
{"id":27185,"date":"2013-06-20T10:01:40","date_gmt":"2013-06-20T09:01:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27185"},"modified":"2013-06-23T23:16:10","modified_gmt":"2013-06-23T22:16:10","slug":"la-vicenda-dellarticolo-18-dimostra-che-in-italia-la-competitivita-e-un-optional","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27185","title":{"rendered":"LA VICENDA DELL&#8217;ARTICOLO 18 DIMOSTRA CHE IN ITALIA LA COMPETITIVIT\u00c0 \u00c9 UN OPTIONAL"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NELLA SITUAZIONE ATTUALE DI GRAVISSIMA CRISI E INCERTEZZA SUL FUTURO ANCHE PROSSIMO, LA DISCIPLINA RESTRITTIVA DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO (PUR DOPO L&#8217;ATTENUAZIONE DISPOSTA DALLA LEGGE FORNERO) DETERMINA UN OSTACOLO GRAVE AL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO DEL LAVORO E ALL&#8217;EFFICIENZA DELLE IMPRESE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo<strong> di Edoardo Narduzzi<\/strong> pubblicato su <\/em>Italia Oggi<em> il 18 giugno 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Il governo di larghe intese si \u00e8 ben guardato dal metterlo nel suo programma di riforme. Nonostante la disoccupazione giovanile veleggi intorno al 40%, la produttivit\u00e0 sia da ultimi della classe nell&#8217;eurozona e nell&#8217;Ocse, la recessione sia quasi senza fine e nonostante le tante riforme gi\u00e0 varate dagli altri paesi in crisi della Ue, tutto ci\u00f2 nonostante neppure un governo di grande coalizione \u00e8 in grado di affrontare e riformare la legislazione in uscita dal mercato del lavoro.<br \/>\nEppure l&#8217;anomalia italica, gi\u00e0 evidente nel 2007, \u00e8 oggi <em>post<\/em> crisi un&#8217;abnormit\u00e0 globale. \u00abNel resto del mondo gli uffici delle risorse umane svolgono due funzioni chiave per la competitivit\u00e0 delle aziende:<em> hiring and firing<\/em> (assumere e licenziare). Solo in Italia, invece, la loro funzione \u00e8 diversa:<em> hiring and retiring<\/em> (assumere e pensionare)\u00bb, mi faceva notare qualche tempo fa un manager olandese disorientato dalla specificit\u00e0 giuslavoristica italiana. Ormai l&#8217;art. 18 e tutto ci\u00f2 che lo riguarda appaiono come un qualcosa di inspiegabile anche agli occhi dei molti welfaristi e socialisti olandesi o scandinavi. Un lusso di un paese che non vuole prendere atto che il mondo \u00e8 cambiato e che rifiuta di accettare il fatto che, per conservare pi\u00f9 posti di lavoro possibili e crearne molti nuovi, le imprese devono essere messe nella condizione di decidere e di agire nella gestione del capitale umano. Pena un&#8217;economia ristagnante, una bassa produttivit\u00e0, una protezione eccessiva a vantaggio di chi \u00e8 meno produttivo e a svantaggio di chi potrebbe invece offrire molto.<br \/>\nAttraversare una crisi tanto profonda con gli attuali vincoli del mercato del lavoro condanna senza appello la competitivit\u00e0 italiana. I capitali esteri non arrivano e le imprese domestiche non possono riorganizzare con la necessaria profondit\u00e0 la loro struttura produttiva. Significa anche sprecare l&#8217;opportunit\u00e0 riformista offerta dalla crisi e continuare a illudersi che, nel mercato globale contemporaneo, esista la possibilit\u00e0 di stabilizzare per legge il lavoro. Vuol dire condannare la produttivit\u00e0 a restare scarsa, perch\u00e9 un lavoratore il cui posto \u00e8 contendibile \u00e8 sicuramente pi\u00f9 produttivo di uno \u00abassicurato\u00bb dall&#8217;art. 18 e perch\u00e9 sono i lavoratori pi\u00f9 giovani, quelli in Italia lasciati ai margini del mercato, che sanno e possono usare al meglio le nuove tecnologie, cio\u00e8 quelle che accrescono la produttivit\u00e0 media aziendale.<br \/>\nGli appelli ad affrontare l&#8217;emergenza lavoro si susseguono ogni giorno, ma la consapevolezza che l&#8217;anomalia legislativa italiana vada quasi rivoluzionata non c&#8217;\u00e8. Il risultato sar\u00e0 una crescente disoccupazione di massa con imprese costrette a chiudere per andare all&#8217;estero a produrre, come ha appena annunciato la Natuzzi, perch\u00e9 impossibilitate a sani licenziamenti domestici.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELLA SITUAZIONE ATTUALE DI GRAVISSIMA CRISI E INCERTEZZA SUL FUTURO ANCHE PROSSIMO, LA DISCIPLINA RESTRITTIVA DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO (PUR DOPO L&#8217;ATTENUAZIONE DISPOSTA DALLA LEGGE FORNERO) DETERMINA UN OSTACOLO GRAVE AL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO DEL LAVORO E ALL&#8217;EFFICIENZA DELLE IMPRESE Articolo di Edoardo Narduzzi pubblicato su Italia Oggi il 18 giugno 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-27185","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27185\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}