
{"id":28812,"date":"2013-11-13T13:14:50","date_gmt":"2013-11-13T12:14:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28812"},"modified":"2013-11-17T23:47:32","modified_gmt":"2013-11-17T22:47:32","slug":"i-diritti-negati-ai-militari-devono-essere-risarciti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28812","title":{"rendered":"&#8220;LA MOBILIT\u00c0 DEL PERSONALE MILITARE NON \u00c8 AMMISSIBILE PERCH\u00c9 QUI NON C&#8217;\u00c8 IL SINDACATO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UN ESPONENTE DELL&#8217;ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DEGLI AVIERI SVOLGE OSSERVAZIONI CRITICHE SULLA PROPOSTA DI SC PER LA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI &#8211; MA\u00a0TANTE ESPERIENZE \u00a0ITALIANE E STRANIERE MOSTRANO COME\u00a0I MILITARI, DEBITAMENTE INDENNIZZATI E ASSISTITI, BEN POSSANO REINSERIRSI NEL\u00a0TESSUTO PRODUTTIVO<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera <strong>del Tenente Colonnello Guido Bottacchiari<\/strong>, Vice-Presidente del Co.Ce.R. Areonautica Militare, 13 novembre 2013, in riferimento alla <a title=\"Scheda Forze Armate 10.11.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28769\" target=\"_blank\">proposta di Scelta Civica<\/a> pubblicata il 10 novembre, all&#8217;<a title=\"Articolo di G. Cazzola pubblicato sul sito stradeonline, 11.11.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28798\" target=\"_blank\">articolo di Giuliano Cazzola<\/a>, responsabile nazionale di SC per il Welfare, dell&#8217;11 novembre e al <a title=\"Dialogo con un sindacalista dei poliziotti, 12.11.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28806\" target=\"_blank\">mio dialogo con un sindacalista dei poliziotti<\/a> su Radio Radicale, del giorno successivo &#8211; <strong>Segue una mia breve risposta<\/strong>, in relazione alla quale<strong> il mio interlocutore \u00e8 intervenuto di nuovo con un cospicuo messaggio<\/strong>: lo si pu\u00f2 leggere qui di seguito, intercalato con le mie risposte (evidenziate dal paragrafo rientrato, il carattere corsivo e il colore azzurro)<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>IL PRIMO INTERVENTO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Sono giorni che personaggi eminenti del panorama politico , economico e cattedratico si esercitano al tiro allo &#8220;scivolo d&#8217; oro&#8221;, strumento di prepensionamento pensato dal Governo attuale per gestire le previste eccedenze di militari nel periodo transitorio di attuazione del processo di Riforma dello Strumento Militare derivante dalla L. 244\/2012 , legge di iniziativa governativa nata durante il governo tecnico presieduto dal Prof. Mario Monti .<br \/>\nGli ultimi in ordine di tempo sono stati il giuslavorista Sen. Prof. Pietro Ichino ed il Dott.Giuliano Cazzola\u00a0gi\u00e0 sindacalista ed onorevole , entrambi aderenti al movimento Scelta Civica , forse dimentichi di chi ha proposto la legge.<\/p>\n<p>Comunque son felice. Auspicavo da tempo un risveglio delle coscienze civiche , al fine di portare il dibattito sulle questioni riguardanti il nostro mondo fuori dagli &#8220;angusti&#8221; spazi autoreferenziali delle Caserme.<\/p>\n<p>Credo per\u00f2 che tale interesse non si dovrebbe limitare ad un fatto seppur importante come quello enunciato, derivante da un processo epocale di riforma, ma che debba invece rivolgersi all&#8217; esame ed una approfondita analisi del &#8220;pianeta militare&#8221; specie dopo che il nostro modello di Forze Armate \u00e8 divenuto &#8220;professionale&#8221;.<\/p>\n<p>Dovremmo ad esempio parlare dell\u2019annosa questione dei &#8221; diritti negati&#8221; ai militari , questi s\u00ec imprescindibili per un ammodernamento in senso veramente democratico delle Forze Armate.<\/p>\n<p>Ai militari italiani, infatti, al contrario di quanto avviene in molte parti d&#8217; Europa , \u00e8 per legge imposto il divieto di costituire o iscriversi ad associazioni professionali di natura sindacale e che per di pi\u00f9 \u00e8 vietata loro la libera costituzione di associazioni fra militari in barba ai pi\u00f9 elementari diritti Costituzionali (Artt. 2,18,39 e 52) e della CEDU( artt. 11 e 14).<br \/>\nTale impedimenti hanno portato nel tempo alcuni di noi a ricorrere dapprima al T.A.R del Lazio , poi alla Suprema Corte Costituzionale ,che con una sentenza in chiaroscuro ( n. 449\/1999) , ha dichiarato non fondata la questione di incostituzionalit\u00e0 e recentemente ad un ricorso in sede di Corte Europea Dei Diritti Dell&#8217; Uomo a Strasburgo di cui si attende la sentenza a breve.<\/p>\n<p>Dovremmo poi interrogarci sulla necessit\u00e0, opportunit\u00e0 ed economicit\u00e0 della permanenza di una giurisdizione speciale per i militari, di una riorganizzazione sistematica dei codici penali militari in tempo di pace e di guerra e sulla loro attualit\u00e0 rispetto agli interventi extraterritoriali delle nostre FF.AA. su mandato di varie organizzazioni sovranazionali (caso Mar\u00f2), della attualit\u00e0 di esecuzione di ordini legittimi e illegittimi e sulla opportunit\u00e0 che il militare continui ad eseguire quest&#8217; ultimi nel caso non risultino manifestamente reato, sulla opportunit\u00e0 che la Difesa del Paese sia definita nei suoi tratti essenziali attraverso linee chiare e sopratutto sottoposte all&#8217;approvazione Parlamentare, sull&#8217; applicazione vera del principio di trasparenza dell&#8217; azione amministrativa anche in un difficile ambito come quello militare, sicuramente di organici di militari e di bilanciamenti tra gradi, ma anche di spese militari per armamento utili e meno utili e in linea con il dettato costituzionale di difesa dello Stato e forse di molto altro ancora .<\/p>\n<p>Invece stiamo sulla notizia , anzi &#8220;stanno, le prime trombe&#8221; unicamente sulla notizia &#8220;scandalistica&#8221; dello scivolo quasi come per un riflesso pavloviano all&#8217; agitarsi delle bacchette dei tanti direttori d&#8217; orchestra ( chi sono ? ognuno \u00e8 libero di pensare a chi crede).<\/p>\n<p>Tutti a parlare di sbilanciamento dei costi del bilancio della Difesa sul fronte delle spese per il personale senza conoscere(?) neanche i dati reali .<\/p>\n<p>Invece i dati di bilancio agli atti del Parlamento (riferiti allo Stato di Previsione Difesa E.F. 2013) delineano un sostanziale equilibrio tra i vari settori di spesa, tenendo conto degli oltre 2,3 miliardi di euro allocati per i programmi di armamento presso il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico.<\/p>\n<p>Infatti, se si sommano tutte le risorse per il 2013 assegnate alla Funzione Difesa, si raggiunge la cifra di 16,9 miliardi di euro (14,6 miliardi Funzione Difesa Bilancio Difesa &#8211; Tabella 11\u00bb ai quali devono aggiungersi i \u00abi 2,3 miliardi di fondi per i programmi di armamento presso il MISE).<br \/>\nFatti i debiti calcoli la ripartizione delle spese nelle varie voci del dicastero \u00e8 pari al 57% Personale, 8% Funzionamento, 35% Investimento, molto vicina per talune voci al &#8220;mantra&#8221; 50\/25\/25, e dove la sola voce Funzionamento pare compressa, certamente non a vantaggio del Personale.<\/p>\n<p>Purtroppo della vera questione, non quella del falso sbilanciamento tra le voci a favore del personale, ma quella di una riforma farlocca che non produce risparmi per il contribuente e che viceversa determina unicamente lo spostamento di ingentissime risorse ( oltre 1,2 Mld di euro) dal personale attraverso una diminuizione di 40.000 posti di lavoro agli investimenti nel settore dell&#8217; industria bellica, che gi\u00e0 gode di oltre 6 Mld di euro di stanziamento complessivo senza contare gli ulteriori stanziamenti previsti nella Legge di Stabilit\u00e0 in itinere, nessuno parla .<br \/>\nCos\u00ec come nessuno parla del fatto che gli esuberi di personale (uomini e donne per chi pensasse che trattasi di numeri) sono tali perch\u00e8 si \u00e8 voluto accelerare a dismisura il processo di ristrutturazione e riduzione del personale che naturalmente avrebbe necessit\u00e0 di svolgersi su di un arco temporale di almeno 15 anni anzich\u00e8 9 come previsto.<\/p>\n<p>Nessuno parla , neanche per smentire le mie &#8220;parole di verita&#8221; . Perch\u00e8? Scrivevo in un recente articolo:<br \/>\n&#8220;si tenta di mischiare le questioni del personale con gli affari e gli investimenti in armamenti dando un taglio scandalistico ? Il &#8216;magico limbo&#8217; dello scivolo d&#8217; oro a dieci anni dal limite di et\u00e0 se lo tengano loro! Noi non lo vogliamo! Vogliono far passare la rottamazione del personale come fossimo dei profittatori! Ma la domanda \u00e8: chi ve lo ha lo ha chiesto di rottamarci? C&#8217; \u00e8 stato un referendum in tal senso? Siamo passati non accorcendocene dal primo posto di gradimento degli italiani all&#8217; ultimo?&#8221;.<\/p>\n<p>Ora cari &#8220;trombettisti&#8221; potete continuare a proclamare le vostre false verit\u00e0 , forti di casse di risonanza ben pi\u00f9 potenti delle mie ma con meno sicumera.<\/p>\n<p>In particolare il\u00a0Prof. Ichino\u00a0discetta di mobilit\u00e0 per i militari in questo modo:<br \/>\n<em>&#8220;1. attivazione di una procedura sostanzialmente equivalente alla procedura di mobilit\u00e0 tra amministrazioni statali prevista dall\u2019articolo 33 del t.u. del pubblico impiego (d.lgs. n. 165\/2001)&#8230;..<\/em><br \/>\n<em> 2. dove questa opportunit\u00e0 di riutilizzazione presso altre amministrazioni statali si presenti, entro un raggio ragionevole dal luogo di ultimo impiego del personale militare, previsione del trasferimento d\u2019ufficio;<\/em><br \/>\n<em> 3. dove non si ravvisi alcuna possibilit\u00e0 di utile trasferimento ad amministrazioni statali, istituzione e attivazione di una procedura analoga di trasferimento ad amministrazioni pubbliche non statali&#8230;.<\/em><br \/>\n<em> 4. dove non si ravvisi alcuna possibilit\u00e0 di utile trasferimento ad amministrazioni pubbliche nelle quali si registrino carenze di organico, promozione della mobilit\u00e0 verso il tessuto produttivo generale&#8230;&#8221;<\/em><br \/>\ne ancora :<br \/>\n<em>&#8220;Nella predisposizione di questo protocollo speciale per la mobilit\u00e0 pu\u00f2 essere ragionevole prevedere che il trattamento economico resti attivo \u2013 in difetto di ricollocazione \u2013 fino al raggiungimento dei requisiti ordinari per il pensionamento. Ma sar\u00e0 molto importante che si condizioni il trattamento stesso alla disponibilit\u00e0 della persona interessata per il contratto di ricollocazione, quando questo le venga offerto, e poi per tutto quanto necessario ai fini della riqualificazione e inserimento nel tessuto produttivo. Potr\u00e0 accadere, cos\u00ec, che qualche militare di difficilissima ricollocazione finisca col godere di questo sostegno del reddito senza soluzione di continuit\u00e0 fino all\u2019et\u00e0 del pensionamento; ma in altri casi sar\u00e0 possibile esigere la disponibilit\u00e0 anche per un trasferimento nel tessuto produttivo generale (si ricorda in proposito che nel solo anno 2012, nonostante la situazione di gravissima crisi economica, in Italia sono stati stipulati ben 1,7 milioni di contratti di lavoro a tempo indeterminato). Si sancir\u00e0 cos\u00ec almeno il principio secondo cui anche i cinquantenni possono e devono ritrovare un lavoro (principio corrispondente a un dato di fatto: il 12% del flusso attuale delle assunzioni, dunque circa 200.000 contratti a tempo indeterminato ogni anno, riguarda persone con pi\u00f9 di 50 anni di et\u00e0); e, se lo schema sar\u00e0 stato implementato come si deve, si dimostrer\u00e0 che anche nel settore pubblico le crisi occupazionali possono essere affrontate e risolte in modo non puramente assistenzialistico.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ora parebbero cose interessanti e con un certo tratto di novit\u00e0. Chi puo obiettare sulla necessit\u00e0 di affermare tali generali e per\u00f2 , mi sia consentito, anche generici principi?<\/p>\n<p>Guarda caso per\u00f2, da attuare inizialmente in un settore pubblico privo di garanzie sindacali, con scarsa trasparenza nelle procedure d&#8217; impiego del personale che configura come &#8220;ordini&#8221; le disposizioni inerenti che quindi sono sottratte allle garanzie tipiche cui \u00e8 sottoposto l&#8217; atto amministrativo .<br \/>\nUn processo innovativo che dovrebbe riguardare personale con uno specifico &#8220;status&#8221; che &#8220;giurando&#8221; sulla Bandiera e non firmando contratti di lavoro ha deciso di dedicare la propria esistenza al servizio della Nazione e dei cittadini finanche con il sacrificio della vita.<\/p>\n<p>Quindi anche l&#8217; invocare una &#8220;sostanzialmente equivalente procedura di mobilit\u00e0&#8221; ex art. 33 Dlgs . 165\/2001 pare semplicemente complicato e forse anche un p\u00f2 ingeneroso, anche per l&#8217; assenza di garanzie di trasparenza e di compartecipazione sociale e fuori dai criteri giuridici attuati da sempre per particolari servitori dello Stato (per chi voglia approfondire il Dlgs. in argomento semplicemente non si applica al cd personale in regime di diritto pubblico, tra cui i militari &#8211; art 3-) .<\/p>\n<p>Se poi vogliamo parlare di &#8220;privilegi&#8221; in occasione di ristrutturazioni aziendali e di servizi pubblici e privati credo si abbiano informazioni diverse; \u00a0vorrei ricordare almeno i casi che per primi mi vengono in mente : l&#8217; Olivetti, l&#8217; Autovox, le FF.SS., la Sip\/Telecom, le Poste Italiane, l&#8217; Alitalia, l&#8217; Enel dove veramente alcuni scivoli furono d&#8217; oro senza che si sentissero voci s\u00ec autorevoli levarsi.<br \/>\nPotremmo poi parlare dei meccanismi di cassa integrazione in deroga di alcune grandi industrie, ovvero guardare pi\u00f9 in generale ai &#8220;privilegi retributivi e previdenziali&#8221; che le guarentigie offrono a particolari lavoratori dello Stato e che mi pare nessuno o pochi evidenzino (Politici di ogni livello, manager di Stato, di aziende di Stato o di autonomie locali e aziende miste, magistratura, dipendenti di organi politici e costituzionali, authority, banca d&#8217;Italia, dove peraltro mi pare non si blocchi neanche il salario nel quadriennio 2010\/14 come nel resto del pubblico impiego&#8230;etc..etc).<\/p>\n<p>Ora, \u00a0a parte le obiezioni &#8221; giuridiche e di opportunit\u00e0&#8221; di cui sopra, rimarrebbe pur sempre la difficolt\u00e0 concreta di riutilizzare professionalit\u00e0 militari in campo civile.<br \/>\nInoltre, che ai militari si prospetti senza garanzie (nell&#8217; articolo non se ne parla), di mantenimento almeno pro &#8211; quota dei diritti maturati in termini giuridici, economici, di carriera e previdenziali nonch\u00e8 il riconoscimento &#8221; reale &#8221; delle competenze e professionalit\u00e0 unitamente ai titoli accademici posseduti , una nuova vita lavorativa profondamente diversa da quella vissuta magari per trenta anni pare francamente un p\u00f2 vessatorio .<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se il Professor Ichino sarebbe d&#8217; accordo nel caso, non lontanissimo, si decidesse in maniera analoga per settori come quello del mondo accademico , prospettando un impiego di cui non si conoscono i contorni, senza garanzie e penalizzante sotto il profilo dell&#8217; impiego giuridico, economico e previdenziale.<\/p>\n<p>A meno che Egli voglia affermare che siamo tutti uguali, anche per status ed in condizioni lavorative diverse, cosa della quale credo sarebbe il primo a pentirsi.<br \/>\nScegliere infatti di trattare tutti allo stesso modo, seppur in presenza oggettiva di diverse situazioni di status, impiego, rischio assoluto e limitazioni di diritti costituzionali e personalissimi, puo farci percipitare in quella situazione che ben definiva Cicerone due millenni ors sono in &#8221; de officiis&#8221; come &#8221; Summum ius, summa iniura&#8221;.<br \/>\nTen. Col. CCrs Guido BOTTACCHIARI<br \/>\nStato Maggiore dell&#8217;Aeronautica<br \/>\nUfficio del Capo del Corpo di Commissariato<br \/>\nV.Presidente Co.Ce.R. &#8211; A.M.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA MIA RISPOSTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Pubblico doverosamente questo intervento critico, limitandomi, in sede di replica, a tre brevi note: <strong>1.\u00a0<\/strong><\/em> <em>osservo con soddisfazione che il Tenente Colonnello Bottacchiari, al di l\u00e0 di qualche presa di distanza ben comprensibile, non oppone ragioni di principio alla nostra proposta, bens\u00ec soltanto una richiesta di particolare attenzione, in sede di implementazione del progetto, alle esigenze di trasparenza e di tutela dei singoli interessati: queste precisazioni riguardo alle modalit\u00e0 di attuazione non sono affatto incompatibili con gli elementi costitutivi essenziali del progetto; <strong>2. <\/strong>il meccanismo dello &#8220;scivolo d&#8217;oro&#8221; non \u00e8 affatto imposto dalla legge n. 244\/2012, voluta dal Governo Monti, la quale si limita a prevedere la riduzione del personale, lasciando aperte le opzioni riguardo al come realizzarla; <strong>3.<\/strong> quanto SC propone non si pone affatto contro gli interessi economici e professionali dei militari interessati da questa riduzione di organici<strong>:<\/strong> mentre da un lato le misure di sostegno alla mobilit\u00e0 indicate in quella proposta offrono una prospettiva di continuit\u00e0 di reddito e di esercizio della professionalit\u00e0, altrettanto non garantiscono le misure indicate nello schema di decreto ministeriale.\u00a0 (p.i.) \u00a0 <\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA REPLICA DEL TEN. COL BOTTACCHIARI<br \/>\n<\/strong><em><span style=\"color: #000000;\">(Per maggiore chiarezza e immediatezza del dialogo, qui le mie ulteriori risposte sono inserite nel testo della lettera, evidenziate dal rientro del margine del paragrafo, dal carattere corsivo e azzurro)<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p>Caro Professor Ichino,<br \/>\nintanto la ringrazio per il senso altamente democratico dimostrato dalla S.V. nel pubblicare, sul suo sito,\u00a0 la mia critica alla proposta di Scelta Civica in merito alla riduzione degli organici conseguenza\u00a0 del processo di revisione dello Strumento Militare\u00a0 di cui alla Legge 244\/2012 e relativi decreti attuativi\u00a0 proposti dal Governo ed all&#8217; esame delle Camere .<br \/>\nMi trovo per\u00f2 a dover replicare alla sua &#8220;breve&#8221; risposta al mio scritto, purtroppo lungo e pieno di interrogativi ai quali per\u00f2 non ho ricevuto risposta alcuna , quasi che le questioni di fondo da me sollevate non Le interessassero e che la Sua mente fosse gi\u00e0 proiettata a proporre modelli innovativi di reinserimento lavorativo del personale come un\u00a0 ingegnere genetista\u00a0 dedito ad identificare , isolare e trasferire un gene dal patrimonio genetico di un organismo a quello di un altro essere.<br \/>\nProver\u00f2 perci\u00f2 ad essere sintetico ma non posso esimermi (sono un po&#8217; cocciuto) dal ripeterLe\u00a0quali sono le mie obiezioni di fondo al processo di Revisione delineato dalla legge\u00a0( approvata durante il Governo Monti)\u00a0ed attuato dai discendenti decreti\u00a0 e solo dopo mi concentrer\u00f2 sulle conseguenti proposte\u00a0 della Sua forza politica (ma il Ministro Mauro non \u00e8 dei vostri?) per la riduzione degli organici e la conseguente ricollocazione del personale militare.<br \/>\nLa prima domanda che credo meriti una risposta \u00e8 quella relativa ai risparmi del processo di riduzione del modello di difesa.<br \/>\nCi sono? Quanti miliardi di euro sono? E a chi\/cosa sono destinati? Alla sanit\u00e0, alla ricerca , alla scuola , al welfare, alla cassa integrazione, agli esodati\u00a0o forse anche al risanamento delle finanze dello Stato?<br \/>\nCos\u00ec Le scrivevo nel mio intervento: <strong>&#8220;riforma farlocca\u00a0che non produce risparmi per il contribuente e che viceversa\u00a0determina unicamente lo spostamento di ingentissime risorse<\/strong> ( oltre 1,2 Mld di euro) <strong>dal personale attraverso una diminuzione di 40.000 posti di lavoro agli investimenti nel settore dell\u2019 industria bellica<\/strong>,\u00a0che gi\u00e0 gode di oltre 6 Mld di euro di stanziamento complessivo senza contare gli ulteriori stanziamenti previsti nella Legge di Stabilit\u00e0 in itinere, nessuno parla .&#8221;<br \/>\nQuindi\u00a0secondo me\u00a0una riforma che non produrr\u00e0 nessuna diminuzione delle spese dello Stato\u00a0 e\u00a0 di conseguenza\u00a0nessun calo d&#8217; imposizione fiscale per il cittadino\u00a0, mentre si perderanno per l&#8217; economia e forse anche per il Pil ( non credo tutti gli investimenti resteranno in Italia) ingenti risorse per 40.000 posizioni lavorative in meno.<br \/>\nRisorse che saranno destinate per la gran parte a settori industriali operanti per lo pi\u00f9 in regime di &#8220;privativa industriale&#8221;, poco trasparenti e con poca ricaduta occupazionale.<br \/>\nOra se cos\u00ec \u00e8 qualcuno dovr\u00e0 pur assumersi la &#8220;paternit\u00e0\u00a0politica&#8221; del provvedimento e chi se non il governo\u00a0Monti\u00a0gi\u00e0 dimissionario che con pervicace volont\u00e0 fece votare questa legge, con somma urgenza, la vigilia di Natale 2012.<br \/>\nSulla questione si attende e da tempo una risposta chiara.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Ho espresso a suo tempo la mia opinione<\/em> \u00a0<em>sul disegno di legge da cui\u00a0 \u00e8 nata la legge n. 244\/2012 e la questione dell\u2019acquisto dei 90 aerei F35\u00a0nella\u00a0<\/em>\u00a0<em><a title=\"Lettera e risposta del 6.11.12\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=23927\" target=\"_blank\">mia risposta a un lettore del 6 novembre 2012<\/a><\/em>. <em>Ma qui non stiamo discutendo del merito di\u00a0quella legge, bens\u00ec soltanto del modo migliore in cui pu\u00f2 essere attuata l&#8217;ingente riduzione del personale militare ivi prevista.\u00a0(p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>La\u00a0seconda\u00a0questione che sollevavo ha anch&#8217;essa trovato una muta risposta. La riforma era veramente cos\u00ec necessaria perch\u00e9 i dati di bilancio della difesa sono\u00a0 fortemente sbilanciati verso il personale ? Qui non mi dilungo; copio quanto gi\u00e0 riportato in precedenza, sapendo che una delle poche cose che so far bene \u00e8 far di conto.<br \/>\n&#8220;Infatti, se si sommano tutte le risorse per il 2013 assegnate alla Funzione Difesa, si raggiunge la cifra di 16,9 miliardi di euro (14,6 miliardi Funzione Difesa Bilancio Difesa \u2013 Tabella 11\u00bb ai quali devono aggiungersi i \u00abi 2,3 miliardi di fondi per i programmi di armamento presso il MISE) cui se ne stanno aggiungendo alcune altre centinaia\u00a0 con l&#8217; attuale legge di stabilit\u00e0..<br \/>\nFatti i debiti calcoli la ripartizione delle spese nelle varie voci\u00a0 \u00e8 pari al : 57% Personale, 8% Funzionamento, 35% Investimento, molto vicina al \u201cmantra\u201d 50\/25\/25, e dove la sola voce &#8220;Funzionamento&#8221; pare compressa, certamente non a vantaggio del Personale.&#8221;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Vale a questo proposito la stessa mia risposta data nel corsivo precedente: il merito della riforma contenuta nella legge n. 244\/2012 non \u00e8 oggetto di questa discussione.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Terzo\u00a0quesito , anch&#8217; esso sollevato nella mia prima lettera.\u00a0Il processo di revisione \u00e8 stato strutturato su di un arco temporale strettissimo (nove anni), prevedendo un taglio di 20.000 Uomini . Perch\u00e9?<br \/>\nIl precedente riordino (attuato tra il 2001 ed il 2004) delle Forze Armate per il passaggio dall&#8217;Esercito &#8220;di popolo&#8221; a quello professionale era su base ventennale, e son comunque servite risorse finanziarie per un esodo anticipato del personale a cinque anni dal limite di et\u00e0.<br \/>\nPer questo nuovo processo\u00a0 fisiologicamente ce ne sarebbero voluti almeno quindici di anni, cos\u00ec ci hanno sempre detto dagli Stati Maggiori\u00a0, che colpevolmente hanno assecondato un processo che si trascina e ci trascina in polemiche con ampi settori della Societ\u00e0 a causa della &#8220;necessit\u00e0&#8221; di rottamare personale ovvero di reimpiegarlo dove non si sa, senza vere garanzie\u00a0 e riconoscimenti per l&#8217; opera pregressa svolta e le qualifiche possedute.<br \/>\nInoltre il taglio di ventimila uomini per arrivare a Forze Armate di 150.000 unit\u00e0 e da ci\u00f2\u00a0 il recupero di oltre 1,2 miliardi di euro senza vincolo di destinazione. Ma non si poteva ad esempio pensare ad un modello a 160.000 che avrebbe dato risorse al funzionamento e sarebbe stato pi\u00f9 gestibile anche sul fronte degli esodi\u00a0e poi con calma valutare i problemi legati all&#8217; invecchiamento ed alla operativit\u00e0 dello strumento militare ?<br \/>\nVi pare logico che si faccia prima una riforma dello Strumento Militare e poi, come deciso nell&#8217; ultimo Consiglio Supremo di Difesa, il Libro Bianco sulla Difesa?<br \/>\nVerrebbe da dire : &#8220;ma chi ve lo ha chiesto di ridurre di cos\u00ec tanto e di farlo in nove anni, anzich\u00e9 in quindici? &#8220;.<br \/>\nE s\u00ec che una rispostina io l&#8217; avrei .<br \/>\nTutto questo lo dico da circa due anni ma i &#8220;direttori d&#8217; orchestra &#8221; fanno suonare, settimana per settimana; musica diversa.<br \/>\nTecniche di distrazione di massa.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Mi dispiace di non avere avuto occasione di interloquire con il Ten. Col. Bottacchiari in questi ultimi due anni su questi temi. Ma ripeto ancora una volta che il progetto di Scelta Civica si basa sul presupposto che la\u00a0riforma\u00a0varata nel dicembre 2012 debba essere attuata. E mira ad attuarla nel modo migliore. Di questo, e non di altro,\u00a0dobbiamo discutere qui.\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em>\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ora terminata la parte delle obiezioni generali al provvedimento (lo faccio perch\u00e9 chi legifera con provvedimenti legislativi successivi possa porre rimedio alle storture di una norma, nulla \u00e8 per sempre!) passo alla &#8220;proposta Ichino&#8221; sulla riduzione degli organici .<br \/>\nLo faccio per punti come fa Lei.<\/p>\n<p><strong>1)\u00a0<\/strong>\u00a0La\u00a0 procedura di mobilit\u00e0 &#8220;ex art. 33 Dlgs . 165\/2001&#8221; tra le amministrazioni dello Stato semplicemente oggi\u00a0 non si applica, per espressa esclusione come indicato all&#8217; art. 3, al c.d. personale in regime di diritto pubblico, tra cui i militari.<br \/>\nInvocare una \u201csostanzialmente equivalente procedura di mobilit\u00e0\u201d, in cui le rappresentanze sindacali (non presenti nelle FF.AA.) giocano un importante ruolo in termini di garanzia per i lavoratori, equivale ad introdurre e da subito il\u00a0tema delle &#8220;garanzie sociali&#8221; per il personale militare\u00a0 (abolizione divieto di formare e\/o iscriversi ai sindacati e costituire liberamente associazioni) di cui si dibatte in Parlamento e fuori da pi\u00f9 di trent&#8217;anni.<br \/>\nQuesto \u00e8 positivo per il sol fatto di introdurre il tema sullo scenario politico, ma credo trover\u00e0 ostacoli data la misconoscenza della problematica in ampi settori della politica .<br \/>\nSarei comunque felicissimo di trovarLa al nostro fianco in una battaglia cos\u00ec importante.<br \/>\nLa questione dei \u201d diritti negati\u201d ai militari , \u00e8 ancora lungi dall&#8217; esser risolta.<br \/>\nCos\u00ec le scrivevo e cos\u00ec torno a ricordarLe:<br \/>\n&#8220;Ai militari italiani, infatti, al contrario di quanto avviene in molte parti d\u2019 Europa, \u00e8 per legge imposto il divieto di costituire o iscriversi ad associazioni professionali di natura sindacale e che per di pi\u00f9 \u00e8 vietata loro la libera costituzione di associazioni fra militari in barba ai pi\u00f9 elementari diritti Costituzionali (Artt. 2,18,39 e 52) e della CEDU( artt. 11 e 14).<br \/>\nTale impedimenti hanno portato nel tempo alcuni di noi a ricorrere dapprima al T.A.R del Lazio , poi alla Suprema Corte Costituzionale ,che con una sentenza in chiaroscuro ( n. 449\/1999) , ha dichiarato non fondata la questione di incostituzionalit\u00e0 e recentemente ad un ricorso in sede di Corte Europea Dei Diritti Dell\u2019 Uomo a Strasburgo di cui si attende la sentenza a breve.&#8221;<br \/>\nOra per\u00f2 se si pensa di operare in regime speciale di mobilit\u00e0, semplicisticamente, senza risolvere prima la questione &#8220;dei diritti&#8221; sopra descritta ci\u00f2 vedr\u00e0 la nostra ferma opposizione; in caso contrario, fatti salvi i diritti quesiti come il mantenimento almeno pro-quota dei diritti maturati in termini giuridici, economici, di carriera e previdenziali nonch\u00e9 il riconoscimento \u201dreale\u201d delle competenze e professionalit\u00e0 unitamente ai titoli accademici posseduti, si potr\u00e0 valutare la questione in un diverso ambito di rinnovate relazioni sociali.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><span style=\"color: #0000ff;\">La procedura prevista dall&#8217;articolo 33 del testo unico del pubblico impiego<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\">non attribuisce ai sindacati degli impiegati un potere di veto sul trasferimento disposto d&#8217;ufficio, ma soltanto una funzione di esame congiunto della questione con il <\/span><\/em><span style=\"color: #0000ff;\">management<\/span><em><span style=\"color: #0000ff;\"> investito della questione. Perch\u00e9 la procedura che pu\u00f2 (e a nostro avviso deve) essere attivata per il trasferimento dei militari ad altre amministrazioni dello Stato contempli una protezione analoga sar\u00e0 sufficiente prevedere che il personale interessato elegga i propri rappresentanti in funzione di quell&#8217;esame congiunto preventivo. Tengo a sottolineare, per altro verso, che il trasferimento ad altre amministrazioni pubbliche non costituisce una misura disposta contro gli interessi del personale militare, ma al contrario una misura intesa a proteggere il suo interesse alla continuit\u00e0 del reddito e dell&#8217;esercizio della propria professionalit\u00e0. Sarebbe dunque assurdo escludere la possibilit\u00e0 di questa misura solo per il fatto che il personale militare non dispone di un&#8217;organizzazione sindacale.\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>2)<\/strong> Lo &#8220;scivolo d&#8217;oro&#8221; non \u00e8 imposto dalla legge. Su questo convengo.<br \/>\nRimane per\u00f2\u00a0inevitabile, credo,\u00a0in un processo &#8220;innaturale&#8221;\u00a0di riduzione degli organici\u00a0pensare comunque a forme di esodo anticipato come quelle della precedente riforma o altre su cui si potr\u00e0 (noi lo abbiamo sempre chiesto) confrontarci. Non credo sia infatti credibile, per mille motivi, pensare ad un ricollocamento di tutto il personale nel ciclo produttivo.<br \/>\nBadi bene un esodo anticipato e non privilegiato, se di privilegio \u00e8 l&#8217; esser estromessi dalla propria &#8220;vita&#8221; professionale , in barba al primo articolo della Carta.<br \/>\nSe quindi si manterranno gli attuali tempi di riforma\u00a0almeno per una parte del personale bisogner\u00e0 necessariamente, realisticamente e con seriet\u00e0 pensare ad una uscita anticipata a cinque\/sette anni dal limite di et\u00e0\u00a0con le medesime garanzie date nella precedente riforma, recuperando al personale parte dei risparmi\u00a0 del processo che qualcuno ha pensato di destinare da subito altrove. La Germania per esodare\u00a0 anticipatamente 6.000 militari ha stanziato circa un miliardo di euro, noi neanche un centesimo.<br \/>\nCon onest\u00e0 intellettuale le dico per\u00f2 che in altri Paesi Europei, (es. Francia) che hanno\u00a0 modelli di FF.AA. professionali simili al nostro, si procede naturalmente alla fuoriuscita di personale combattente (anche dopo solo venti anni di servizio) con la corresponsione di una buonuscita, di un buon rateo pensionistico e con una ricollocazione in ambito\u00a0 lavorativo privatistico o statale ovvero con un &#8220;bonus pi\u00f9 consistente&#8221;\u00a0 per l&#8217; avvio di una libera professione, arte o commercio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><span style=\"color: #0000ff;\">Quanto il Ten. Col. Bottacchiari scrive circa le esperienze di altri Paesi a noi vicini conferma che <strong>il personale militare ben pu\u00f2 essere indirizzato verso il reinserimento\u00a0nel settore privato<\/strong>, fermo il suo diritto a un indennizzo\u00a0congruo per l&#8217;interruzione del rapporto e per il disagio che ne consegue. Allo Stato l&#8217;indennizzo congruo coster\u00e0 sicuramente molto meno rispetto al pagamento dell&#8217;85% della retribuzione e dei contributi previdenziali sul 100%\u00a0 per anni e anni. E in questo modo si eviter\u00e0 di incoraggiare\u00a0tante persone a indirizzarsi verso\u00a0il lavoro nero (poco produttivo, poco professionalmente gratificante e poco redditizio, oltre che contrario alle leggi dello Stato) o verso l&#8217;inerzia.\u00a0Se da noi la soluzione praticata in altri Paesi\u00a0dell&#8217;esodo congruamente indennizzato\u00a0non \u00e8 stata fin qui neppure presa in considerazione \u00e8 perch\u00e9 da noi prevale un assistenzialismo deteriore.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/span><\/em><\/p>\n<p>Sulla questione dell&#8217; invecchiamento della&#8221; forza combattente&#8221; in prospettiva, senza falsi moralismi, credo dovremmo interrogarci anche noi altrimenti tra pochi anni saremo di nuovo di fronte a problemi similari anche con un modello di Forze Armate pi\u00f9 contenuto.<br \/>\nIn chiusura e come memento ( sono ripetitivo) :<br \/>\n&#8220;Se poi vogliamo parlare di \u201cprivilegi\u201d in occasione di ristrutturazioni aziendali e di servizi pubblici e privati credo si abbiano informazioni diverse; \u00a0vorrei ricordare almeno i casi che per primi mi vengono in mente : l\u2019 Olivetti, l\u2019 Autovox, le FF.SS., la Sip\/Telecom, le Poste Italiane, l\u2019 Alitalia, l\u2019 Enel dove veramente alcuni scivoli furono d\u2019 oro senza che si sentissero voci s\u00ec autorevoli levarsi.&#8221;<\/p>\n<p><strong>3)\u00a0<\/strong>La parte relativa alla mobilit\u00e0 anche nel &#8221; tessuto produttivo generale&#8221; \u00e8 quella pi\u00f9\u00a0 difficile da attuare e da digerire per tutti prima ancora che dai militari proprio dal &#8220;tessuto&#8221;.<br \/>\nOra, \u00a0a parte le obiezioni \u201dgiuridiche e di opportunit\u00e0\u201d di cui sopra, rimarrebbe pur sempre la difficolt\u00e0 concreta di riutilizzare professionalit\u00e0 militari in campo civile.<br \/>\nIntanto faccio sapere al Professor Ichino che mentre Lui studiava da &#8220;ingegnere genetista&#8221; altri\u00a0(Finmeccanica&#8230; azienda di Stato?)\u00a0bandivano e chiudevano (31 ottobre , ore 13.00) un\u00a0 concorso da 1.000 diconsi Mille posti di lavoro senza riservarne uno ai militari, giovani, anziani, precari , in ferma o da esodare.<br \/>\nCome potr\u00e0 vedere la destra non s cosa fa la sinistra, mannaggia sar\u00e0 stata una deplorevole sfasatura temporale perbaccolina!!!<br \/>\nOvvero : chissenefrega di questi C&#8230; di militari.<br \/>\nIndi per cui non vorremmo ritrovarci a breve da &#8220;mobilit\u00e0-ti&#8221; a &#8220;esodati&#8221; senza garanzie almeno di una straccio di &#8220;cassa integrazione&#8221; o &#8220;scivolo anche di ferro&#8221; che dir si voglia.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Ancora una volta quanto il Ten. Col. Bottacchiari scrive mostra che la possibilit\u00e0 di reinserimento del personale militare alle dipendenze di strutture produttive private non sarebbe affatto impossibile, se soltanto si adottassero le misure adeguate a questo scopo. Come ho osservato nella\u00a0<a title=\"Lettera di un sottufficiale della Marina, 14.11.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28835\" target=\"_blank\">risposta a un sottufficiale della Marina Militare<\/a>\u00a0di due giorni or sono, <strong>non c&#8217;\u00e8 professionalit\u00e0 specifica propria del personale militare che non possa essere valorizzata anche al di fuori delle Forze Armate<\/strong>. Solo nella cerchia delle mie conoscenze dirette ci sono diversi ex-militari che hanno valorizzato con successo in attivit\u00e0 private le competenze acquisite nelle Forze Armate. Certo, per questo occorre accettare la fatica e lo stress della ricerca della nuova occupazione e della riqualificazione necessaria; ma questa fatica e questo stress possono essere ridotti al minimo con l&#8217;assistenza intensiva di una buona agenzia di <\/em>outplacement<em>; e possono essere adeguatamente remunerati con una congrua buonuscita, come si fa in tanti Paesi anche vicini a noi.\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Per ultimo poi Professore il tentativo &#8220;caritatevole&#8221; di offrire &#8220;continuit\u00e0 di reddito&#8221; a dei Fedeli Servitori dello Stato, scusi, ma suona vagamente offensivo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Non capisco: essere &#8220;esentati dal servizio&#8221; con lo stipendio all&#8217;85% dai 50 anni in poi, invece, non \u00e8 offensivo?\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Diceva un Ministro della Difesa &#8221; autorevole&#8221; : le FF.AA. sono la precondizione per l&#8217; esistenza dello Stato di diritto&#8221;.<br \/>\nDa l\u00ec a mendicare ne passa.<\/p>\n<p>Lei :<br \/>\n&#8220;Osservo con soddisfazione che il Tenente Colonnello Bottacchiari, al di l\u00e0 di qualche presa di distanza ben comprensibile, non oppone ragioni di principio alla nostra proposta, bens\u00ec soltanto una richiesta di particolare attenzione, in sede di implementazione del progetto, alle esigenze di trasparenza e di tutela dei singoli interessati: queste precisazioni riguardo alle modalit\u00e0 di attuazione non sono affatto incompatibili con gli elementi costitutivi essenziali del progetto.&#8221;<br \/>\nIo:<br \/>\nMi pare che le prese di distanza siano molte e di contenuto specie sulla necessit\u00e0 del progetto e sulla tempistica di realizzazione. Per ci\u00f2 che attiene alla Vostra proposta di ricollocazione del personale le osservazione sono altrettante e specifiche a partire dalle inesistenti garanzie di\u00a0 una adeguata rappresentanza sociale che consenta di aprire un confronto sulla mobilit\u00e0 e sulla difficolt\u00e0 reale che tutto il processo possa essere gestito con le forme ventilate. Prendo atto che il confronto \u00e8 sempre salutare e che se le richieste di superamento degli ostacoli &#8220;di diritto rappresentativo&#8221; fossero accolte nel modo auspicato si potrebbero aprire spazi di confronto pi\u00f9 sereni.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Su questo punto ho risposto sopra.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Cordiali Saluti<br \/>\nTen. Col. CCrs Guido BOTTACCHIARI<br \/>\n<em>Stato Maggiore dell&#8217;Aeronautica<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN ESPONENTE DELL&#8217;ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DEGLI AVIERI SVOLGE OSSERVAZIONI CRITICHE SULLA PROPOSTA DI SC PER LA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI &#8211; MA\u00a0TANTE ESPERIENZE \u00a0ITALIANE E STRANIERE MOSTRANO COME\u00a0I MILITARI, DEBITAMENTE INDENNIZZATI E ASSISTITI, BEN POSSANO REINSERIRSI NEL\u00a0TESSUTO PRODUTTIVO Lettera del Tenente Colonnello Guido Bottacchiari, Vice-Presidente del Co.Ce.R. 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