
{"id":27826,"date":"2013-08-08T16:44:23","date_gmt":"2013-08-08T15:44:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27826"},"modified":"2013-09-08T14:15:05","modified_gmt":"2013-09-08T13:15:05","slug":"il-passo-che-manca-per-la-ripresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27826","title":{"rendered":"IL PASSO CHE MANCA PER LA RIPRESA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I SEGNI DEL RITORNO ORMAI PROSSIMO ALLA CRESCITA ECONOMICA CI SONO, MA SE VOGLIAMO CHE QUESTA SI CONSOLIDI DOBBIAMO COMPIERE LE RIFORME INDISPENSABILI: SOPRATTUTTO QUELLA DEL MERCATO DEL LAVORO, DELLE BANCHE E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo di Franco Bruni su <\/em>la Stampa<em> del\u00a07 agosto 2013<!--more--><\/em><\/p>\n<p>Enrico Letta celebra i primi cento giorni del suo governo documentando gli sforzi per far riprendere il Paese. Sforzi fatti, anche sulla scia del governo precedente, in una situazione politica difficilissima e in un quadro economico internazionale ancora debole. Giustamente il premier chiede fiducia e perseveranza per continuarli.<\/p>\n<p>Si diffonde l\u2019idea che la congiuntura economica italiana stia smettendo di peggiorare. Un\u2019idea supportata da dati aggregati e ufficiali, come l\u2019andamento della produzione industriale, il cui lieve miglioramento, gi\u00e0 avvertito da qualche settimana, \u00e8 stato ora ufficializzato dall\u2019Istat. Da tempo Saccomanni, che ieri ha detto di pensare che \u00abla recessione sia finita\u00bb, raccomanda di non sottovalutare l\u2019effetto positivo dell\u2019accelerazione dei pagamenti arretrati della Pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>Miglioramenti risultano anche da evidenze meno ufficiali. Vanno bene numerose imprese, soprattutto nei settori dell\u2019export di qualit\u00e0, che stanno reagendo alle difficolt\u00e0 degli ultimi anni con innovazione, ricerca, nuovo marketing, migliori relazioni con le organizzazioni sindacali.<\/p>\n<p>Con grande travaglio e attorno al triste serbatoio della disoccupazione, cambiano le imprese, la gente cambia mestieri, si adatta ai cambiamenti del mondo. Anche le banche, pur mediamente bloccate, dalle sofferenze dei loro prestiti passati, nell\u2019erogazione di nuovi crediti alle imprese, vanno differenziandosi: le migliori cominciano a respirare e a far respirare la loro clientela.<\/p>\n<p>Siamo \u00aba un passo dal possibile\u00bb ha detto Letta. Ma per il passo che manca \u2013 e perch\u00e9 non si torni indietro \u2013 servono condizioni, esterne e interne al nostro Paese. La crescita di alcune delle locomotive globali non deve rivelarsi un bluff prodotto da stimoli monetari e fiscali artificiali e pericolosi. L\u2019Europa deve proseguire verso la maggiore integrazione che ha avviato negli ultimi due anni: \u00e8 la condizione per mostrare a un Paese come il nostro, che cerca di ricostruire la sua politica e rianimare la sua economia, che i suoi travagliati sforzi lo portano verso una meta comunitaria dove saremo tutti pi\u00f9 forti e solidali. Il disegno di un\u2019Europa pi\u00f9 unita \u00e8 avanzato; la sua realizzazione deve proseguire; il semestre di presidenza italiana dell\u2019Ue dell\u2019anno prossimo sar\u00e0 cruciale.<\/p>\n<p>Quanto alle condizioni interne, alcune sono urgentissime e dovrebbero accavallarsi subito ai piccoli miglioramenti statistici che stiamo osservando. Va risolto definitivamente, meglio se prima delle scadenze obbligatorie, il nodo delle imposte in sospeso: l\u2019Imu e l\u2019Iva. Famiglie e imprese non devono continuare a pagare i costi dell\u2019incertezza su che cosa si decider\u00e0. Anche perch\u00e9 \u00e8 un\u2019incertezza che si diffonde all\u2019insieme delle decisioni fiscali e di bilancio che vengono comunque coinvolte dai non pochi miliardi in ballo per quelle imposte.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019eccezionale convergenza di vedute, dal Fmi, all\u2019Ocse, alla Commissione Europea, alle banche centrali, alla Confindustria e ai sindacati: la tassazione sulla prima casa non va eliminata. L\u2019Imu si pu\u00f2 riformare, alleggerire per i pi\u00f9 poveri, si pu\u00f2 cambiarle il nome e ricomporla con altre imposte, ma le promesse di chi ha basato sulla sua abolizione la campagna elettorale non possono essere mantenute. Il premier deve ora dirlo chiaro e sfidare anche su questo la sua maggioranza. Sull\u2019Iva il consenso \u00e8 meno compatto; ma sono fra i molti che pensano che l\u2019aumento che scatterebbe automaticamente in assenza di altre decisioni vada accettato, con eventuali rimodulazioni delle aliquote agevolate, e che tutta la detassazione possibile vada concentrata per ridurre il cuneo fra salari e costi del lavoro e le aliquote dell\u2019imposta sui redditi personali di chi guadagna meno.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei provvedimenti specifici come il riassetto pi\u00f9 urgente delle imposte, condizione interna cruciale per confermare la ripresa \u00e8 convincerci che pi\u00f9 che stimoli macroeconomici servono profonde riforme microeconomiche e amministrative. Le quali, \u00e8 vero, richiedono tempo, ma il cui solo annuncio e disegno credibile, impegnativo e condiviso, concordato con le apposite procedure in sede Ue, far\u00e0 subito effetto, perch\u00e9 agir\u00e0 sulle aspettative, permetter\u00e0 a famiglie e imprese di fare i piani di medio-lungo, rilancer\u00e0 gli investimenti e l\u2019afflusso di capitali dall\u2019estero. Le riforme sono la chiave per risolvere la contraddizione fra austerit\u00e0 e crescita.<\/p>\n<p>L\u2019elenco \u00e8 ben noto e in parte gi\u00e0 steso in pi\u00f9 sedi: riforma del lavoro, della giustizia, delle banche, del decentramento politico-amministrativo, eccetera. Ma \u00e8 indispensabile che si diffonda maggiormente, fra tutti i cittadini, la consapevolezza che il Paese va cambiato profondamente, che ciascuno deve dare il suo apporto e che la direzione della maggior parte dei cambiamenti necessari non \u00e8 un fatto ideologico e di parte ma risulta dalla somma del buon senso con la convinzione che l\u2019interesse collettivo deve prevalere su quelli dei singoli e dei gruppi di pressione. E\u2019 indubbio che nel settore privato le imprese e le persone stanno impegnandosi a cambiare. E\u2019 persino questione di giustizia che il cambiamento pervada in modo rapido e radicale anche tutta la pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>Cartine di tornasole del cambiamento, a caso, che a qualcuno sembreranno futili: ci serve un Paese dove nel giro di 24 ore qualcuno possa decidere senza appello che le grandi navi non possono avvicinarsi a Piazza San Marco; che i soldi che ancora spendiamo per il Ponte di Messina vadano a Pompei; che il sussidio che mia madre, senza averne bisogno, riceve per la badante, vada a integrare lo stipendio dei giovani medici; che il sottosegretario alla cultura possa, con un ordine di servizio immediato, spostare due uscieri dalla sua anticamera, dove hanno poco da fare, al vicino museo di Palazzo Venezia, dove manca personale. Cose come queste aiuteranno i dati dell\u2019Istat a migliorare davvero e durevolmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I SEGNI DEL RITORNO ORMAI PROSSIMO ALLA CRESCITA ECONOMICA CI SONO, MA SE VOGLIAMO CHE QUESTA SI CONSOLIDI DOBBIAMO COMPIERE LE RIFORME INDISPENSABILI: SOPRATTUTTO QUELLA DEL MERCATO DEL LAVORO, DELLE BANCHE E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Fondo di Franco Bruni su la Stampa del\u00a07 agosto 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-27826","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27826"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27826\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}