
{"id":27674,"date":"2013-07-27T13:35:51","date_gmt":"2013-07-27T12:35:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27674"},"modified":"2013-07-27T13:36:18","modified_gmt":"2013-07-27T12:36:18","slug":"reddito-di-inserimento-la-nuova-frontiera-del-welfare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27674","title":{"rendered":"REDDITO DI INSERIMENTO: LA NUOVA FRONTIERA DEL WELFARE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PROGETTO &#8220;REIS&#8221;\u00a0PRESENTATO DALLE ACLI COSTITUISCE UNA DELLE FORMULAZIONI MIGLIORI FINORA REALIZZATE DELL\u2019IDEA DI UN SISTEMA DI SICUREZZA SOCIALE NON PI\u00d9 RISERVATO AI SOLI <i>INSIDERS<\/i>, MA UNIVERSALE E CAPACE DI PROMUOVERE L&#8217;INSERIMENTO DEGLI ESCLUSI<\/span><\/p>\n<p><i>Editoriale di Maurizio Ferrera pubblicato sul <\/i>Corriere della Sera<i> del 26 luglio 2013\u00a0\u00a0\u00a0<!--more--><\/i><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nLa proposta \u00e8 quella di chiamarlo \u201cReis\u201d: Reddito di Inclusione Sociale. Le ACLI hanno elaborato un interessante progetto per introdurre nel nostro welfare un tassello mancante, volto ad aiutare i pi\u00f9 poveri. Si tratta di una prestazione monetaria accompagnata da un programma mirato di inserimento lavorativo o formativo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di un simile schema? Si, per due motivi. I nostri livelli di povert\u00e0 sono fra i pi\u00f9 alti d\u2019Europa, soprattutto sulla scia della crisi. E il sistema di protezione sociale \u00e8 privo di una \u201crete di sicurezza\u201d. Eccettuata la pensione sociale per chi ha pi\u00f9 di 65 anni, tutti gli altri tipi di sussidio pubblico sono di natura \u201ccategoriale\u201d (invalidit\u00e0, non autosufficienza) oppure dipendono dalla buona grazia e dalle disponibilit\u00e0 finanziarie dei comuni, che hanno ormai le casse vuote.<\/p>\n<p>Come si fa a stabilire chi \u00e8 veramente povero? Il metro \u00e8 la soglia di povert\u00e0 \u201cassoluta\u201d calcolata dall\u2019Istat. Per due genitori e due figli piccoli, la cifra varia tra 980 e 1415 euro al mese, a seconda del comune di residenza. Sono i soldi necessari per l\u2019alimentazione, l\u2019abitazione e il vestiario, calcolati secondo standard minimi di sussistenza e di decoro. Chi richiede il sussidio, di importo pari a quanto serve per raggiungere la soglia, deve rispettare il nuovo ISEE: uno strumento disegnato per misurare in modo accurato la situazione economica delle famiglie, evitando imbrogli o favoritismi. \u00a0L\u2019Istat calcola che le famiglie assolutamente povere siano circa il 6,8% del totale (la quota sale al 9.8% al Sud, scende al 5,5% al Nord).<\/p>\n<p>Il rischio dei sussidi di povert\u00e0 \u00e8 che creino \u201cassistenzialismo\u201d, premiando quelli che non si rimboccano le mani onestamente. In linea con le migliori esperienze europee, la proposta ACLI prevede per\u00f2 condizioni molto precise per accedere e mantenere la prestazione, soprattutto per quanto riguarda la disponibilit\u00e0 al lavoro e alla formazione professionale. Nessun \u201cpasto gratis\u201d insomma, ma un piuttosto un \u201ctrampolino\u201d per tornare a camminare con le proprie gambe, anche con l\u2019aiuto del terzo settore e dei privati.<\/p>\n<p>Per far s\u00ec che tutti i poveri raggiungano la soglia di consumo \u201cdecente\u201d bisognerebbe investire circa 6 miliardi l\u2019anno: le ACLI propongono di arrivarci per gradi entro in quattro anni. E\u2019 vero, ci sono i vincoli di bilancio. Ma manteniamo il senso delle proporzioni. Solo per le pensioni di invalidit\u00e0 civile spendiamo circa 12 miliardi. E per le deduzioni e detrazioni fiscali pi\u00f9 di 100 miliardi l\u2019anno. Fra gli \u201cassolutamente poveri\u201d c\u2019\u00e8 almeno mezzo milione di bambini. Che sensibilit\u00e0 (e che futuro) ha un paese che non investe sui propri figli?<\/p>\n<p>I veri ostacoli al progetto sono due. Il primo \u00e8 culturale: l\u2019idea che ogni euro disponibile vada oggi speso per la crescita e il lavoro. E\u2019 una posizione corretta. Ma anche nei paesi pi\u00f9 dinamici ci sono sempre state e sempre ci saranno, purtroppo, sacche di indigenza che non scompaiono spontaneamente e richiedono misure specifiche. Sempre sul fronte culturale, bisogna poi spazzar via l\u2019enorme confusione concettuale che circonda il dibattito italiano su questi temi. Il Reddito di Inclusione Sociale \u00e8 cosa molto diversa dal reddito di cittadinanza, dal salario minimo, dal sussidio di disoccupazione universale e cos\u00ec via. Le ACLI hanno creato un sito internet (www.redditoinclusione.it), utilissimo a chiarire le idee.<\/p>\n<p>Il secondo ostacolo \u00e8 organizzativo. Se introdotto, il Reis non sarebbe un regolamento da applicare con mentalit\u00e0 burocratica, ma un programma da gestire con pragmatismo ed efficienza, avendo in mente i risultati. Qui casca l\u2019asino, si dir\u00e0. Ma se questo paese non si d\u00e0 una mossa per riformare la burocrazia, a cadere saremo tutti e soprattutto i nostri figli. Ormai anche molti paesi in via di sviluppo dispongono di schemi tipo il Reis. Se non riusciamo o non vogliamo allinearci all\u2019Europa, cerchiamo almeno di non farci doppiare dal Brasile o dall\u2019Uruguay.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROGETTO &#8220;REIS&#8221;\u00a0PRESENTATO DALLE ACLI COSTITUISCE UNA DELLE FORMULAZIONI MIGLIORI FINORA REALIZZATE DELL\u2019IDEA DI UN SISTEMA DI SICUREZZA SOCIALE NON PI\u00d9 RISERVATO AI SOLI INSIDERS, MA UNIVERSALE E CAPACE DI PROMUOVERE L&#8217;INSERIMENTO DEGLI ESCLUSI Editoriale di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera del 26 luglio 2013\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-27674","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27674"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27674\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}