
{"id":27716,"date":"2013-08-01T18:21:59","date_gmt":"2013-08-01T17:21:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27716"},"modified":"2013-08-01T18:21:59","modified_gmt":"2013-08-01T17:21:59","slug":"se-gli-artigiani-difendono-la-cig-in-deroga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27716","title":{"rendered":"SE GLI ARTIGIANI DIFENDONO LA CIG IN DEROGA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">REPLICO LORO CHE NON HA SENSO STABILIZZARE UN PROVVEDIMENTO NATO COME RISPOSTA A UN\u2019EMERGENZA, CHE PREVEDE L\u2019EROGAZIONE DI UN TRATTAMENTO DI NATURA ASSICURATIVA SENZA CHE SIA STATO PAGATO IL RELATIVO PREMIO ASSICURATIVO<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pubblicata da Linkiesta il 1\u00b0 agosto 2013, in riferimento al <a title=\"Intervemto in Senato del 16.07.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27543\" target=\"_blank\">mio intervento in Senato del 16 luglio 2013<\/a> e alla <a title=\"Lettera del 23 luglio 2013\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27636\" target=\"_blank\">lettera di una lavoratrice del 23 luglio 2013<\/a> \u2013 Segue la mia risposta<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Leggendo la lettera pubblicata sul quotidiano <em>LINKIESTA<\/em> titolata \u201c<a title=\"Articolo Linkiesta\" href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/cassa-integrazione-in-deroga\" target=\"_blank\">Cassa Integrazione in Deroga, quante risorse sprecate<\/a>\u201d, gi\u00e0 pubblicata sul sito del Senatore Ichino, mi sono sentito di reagire alle critiche mosse alla piccola impresa, quella che in Italia assicura lavoro dipendente alla maggioranza degli occupati .<br \/>\nCredo sia bene far sapere che nella mia provincia, Treviso, lo scorso anno, nel solo settore artigiano, che conta 28 mila dipendenti (edilizia esclusa che si paga la sua speciale cigo) sono stati 2.600 (circa 1 su 10) i lavoratori che hanno firmato con i sindacati, un accordo di CIGD (cassa integrazione in deroga) in circa 700 ditte. L\u2019effettivo utilizzo della stessa si \u00e8 attestato al 30% delle ore richieste. L\u2019esperienza dimostra quindi che quelle della CIGD non sono state \u201crisorse sprecate\u201d, hanno concretamente evitato migliaia di licenziamenti. Se un\u2019impresa artigiana apre una procedura per l\u2019utilizzo dell\u2019ammortizzatore lo fa perch\u00e9 \u00e8 certa di avere delle riprese lavorative a breve (orizzonte mese). Diversamente chiuderebbe i battenti.<br \/>\nGli artigiani non usano la CGID per riorganizzazioni aziendali e\/o per \u201cdribblare\u201d i perduranti vincoli sul licenziamento fissati dall\u2019art.18 dello Statuto dei Lavoratori che non hanno. Sono consapevoli, utilizzandolo in via emergenziale dal 2008, che il provvedimento \u00e8 una soluzione transitoria nell\u2019attesa del definitivo modello di ammortizzatore sociale per la PMI, come previsto dalla riforma Fornero.<br \/>\nSia ben chiaro poi che la CIGD nata per ditte senza cigo e cigs (quindi non utilizzabile dalle ditte industriali gi\u00e0 difese dai loro ammortizzatori standard) \u00e8 stata pesantemente utilizzata da tante ditte industriali decotte (che in un un colpo solo mandano in CIGD centinaia di lavoratori ossia l\u2019equivalente di 50 ditte artigiane), per discutibili operazioni di salvaguardia in situazioni di manifesta e conclamata assenza di riprese lavorativa e senza che nessun professore o politico avesse nulla da ridire. Emblematico su tutti il caso dell\u2019ALITALIA che in un mix tra cigs e cig in deroga \u00e8 arrivata a garantire ai suoi dipendenti 10 anni di sussidio mai intervallato da lavoro .<br \/>\nInvito pertanto ad essere cauti nel criticare la cigd, uno dei pochi, concreti aiuti offerti ai dipendenti delle piccole ditte del manifatturiero.<br \/>\nForse per il prof. Ichino sarebbe stato meglio optare per un\u2019impennata dei licenziamenti, compromettendo ulteriormente la qualit\u00e0 della vita di molte famiglie della provincia produttiva italiana? Il prof. Ichino crede davvero che i centri per l\u2019impiego, senza mezzi e risorse perch\u00e9 finanziati dalle provincie ormai al tramonto, o il sistema delle SPA della somministrazione, avrebbero salvato, senza un tornaconto economico, i licenziati per crisi senza fare un massiccio ricorso preventivo alla demonizzata formazione riqualificante?<br \/>\nConfartigianato nel Veneto ha, da oltre 25 anni, un suo modello di ammortizzatore sociale: la Sospensione dell\u2019Ente Bilaterale integrata oggi dall\u2019ASPI. Si tratta di 90 giornate, senza obblighi formativi, in cui l\u2019ente bilaterale si sostituisce al datore di lavoro nel pagare il lavoratore sospeso per crisi con un sussidio di \u20ac 8,50 per ogni giorno di mancato lavoro, integrato da un contributo dell\u2019Inps di circa \u20ac 20, arrivando su base mensile all\u2019equivalente della cigo industria (80% dello stipendio medio mensile).<br \/>\nDa conoscitore dell\u2019impresa artigiana e della PMI in generale, ritengo che l\u2019alternativa alla CIGD sia il modello della sospensione Bilaterale\/ASPI appena illustrato. Si dovr\u00e0 negoziare il costo con il legislatore , rispettando l\u2019autonomia negoziale del settore artigiano senza pretendere che gli enti bilaterali siano inglobati dall\u2019INPS. Credo che aver destinato risorse pubbliche per salvare posti di lavoro sia stata una scelta vincente per il sistema produttivo, manifatturiero colpito da una vera e propria catastrofe.<br \/>\nNon si pensi poi che la stagione degli incentivi per assumere, varata dal Governo Monti, sia capace di ricollocare i tanti licenziati. Ricordo che:<br \/>\n\u2022 gli incentivi della Riforma Fornero, promessi la scorsa estate, per i datori di lavoro che ampliavano il loro personale arruolando donne e gli over 50 arrivano con 12 mesi di clamoroso ritardo e con ingestibili condizioni d\u2019applicazione;<br \/>\n\u2022 i vantaggi ad assumere anche a termine, dalla lista della piccola mobilit\u00e0 (L.236\/1993) sono spariti dall\u2019inizio di quest\u2019anno;<br \/>\n\u2022 i recenti incentivi Giovannini, specie quello per assumere giovani d\u2019et\u00e0 compresa tra i 18 e i 29 anni, si stanno rivelando \u201cspot\u201d utili solo per chi li ha emanati e fonte di incertezze per le ditte che li dovrebbero ricevere. Si tratta di vere e proprie lotterie dove, a parit\u00e0 di assunzione, qualcuno nella stessa zona artigianale, vince l\u2019incentivo qualcun altro no, con buona pace della concorrenza leale tra imprese sul costo del lavoro.<br \/>\nQuesto sarebbe il meccanismo ideato per rilanciare l\u2019occupazione? Grazie, la teoria non ci interessa continuiamo a privilegiare la concretezza che offre assumere con l\u2019apprendistato (magari con meno formazione esterna) e a richiedere l\u2019estensione del riscatto Aspi a favore del datore di lavoro anche per le assunzioni a tempo determinato.<br \/>\n<em>*presidente Confartigianato Marca Trevigiana<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">LA MIA REPLICA<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Al Presidente degli artigiani di Treviso rispondo con una osservazione: la Cassa integrazione \u00e8 per sua natura un trattamento di natura assicurativa, che come tale dovrebbe basarsi su di un equilibrio fra la contribuzione versata dalle imprese e i pagamenti effettuati dall&#8217;Istituto previdenziale. Nel 2009, in via eccezionale e provvisoria, a seguito dello scoppio della grande crisi, si \u00e8 deciso di erogare quel trattamento anche al di fuori del rapporto assicurativo, quindi in situazioni nelle quali esso non era sorretto da alcuna precedente contribuzione, e senza alcuna regola o requisito predeterminato. Dovrebbe essere evidente a tutti che\u00a0un ampliamento dei beneficiari come questo, fondato sui principi per cui &#8220;paga Pantalone&#8221; e &#8220;tutti sono invitati alla festa&#8221;,\u00a0pu\u00f2\u00a0durare solo per un tempo\u00a0molto breve. Invece siamo gi\u00e0 al quinto anno, e &#8211; come questa lettera dimostra &#8211; c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 chi teorizza che&#8230; &#8220;Pantalone deve continuare a pagare e tutti devono poter continuare a goderne&#8221;. Il risultato pratico \u00e8 che questa manna piovuta dal cielo al di fuori di qualsiasi regola \u00e8 andata e continua ad andare a sostegno non soltanto di persone e imprese che effettivamente lo avrebbero meritato, ma anche &#8211; e molto diffusamente &#8211; di vere e proprie truffe come quelle descritte nella lettera\u00a0 su<\/em> <a title=\"Articolo Linkiesta\" href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/cassa-integrazione-in-deroga\" target=\"_blank\">Cassa Integrazione in Deroga, quante risorse sprecate<\/a><em>,<\/em> <em>che ha dato origine a questo utile dibattito. Basti pensare che &#8211; come lo stesso Presidente degli artigiani di Treviso riconosce &#8211; la Cassa integrazione dovrebbe per sua natura intervenire soltanto nei casi in cui \u00e8 ragionevole prevedere la ripresa del lavoro nell&#8217;azienda da cui il lavoratore formalmente dipende, mentre di fatto pi\u00f9 di tre quarti della Cig in deroga \u00e8 stata erogata in situazioni nelle quali il lavoro era interrotto da molti anni (persino otto, dieci, e oltre) e nelle quali le prospettive di ripresa nella stessa azienda erano nulle.<\/em><br \/>\n<em>Se vogliamo un sistema di sostegno del reddito dei lavoratori in difficolt\u00e0 moderno e sostenibile, dobbiamo renderci conto di un dato che nel resto di Europa \u00e8 considerato ovvio, mentre a sud delle Alpi \u00e8 considerato ovvio il contrario: cio\u00e8 che un trattamento di entit\u00e0 collegata all&#8217;ultima retribuzione del lavoratore \u00e8 equo e sostenibile soltanto nell&#8217;ambito di un rapporto assicurativo, cio\u00e8 sulla base di una contribuzione regolare e commisurata alla retribuzione stessa. Se invece si prescinde dalla contribuzione, si entra nel campo dell&#8217;assistenza; e questa, se non si vuol produrre posizioni di rendita ingiustificata e danni gravi al funzionamento del mercato del lavoro, deve essere erogata: <\/em>a)<em> soltanto in situazioni che rispondano a requisiti predeterminati e ben controllati e <\/em>b)<em> in misura proporzionata non all&#8217;ultima retribuzione, ma alla situazione di effettivo bisogno, sotto condizione della disponibilit\u00e0 del beneficiario a partecipare a tutte le iniziative necessarie per il reinserimento nel tessuto produttivo. A questi principi rispondono tutti gli schemi di reddito minimo di inserimento applicati nei Paesi pi\u00f9 civili del nostro.\u00a0Se vogliamo porci in grado di attivare quegli schemi anche in casa nostra, dobbiamo smettere di sperperare le risorse disponibili come le stiamo (in larga parte) sperperando con la Cig in deroga, erogata senza regole, che vuol dire in troppi casi erogata secondo le sole regole del clientelismo o addirittura del malaffare.\u00a0Erogata, nel migliore dei casi, senza alcuna &#8220;condizionalit\u00e0&#8221; riguardo alla disponibilit\u00e0 effettiva del beneficiario per la ricerca di una nuova occupazione. \u00a0 (p.i.)\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REPLICO LORO CHE NON HA SENSO STABILIZZARE UN PROVVEDIMENTO NATO COME RISPOSTA A UN\u2019EMERGENZA, CHE PREVEDE L\u2019EROGAZIONE DI UN TRATTAMENTO DI NATURA ASSICURATIVA SENZA CHE SIA STATO PAGATO IL RELATIVO PREMIO ASSICURATIVO Lettera pubblicata da Linkiesta il 1\u00b0 agosto 2013, in riferimento al mio intervento in Senato del 16 luglio 2013 e alla lettera di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,31],"tags":[],"class_list":["post-27716","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27716","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27716"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27716\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}