
{"id":28901,"date":"2013-11-19T18:16:17","date_gmt":"2013-11-19T17:16:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28901"},"modified":"2013-11-21T00:58:35","modified_gmt":"2013-11-20T23:58:35","slug":"in-sicilia-un-milione-di-assunzioni-nel-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28901","title":{"rendered":"IN SICILIA UN MILIONE DI ASSUNZIONI NEL 2012"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NELL\u2019ANNO PI\u00d9 NERO DELLA CRISI, 701.875 CONTRATTI A TERMINE E 189.823 A TEMPO INDETERMINATO \u2013 IL 16% DEI CONTRATTI RIGUARDA PERSONE CON PI\u00d9 DI 50 ANNI DI ET\u00c0<\/span><\/p>\n<p><em>Dati tratti dal Sistema delle Comunicazioni Obbligatorie al ministero del lavoro \u2013 Segue un commento di Lelio Cusimano pubblicato sul <\/em>Giornale di Sicilia<em> il 18 novembre 2013 &#8211; Per i dati occupazionali di livello nazionale v. \u00a0<a title=\"Slides della relazione Stresa, 15.11.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28831\" target=\"_blank\">le <em>slides<\/em> della relazione che ho svolto il 15 novembre a Stresa, al convegno promosso da KPMG<\/a>\u00a0&#8211; L&#8217;importanza dei dati qui riportati sta nel fatto che essi dimostrano una distribuzione territoriale abbastanza proporzionata dei flussi di assunzioni; \u00e8 ovviamente presumibile che a questo gran numero di assunzioni corrisponda un numero pari o (considerato il periodo recessivo) superiore di cessazioni di rapporti, per dimissioni o per licenziamenti, ma questo nulla toglie alla constatazione che le occasioni di accesso al lavoro regolare sono molto pi\u00f9 numerose di quanto non si pensi comunemente, anche per i cinquantenni e sessantenni, e che quindi il modo corretto di risolvere <strong>il problema di chi perde il posto non consiste nel prepensionamento, ma\u00a0nel consentire al disoccupato di competere con gli altri lavoratori<\/strong>\u00a0per l&#8217;accesso alle occasioni disponibili \u00a0<\/em><\/p>\n<p><!--more--><a title=\"Report assunzioni 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Report_co_assunzioni_2012-1.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" alt=\"icona-dwl8\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a> <a title=\"Report assunzioni 2012\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Report_co_assunzioni_2012-1.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il Rapporto sul numero di assunzioni nell\u2019anno 2012 relativo alla regione Sicilia in formato pdf<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<br \/>\n<\/span><strong><span style=\"color: #993300;\">IN SICILIA UN MILIONE DI ASSUNZIONI<\/span> <\/strong><br \/>\n<em>di Lelio Cusimano<\/em><\/p>\n<p>Se qualcuno venisse a dire che l\u2019anno scorso in Sicilia ha trovato lavoro pi\u00f9 di un milione di persone, finirebbe con lo scatenare, per lo meno,\u00a0 un sentimento di scettica incredulit\u00e0. Eppure \u00e8 cos\u00ec. Nel 2012, come ha scoperto il <em>Giornale di Sicilia<\/em>, sono stati assunti nella nostra Isola 1.042.740 lavoratori; per la precisione si tratta di 701.875 lavoratori a tempo determinato, di 189.823 a tempo indeterminato, 71.906 a progetto, 41.870 con prestazione occasionale, 18.092 apprendisti, 6.114 tirocinanti e 13.060 con altre tipologie contrattuali.<br \/>\nMa che cosa \u00e8 successo, si chiederanno i lettori? La Sicilia \u00e8 forse diventata una nuova Eldorado? La realt\u00e0, per quanto sorprendente, \u00e8 che anche in Sicilia, come in tutte le altre regioni, si conta un flusso continuo di entrate ed uscite dal mondo del lavoro. Purtroppo l\u2019informazione prevalente guarda soltanto al saldo finale e non considera invece i movimenti all\u2019interno del mercato, nel quale non si fanno soltanto licenziamenti ma anche tante, tante assunzioni. In sostanza il mercato del lavoro opera alla stregua di una gigantesca porta girevole, attraverso i cui battenti entra ed esce continuamente un gran numero di lavoratori. Sgombriamo subito il campo da\u00a0 eventuali perplessit\u00e0; i dati che oggi pubblichiamo sul numero di assunti in Sicilia non sono frutto di stime, n\u00e9 rappresentano il risultato di qualche sofisticata indagine. Si tratta piuttosto dei dati estratti dalle comunicazioni obbligatorie di \u201cinizio rapporto\u201d che ogni datore di lavoro (pubblico o privato) \u00e8 \u201cobbligato\u201d appunto ad inviare al Ministero. Si tratta quindi di dati certi e certificati e la trasmissione di dati volutamente errati costituisce un reato. Ma torniamo alla Sicilia ed al suo \u201cdinamico\u201d mercato delle assunzioni.<br \/>\nAbbiamo visto come si sono distribuiti nel 2012 i nuovi rapporti di lavoro per tipologia di contratto; vediamo come sono andate le cose per fasce di et\u00e0 e per settori economici. La fetta pi\u00f9 consistente nell\u2019ambito di 1.042.740 assunzioni, si concentra nella fascia 15-40 anni (56%), mentre il 25% delle assunzioni \u00e8 nella fascia tra 41 e 50 anni. Il 16% delle assunzioni ha interessato i lavoratori oltre i 50 anni. Ma probabilmente i lettori saranno pi\u00f9 interessati a conoscere le aree nelle quali risultano maggiori le prospettive di occupazione. A fare pi\u00f9 assunzioni (poco pi\u00f9 del 20% del totale) \u00e8 come sempre l\u2019area dei servizi, quali le attivit\u00e0 di supporto alle imprese, l\u2019informazione e le attivit\u00e0 artistiche. Seguono l\u2019agricoltura, la silvicoltura e la pesca, con una quota di assunzioni pari ad un altro 20% circa. Buona la <em>performance<\/em> occupazionale nei servizi ricettivi e della ristorazione (poco pi\u00f9 del 15%). Con valori variabili tra il 5% ed il 10% ci sono infine i servizi di istruzione, il commercio, le imprese manifatturiere e le costruzioni; quasi irrilevanti le assunzioni nella sanit\u00e0 e nelle attivit\u00e0 professionali. Dal punto di vista del profilo professionale richiesto agli assunti, in Sicilia sono prevalse le professioni non qualificate come gli operai nell\u2019agricoltura, nella pesca e nell\u2019edilizia, seguite dalle professioni qualificate nel commercio e nei servizi, come i camerieri di albergo ed i camerieri di sala. In terza \u201cruota\u201d si collocano le professioni intellettuali (con un 10% circa del totale delle assunzioni) come ingegneri, architetti ed insegnanti.<br \/>\nChe cosa possiamo dedurre da queste (originali) informazioni? La risposta (da girare al Governo ed al Parlamento della Sicilia) l\u2019affidiamo al Senatore Pietro Ichino ed all\u2019intervento pronunciato nell\u2019ambito del dibattito in Senato sul disegno di\u00a0legge per la stabilizzazione dei precari. La platea dei precari dipendenti dalle amministrazioni pubbliche italiane, ricorda Ichino, \u00e8 composta da circa 250 mila lavoratori, 130 mila se escludiamo la scuola; se tutto andr\u00e0 nel migliore dei modi, le amministrazioni pubbliche non potranno immettere in ruolo nei prossimi due o tre anni pi\u00f9 di 10-12mila persone.\u00a0Allora, tenuto conto che nel 2012 in Italia sono state fatte 1,7 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (anche in questo caso la fonte \u00e8 la comunicazione obbligatoria) perch\u00e9 &#8211;\u00a0si interroga Ichino\u00a0&#8211; dovremmo indurre i precari pubblici a riporre tutte le loro speranze soltanto\u00a0nei\u00a0pochi posti (uno ogni venti di loro se va bene!) che si apriranno nelle amministrazioni pubbliche? Non sarebbe preferibile, dice l\u2019ex dirigente Fiom-Cgil e ora parlamentare di Scelta Civica, assicurare ai precari gli aiuti ed i supporti necessari per immettersi nel grande flusso di 1,7 milioni di contratti di lavoro a tempo indeterminato che ogni anno si stipulano nel tessuto produttivo generale? Ichino propone il progetto sperimentale del\u00a0 \u201ccontratto di ricollocazione\u201d,\u00a0 l\u2019idea cio\u00e8 di rinunciare all\u2019impiego di risorse pubbliche per alimentare un\u2019illusione (quella dei precari tutti assunti nel pubblico) con le proroghe indiscriminate dei contratti a termine, e utilizzare invece le stesse risorse per dare continuit\u00e0 di reddito e assistenza di qualit\u00e0, nella forma del servizio di <em>outplacement<\/em>,\u00a0a chi il posto lo ha perso e ne cerca uno nuovo per davvero. In giorni come quelli che viviamo, con l\u2019ARS paralizzata in una preoccupante guerra di trincea, tra minacce e plateali accuse di \u201cazzeccagarbugli\u201d forse non c\u2019\u00e8 da attendersi molto. Ma almeno accogliamo con soddisfazione le parole dell\u2019assessore al lavoro, Ester Bonafede, che commentando i dati sulle comunicazioni obbligatorie,\u00a0 attribuisce valore strategico allo sviluppo di politiche attive del lavoro e che sposa in pieno il filone (<em>Youth Guarantee<\/em>) voluto dall\u2019Europa per i giovani. \u201cMettiamo fine al mercato delle illusioni &#8211; dice l\u2019assessore Bonafede &#8211; e produciamo il massimo sforzo perch\u00e8 la domanda e l\u2019offerta di lavoro, quello vero,\u00a0 possano utilmente incontrarsi\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELL\u2019ANNO PI\u00d9 NERO DELLA CRISI, 701.875 CONTRATTI A TERMINE E 189.823 A TEMPO INDETERMINATO \u2013 IL 16% DEI CONTRATTI RIGUARDA PERSONE CON PI\u00d9 DI 50 ANNI DI ET\u00c0 Dati tratti dal Sistema delle Comunicazioni Obbligatorie al ministero del lavoro \u2013 Segue un commento di Lelio Cusimano pubblicato sul Giornale di Sicilia il 18 novembre 2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-28901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28901\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}