
{"id":28386,"date":"2013-10-17T11:37:40","date_gmt":"2013-10-17T10:37:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28386"},"modified":"2013-10-17T11:37:40","modified_gmt":"2013-10-17T10:37:40","slug":"il-paese-dove-non-cambia-mai-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28386","title":{"rendered":"IL PAESE DOVE NON CAMBIA MAI NULLA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PESSIMISMO MOTIVATO DI UNO TRA I PI\u00d9 ACUTI\u00a0POLITOLOGI ITALIANI<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale\u00a0<strong>di Luca Ricolfi<\/strong> su <\/em>la Stampa<em> del 14 ottobre 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00c8 un po\u2019 che non scrivo, \u00e8 vero. La ragione pi\u00f9 importante \u00e8 che scrivere di politica, economia e societ\u00e0, come \u00e8 mia abitudine, mi sembra sempre meno utile. O forse sarebbe meglio dire: \u00e8 sempre stato abbastanza inutile, ma ora tale inutilit\u00e0 mi \u00e8 ancor pi\u00f9 chiara di prima. Da dove viene questo sentimento?<br \/>\nFondamentalmente da una constatazione: da vent\u2019anni, in questo Paese \u00abnon muove foglia\u00bb. Tutto \u00e8 immobile e congelato. O forse sarebbe meglio dire: tutto cambia, ma gattopardescamente. Cambiano i governi, cambiano le mode, cambiano i palinsesti della tv, ma tutto avviene in modo che nulla di essenziale cambi davvero. Siamo il Paese pi\u00f9 conservatore del mondo, o perlomeno cos\u00ec appaiamo ai miei occhi.<br \/>\nAnche la crisi, ormai entrata nel settimo anno, pare non averci insegnato nulla. La gente aspetta, come sotto un bombardamento, che passi la buriana. La classe politica si trastulla nella speranza di \u00abagganciare la ripresa\u00bb.<br \/>\nIl governo e i suoi ministri, da cui ci aspetteremmo parole chiare e decisioni coraggiose, si muovono come se fossero impegnati in una caccia al tesoro: \u00abcerchiamo le coperture\u00bb, \u00abindividueremo le risorse\u00bb, \u00abtroveremo i soldi\u00bb. Mai una vera scelta. Mai un discorso non retorico al Paese. Parole, parole, parole, direbbe Mina.<br \/>\nEcco perch\u00e9 non mi viene di scrivere l\u2019ennesimo articolo. La sensazione \u00e8 che scrivere non sia nient\u2019altro che dar credito al nulla. Prendere sul serio l\u2019eterna ammuina della politica e della societ\u00e0 italiane.\ufffd<br \/>\nPrendiamo il \u00abdibattito\u00bb interno al Pdl. Che cosa c\u2019\u00e8 di nuovo? C\u2019\u00e8 una sola idea che non sia l\u2019ennesima rifrittura delle formule vuote con cui ci hanno bombardato negli ultimi anni?<br \/>\nEppure, come molto giustamente ha notato Franco Bruni qualche tempo fa su questo giornale, il vero problema dell\u2019Italia, quello che rende pericolose eventuali elezioni anticipate, \u00e8 che non si vede all\u2019orizzonte nessuna nuova offerta politica, nessuna volont\u00e0 di prendere congedo da quella che potremmo chiamare la \u00abcolonna sonora\u00bb della seconda Repubblica: un impasto di slogan, di formule, di siparietti e di riti che hanno completamente congelato il Paese.<br \/>\nSi potrebbe pensare, e sperare, che qualcosa di nuovo possa venir fuori dalle convulsioni del berlusconismo e dall\u2019assalto di Renzi all\u2019establishment di sinistra. Ma \u00e8 prudente dubitarne, a giudicare dai segnali di queste settimane. Su entrambi i versanti dello schieramento politico l\u2019attenzione si concentra, come limatura di ferro attirata da una calamita, sulle questioni che creano identificazione, dibattito, indignazione, visibilit\u00e0 sui media: legge elettorale, immigrazione, carceri, diritti dei gay e delle donne. E rifugge invece dai nodi di politica economica e sociale, assai meno interessanti sul piano emotivo, ma molto pi\u00f9 influenti sul futuro del Paese.<br \/>\nEppure anche le grandi questioni di civilt\u00e0 sono assai pi\u00f9 difficili da affrontare in un Paese che, anno dopo anno, diventa sempre pi\u00f9 povero. Senza tornare a crescere e a produrre ricchezza non avremo mai le risorse per affrontare i gravissimi problemi sociali dell\u2019Italia: disoccupazione, sottoccupazione, povert\u00e0, illegalit\u00e0 diffusa, ignoranza (vedi gli ultimi dati Ocse, pubblicati pochi giorni fa).<br \/>\nSu tutto questo destra e sinistra sono sostanzialmente mute. Non perch\u00e9 non abbiano le loro ricette, ma perch\u00e9 sono le ricette di sempre, che n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 l\u2019altra sono state in grado di applicare con successo n\u00e9 nelle loro legislature lunghe (1996-2001 e 2001-2006), n\u00e9 nelle loro legislature corte (1994-1996 e 2006-2008). La sinistra non sa come combattere l\u2019evasione fiscale senza soffocare l\u2019economia. La destra non sa come abbassare le tasse senza fare nuovo deficit pubblico. Entrambe parlano di lotta agli sprechi ma, ogni volta che i sindacati chiedono risorse per stabilizzare i precari, retribuire gli esodati, o prolungare la cassa integrazione, non trovano il coraggio di dire l\u2019unica cosa che si dovrebbe dire in questi casi: \u00abcari sindacati, i miliardi di cui avete bisogno cerchiamoli insieme nell\u2019immensa giungla degli sprechi, visto che sul fatto che gli sprechi ci siano sembriamo tutti d\u2019accordo\u00bb.<br \/>\nE invece no. I politici di destra si guardano bene dall\u2019attaccare le pensioni d\u2019oro o dal denunciare le sanatorie in campo edilizio. Ma Renzi non dice una parola sulle false pensioni di invalidit\u00e0 o sui finti poveri che non pagano il ticket, e ha molta cura di non farsi vedere in giro con Pietro Ichino (che pure aveva contribuito al suo programma). E tutti, indistintamente, tacciono quando \u2013 come \u00e8 successo giusto un mese fa \u2013 un governo locale (Napoli) concede le case agli occupanti abusivi, spesso entrati con l\u2019aiuto violento della camorra, sottraendole a chi ne avrebbe diritto: un fatto prontamente denunciato da Antonio Polito sul \u00abCorriere della Sera\u00bb, ma ignorato dalla stragrande maggioranza dei politici, sempre pronti a dichiarare su tutto e su tutti, ma del tutto refrattari a parlare dei temi che scottano.<br \/>\nEcco perch\u00e9 dico che questo \u00e8 un Paese immobile, come congelato. Un grande freddo sembra avvolgere tutto e tutti. Nemmeno lontano dalle elezioni si ha il coraggio di parlare delle cose da cui dipende il nostro futuro, e in fondo anche l\u2019opinione pubblica si diverte ad assistere ai combattimenti di galli che, ogni sera, ci offrono i vari Floris, Santoro e Vespa. Questa, in fondo, \u00e8 l\u2019unica vera attenuante dei nostri politici: se sono quello che sono \u00e8 anche perch\u00e9 noi facciamo ben poco per cambiarli.<br \/>\nE cos\u00ec, rieccomi a scrivere. Ad aggiungere, anch\u2019io, parole. Forse perch\u00e9 la speranza \u00e8 l\u2019ultima a morire. O forse perch\u00e9 anch\u2019io, come tutti, non sono capace di cambiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PESSIMISMO MOTIVATO DI UNO TRA I PI\u00d9 ACUTI\u00a0POLITOLOGI ITALIANI Editoriale\u00a0di Luca Ricolfi su la Stampa del 14 ottobre 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-28386","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28386\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}