
{"id":28798,"date":"2013-11-11T18:11:19","date_gmt":"2013-11-11T17:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28798"},"modified":"2013-11-11T18:11:19","modified_gmt":"2013-11-11T17:11:19","slug":"sui-prepensionamenti-mascherati-progettati-dalla-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28798","title":{"rendered":"SUI PREPENSIONAMENTI MASCHERATI PROGETTATI DALLA DIFESA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I MOLTI MOTIVI PER CUI \u00c8 INACCETTABILE LA SOLUZIONE PROPOSTA DAL MINISTERO PER LA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI DELLE FORZE ARMATE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Giuliano Cazzola<\/strong>, responsabile nazionale per il settore politico-programmatico del Welfare, pubblicato sul sito <a title=\"Stradeonline\" href=\"http:\/\/www.stradeonline.it\/istituzioni-ed-economia\/18-editoriale\/154-vecchie-regole-pensionistiche-e-scivoli-decennali-i-militari-irriformabili\" target=\"_blank\">stradeonline<\/a> l\u201911 novembre 2013 \u2013 In argomento v. anche <a title=\"Scheda Scelta Civica\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28769\" target=\"_blank\">la scheda programmatica elaborata da Scelta Civica<\/a> e <a title=\"Messaggio pervenuto il 6 novembre 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23927\" target=\"_blank\">la mia risposta a un lettore a proposito della questione degli F35 <\/a><\/em><\/p>\n<p><!--more-->Nella XVI legislatura due importanti provvedimenti del governo Monti hanno affrontato &#8211; sia pure con perimetri, materie\u00a0 ed ambiti diversi &#8211; l\u2019area delle Forze Armate, della Polizia di Stato e dei Vigili del fuoco. Il primo di questi era contenuto in un comma della riforma delle pensioni del ministro Elsa Fornero, dove veniva affidata ad un successivo provvedimento (un regolamento sotto forma di Dpr) il compito di armonizzare le regole del pensionamento vigenti in queste categorie: regole che, da sempre, tengono conto delle caratteristiche delle funzioni svolte dai soggetti appartenenti, che richiedono attitudini psicofisiche adeguate alle condizioni particolarmente gravose di quelle attivit\u00e0. La riforma Fornero aveva introdotto nuovi e pi\u00f9 rigorosi criteri nei regimi ordinari che non erano estensibili meccanicamente a queste e ad altre categorie. Si trattava, pertanto, di prendersi il tempo occorrente per quell\u2019impegno di &#8220;armonizzazione&#8221; che serve, in questi casi, allo scopo di conservare \u2013 riportandole all\u2019interno dei nuovi assetti \u2013 quelle preesistenti differenze di trattamento,\u00a0 prima che si trasformino in oggettive ed ingiustificate\u00a0 situazioni di privilegio. Il concetto di &#8220;armonizzazione&#8221;, infatti, denota un processo non di estensione o di equiparazione, ma di avvicinamento e di adeguamento, come a dire: se per tanti motivi (demografici, attinenti all\u2019attesa di vita, economici, ecc.) l\u2019et\u00e0 pensionabile deve essere innalzata, questo principio deve valere per tutti i lavoratori, sia pure con misure e modalit\u00e0 diverse che tengano conto delle specifiche condizioni in cui si svolge l\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Interessate all\u2019armonizzazione non erano solo le categorie gi\u00e0 citate, ma anche talune dello spettacolo (per esempio, i c.d. tersicorei, per ovvi motivi), dello sport\u00a0 e i minatori. Il ministero del Lavoro volle rispettare i termini stabiliti (anche perch\u00e9 al compimento dell\u2019armonizzazione erano collegati risparmi significativi); cos\u00ec cominci\u00f2 a circolare la bozza di schema di decreto e iniziarono pure (come possiamo definirle?) le ablazioni. Dapprima saltarono dal testo i minatori. Ma come \u2013 si disse all\u2019unisono \u2013 Fornero vuole mandare in pensione pi\u00f9 tardi i minatori? In questi casi nessuno si chiede mai perch\u00e9, pur essendo il lavoro in miniera uno dei peggiori al mondo, quelli che lo fanno non vogliono smettere, anche quando quel posto di lavoro diventa improduttivo e non sarebbe preclusa una diversa occupazione (il caso del Sulcis in Sardegna ne \u00e8 la prova). Ma l\u2019attenzione si concentr\u00f2 subito sui militari, le forze di polizia e i vigili del fuoco. Lo schema di decreto, predisposto dal Dicastero del Lavoro, sub\u00ec d\u2019acchito, a proposito di queste categorie, una grossa revisione gi\u00e0 in Consiglio dei ministri (ricordo che usc\u00ec un testo ancora riservato che riportava delle vistose cancellature). Restava in piedi,\u00a0 per\u00f2, una sostanziale revisione dell\u2019istituto cruciale della pensione anticipata (gi\u00e0 di anzianit\u00e0), che poi era al centro della riforma nel suo complesso. In sostanza, veniva prevista, oltre al requisito contributivo di 35 anni, una et\u00e0 minima di 58 anni, destinata a salire gradualmente e progressivamente. Apriti cielo! Bench\u00e8 il testo fosse ancora riservato, in attesa del parere del Consiglio di Stato, al Senato fu votato un documento a difesa delle pensioni di queste benemerite (lo diciamo con convinzione) categorie. Dopo un\u2019eclissi di mesi, la questione torn\u00f2 all\u2019ordine del giorno \u2013 dopo che il Consiglio di Stato aveva terminato il suo compito \u2013 nel bel mezzo della campagna elettorale, avendo il ministro Fornero chiesto la diramazione dello schema per acquisire il parere delle Commissioni parlamentari competenti. Ovviamente, sia il governo che le forze politiche si guardarono bene dal creare preoccupazioni in centinaia di migliaia di famiglie a poche settimane dal voto. La cosa venne accantonata e rinviata alla nuova legislatura, dove non vi sono stati dubbi a stralciare completamente il capitolo militari, polizia e VVFF dall\u2019armonizzazione, preservando loro le vecchie regole. Chi scrive si era occupato del caso nella passata legislatura ed aveva avuto contatti informali con gli Alti Comandi riscontrando in loro pi\u00f9 realismo e maggiori disponibilit\u00e0 di quelli presenti nel mondo politico. Uno degli argomenti, non infondati, esibito dai sostenitori dello status quo riguardava la concomitanza con l\u2019approvazione della legge delega n. 244 del 2012 sulla revisione dello strumento militare in cui erano previsti, in un decennio, circa 150mila esuberi. Ma come? \u2013 sostenevano \u2013 da un lato si prevede una forte riduzione di personale e dall\u2019altro si aumenta in maniera rilevante l\u2019et\u00e0 pensionabile? Non a caso, infatti, una forma di prepensionamento degli esuberi era indicata tra i criteri per affrontare il problema, dopo aver sperimentato, ovviamente, altri metodi pi\u00f9 &#8220;politicamente corretti&#8221;, come la mobilit\u00e0, il re-impiego presso altre amministrazioni e via mostrando il volto buono di questa operazione. Al dunque, per\u00f2, se il Parlamento non avr\u00e0 un sussulto di dignit\u00e0 \u2013 cosa assai improbabile, nei tempi che corrono \u2013 \u00e8 forte il rischio che la soluzione per gli esuberi sia un\u2019altra: una messa fuori organico e ruoli, fino ad un decennio, con l\u201985% dello stipendio. In sostanza, dunque, in quest\u2019area (i militari &#8220;fanno da aggio\u2019\u2019 anche per le altre categorie), non solo rimangono in vigore le regole previgenti, ma si aggiunge ad un sistema pensionistico generoso, devastato dall\u2019uso (e spesso anche dall\u2019abuso) del calcolo retributivo anche la pratica dei prepensionamenti, ancorch\u00e8 diversamente travestiti. E\u2019 chiaro. Nessuno dubita che queste categorie abbiano diritto ad una attenta considerazione dei loro problemi, senza cedere alla retorica n\u00e9 alla demagogia. E la legge n.244 del 2012\u00a0 \u00e8 un provvedimento di ampio respiro, come pure, nel suo insieme) lo schema del dlgs n.33 del 2013 ora alla richiesta di parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti. Ma non sembra particolarmente innovativo\u00a0 un governo che, quando si tratta di personale, si caratterizza per scappare a gambe levate davanti all\u2019ipotesi di apportare alcuni ritocchi ai trattamenti pensionistici di queste categorie (vale anche per loro l\u2019incremento dell\u2019attesa di vita o no?), per stabilizzare i c.d. precari della pubblica amministrazione e per proporre uno scivolo decennale per i militari in esubero in conseguenza di un imponente piano di revisione dello &#8220;strumento\u2019\u2019.\u00a0 Non si era detto che le &lt;larghe intese&gt; dovevano servire a compiere le operazioni pi\u00f9 difficili?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I MOLTI MOTIVI PER CUI \u00c8 INACCETTABILE LA SOLUZIONE PROPOSTA DAL MINISTERO PER LA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI DELLE FORZE ARMATE Articolo di Giuliano Cazzola, responsabile nazionale per il settore politico-programmatico del Welfare, pubblicato sul sito stradeonline l\u201911 novembre 2013 \u2013 In argomento v. anche la scheda programmatica elaborata da Scelta Civica e la mia risposta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-28798","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28798\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}