
{"id":26975,"date":"2013-06-01T22:09:16","date_gmt":"2013-06-01T21:09:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26975"},"modified":"2013-06-01T22:10:59","modified_gmt":"2013-06-01T21:10:59","slug":"che-fare-per-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26975","title":{"rendered":"CHE FARE PER IL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UNA SINTESI DELLE MISURE SPECIFICAMENTE NECESSARIE PER LA PROMOZIONE DELL&#8217;OCCUPAZIONE GIOVANILE E\u00a0DELL&#8217;OCCUPAZIONE \u00a0FEMMINILE, MA ANCHE, PI\u00d9 IN GENERALE,\u00a0PER RIMETTERE IN MOTO UN MERCATO DEL LAVORO BLOCCATO<\/span><\/p>\n<p><em>Testo integrale dell&#8217;intervista a cura di Antonino Leone, in corso di pubblicazione su <\/em>Sistemi e Impresa<em>, giugno 2013<!--more--><\/em><\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, il nostro Paese \u00e8 posizionato a un livello di disoccupazione insopportabile per le conseguenze sociali che i cittadini vivono. Quali sono le sue proposte per incrementare l\u2019occupazione giovanile e avviare una svolta reale su tale emergenza?<br \/>\n<\/strong>Il tasso di disoccupazione giovanile \u00e8 del 25 per cento superiore al tasso di disoccupazione generale. Questa differenza \u00e8 dovuta alle difficolt\u00e0 peculiari della transizione fra scuola e lavoro. Alle quali si deve porre rimedio con misure specifiche di assistenza intensiva al giovane in difficolt\u00e0 in questa fase iniziale della sua vita professionale. \u00c8 quanto \u00e8 previsto dal programma Youth Guarantee promosso dall\u2019Unione Europea e al quale dovremo dare puntuale applicazione.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 precisamente?<br \/>\n<\/strong>Occorre che ogni Regione istituisca un vero osservatorio del mercato del lavoro, che non si limiti a riciclare i dati forniti dall\u2019Istat e da altre fonti, ma rilevi puntualmente e direttamente gli skill shortages, cio\u00e8 i posti di lavoro che restano permanentemente scoperti per mancanza di manodopera adatta, e rilevi in modo sistematico i tassi di coerenza fra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi di chi la ha ricevuta. Sulla base di questi dati devono poi essere organizzati servizi di assistenza intensiva per chi \u00e8 in difficolt\u00e0 nel mercato del lavoro, strettamente connessa con la formazione mirata specificamente alle occasioni di lavoro esistenti. Per esempio valorizzando i servizi di outplacement con un sistema di vouchers, finanziato con il contributo del Fondo Sociale Europeo.<\/p>\n<p><strong>E per la parte del problema che accomuna giovani e lavoratori maturi?<br \/>\n<\/strong>Occorre innanzitutto ridurre drasticamente il cuneo fiscale e contributivo che fa s\u00ec che il costo del lavoro per l\u2019azienda sia doppio rispetto alla retribuzione netta che il lavoratore percepisce. Poi occorre consentire che per i primi due o tre anni il rapporto si risolva senza controlli giudiziali sul motivo e con un costo di separazione basso per l\u2019impresa, facendo poi crescere gradualmente questo costo negli anni successivi. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 ottenere che il contratto a tempo indeterminato torni a diventare la regola, invece che l\u2019eccezione. Io propongo anche una nuova disciplina del contratto a termine, che sostanzialmente lo liberalizza entro i primi tre anni di durata del rapporto, ma lo equipara a quello a tempo indeterminato per quel che riguarda il costo di separazione.<\/p>\n<p><strong>Ci sono gi\u00e0 progetti di legge gi\u00e0 presentati in questo senso?<br \/>\n<\/strong>Ho presentato, con gli altri senatori di Scelta Civica, un disegno di legge \u2013 n. 555\/2013 &#8211; che contiene tutte queste nuove norme, proponendole non come riforma generale della materia, ma come oggetto di sperimentazione che pu\u00f2 essere attivata dall\u2019impresa ma non \u00e8 obbligatoria. I tempi dell\u2019iter parlamentare potrebbero anche essere molto brevi, se la coalizione di Governo decidesse di far sua questa proposta.<\/p>\n<p><strong>Il tasso di occupazione femminile in Italia \u00e8 basso rispetto agli altri paesi europei. Nella scorsa legislatura lei ha presentato un interessante disegno di legge.\u00a0 In questa legislatura come intende intervenire per affrontare tale problematica?<br \/>\n<\/strong>Ho ripresentato quello stesso disegno di legge, sottoscritto da tutti i colleghi del mio gruppo: \u00e8 il n. 247\/2013. Delinea un\u2019\u201cazione positiva\u201d incisiva per l\u2019aumento del tasso di occupazione femminile, che \u00e8 ancora lontano dall\u2019obiettivo del 60%. Alla misura di natura fiscale, consistente in una detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminile, \u00a0si aggiunge, per la prima volta, un esperimento condotto secondo un rigoroso metodo scientifico, per misurare con precisione gli effetti dell\u2019incentivo economico.<\/p>\n<p><strong>In questo periodo quasi tutti parlano e si confrontano sull\u2019Imu. Ritiene che sia un argomento prevalente ed importante per uscire dalla crisi rispetto ad altre emergenze o rappresenta il giusto prezzo da pagare per mantenere in vita il Governo Letta?<br \/>\n<\/strong>Su questo punto condivido integralmente i suggerimenti che ci vengono dall\u2019Unione Europea e dalle considerazioni finali del Governatore della Banca d\u2019Italia: per rimettere in moto un Paese bloccato, occorre detassare prioritariamente chi produce, ovvero i redditi di lavoro e di impresa. Solo in un secondo tempo andrebbe detassato chi possiede, ovvero ridotte le imposte patrimoniali. Capisco per\u00f2 i motivi squisitamente politici che costringono il Governo Letta a incominciare con la riduzione dell\u2019IMU.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA SINTESI DELLE MISURE SPECIFICAMENTE NECESSARIE PER LA PROMOZIONE DELL&#8217;OCCUPAZIONE GIOVANILE E\u00a0DELL&#8217;OCCUPAZIONE \u00a0FEMMINILE, MA ANCHE, PI\u00d9 IN GENERALE,\u00a0PER RIMETTERE IN MOTO UN MERCATO DEL LAVORO BLOCCATO Testo integrale dell&#8217;intervista a cura di Antonino Leone, in corso di pubblicazione su Sistemi e Impresa, giugno 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-26975","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26975\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}