
{"id":284,"date":"2008-07-19T18:50:16","date_gmt":"2008-07-19T17:50:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=284"},"modified":"2008-10-20T22:14:00","modified_gmt":"2008-10-20T21:14:00","slug":"uno-cento-mille-conflitti-di-interessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=284","title":{"rendered":"UNO, CENTO, MILLE CONFLITTI DI INTERESSE"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\"><span style=\"color: #993300;\">UN EMENDAMENTO PER LA TRASPARENZA DEGLI INTERESSI PERSONALI DEI PARLAMENTARI <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\"><em>In un articolo pubblicato da <\/em>La Repubblica<em> il 19 luglio 2008 Tito Boeri sollecita i politici a una maggiore trasparenza circa i propri interessi personali e propone che il disegno di legge per la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, attualmente in discussione al Senato, sia integrato con una norma che imponga la pubblicazione dei dati circa propriet\u00e0, obbligazioni e partecipazioni societarie di deputati e senatori. <strong>Rispondo all&#8217;appello di Boeri formulando\u00a0l&#8217;emendamento che presenter\u00f2 nei prossimi giorni <\/strong>(lo si pu\u00f2 leggere in coda all&#8217;articolo)<strong>.<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sia Antonio Di Pietro che Silvio Berlusconi ritengono imminente una nuova tangentopoli. Il primo lo ha detto espressamente in questi giorni, commentando l\u2019arresto di Ottaviano Del Turco. Il secondo lo ha fatto capire cercando, senza successo, di imprimere una brusca accelerazione alla sua proposta di reintrodurre l\u2019immunit\u00e0 parlamentare. Difficile stabilire se hanno ragione. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che una classe politica che dovesse pensare solo a rafforzare gli scudi protettivi della \u201ccasta\u201d mentre il paese sprofonda nella stagflazione, sono in corso diverse indagini che vedono coinvolti uomini politici e sono stati intercettati ripetuti episodi di gestione personale del potere, rischierebbe una sonora bocciatura dei cittadini. Sono loro i veri giudici in democrazia. E hanno gi\u00e0 dato prova di saper travolgere col voto una classe politica, quella della Prima Repubblica, che aveva edificato attorno al suo operato un sistema di corruzione capillare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il compito primario di un sistema immunitario \u00e8 quello di proteggerci dai processi degenerativi che si mettono in moto all\u2019interno del nostro stesso organismo. La classe politica oggi deve difendersi soprattutto dalla corruzione e dall\u2019uso a fini personali del potere. Il migliore anticorpo che pu\u00f2 attivare \u00e8 la trasparenza sulla situazione finanziaria e sugli interessi economici dei politici. Nei paesi in cui c\u2019\u00e8 pi\u00f9 informazione sugli interessi privati e sull\u2019operato dei politici, si registrano meno episodi di corruzione. Deve essere una trasparenza effettiva nel senso che deve essere possibile per tutti controllare se i politici si sono astenuti dal partecipare a decisioni in cui erano portatori di interessi potenzialmente in contrasto con quelli della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Oggi in Italia \u00e8 possibile sapere a quanto ammontano i redditi e i patrimoni dei parlamentari e delle pi\u00f9 alte cariche dello stato, ma non sono noti i potenziali conflitti di interesse in cui possono incorrere nell\u2019esercizio delle loro funzioni. Ad esempio, non si conosce la composizione del portafoglio di azioni posseduto da parlamentari e consiglieri regionali e i debiti che hanno contratto (non solo durante la campagna elettorale!). Queste informazioni sono, almeno in parte, raccolte dalle presidenze di Camera e Senato, ma non vengono pubblicate. Farlo ora, subito \u00e8 il modo migliore per scongiurare una nuova tangentopoli.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il macroscopico conflitto di interessi del nostro Presidente del Consiglio \u00e8 gi\u00e0 oggi evidente a tutti coloro che vogliono vederlo. Ma ce ne sono tanti altri, di conflitti di interesse, che riguardano decine di deputati, senatori e consiglieri regionali, di cui l\u2019opinione pubblica non \u00e8 affatto consapevole e di cui non si ha traccia, neanche passando al microscopio gli atti pubblici. Questi conflitti inquinano e ritardano i processi decisionali, facendo lievitare i costi della politica. Proviamo a fare alcuni esempi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">In Italia, soprattutto con il passaggio dalla prima alla seconda repubblica, si \u00e8 affermata una nuova classe di politici, particolarmente esposti a conflitti di interessi. Si tratta dei politici-managers, imprenditori che decidono di presentarsi alle elezioni. Oggi un deputato su quattro proviene da quelle fila, contro uno su dieci nel 1948. Quali che siano le loro motivazioni, gli imprenditori che si danno alla politica poi non tornano pi\u00f9 a occuparsi del loro business a tempo pieno. Rimangono con un piede nel pubblico e con l\u2019altro nel privato, a vita. E\u2019 una condizione in cui \u00e8 facile incorrere in conflitti di interesse, soprattutto in un paese come il nostro dove l\u2019attivit\u00e0 delle imprese private \u00e8 fortemente regolata. Il sospetto \u00e8 che l\u2019ibrido piaccia proprio per questo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I medici hanno un peso rilevante nel nostro Parlamento: cinque deputati su cento provengono dalle loro fila. Sono molti quelli che, anche da parlamentari o consiglieri regionali, continuano ad esercitare la libera professione. Come segnalato dai ripetuti casi di corruzione nella sanit\u00e0, c\u2019\u00e8 oggi una eccessiva concentrazione di potere nelle mani di gestori e medici di case di cura accreditate. Sta diventando una vera e propria emergenza nazionale. Qualora, come auspicabile, vengano apportati correttivi alle normative sul sistema di accreditamento delle cliniche private, come si comporteranno i medici-politici? Saranno davvero sereni nel loro giudizio?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non sono esempi tratti a caso. Le disuguaglianze nei redditi dei parlamentari sono esplose nella Seconda Repubblica grazie al crescente peso parlamentare dei manager-politici e dei liberi professionisti. Nel cumulo dei loro redditi parlamentari ed extra-parlamentari trovano molte complementariet\u00e0. Bene sincerarsi che queste sinergie ci siano anche dal punto di vista degli interessi della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cCi sono due modi di fare il politico\u201d, scriveva Max Weber nel 1918: \u201csi pu\u00f2 vivere per la politica oppure si pu\u00f2 vivere della politica\u201d. L\u2019opinione pubblica ha oggi il legittimo sospetto che molti nostri politici, nazionali e locali, interpretino il loro ruolo in questo secondo modo, cercando di rendere il mandato ricevuto dagli elettori una fonte di reddito permanente. Solo per loro. Chi oggi vuole allontanare questo sospetto ha un modo per farlo, subito. Il Parlamento sta per discutere due disegni di legge sulla valutazione e trasparenza delle amministrazioni pubbliche. Basta un piccolo emendamento che imponga di raccogliere e pubblicare le informazioni sui potenziali conflitti di interesse dei parlamentari. Un Parlamento che accettasse questo emendamento avrebbe un titolo in pi\u00f9 per chiedere anche ai dipendenti pubblici maggiore trasparenza nel loro operato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Tito Boeri ha ragione. L&#8217;emendamento aggiuntivo che occorre apportare al disegno di legge sulla trasparenza nelle amministrazioni pubbliche \u00e8 semplicissimo:<br \/>\n<\/em>&#8220;Il contenuto delle dichiarazioni presentate dai deputati e dai senatori a norma dell&#8217;articolo 2 della legge 5 luglio 1982 n. 441 viene pubblicato rispettivamente nei siti Internet della Camera e del Senato entro il 31 agosto di ogni anno.&#8221;<br \/>\n<\/span><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><em>Lo presenter\u00f2 nei giorni prossimi.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN EMENDAMENTO PER LA TRASPARENZA DEGLI INTERESSI PERSONALI DEI PARLAMENTARI In un articolo pubblicato da La Repubblica il 19 luglio 2008 Tito Boeri sollecita i politici a una maggiore trasparenza circa i propri interessi personali e propone che il disegno di legge per la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, attualmente in discussione al Senato, sia integrato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,12],"tags":[],"class_list":["post-284","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/284\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}