuro in mare aperto: la crisi per loro sar\u00e0 stata igiene. Altre invece sono irrimediabilmente morte, le loro propriet\u00e0, i loro manager, lo sanno perfettamente, fingono di fare piani strategici, di progettare investimenti (che si guardano bene dal rendere operativi), per spostare tatticamente nel tempo la dichiarazione ufficiale di morte: poi troveranno un casus belli, per uscire con eleganza e lasciare la patata bollente allo stato.<\/p>\n<p>Cassa integrazione in deroga significa che i quattrini non li mettono pi\u00f9, come nelle altre \u201ccasse\u201d, lavoratori e imprenditori. In tal caso era giusto che fossero loro a gestirle, ora non pi\u00f9, perch\u00e9 questi sono quattrini sottratti alla fiscalit\u00e0 generale, quattrini di tutti noi, che vanno a peggiorare il nostro debito. Lo scenario \u00e8 cambiato. Ora dobbiamo sapere che una parte di quegli 1-1,2 miliardi sono destinati ad aziende che stanno vivendo un momento difficile, ma sono in grado di riprendersi, un\u2019altra parte ad aziende tecnicamente morte, anche se sapienti maquillage coprono il loro definitivo pallore cadaverico. Continuiamo pure, fino a dicembre (e non potrebbe essere diversamente) a dare i quattrini della Cassa in deroga secondo le regole attuali, ma usiamo questo periodo per affrontare il problema. Mettiamo a punto due istituti diversi. Uno dovr\u00e0 avere connotazioni economiche ben definite (il futuro), l\u2019altro invece esclusivamente connotazioni sociali (il passato).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019EROGAZIONE INDISCRIMINATA DEL SOSTEGNO DEL REDDITO NON AIUTA SOLTANTO LE IMPRESE IN DIFFICOLT\u00c0 TEMPORANEA, MA ANCHE QUELLE ORMAI DECOTTE (OLTRE A FAVORIRE MOLTE FRODI) Articolo di Riccardo Ruggeri pubblicato sul Foglio del 17 maggio 2013 \u2013 In argomento v. anche la mia intervista a Linkiesta della settimana precedente\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,31],"tags":[],"class_list":["post-26812","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26812"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26812\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}