
{"id":26863,"date":"2013-05-25T15:03:20","date_gmt":"2013-05-25T14:03:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26863"},"modified":"2013-05-25T15:10:58","modified_gmt":"2013-05-25T14:10:58","slug":"per-un-bilancio-sociale-veritiero-dellimmigrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26863","title":{"rendered":"PER UN BILANCIO SOCIALE VERITIERO DELL\u2019IMMIGRAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 VERO CHE ALL\u2019AUMENTO DEI FLUSSI DI INGRESSO DI STRANIERI CORRISPONDE UN AUMENTO DEL TASSO DI CRIMINALIT\u00c0, MA I CASI DI CRIMINALIT\u00c0 NON POSSONO ECLISSARE IL RUOLO INSOSTITUIBILE SVOLTO DAGLI IMMIGRATI PER IL NOSTRO BENESSERE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di Rita Guma pubblicato sul <\/em>Fatto quotidiano<em> il 14 maggio 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more-->L\u2019immigrazione uccide. Questo lo<em> slogan<\/em> di una campagna di Forza Nuova che punta sull\u2019emozione per il gesto di un ghanese che a Milano ha ucciso a colpi di piccone alcuni ignari passanti. Delitto con le cui vittime siamo solidali, anche se riteniamo sia da attribuirsi, piuttosto che ad una attitudine criminale del soggetto legata all\u2019etnia, ad una temporanea follia come in altri casi analoghi verificatisi\u00a0 in Italia e nel mondo ad opera di persone di ogni nazionalit\u00e0.<br \/>\nPotremmo rispondere alla generalizzazione operata da FN ricordando Cheik Sarr, il ragazzo senegalese morto affogato nel 2004 per salvare uno sconosciuto bagnante a Castagneto Carducci e Othman Naser Ben Abd Aziz, tunisino incensurato sprovvisto del permesso di soggiorno che nel 2006 salv\u00f2 tre bagnanti che stavano per annegare nei pressi di Chieti, Iris Palacios Cruz, immigrata irregolare dell\u2019Honduras morta nel 2006 nell\u2019Argentario per portare in salvo la bambina italiana che accudiva e Victoria Gojan, la badante moldava clandestina che nel 2008, al Lido di Venezia, salv\u00f2 dalla morte per inalazione di monossido di carbonio la coppia di anziani che accudiva o ancora\u00a0 il trentenne immigrato irregolare senegalese, Sarr Gaye Samba Diouf, che nel giugno 2001, a Rimini, intervenne in difesa del gestore di una panetteria minacciato da alcuni avventori, uno dei quali \u2013 italiano \u2013 lo accoltell\u00f2 a morte.<br \/>\nE, partendo da quest\u2019ultimo caso, sarebbe altrettanto facile ricordare i tanti delitti in cui sono stati italiani ad uccidere in modo barbaro degli stranieri, anche bambini. Ma noi non generalizziamo casi isolati, seppur significativi, e preferiamo affidarci ai dati e al buonsenso.<br \/>\nUno dei dati pi\u00f9 rilevanti \u00e8 il numero degli infermieri stranieri in Italia (di cui oltre il 40% romeni), che supera il 10% del totale\u00a0 e che per quasi il 40% \u00e8 costituito da extracomunitari. E sono figure essenziali, di cui non possiamo fare a meno: gi\u00e0 nel 2008 un rapporto dell\u2019OCSE denunciava nel nostro paese, soprattutto nel nord, la carenza di infermieri, con rischio di collasso del sistema sanitario nazionale, visto l\u2019alto tasso di pensionamenti di queste figure rispetto alle assunzioni e vista la contemporanea crescita dell\u2019et\u00e0 media della nostra popolazione. Dopo quel rapporto, gli infermieri stranieri in Italia passarono da 7000 a 38000 in due anni e continuano ad aumentare, per nostra fortuna. Vi sono poi pi\u00f9 di un milione e mezzo di badanti, che ormai sono indispensabili per una famiglia su 10, come ricorda un rapporto del Censis, e costituiscono anche un risparmio considerevole per il welfare nazionale.<br \/>\nPer ciascun assassino immigrato vi sono perci\u00f2 decine di migliaia di infermieri e badanti stranieri che alleviano sofferenze e salvano vite, quindi l\u2019immigrazione (guardando ai numeri, non strumentalizzando le emozioni) salva le vite degli italiani. Per non parlare del contributo dato dagli oltre due milioni di immigrati regolari al Pil nazionale (10%), all\u2019Inps (7 miliardi di euro), al fisco (3,2 miliardi di euro) e alle nostre pensioni.<br \/>\nE\u2019 vero che l\u2019immigrazione porta un aumento della criminalit\u00e0 in tutti i paesi ospitanti, ma gli stranieri nelle nostre carceri superano percentualmente gli italiani, con riguardo alla rispettiva popolazione, anche perch\u00e9 in maggioranza arrestati proprio per clandestinit\u00e0, o perch\u00e9 hanno meno capacit\u00e0 difensiva degli italiani, mentre proprio in prigione trovano una \u201cscuola\u201d che addestra al crimine. Inoltre, rendere difficoltosa l\u2019immigrazione regolare alimenta gli affari della criminalit\u00e0 organizzata (trasporti illegali di migranti, tratta di persone, sfruttamento della prostituzione), non di rado gestita da italiani.<br \/>\nQuesti fattori dovrebbero stimolare politiche di regolarizzazione, come pure il fatto che la criminalit\u00e0 \u00e8 alta solo fra gli immigrati irregolari e quasi assente per i regolari. Infatti, a parte i delinquenti di professione, presenti in tutte le popolazioni e culture, molti di coloro che migrano in altri paesi (con disponibilit\u00e0 a fare lavori rifiutati dagli autoctoni) vengono coinvolti in attivit\u00e0 criminali proprio perch\u00e9 non hanno accesso ad un lavoro regolare, ad un contratto d\u2019affitto e non riescono a soddisfare i bisogni minimi, venendo respinti dallo Stato nelle frange peggiori della societ\u00e0 locale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 VERO CHE ALL\u2019AUMENTO DEI FLUSSI DI INGRESSO DI STRANIERI CORRISPONDE UN AUMENTO DEL TASSO DI CRIMINALIT\u00c0, MA I CASI DI CRIMINALIT\u00c0 NON POSSONO ECLISSARE IL RUOLO INSOSTITUIBILE SVOLTO DAGLI IMMIGRATI PER IL NOSTRO BENESSERE Articolo di Rita Guma pubblicato sul Fatto quotidiano il 14 maggio 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-26863","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-immigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26863\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}