
{"id":2764,"date":"2009-04-08T14:40:29","date_gmt":"2009-04-08T13:40:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2764"},"modified":"2009-04-08T17:43:30","modified_gmt":"2009-04-08T16:43:30","slug":"calamita-naturali-limportanza-delleducazione-civile-e-del-senso-di-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=2764","title":{"rendered":"RESPONSABILITA&#8217; E SENSO CIVICO ANCHE A FRONTE DELLE CALAMITA&#8217; NATURALI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">CONSIDERAZIONI SUL TERRREMOTO IN ABRUZZO<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Lettera di Giuseppe Gloria pervenuta l&#8217;8 aprile 2009<\/span><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il sisma che ha colpito l\u2019Aquila e dintorni ripropone per l\u2019ennesima volta le solite figure: morti, feriti, distruzioni di patrimonio culturale e patrimonio edilizio.<\/p>\n<p>LE CASE SFASCIATE<br \/>\nQuello che colpisce l\u2019occhio \u00e8 vedere case costruite negli anni recenti con ampio uso di cemento armato che si sono afflosciate su se stesse schiacciando tutto quello che vi era contenuto: uomini, donne, e bambini compresi. Gli edifici pi\u00f9 vecchi, invece, sembra abbiano resistito meglio (salvo alcuni casi).<\/p>\n<p>Riporto il titolo e alcune frasi di un intervento del Dr. De Marco (dirigente della Presidenza del Consiglio ed esperto di problematiche dello sviluppo e del territorio) che ritengo significativo, apparso su \u201cEddyburg\u201d:<\/p>\n<p><em>Un paese con oltre il 70% di territorio a rischio e solo il 18% dell\u2019edilizia in sicurezza [&#8230;] nel 2001 il territorio nazionale appariva classificato come sismico per oltre il 70%. Ma, ad una cos\u00ec ampia delimitazione delle zone dove le esperienze vissute dimostravano la ricorrenza del fenomeno, non ha corrisposto un analogo riscontro in termini di azione di mitigazione del rischio: dopo un secolo di attivazione dell\u2019unico strumento organico di prevenzione, oggi, solo il 18% degli edifici, rispetto all\u2019intero stock di edificato, risulta sismicamente protetto [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p>Si impone una domanda : LA PREVENZIONE NON E\u2019 STATA FATTA O SE E\u2019 STATA FATTA E\u2019 STATA FATTA MALE. PERCHE\u2019??<\/p>\n<p>Propongo una mia risposta: PERCHE\u2019 IL CITTADINO ITALIANO E\u2019 STATO \u201cMALEDUCATO\u201d!<br \/>\nLa prevenzione in Italia non viene fatta perch\u00e9 il cittadino italiano \u2013 in caso di calamit\u00e0 che colpisca i suoi beni- sa perfettamente che lo Stato interverr\u00e0 e, se lui sar\u00e0 \u201csvelto\u201d, riuscir\u00e0 a rifarsi la casa pi\u00f9 moderna pi\u00f9 comoda (ma spesso non pi\u00f9 bella e non pi\u00f9 solida) di prima a spese di questo \u201cFANTASMA \u201d che altro non \u00e8 che la fiscalit\u00e0 generale, cio\u00e8 A SPESE DELLE TASCHE DEGLI ALTRI CONCITTADINI.<\/p>\n<p>PRENDIAMO COME ESEMPIO L\u2019IRPINIA: a oggi i concittadini degli abitanti dei luoghi terremotati del 1980 hanno pagato, come contribuenti, 33.2 miliardi di Euro dati Giugno 2008 della Corte dei Conti). E l\u2019emorragia \u00e8 tutt\u2019altro che finita!<\/p>\n<p>Quanti erano i danneggiati: dopo 5 mesi dalla fine del sisma i Comuni danneggiati e ammessi a partecipare ai finanziamenti erano circa 60; dopo un anno erano saliti a 380; dopo 7 anni erano pi\u00f9 di 600 (687 per l\u2019esattezza)! Dopo un anno gli edifici danneggiati erano circa 50.000. Dopo 6 anni il loro numero era salito a 150.000 (alcuni giornalisti parlano di 300.000)!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Dove sono finiti tutti questi soldi?<\/span><br \/>\nSe \u00e8 vero quello che molti articolisti sostengono, tutta questa massa di danaro sembra abbia avuto la seguente ripartizione : 20% ai politici per finanziamenti occulti alle varie fazioni politiche, 20% ai professionisti che hanno redatto i progetti e si sono occupati dei vari passaggi burocratici delle singole pratiche. Una parte significativa del restante 60% sarebbe finita alla criminalit\u00e0 organizzata, che si \u00e8 insinuata nelle gare di appalto e nelle imprese edili utilizzate per la ricostruzione.<br \/>\nIN UN PAESE CHE DOVREBBE ESSERE CIVILE TUTTO QUESTO \u00c8 AMMISSIBILE??<\/p>\n<p>Un\u2019altra domanda: con la legge 219 del 1981 si decise che l\u2019obiettivo degli stanziamenti a fronte del terremoto non fosse solo la ricostruzione o la riparazione dei beni pubblici e privati danneggiati, ma fosse anche lo \u201cSVILUPPO\u201d di quelle aree depresse da sempre. Furono istituite 20 aree di \u201cSviluppo economico\/industriale\u201d. Perch\u00e9 non si riesce a capire quale percentuale di questi 33.2 miliardi sia finito allo \u201cSviluppo\u201d (e con quali risultati) e quale percentuale sia stata destinata alla ricostruzione e riparazione dei danni??<\/p>\n<p>Tutte queste domande restano senza risposta a 28 anni dall\u2019evento!<\/p>\n<p>Mi sembra che una considerazione sia d\u2019obbligo: IN ITALIA LA PREVENZIONE NON ESISTE O SE ESISTE E\u2019 ASSOLUTAMNETE INSUFFICIENTE!<br \/>\nLo si vede dalle immagini del recente terremoto dell\u2019Abruzzo: per la maggioranza dei casi le strutture pi\u00f9 danneggiate sono quelle fabbricate negli ultimi 30 anni con costruzioni di calcestruzzo che, in caso di scosse violente, collassano su se stesse intrappolando senza scampo chi ci sta dentro. Questi edifici durante la costruzione hanno rispettato i criteri antisismici? Azzardo un\u2019ipotesi: direi di no. Ma la cosa sar\u00e0 chiarita dai Procuratori della Repubblica. E se ci\u00f2 \u00e8 vero, non vi \u00e8 stata prevenzione in fase di costruzione!<br \/>\nLo si legge dall\u2019intervento del dr. De Marco: Un paese con oltre il 70% di territorio a rischio e solo il 18% dell\u2019edilizia in sicurezza.<\/p>\n<p>COME SI PUO\u2019 INCENTIVARE LA PREVENZIONE ?<br \/>\nA mio parere lo si pu\u00f2 fare solo incentivando il singolo cittadino a comportamenti virtuosi.<br \/>\nCome? Prima di tutto togliendogli dal cervello la convinzione che \u2013 in caso di calamit\u00e0 che colpisca i suoi beni &#8211; lo Stato interverr\u00e0 e, se lui sar\u00e0 \u201csvelto\u201d riuscir\u00e0 a rifarsi la casa pi\u00f9 moderna pi\u00f9 comoda di prima.<br \/>\nPer fare questo bisogna eliminare qualsiasi contributo statale ad alcune categorie di cittadini: ne elenco tre:<br \/>\n1. quelli che appartengono a fasce di reddito medie e medio alte,<br \/>\n2. quelli che hanno costruito abusivamente,<br \/>\n3. quelli per i cui edifici, ancorch\u00e9 condonati, non si \u00e8 modificata la situazione di rischio.<\/p>\n<p>Per la prima categoria di questi cittadini (redditi medi e medio alti) vi dovrebbe essere l\u2019obbligo di contrarre una polizza assicurativa per questo tipo di rischi (vedi il sistema francese e spagnolo) .<br \/>\nE\u2019 per\u00f2 difficile individuare i limiti di questa categoria. Si pu\u00f2 ovviare \u2013 come avviene nei sistemi francese e spagnolo \u2013 imponendo l\u2019obbligatoriet\u00e0 dell\u2019assicurazione a chi ha gi\u00e0 stipulato (o intenda stipulare) una polizza incendio.<br \/>\nPer i secondi (abusivi) non vi dovrebbe essere nessuna forma di risarcimento, n\u00e9 dallo Stato n\u00e9 dalle Compagnie di Assicurazione (l\u2019abusivismo come comportamento illecito non \u00e8 assicurabile) .<br \/>\nPer i terzi (edifici condonati) si potrebbe prevedere una forma di risarcibilit\u00e0 limitata o dallo Stato o dagli assicuratori con sostanziali scoperti di sicurt\u00e0 (o franchigie).<br \/>\nSi potrebbe prevedere anche un intervento parziale dello Stato (e\/o degli assicuratori) per gli edifici nei centri storici dove la vetust\u00e0 degli edifici rende difficile la messa in sicurezza rendendo molto pesante il premio di un eventuale polizza.<\/p>\n<p>Lo Stato interverr\u00e0 solo in sostegno alle fasce di reddito pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>Ma il compito del cittadino non si ferma qui. Per incentivare realmente la prevenzione prima di contrarre la polizza di assicurazione contro le calamit\u00e0 naturali, l\u2019assicurando deve soddisfare alcuni requisiti che l\u2019assicuratore gli impone pena la decadenza: per esempio la certificazione emessa da un perito esterno nominato dagli assicuratori che dimostri che l\u2019immobile risponde a requisiti di assicurabilit\u00e0 (ad es che la costruzione abbia assolto i requisiti delle varie leggi o ordinanze antisismiche &#8211; o antialluvionali &#8211; stabilite dalle autorit\u00e0 competenti). In Francia la copertura assicurativa \u00e8 soggetta all\u2019adempimento da parte del Comune di appartenenza dell\u2019immobile del cosiddetto Piano di Prevenzione Rischi (P.P.R.) e all\u2019applicazione delle sue prescrizioni, certificata da perito nominato dagli assicuratori.<\/p>\n<p>DA ALCUNI DATI DELLA PROTEZIONE CIVILE (2008) SI EVINCE CHE, PER CALAMITA\u2019 NATURALI, LO STATO PAGA OGNI ANNO LA CIFRA DI CIRCA 4 MILIARDI DI EURO.<br \/>\nQUESTI SONO DATI DEGLI ULTIMI 20 ANNI E NON INCLUDONO IL TERREMOTO DELL\u2019IRPINIA E (OVVIAMENTE) QUEST\u2019ULTIMO. SE LI DOVESSERO INCLUDERE TEMO CHE I 4 MILIARDI ANNUI POTREBBERO DIVENTARE OTTO !!!<br \/>\nIL CONTO SULLE SPALLE DEL CONTRIBUENTE SALIRA\u2019 ANCORA. VOGLIAMO CONTINUARE COSI\u2019?<br \/>\nSE UNA PARTRE DI QUESTI 8 MILIARDI (DICIAMO 3 O 4) FOSSERO RISPARMIATI, QUANTE COSE UTILI SI POTREBBERO FARE PER LA COLLETTIVITA\u2019?<\/p>\n<p>Giuseppe Gloria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONSIDERAZIONI SUL TERRREMOTO IN ABRUZZO Lettera di Giuseppe Gloria pervenuta l&#8217;8 aprile 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-2764","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2764"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2764\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}