
{"id":28397,"date":"2013-10-16T08:33:10","date_gmt":"2013-10-16T07:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28397"},"modified":"2013-10-16T08:34:15","modified_gmt":"2013-10-16T07:34:15","slug":"la-proposta-di-sc-per-un-contratto-di-coalizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28397","title":{"rendered":"LA PROPOSTA DI SC PER UN CONTRATTO DI COALIZIONE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SULLA SCORTA DELL\u2019ESPERIENZA TEDESCA, MARIO MONTI PROPONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO UN PATTO TRA I PARTITI DELLA MAGGIORANZA, CHE INDICHI CON PRECISIONE GLI SNODI ESSENZIALI DELL\u2019AZIONE DEL GOVERNO NEL PROSSIMO BIENNIO<\/span><\/p>\n<p><em>Documento elaborato da un gruppo di lavoro coordinato da Pietro Ichino, inviato al Presidente del Consiglio il 14 ottobre 2013, con la lettera del Presidente di Scelta Civica<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><br \/>\n<strong>LA LETTERA DI MARIO MONTI A ENRICO LETTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Roma, 14 ottobre 2013<br \/>\nAl Presidente del Consiglio dei Ministri<br \/>\nOn. Enrico Letta<\/p>\n<p>Nei mesi scorsi abbiamo proposto che l\u2019azione del Governo da Te presieduto venisse rafforzata mediante un vero e proprio contratto di coalizione.<br \/>\nLe Tue reazioni sono state positive e nel discorso sulla fiducia al Senato del 2 ottobre hai ribadito la necessit\u00e0 di un \u201cvero e proprio nuovo patto\u201d per il prosieguo della Legislatura.<br \/>\nIl documento che Ti trasmetto qui unito (Elementi per un contratto di coalizione) intende essere il contributo di Scelta Civica.<br \/>\nEsso contiene proposte, molte delle quali sono alla base dell\u2019adesione di Scelta Civica alla maggioranza di Governo.<br \/>\nConfido che vorrai dare corso sollecitamente alla predisposizione di una bozza di contratto.<br \/>\nSiamo ovviamente disponibili a collaborare con Te e con la Presidenza del Consiglio affinch\u00e9 il Governo e la maggioranza possano accrescere in questo modo la chiarezza reciproca, la convergenza di intenti e lo slancio nell\u2019azione.<\/p>\n<p>Mario Monti<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">LA PROPOSTA DI SCELTA CIVICA <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<strong>ELEMENTI PER UN CONTRATTO DI COALIZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un contratto di coalizione in un orizzonte di legislatura<\/strong><br \/>\nL\u2019Italia soffre di una crisi profonda che investe tutti i settori dell\u2019economia e della societ\u00e0. Possiamo uscirne solo a patto di insistere sul percorso di risanamento dei conti pubblici e di realizzazione delle riforme necessarie ad aumentare la nostra competitivit\u00e0. Questi obiettivi, molto impegnativi sul piano politico sono la ragione della grande coalizione, unica formula di governo che pu\u00f2 consentire ai partiti di condividere il costo politico dei cambiamenti che, nel breve periodo, sono suscettibili di colpire gli interessi delle rispettive <em>constituencies<\/em> e di chiamare il Paese alla assunzione di una comune responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le condizioni per riattivare la crescita<\/strong><br \/>\nPer scongiurare questo rischio e per dare al Paese una concreta, credibile e possibile prospettiva di fuoriuscita dalla crisi, SC propone al Presidente del Consiglio e agli altri partiti della maggioranza di sottoscrivere in tempi brevi un contratto di coalizione che definisca analiticamente\u00a0 le riforme da attuare nel breve\/medio termine gi\u00e0 a partire dalla Legge di stabilit\u00e0 e le inserisca in un orizzonte di legislatura. Stabilit\u00e0 finanziaria e crescita impongono oggi la effettiva realizzazione in tempi rapidi delle riforme per la competitivit\u00e0, in particolare per quanto riguarda l&#8217;eliminazione di privilegi e rendite, ovunque si annidino (nel settore privato come in quello pubblico) che frenano la crescita e impediscono una maggiore equit\u00e0 sociale. Tali riforme sono in grado di riattivare un percorso di crescita capace di creare i margini finanziari per un&#8217;ulteriore riduzione del cuneo fiscale che agisca come moltiplicatore della crescita. Nel frattempo, nell&#8217;obiettivo di realizzare concretamente le riforme strutturali indicate anche dalle organizzazioni internazionali (Commissione europea, OCSE, FMI) come indispensabili per la competitivit\u00e0\u00a0 e la crescita, l&#8217;Italia pu\u00f2 e deve sfruttare in pieno i margini di flessibilit\u00e0 offerti dal quadro europeo, in particolare per incrementare gli investimenti anche pubblici, rafforzare il credito alle imprese, utilizzare i fondi strutturali.<\/p>\n<p>Le misure indicate in questo documento sono state selezionate secondo il criterio della loro urgenza, nonch\u00e9 secondo il criterio della loro appartenenza a un gi\u00e0 acquisito patrimonio programmatico comune ai partiti della Coalizione. Esse richiedono tuttavia di essere accompagnate da un metodo di Governo coerente e rigoroso da parte di tutti i Ministri e quindi da un impegno, per un verso, alla verifica costante della legislazione di spesa sulla quale si \u00e8 invece assistito nelle ultime settimane a preoccupanti cedimenti e, per altro verso, a\u00a0 un\u2019opera costante di riqualificazione della spesa e dell\u2019organizzazione amministrativa, dalla quale dipende in\u00a0 notevole misura il nostro <em>gap<\/em> di competitivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019agenda del Patto di Coalizione<\/strong><br \/>\nCon questo intendimento, i Partiti che sostengono il Governo si impegnano a cooperare attivamente per il conseguimento degli obiettivi politico-programmatici che seguono.<br \/>\n1)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Riforme istituzionali<\/strong> \u2013 In coerenza con la missione essenziale e prioritaria che il Governo si \u00e8 assegnato fin dalla sua nascita, le forze che compongono la maggioranza perseguiranno senza incertezze, cercando il massimo possibile di convergenza con le forze di opposizione, il disegno di <strong>riforma costituzionale<\/strong> delineato dal collegio di esperti a questo scopo istituito, nonch\u00e9 la <strong>riforma del sistema elettorale<\/strong> pi\u00f9 coerente con tale disegno. Riteniamo si debba tuttavia accelerare, anche al di fuori della procedura speciale messa a punto per la riforma costituzionale, su alcuni punti urgentissimi per il buon funzionamento delle amministrazioni e delle attivit\u00e0 economiche: <strong>riforma\/soppressione delle Province e revisione dell\u2019art.117 della Costituzione<\/strong> relativamente al riparto delle competenze tra Stato e Regioni.<\/p>\n<p>2)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Disciplina di bilancio e finanziaria<\/strong> \u2013 Le forze che compongono la maggioranza riaffermano l\u2019intendimento di rispettare rigorosamente gli impegni assunti dall\u2019Italia con il <em>Fiscal Compact<\/em>; e confermano la propria determinazione a proseguire senza incertezze sulla strada delle riforme coerenti con quegli impegni. Tale impegno \u00e8 peraltro la condizione indispensabile per avviare con l\u2019UE un confronto per il recupero di margini di flessibilit\u00e0\u00a0 quantitativi\u00a0 e temporali che possano consentire all\u2019Italia margini di riduzione fiscale ben pi\u00f9 ampi di quelli dei quali si sta discutendo, margini di\u00a0 flessibilit\u00e0 peraltro indispensabili per il ritorno alla crescita economica. E perch\u00e9 l\u2019Italia possa tornare a partecipare da protagonista alla costruzione degli Stati Uniti d\u2019Europa.<br \/>\nIn questa prospettiva si valuta indispensabile:<br \/>\n&#8211; avviare senza indugio il programma di<strong> valorizzazione del patrimonio pubblico<\/strong> mobiliare\u00a0 e immobiliare dello Stato e degli enti locali (inserendo per questi ultimi specifiche clausole nel Patto di stabilit\u00e0 interno) , come specificato nel successivo capitolo 3.2; per quanto riguarda la valorizzazione di <em>asset<\/em> mobiliari occorre identificare subito le partecipazioni da dismettere avendo cura delle implicazioni di carattere industriale\u00a0 (la vicenda Alitalia da questo punto di vista suscita gravi preoccupazioni perch\u00e9 pare andare in direzione del tutto opposta); per quanto riguarda la valorizzazione di <em>asset<\/em> immobiliari deve essere attentamente valutata anche, caso per caso, l\u2019opportunit\u00e0 di utilizzare lo strumento dell\u2019<strong>enfiteusi<\/strong>, che consente di coniugare l\u2019estrazione dal bene di una rendita e l\u2019ammodernamento o il miglioramento dello stato di conservazione del bene stesso;<br \/>\n&#8211; utilizzare tutti i contributi offerti dall\u2019UE e a tutt\u2019oggi in larga parte non utilizzati;<br \/>\n&#8211; rilanciare sin dalla legge di stabilit\u00e0 per il 2014 &#8211; 2016 il processo di <strong><em>spending review<\/em><\/strong> avviato dal Governo Monti e di fatto congelato nel corso del 2013;<br \/>\n&#8211; in funzione della<em> spending review<\/em> attivare i <strong>nuovi strumenti<\/strong> dell\u2019anagrafe della spesa, della dichiarazione annuale delle pubbliche amministrazioni e dell\u2019Agenzia delle uscite;<br \/>\n&#8211; perseguire una rimodulazione dell\u2019<strong>IMU<\/strong> che consenta il rientro rispetto allo scatto dell\u2019<strong>IVA<\/strong> determinatosi il 1\u00b0 ottobre (v. in proposito la scheda A);<br \/>\n&#8211; garantire che la nuova <strong>Tares<\/strong> non costituisca un modo surrettizio per aumentare la pressione fiscale.<\/p>\n<p>3)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Misure per il recupero di competitivit\u00e0 e la crescita<\/strong><\/p>\n<p>3.1. <strong>Lavoro<\/strong> \u2013 I partiti della Coalizione si impegnano ad appoggiare l\u2019azione del Governo mirata:<br \/>\n3.1.1. &#8211; alla negoziazione con la UE di nuovi margini di flessibilit\u00e0 negli equilibri di bilancio strettamente legati a una riduzione del <strong>cuneo fiscale e contributivo<\/strong>, in funzione del suo allineamento ai livelli dei maggiori Partner europei; in questo quadro valutazione e <em>review<\/em> di risultato di tutti gli incentivi pubblici ed eventuale passaggio a crediti di imposta e\/o tagli fiscali.<br \/>\n3.1.2. \u2013 all\u2019attivazione senza indugio di una commissione composta da tre giuslavoristi designati rispettivamente da ciascuna delle componenti della Coalizione, per la redazione del disegno di legge-delega finalizzato all\u2019emanazione di un <strong>Codice semplificato del lavoro<\/strong>, con l\u2019obiettivo di una drastica semplificazione del contenitore normativo del diritto del lavoro italiano e sua maggiore traducibilit\u00e0 e leggibilit\u00e0 da parte di lavoratori e imprenditori italiani e stranieri, come indicato come \u201cmisura 5\u201d nel documento <em>Destinazione Italia<\/em> emanato dal Governo il 19 settembre 2013 (v. bozza di disegno di legge, allegato B);<br \/>\n3.1.3. \u2013 all\u2019attivazione immediata della sperimentazione regionale di un nuovo modello di cooperazione tra servizi pubblici e privati per l\u2019impiego finalizzata alla massima diffusione del<strong> contratto di ricollocazione<\/strong>, come strumento per il collegamento tra politiche passive e politiche attive del lavoro, per l\u2019effettiva condizionalit\u00e0 del sostegno del reddito, per l\u2019incentivo alla mobilit\u00e0 della manodopera dai settori e aziende in fase di contrazione occupazionale a quelli in fase di espansione (v. ordine del giorno accolto dal Governo nella seduta dell\u201911 ottobre 2013, allegato C);<br \/>\n3.2.<strong> Liberalizzazioni<\/strong> \u2013 I partiti della Coalizione si impegnano \u2013 sulla scorta delle proposte formulate dall\u2019Autorit\u00e0 per la Concorrenza nel 2012 e nel 2013 non ancora recepite come avrebbero dovuto da una Legge annuale della concorrenza, e la Relazione dei saggi nominati dal Presidente Napolitano prima della formazione del Governo \u2013 ad attuare, con un provvedimento legislativo da affiancare\u00a0 alla legge di stabilit\u00e0 e che abbia nell\u2019<em>iter<\/em> parlamentare lo stesso grado di urgenza e di certezza di approvazione, un processo di liberalizzazioni nei settori seguenti:<br \/>\n3.2.1. Energia elettrica e gas<br \/>\n3.2.2. Distribuzione carburanti<br \/>\n3.2.3. Comunicazioni<br \/>\n3.2.4. Settore postale<br \/>\n3.2.5. Settore bancario e assicurativo<br \/>\n3.2.6. Trasporto ferroviario<br \/>\n3.2.7. Settore autostradale<br \/>\n3.2.8. Sistema portuale e aeroportuale<br \/>\n3.2.9. Settore farmaceutico<br \/>\n3.2.10. Servizi professionali<br \/>\n3.2.11. Servizi pubblici locali<br \/>\n3.2.12. Sanita&#8217;<br \/>\n3.2.13. Il consumatore<br \/>\n3.2.14. Le competenze delle Autorita&#8217;<br \/>\n3.2.15. Legge quadro in materia di Autorit\u00e0 di regolazione e tutela<br \/>\n3.2.16. Pubblica amministrazione<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i contenuti e le modalit\u00e0 dell\u2019intervento relativo ai singoli settori indicati si vedano rispettivamente le schede allegate.<\/p>\n<p>3.3. <strong>Attrazione degli investimenti diretti stranieri<\/strong> &#8211; I partiti della Coalizione si impegnano a dare attuazione prioritaria, comunque entro l\u2019anno 2014, alle seguenti misure individuate nel documento <em>Destinazione Italia<\/em> emanato dal Governo il 19 settembre 2013 (in aggiunta a quella indicata sopra, nel \u00a7 3.1.2):<br \/>\n3.3.1. regolamento degli accordi fiscali con gli investitori e desk dedicato (misura 1);<br \/>\n3.3.2. estensione a tutti gli uffici giudiziari delle<strong> buone pratiche organizzative<\/strong> gi\u00e0 in corso di sperimentazione in alcuni di essi, mirate alla riduzione della durata dei procedimenti mediante il passaggio, con la strumentazione opportuna, dalla trattazione degli stessi \u201cin parallelo\u201d alla trattazione sequenziale delle controversie civili, con particolare riguardo a quelle di lavoro (misura 6);<br \/>\n3.3.3. <strong>ridefinizione del sistema sanzionatorio tributario<\/strong>, secondo il principio di proporzionalit\u00e0 della sanzione alla gravit\u00e0 dell\u2019inadempimento (misura 9);<br \/>\n3.3.4. attuazione della strategia energetica nazionale per conseguire un ulteriore <strong>abbassamento del costo dell\u2019energia elettrica e del ga<\/strong>s, rispetto a quello gi\u00e0 realizzato nell\u2019ultimo biennio (misura 12);<br \/>\n3.3.5. <strong>dismissioni delle societ\u00e0 partecipate dallo Stato<\/strong> (misura 17: v. in proposito pi\u00f9 analiticamente il cap. 3.2.);<br \/>\n3.3.6. <strong>stimolo della crescita dimensionale delle imprese turistiche<\/strong> (misura 22: v. anche 4.1);<br \/>\n3.3.7. <strong>valorizzazione del patrimonio culturale italiano<\/strong> (misura 24: v. in proposito pi\u00f9 ampiamente cap. 3);<br \/>\n3.3.8.<strong> liberalizzazione del mercato delle grandi locazioni<\/strong> a uso non abitativo (misura 26);<br \/>\n3.3.9. <strong>facilitazione del mutamento di destinazione d\u2019uso degli immobili<\/strong> (misura 27);<br \/>\n3.3.10. stimolo allo <strong>sviluppo delle societ\u00e0 di investimento immobiliare quotate<\/strong> (misura 28);<br \/>\n3.3.11. <strong>credito di imposta per ricerca e sviluppo<\/strong> (misura 29);<br \/>\n3.3.12. maggiore <strong>coinvolgimento dei capitali privati nelle grandi opere infrastrutturali<\/strong> (misura 37);<br \/>\n3.3.13. <strong>riforma dei porti<\/strong> (misura 38);<br \/>\n3.3.14.<strong> piano degli aeroporti<\/strong> (misura 39);<br \/>\n3.3.15. avvio di una politica dei visti di ingresso che consenta la <strong>promozione selettiva dei flussi<\/strong> che meglio corrispondono agli interessi economico-sociali del Paese (misura 44: v. anche \u00a7 7.2).<\/p>\n<p>4)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Misure per la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e ambientale<\/strong> &#8211; I partiti della coalizione convengono sul carattere strategico che il patrimonio culturale\u00a0 e il relativo sistema di manutenzione e valorizzazione devono rivestire\u00a0 nell\u2019economia italiana,\u00a0 cos\u00ec come sulle potenzialit\u00e0 attrattive che la cultura italiana \u00e8 in grado di riverberare su altri settori produttivi\u00a0 e sulle grandi potenzialit\u00e0 occupazionali.\u00a0 Per questo \u2013 secondo un orientamento che vede la convergenza delle forze politiche della maggioranza \u2013 occorre uno sforzo di progettazione strategica e l\u2019attivazione di strumenti capaci di attrarre su questo terreno risorse private, essendo chiara l\u2019insufficienza di quelle pubbliche.<br \/>\nI partiti della Coalizione si impegnano dunque<\/p>\n<p>4.1. \u2013 quanto al settore del <strong>turismo<\/strong>, a varare:<br \/>\n4.1.1. misure di <strong>stimolo alla crescita dimensionale delle imprese turistiche<\/strong>;<br \/>\n4.1.2. misure volte all\u2019<strong>attrazione di <em>developers<\/em> turistici<\/strong>;<br \/>\n4.1.3. una <strong>disciplina nazionale unitaria per la classificazione alberghiera<\/strong>;<br \/>\n4.1.4. misure volte a<strong> destagionalizzare i flussi turistici<\/strong>;<br \/>\n4.2. \u2013 quanto al settore della <strong>cultura<\/strong>, a varare le misure che seguono:<br \/>\n4.2.1. <strong>trattamento fiscale delle erogazioni liberali<\/strong>: occorre prevedere che il trattamento dei soggetti privati ed enti non commerciali sia uguale a quello delle persone giuridiche per esigenze di uguaglianza ed equit\u00e0, modificando la detrazione fissata al 19% dall\u2019art. 15, comma 1, lettera h) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi D.P.R. 917\/1986 e rendendola totale;<br \/>\n4.2.2 perseguire l\u2019obiettivo di <strong>riavviare il settore dell\u2019edilizia di eccellenza e favorire la migliore conservazione dei beni culturali<\/strong>, superando il disposto dell\u2019art. 1 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, recante la sospensione della concessione dei contributi di cui agli articoli 35 e 37 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;<br \/>\n4.2.3. disporre <strong>agevolazioni fiscali per beni immobili di propriet\u00e0 privata di interesse storico e artistico<\/strong>:<br \/>\n4.2.3.1. ridurre la base imponibile in caso di locazione dei beni culturali, tramite modifica del comma 4 bis dell\u2019art. 37 del d.p.r. n. 917\/1986 (testo unico delle imposte sui redditi);<br \/>\n4.2.3.2. ammettere la deduzione dei costi di manutenzione del bene;<br \/>\n4.2.3.3. prevedere la modifica dell\u2019art.\u00a0 5 bis del d.p.r. n. 601\/1973. nel senso che non concorrono alla formazione del\u00a0\u00a0 reddito i redditi catastali degli immobili totalmente adibiti a sedi aperte al pubblico quando al possessore non derivi alcun reddito dalla utilizzazione dell&#8217;immobile ed estensione della disciplina ai giardini storici;<br \/>\n4.2.3.4. <strong>contributi per interventi sui beni culturali<\/strong>: occorre istituire, all&#8217;interno del sistema di classificazione catastale dei beni immobili, una specificazione catastale riferita agli immobili vincolati che consenta di dar vita a una banca dati catastale dei beni vincolati anche ai fini della corretta applicazione della fiscalit\u00e0 di vantaggio prevista per detti beni;<br \/>\n4.2.3.5. prevedere <strong>tributi locali agevolati<\/strong> in materia di rifiuti e servizi ambientali per gli immobili che ospitano iniziative culturali di rilievo.<\/p>\n<p>5)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Promozione delle eccellenze nella didattica e ricerca universitari<\/strong>a &#8211; I partiti della Coalizione si impegnano a varare una nuova disciplina dell\u2019autofinanziamento degli atenei che consenta loro investimenti straordinari su corsi di laurea e di dottorato, mediante aumenti delle tasse universitarie coperti interamente da <strong>prestiti d\u2019onore garantiti dalla Fondazione per il Merito<\/strong>, secondo\u00a0 il modello degli <em><strong>income contingent loans<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>6)\u00a0\u00a0\u00a0<strong> Sussidiariet\u00e0, promozione del terzo settore, e cooperazione<\/strong>. &#8211; Sono aree di intervento indispensabili per rendere socialmente sostenibili alcune drammatiche crisi sociali e umanitarie. Ferma l\u2019esigenza, per quanto riguarda l\u2019immigrazione di definire una politica\u00a0 a livello europeo , i partiti devono sin d\u2019ora impegnarsi sui seguenti punti.<br \/>\n6.1. stabilizzazione del meccanismo del 5 per mille per il finanziamento del terzo settore (p.d.l. AC n. 1245, primo firmatario Bobba, sottoscritto da tutti i Gruppi della maggioranza).<br \/>\n6.2. attuazione dell\u2019impegno contenuto nel DEF 2014-2017, nel senso di <strong>incrementare l\u2019impegno della Repubblica italiana per la cooperazione internazionale<\/strong> almeno del 10%, in modo che si arrivi a stanziare sulla legge n. 49\/87 nella tabella C della legge di stabilit\u00e0 2014, 251 milioni di euro.<\/p>\n<p>7)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Integrazione<\/strong> \u2013 I partiti della Coalizione si impegnano a operare per<br \/>\n7.1. l\u2019incardinamento rapido delle proposte di legge di <strong>riforma della cittadinanza<\/strong> (secondo impegni programmatici assunti dal Governo fin\u00a0 dalla sua costituzione);<br \/>\n7.2 la riforma della disciplina dell\u2019immigrazione, con revisione del sistema sanzionatorio per l\u2019ingresso clandestino sul territorio nazionale (essendosi la sanzione penale rivelatasi per un verso di pressoch\u00e9 impossibile applicazione, per altro verso causa di congestionamento degli uffici giudiziari) e avvio di una politica di <strong>incentivazione selettiva dei flussi in relazione alle esigenze economiche del Paese<\/strong> (v. anche \u00a7 3.3.15).<\/p>\n<p>8)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Amministrazioni pubbliche<\/strong> \u2013 La ripresa della <em>spending review<\/em> e la nomina di un nuovo Commissario ad hoc devono essere l\u2019occasione per una responsabilizzazione anche dei singoli Ministri sulla ottimizzazione della organizzazione, sull\u2019efficienza ed economicit\u00e0 del comparto amministrativo che fa capo alla sua responsabilit\u00e0 politica. Occorre su questo punto anche un salto di qualit\u00e0 della cultura politica propria dell\u2019Esecutivo: ogni Ministro deve essere responsabile direttamente di come funzionano il Ministero, le agenzie, le spa <em>in house<\/em> che ad esso fanno capo. In questo ordine di idee i partiti della Coalizione si impegnano:<br \/>\n8.1. &#8211; a operare affinch\u00e9, in funzione della eliminazione delle situazioni di <em>overstaffing<\/em> e di quelle di difetto di organici, venga attivata senza indugio la necessaria mobilit\u00e0 interna alle amministrazioni (mediante esercizio da parte dei dirigenti delle loro prerogative manageriali); vengano altres\u00ec attivate le necessarie <strong>procedure di mobilit\u00e0 tra amministrazioni<\/strong> ex art. 33 T.U.;<br \/>\n8.2. &#8211; a operare per l\u2019integrale implementazione del principio di<em><strong> trasparenza totale<\/strong><\/em> secondo il modello dei <em>Freedom of Information Acts<\/em> britannici e statunitensi, sia sul piano delle garanzie di effettiva accessibilit\u00e0 di tutti i documenti e dati detenuti dalle amministrazioni, sia sul piano della pubblicazione <em>on line<\/em> in forma agevolmente leggibile dei dati relativi a<br \/>\n&#8211;\u00a0 ciascuna voce di\u00a0 spesa;<br \/>\n&#8211; \u00a0\u00a0 funzionamento interno e risultati dell\u2019attivit\u00e0 di ciascun ufficio pubblico;<br \/>\n&#8211; \u00a0\u00a0 valutazioni relative espresse dagli organi competenti;<br \/>\n8.3. \u2013 a por mano a una revisione del <strong>sistema della valutazione delle <em>performances<\/em><\/strong> delle amministrazioni, che deve uscire dalla fase di avvio e diventare pi\u00f9 capillare e incisivo eventualmente indicando i punti di criticit\u00e0 del sistema proponendo una sua modifica;<br \/>\n8.4. \u2013 a generalizzare e rendere pi\u00f9 incisivo il sistema di assegnazione ai dirigenti di obiettivi specifici, misurabili e legati a scadenze temporali precise, nonch\u00e9 di collegamento della parte variabile della retribuzione dei dirigenti stessi al raggiungimento degli obiettivi.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SULLA SCORTA DELL\u2019ESPERIENZA TEDESCA, MARIO MONTI PROPONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO UN PATTO TRA I PARTITI DELLA MAGGIORANZA, CHE INDICHI CON PRECISIONE GLI SNODI ESSENZIALI DELL\u2019AZIONE DEL GOVERNO NEL PROSSIMO BIENNIO Documento elaborato da un gruppo di lavoro coordinato da Pietro Ichino, inviato al Presidente del Consiglio il 14 ottobre 2013, con la lettera del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-28397","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28397\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}