
{"id":27568,"date":"2013-07-18T17:04:24","date_gmt":"2013-07-18T16:04:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27568"},"modified":"2013-07-18T17:33:12","modified_gmt":"2013-07-18T16:33:12","slug":"in-cassa-integrazione-da-18-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27568","title":{"rendered":"QUANDO LA CASSA INTEGRAZIONE DURA 18 ANNI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA BATTAGLIA IN SENATO PERCHE&#8217; SI VOLTI PAGINA FINALMENTE RISPETTO A UN MODO PROFONDAMENTE SBAGLIATO DI AFFRONTARE LE CRISI OCCUPAZIONALI AZIENDALI, CHE RECA DANNO GRAVE PER PRIMI AI LAVORATORI INTERESSATI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Emilio Giovent\u00f9 pubblicata su<\/em> Italia Oggi<em> il 18 luglio 2013 &#8211; In argomento v. anche gli <a title=\"Interventi Senato seduta antimeridiana 17 luglio 2013\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27559\" target=\"_blank\">interventi di Maurizio Sacconi, Anna Cinzia Bonfrisco, del Governo e miei<\/a>, estratti dal resoconto stenografico della sessione antimeridiana del Senato del 17 luglio 2013, il <a title=\"Intervemto in Senato del 16.07.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27543\" target=\"_blank\">mio intervento del giorno precedente<\/a> nella discussione generale sullo stesso disegno di legge n. 54\/2013 e il <a title=\"Commento di Mario Monti\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27564\" target=\"_blank\">commento di Mario Monti pubblicato il 17 luglio sulla sua pagina <\/a><\/em><a title=\"Commento di Mario Monti\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27564\" target=\"_blank\">facebook<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nel giorno in cui il Senato approva in via definitiva il ddl di conversione del decreto legge su Imu e Cassa integrazione in deroga, rifinanziandola con un ulteriore miliardo l\u2019anno nel 2013 e 2014, il senatore Pietro Ichino di Scelta civica, una delle voci pi\u00f9 autorevoli sui temi del lavoro, d\u00e0 una notizia choc. Lo fa per riflettere. La notizia choc \u00e8 che in Italia ci sono ex lavoratori in cassa integrazione da ben 18 anni. S\u00ec, proprio cos\u00ec, 18 anni. Si tratta degli ex dipendenti delle case di cura riunite di Bari. Una situazione incredibile che senza l\u2019intervento di Ichino si sarebbe ancora pi\u00f9 trascinata nel tempo perch\u00e9 un ordine del giorno avrebbe impegnato il governo \u201ca mettere in atto tutte le iniziative finalizzate a promuovere presso la Regione Puglia l\u2019individuazione di enti strumentali cui affidare attivit\u00e0 riferibili alle competenze maturate da questi lavoratori nelle case di cura in 18 anni di non-lavoro\u201d. Ebbene, poche righe che fanno saltare il senatore sulla sedia spingendolo a chiedersi con amara ironia \u201cquale paziente possa affidarsi alle competenze professionali maturate in 18 anni di cassa integrazione, in deroga o non in deroga che sia\u201d. Sembra una battuta, ma \u00e8 piuttosto un esplicito invito a riflettere che \u201c18 anni di cassa integrazione sono 18 anni di una menzogna\u201d. Per Ichino la questione \u00e8 disarmante: \u201cLa cassa integrazione \u00e8 un inganno perch\u00e9 implica che il rapporto di lavoro sia ancora in corso e che ci sia una ragionevole probabilit\u00e0 di ripresa del lavoro nella stessa azienda\u201d, ma si chiede Ichino, \u201ccome possa esserci una ragionevole probabilit\u00e0 di ripresa del lavoro dopo due, tre anni. \u00c8 evidente che non \u00e8 una sospensione temporanea\u201d.<br \/>\nMa \u00e8 tutto l\u2019impianto a fare acqua secondo il professore Ichino: &#8220;Questo sistema con cui noi affrontiamo le crisi aziendali e occupazionali \u00e8 basato sulla finzione che il lavoratore abbia qualche probabilit\u00e0 di ripresa del lavoro. Ma questa finzione \u00e8 dannosa per il lavoratore stesso perch\u00e9 disincentiva ad attivarsi per la riqualificazione e cos\u00ec si allunga il periodo di inattivit\u00e0 senza che il lavoratore si attivi per la riqualificazione e la ricerca del lavoro&#8221;.<br \/>\nL\u2019inganno, \u00e8 dunque per Ichino, il pilastro sul quale si fonda l\u2019accanita rincorsa alla cassa integrazione in Italia. Scriveva due giorni fa sul proprio sito, in un commento intitolato proprio \u201c<a title=\"Intervemto in Senato del 16.07.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27543\" target=\"_blank\">l\u2019inganno della cassa integrazione in deroga<\/a>\u201d, che \u201cnel nostro paese, nonostante le norme legislative che imporrebbero di utilizzare la Cassa integrazione\u201d soltanto a certe condizioni, \u201cquesto strumento viene attivato sistematicamente anche in situazioni nelle quali \u00e8 certo ed evidente che i lavoratori interessati non riprenderanno mai il lavoro nell\u2019impresa da cui formalmente ancora dipendono\u201d. E quando questo accade, \u201cquando cio\u00e8 la Cassa integrazione viene utilizzata per differire il problema fingendo che il rapporto di lavoro prosegua, ovvero nascondendo una situazione di sostanziale disoccupazione, non si fa soltanto un cattivo uso di questo strumento, ma si produce anche un danno grave al lavoratore interessato: lo si tiene, infatti, legato all\u2019azienda di origine, inducendolo a non attivarsi per la ricerca di una nuova occupazione e causando un allungamento del suo periodo di inattivit\u00e0 che a sua volta produce una progressiva riduzione della collocabilit\u00e0 effettiva del lavoratore stesso\u201d. Che fare dunque? Attaccarsi alla legge Fornero del luglio 2012 perch\u00e9 \u201cindica il modo giusto in cui il problema deve essere affrontato: quello, innanzitutto, di chiamare le cose con il loro nome. E trattare le situazioni di disoccupazione con gli strumenti appropriati\u201d. Dice Ichino che \u201cquella legge oltre a ricondurre, in prospettiva, la Cassa integrazione alla sua funzione essenziale, ha istituito un trattamento di disoccupazione universale di livello europeo, l\u2019Aspi, che eroga il 75 per cento dell\u2019ultima retribuzione, in combinazione con gli interventi necessari per il reperimento della nuova occupazione, e sotto condizione della disponibilit\u00e0 effettiva del lavoratore interessato\u201d. Quindi, argomento pi\u00f9 approfonditamente sul sito, \u201cle risorse di cui disponiamo dovrebbero essere destinate semmai ad allargare il possibile campo di azione di questo strumento, non della Cassa integrazione, se vogliamo evitare davvero che i nostri lavoratori coinvolti in crisi occupazionali siano destinati a restare per sette, otto o dieci anni \u201ccongelati\u201d nel freezer di un trattamento che non ricolloca e non pu\u00f2 per sua natura ricollocare nessuno\u201d.<br \/>\nSe il caso delle cliniche baresi sembra scioccante per il dato dei 18 anni della durata della cassa integrazione, Ichino invita a non cedere al sensazionalismo ricordando che l\u2019Inps registra numerose situazioni in cui le prestazioni di lavoro erano cessate da oltre sei, sette, otto, nove, dieci anni e oltre.<br \/>\nL\u2019intervento di Ichino \u00e8 stato convincente al punto da spingere il relatore Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro, a ritirare l\u2019ordine del giorno. Vittoria registrata con soddisfazione dal professore mario Monti: \u201cL\u2019intervento con cui il senatore Pietro ichino, rompendo una strana unanimit\u00e0 di maggioranza e opposizione, ha mostrato l\u2019inaccettabilit\u00e0 e la dannosit\u00e0 di questa prassi consolidata non solo dal punto di vista dell&#8217;interesse generale ma anche per gli stessi lavoratori, ha prodotto il ritiro dell\u2019ordine del giorno, che nessuno si \u00e8 pi\u00f9 sentito di difendere\u201d.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA BATTAGLIA IN SENATO PERCHE&#8217; SI VOLTI PAGINA FINALMENTE RISPETTO A UN MODO PROFONDAMENTE SBAGLIATO DI AFFRONTARE LE CRISI OCCUPAZIONALI AZIENDALI, CHE RECA DANNO GRAVE PER PRIMI AI LAVORATORI INTERESSATI Intervista a cura di Emilio Giovent\u00f9 pubblicata su Italia Oggi il 18 luglio 2013 &#8211; In argomento v. anche gli interventi di Maurizio Sacconi, Anna [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-27568","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27568"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27568\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}