
{"id":27,"date":"2008-03-11T10:40:03","date_gmt":"2008-03-11T09:40:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27"},"modified":"2008-04-20T14:41:23","modified_gmt":"2008-04-20T13:41:23","slug":"lettera-aperta-ai-terroristi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27","title":{"rendered":"LETTERA APERTA AI TERRORISTI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le parole, le pallottole e la cornice<\/strong><br \/>\n<em>L\u2019appello rivolto da Pietro Ichino ai terroristi delle Brigate Rosse il 27 febbraio 2003 dalle pagine del <\/em>Corriere della sera<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/09_cors110.doc\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/icona-dwl.png\" alt=\"icona-dwl.png\" \/><\/a> <font color=\"#800000\">scarica il documento <\/font><\/p>\n<p><em>Corriere della Sera, 27 febbraio 2003<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Fino a un anno fa, all\u2019incirca a quest\u2019epoca, giravo per la citt\u00e0 soltanto in bicicletta: con il sole, la pioggia o la neve. Come Marco Biagi: la bicicletta, in citt\u00e0 e fuori, era una delle passioni che ci accomunavano. Poi, una sera, a lui, appena sceso dalla bici, avete sparato; e a me \u00e8 stata data la scorta che \u2013 colpevolmente \u2013 da alcuni mesi era stata negata a lui. Da allora non mi lasciano pi\u00f9 fare un metro per strada, se non in macchina, accompagnato dai miei custodi armati. Ultimamente, poi, dalle vostre basi segrete sembra sia trapelato che mi avreste posto tra i vostri bersagli prioritari, cosicch\u00e9 la scorta mi \u00e8 stata raddoppiata: ora, per non subire la mortificazione maggiore che voi vorreste riservarmi, patisco quella, certo assai minore, di dovermi muovere nel traffico cittadino \u2013 io, che odiavo muovermi in macchina \u2013 non con una sola macchina ma con due.<br \/>\nData l\u2019alternativa, non posso lamentarmi. Resta il fatto che questa condizione di bersaglio in cui mi avete posto fa di me in qualche misura una vostra vittima. In misura minima, beninteso; ma sufficiente perch\u00e9 io possa rivolgermi a voi a nome di tutte le vostre vittime passate e future. Anche a loro nome, ho alcune cose da dirvi.<br \/>\nPotreste obiettarmi che voi non avete alcun interesse ad ascoltarci, ma soltanto a spararci. Capisco. Per\u00f2, anche soltanto questa obiezione costituirebbe un primo scambio di idee, per quanto rudimentale; sarebbe dunque una pur minuscola cornice di umanit\u00e0, in cui l\u2019atto dello sparo che vi sta tanto a cuore si inserirebbe. Non sarebbe del tutto inutile: anche solo un embrionale scambio di idee implicherebbe che ci riconoscete come persone e non come cose. Il problema, del resto, si pone anche dal nostro lato: voi, per noi, ora siete soltanto una cosa, al pi\u00f9 un volto coperto e una canna di pistola puntata. Non riusciamo a pensare a voi se non come a entit\u00e0 aliene, con le quali \u00e8 possibile soltanto l\u2019interazione violenta mortale, quindi a senso unico; conta soltanto chi spara per primo.<br \/>\nPer questo aspetto il rapporto tra noi e voi non costituisce un\u2019eccezione. In tante altre situazioni si fronteggiano individui, gruppi, nazioni, che non si ri-conoscono fra loro e non comunicano: gli uni sono per gli altri soltanto degli alieni spaventosi, con i quali il solo problema \u00e8 riuscire a sparare per primi. Anche l\u00ec manca la cornice. Avrebbero bisogno di una cornice i rapporti tra Occidente e Islam, tra israeliani e palestinesi, tra americani e iracheni, perch\u00e9 tutto non si riduca anche l\u00ec \u2013 come oggi sembra ridursi &#8211; a chi riesce a sparare per primo. Avrebbero gran bisogno di una cornice, fatta di un\u2019idea condivisa della Repubblica, dello Stato di diritto, anche i rapporti tra maggioranza e opposizione in questo nostro disgraziato Paese: una cornice comune che consentisse a ciascuna parte di non considerare quella contrapposta come aliena, come un nemico mortale. Avrebbero bisogno di una cornice i rapporti tra i sindacati: quel minimo di comune sentire e di semplici procedure che consentisse loro di riconoscersi reciprocamente come maggioranza e minoranza, con le rispettive prerogative, senza che ciascuno pretenda di far da solo e \u201cfar fuori\u201d gli altri.<br \/>\nFra voi terroristi e noi vostre vittime designate, pi\u00f9 o meno protette, basterebbe anche molto meno per fare un passo avanti importante: basterebbe smettere di considerarci reciprocamente come idee astratte, come alieni. Dateci un segno, anche solo per dirci che tutto questo discorso vi fa schifo. Guardiamoci negli occhi, anche soltanto per un attimo. Noi bersagli sappiamo che non possiamo pretendere di conoscere i vostri coniugi, i vostri figli; ma voi potete conoscere i nostri: fatelo. Se poi, ciononostante, riterrete ancora di colpire, fatelo come lo ha fatto Caino con Abele, litigando con lui, maledicendolo; ma non come si ammazza un topo o un insetto molesto.<br \/>\nSe invece, a quel punto, non ve la sentirete pi\u00f9 di sparare, vorr\u00e0 dire che si sar\u00e0 creata intorno a noi e voi una cornice pi\u00f9 consistente del previsto. Avremo creato davvero qualche cosa di nuovo; una cosa per la quale \u2013 pensate un po\u2019 che paradosso &#8211; vale persino la pena di morire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole, le pallottole e la cornice L\u2019appello rivolto da Pietro Ichino ai terroristi delle Brigate Rosse il 27 febbraio 2003 dalle pagine del Corriere della sera<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,13],"tags":[],"class_list":["post-27","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-vedi-tutti-gli-argomenti","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}