
{"id":28923,"date":"2013-11-21T03:13:29","date_gmt":"2013-11-21T02:13:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28923"},"modified":"2013-11-24T13:53:15","modified_gmt":"2013-11-24T12:53:15","slug":"storia-di-un-emendamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28923","title":{"rendered":"STORIA DI UN EMENDAMENTO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SECONDO I DIRIGENTI DEL PD NON SAREBBE AMMISSIBILE NEPPURE IN VIA SPERIMENTALE UNA FORMA DI COMPLEMENTARIET\u00c0 TRA PUBBLICO E PRIVATO NEI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO, ALLO SCOPO DI<\/span><span style=\"color: #993300;\">\u00a0FAVORIRE IL REINSERIMENTO DEI DISOCCUPATI NEL TESSUTO PRODUTTIVO ATTRAVERSO IL &#8220;CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE&#8221;<\/span><\/p>\n<p><em>Appunti su di una vicenda parlamentare di questi giorni &#8211;\u00a021 novembre 2013<!--more--><\/em><\/p>\n<p><strong>24 settembre 2013<\/strong> &#8211; Pranzo al ristorante di Montecitorio con il sottosegretario al Lavoro Carlo Dell&#8217;Aringa per discutere con lui di un progetto che ho elaborato nel corso dell&#8217;estate, tendente a consentire la sperimentazione da parte delle Regioni del <strong>&#8220;contratto di ricollocazione&#8221;<\/strong>: uno strumento modellato sulle migliori esperienze nord-europee, volto a coniugare efficacemente le c.d. politiche <em>passive<\/em> del lavoro (erogazione del sostegno del reddito) con le politiche attive (inserimento effettivo nel tessuto produttivo), attraverso un meccanismo che garantisca la condizionalit\u00e0 del sussidio erogato (quella condizionalit\u00e0 che in Italia non ha mai funzionato; e il cui difetto \u00e8 la causa principale della nostra incapacit\u00e0 di coniugare efficacemente politiche passive e politiche attive del lavoro). Il sottosegretario mi espone la sua preoccupazione che il progetto, prevedendo l&#8217;attivazione mediante <em>voucher<\/em> erogati dalla regione delle agenzie di <em>outplacement <\/em>private, possa tradursi in una mortificazione del ruolo dei Centri (pubblici) per l&#8217;Impiego gestiti dalla stessa\u00a0Regione\u00a0o Provincia; mi sembra tuttavia che anche Dell&#8217;Aringa\u00a0concordi sul fatto che nessun Centro per l&#8217;Impiego \u00e8 attrezzato per questo servizio di assistenza intensiva (tutt&#8217;altra cosa rispetto al puro e semplice servizio di collocamento tradizionale); viceversa, l&#8217;esperimento consente di fare del servizio pubblico uno snodo molto importante del nuovo sistema, attribuendogli il ruolo di <em>one stop shop<\/em>, di informazione e orientamento per gli utenti (essenziale per la buona scelta da parte loro dell&#8217;agenzia di cui avvalersi tra quelle accreditate), di classificazione degli stessi per grado di collocabilit\u00e0 (dal quale dipende l&#8217;entit\u00e0 del <em>voucher<\/em>),\u00a0di garanzia di trasparenza e di monitoraggio circa il successo dell&#8217;operazione (dal quale dipende il pagamento all&#8217;agenzia del <em>voucher<\/em>, che si configura come un <em>success fee<\/em>).\u00a0D&#8217;altra parte, in Italia le politiche passive del lavoro sono di competenza\u00a0legislativa e amministrativa dello Stato, mentre quelle attive sono di competenza regionale; occorre uno strumento che consenta di coordinarle efficacemente, e il contratto di ricollocazione \u00e8 proprio questo.<\/p>\n<p><strong>25\u00a0settembre <\/strong>&#8211; Insieme a diversi\u00a0senatori di SC, PD e\u00a0SVP, presento\u00a0l&#8217;<a title=\"Emendamento al d.-l. n. 101\/2013 - 9.9.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28144\" target=\"_blank\">emendamento 3.0.301, aggiuntivo all&#8217;art. 3 del\u00a0d.-l.\u00a031 agosto 2013 n. 101<\/a> (c.d. &#8220;decreto stabilizzazione precari delle amministrazioni pubbliche&#8221;), tendente a consentire l&#8217;esperimento regionale del &#8220;contratto di ricollocazione.\u00a0L&#8217;idea \u00e8 che questo strumento possa consentire\u00a0anche di offrire ai precari delle p.a. prospettive occupazionali\u00a0assai pi\u00f9 interessanti, rispetto alla prospettiva improbabile dell&#8217;immissione in ruolo nel settore pubblico.<\/p>\n<p><strong>2 ottobre &#8211; <\/strong><a title=\"Intervento in Aula, 2.10.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28228\" target=\"_blank\">Intervengo in Aula<\/a> nella discussione generale sulla conversione in legge del decreto, illustrando tra l&#8217;altro il senso dell&#8217;emendamento. Il mio intervento suscita qualche interesse e fa s\u00ec che si aggiungano altre firme sull&#8217;emendamento.<\/p>\n<p><strong>3\u00a0ottobre<\/strong> &#8211; Mi telefona\u00a0il ministro del Lavoro Giovannini, che in quei giorni si trova in America, per dirmi che condivide nella sostanza il contenuto del mio emendamento, ma anche per\u00a0spiegarmi i motivi per cui \u00e8 opportuno che io lo ritiri: una norma cos\u00ec importante in materia di servizi per l&#8217;impiego non deve essere inserita in un decreto sulle amministrazioni pubbliche. Il ministro si impegna comunque a introdurre questa norma innovativa in un disegno di legge apposito per la sperimentazione in materia di lavoro, o al pi\u00f9 tardi nella legge di stabilit\u00e0, che verr\u00e0 presentata entro un mese. Concordiamo dunque che il Governo mi chieder\u00e0 in Aula di ritirare l&#8217;emendamento, contestualmente approvando un ordine del giorno nel quale sar\u00e0 sancito l&#8217;impegno di cui sopra.<\/p>\n<p><strong>10 ottobre<\/strong>\u00a0&#8211; Nel corso dell&#8217;esame degli articoli e degli emendamenti, secondo quanto concordato, il Governo mi chiede di ritirare l&#8217;emendamento 3.0.301, che viene trasformato in un <a title=\"Ordine del giorno 3.0.301, approvato il 10.10.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=28335\" target=\"_blank\">ordine del giorno con pari numero<\/a>, che &#8220;impegna il Governo a promuovere l\u2019emanazione di una norma che disponga&#8230;&#8221; esattamente quanto contenuto nell&#8217;emendamento.<\/p>\n<p><strong>30\u00a0ottobre<\/strong> &#8211;\u00a0Nel disegno di legge di stabilit\u00e0, presentato dal Governo al Senato, non c&#8217;\u00e8 alcun accenno\u00a0ad alcuna misura di politica attiva.\u00a0Compare soltanto, nell&#8217;articolo 7, uno stanziamento di 600 milioni per\u00a0il rifinanziamento della Cassa integrazione guadagni in deroga, e uno di 100 milioni per\u00a0l&#8217;assistenza (sotto forma di &#8220;lavori socialmente utili) ai disoccupati di Napoli e di Palermo: solo politiche del lavoro passive, assistenzialismo vecchia maniera.<\/p>\n<p><strong>7 novembre &#8211; <\/strong>Presento di nuovo &#8211;\u00a0insieme agli stessi firmatari SC, PD, SVP\u00a0del primo emendamento, ai quali si aggiunge ora una senatrice del M5S &#8211; l&#8217;<a title=\"Emendamento alla legge di stabilit\u00e0, 7.11.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=18\" target=\"_blank\">emendamento per l&#8217;esperimento regionale del &#8220;contratto di ricollocazione&#8221;<\/a>, questa volta come articolo aggiuntivo all&#8217;articolo 7 della legge di stabilit\u00e0. L&#8217;emendamento prevede che dei 700 milioni originariamente stanziati per le politiche passive 200 vengano destinati invece al finanziamento e sostegno\u00a0di questo esperimento di politica attiva. Un modo per incominciare a dare attuazione all&#8217;impegno che l&#8217;Italia ha assunto con l&#8217;UE di spostare risorse dalle politiche passive del lavoro alle politiche attive.<\/p>\n<p><strong>19 novembre <\/strong>&#8211;\u00a0Parlo per telefono con il ministro del Lavoro Giovannini, il quale \u00e8\u00a0molto\u00a0scettico circa la\u00a0possibilit\u00e0 di spostare 200 milioni di euro dalle politiche passive del lavoro a questa forma di politica attiva. Gli propongo dunque di ridurre lo spostamento di risorse a un decimo di quanto avevamo chiesto originariamente: 20 soli milioni; vuol dire che le Regioni interessate all&#8217;esperimento dovranno arrangiarsi a trovare le risorse riqualificando la propria spesa in questo settore.\u00a0Il ministro si convince della bont\u00e0 della soluzione e mi invita a inviargli il\u00a0nuovo testo dell&#8217;emendamento. Cosa che faccio\u00a0immediatamente.<\/p>\n<p><strong>20 novembre, h. 9 &#8211; <\/strong>Parlo di nuovo con il ministro Giovannini, che ha ricevuto il testo corretto dell&#8217;emendamento e si dice convinto non solo della praticabilit\u00e0 della soluzione concordata, ma anche della bont\u00e0 dell&#8217;emendamento: conveniamo sul punto che il &#8220;contratto di ricollocazione&#8221; pu\u00f2 divenire un capitolo importante, dove l&#8217;esperimento verr\u00e0 attivato, anche nel contesto del programma per l&#8217;occupazione giovanile\u00a0<em>Youth Guarantee<\/em>.<\/p>\n<p><strong>20 novembre, h. 13 &#8211; <\/strong>Mi telefona lo stesso ministro<strong>\u00a0<\/strong>Giovannini, dicendo che il PD oppone difficolt\u00e0 insormontabili anche allo stanziamento di 20 milioni per l&#8217;esperimento regionale del contratto di ricollocazione. Gli propongo di dividerlo ancora una volta per dieci: 2 milioni, pur di non perdere l&#8217;opportunit\u00e0 di facilitare, con l&#8217;emanazione delle linee guida nazionali\u00a0dell&#8217;esperimento,\u00a0le Regioni e Provincie autonome &#8211; tra le quali Trento, Bolzano, il Friuli e il Lazio &#8211; che sono interessate a farlo partire al pi\u00f9 presto. Ma il ministro mi dice che non c&#8217;\u00e8 neppure la disponibilit\u00e0 per 2 milioni. E aggiunge che, in realt\u00e0,\u00a0l&#8217;opposizione a questo esperimento\u00a0si esprime in questa obiezione: &#8220;Se ci sono risorse disponibili, queste non devono essere\u00a0destinate ai servizi offerti da imprese private, ma devono essere investite\u00a0per rendere pi\u00f9 efficienti i Centri per l&#8217;Impiego&#8221;. Gli faccio osservare che\u00a0il progetto non\u00a0esclude affatto che il disoccupato possa spendere il <em>voucher<\/em> \u00a0presso un servizio di <em>outplacement<\/em> in ipotesi gestito direttamente da un Centro per l&#8217;Impiego, se questo \u00e8 effettivamente competitivo; ma non lo smuovo. Gli ricordo l&#8217;impegno assunto con l&#8217;ordine del giorno del 10 ottobre; mi risponde che nel prossimo futuro, forse&#8230;<\/p>\n<p><strong>20 novembre, h. 15.30<\/strong> &#8211; Sono in Commissione Lavoro, dove si discute della conversione in legge del nuovo d.-l. 31 ottobre 2013 n. 126, recante &#8220;misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio&#8221;. Tra queste misure ne compare una &#8211; articolo 2, comma 17 &#8211; che consiste nell&#8217;aumento da 11.700.000 euro a 13.000.000 del finanziamento a fondo perduto di Italia Lavoro, un &#8220;ente strumentale&#8221; controllato al 100 per cento dallo Stato, il quale peraltro si fa pagare lautamente dalle Regioni per servizi di consulenza in molti casi di assai dubbia efficacia. Chiedo conto al Governo, rappresentato in questa occasione dal sottosegretario Dell&#8217;Aringa, di questo stanziamento davvero molto generoso, in rapporto ai risultati fin qui prodotti dall&#8217;attivit\u00e0 di Italia Lavoro; il sottosegretario risponde che lo stanziamento non solo va mantenuto, ma va aumentato in funzione delle nuove politiche attive del lavoro e in particolare per il programma <em>Youth Guarantee<\/em>. (Il mio intervento e quello di numerosi altri membri della Commissione porter\u00e0 in via di compromesso a un voto di maggioranza nel senso della riduzione dell0 stanziamento a 12 milioni.)<\/p>\n<p><strong>20 novembre, h. 16<\/strong> &#8211; In una pausa dei lavori della Commissione mi intrattengo con il sottosegretario Dell&#8217;Aringa, chiedendogli il motivo per cui il Governo allarga generosamente i cordoni della borsa per finanziare Italia Lavoro, senza alcuna verifica della produttivit\u00e0 di questa spesa,\u00a0ma non \u00e8 disposto\u00a0a investire neppure un euro sull&#8217;esperimento del &#8220;contratto di ricollocazione&#8221;, sul quale diverse Regioni e Provincie autonome hanno manifestato grande interesse; gli faccio osservare che non si tratta di una &#8220;riforma&#8221;, con la pretesa di determinare il nuovo assetto dei servizi per l&#8217;impiego, ma soltanto di un esperimento facoltativo e limitato. Il sottosegretario mi risponde che questo progetto &#8220;urta diverse sensibilit\u00e0&#8221;, in particolare quelle di chi (nel PD, ma \u00e8 una &#8220;sensibilit\u00e0&#8221; che il sottosegretario stesso mostra di condividere personalmente) non accetta che si destinino risorse pubbliche per servizi gestiti da imprese private. Insomma, non se ne fa nulla perch\u00e9 quella parte del PD, e con essa il sottosegretario,\u00a0non vogliono. Dopo trent&#8217;anni di chiacchiere totalmente improduttive sulla riqualificazione dei servizi per l&#8217;impiego, non \u00e8 dunque consentito <em>neppure sperimentare<\/em> un modo nuovo di servire i lavoratori e le imprese nel mercato.<\/p>\n<p><strong><strong>20 novembre, h. 19<\/strong> <\/strong>&#8211; Le agenzie danno notizia che in Commissione Bilancio del Senato lo stanziamento per i &#8220;lavori socialmente utili&#8221; di Napoli e Palermo\u00a0\u00e8 stato aumentato a 110 milioni.<\/p>\n<p><strong>21 novembre, h. 9<\/strong> &#8211; Leggo sui giornali che ieri il commissario straordinario per la <em>spending review<\/em> Cottarelli ha accennato alla necessit\u00e0\u00a0di un meccanismo capace di riqualificare i dipendenti degli uffici pubblici destinati a essere chiusi, in funzione della mobilit\u00e0 verso il tessuto produttivo generale, con garanzia di continuit\u00e0 professionale e di reddito: l&#8217;allusione al contratto di ricollocazione \u00e8 trasparente. E incomincio a capire da dove nasce l&#8217;ostilit\u00e0 all&#8217;emendamento che questo prevede.<\/p>\n<p>Fatto sta che nella legge di stabilit\u00e0\u00a0non si destina un solo euro alle politiche attive del lavoro; non si cambia di un millimetro lo schema seguito fin qui, della distribuzione ai disoccupati di soldi a pioggia senza alcuna condizionalit\u00e0 n\u00e9 alcun costrutto. Poi ci lamentiamo perch\u00e9 la Commissione Europea denuncia il nostro ritardo nelle riforme sulle quali ci siamo impegnati.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SECONDO I DIRIGENTI DEL PD NON SAREBBE AMMISSIBILE NEPPURE IN VIA SPERIMENTALE UNA FORMA DI COMPLEMENTARIET\u00c0 TRA PUBBLICO E PRIVATO NEI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO, ALLO SCOPO DI\u00a0FAVORIRE IL REINSERIMENTO DEI DISOCCUPATI NEL TESSUTO PRODUTTIVO ATTRAVERSO IL &#8220;CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE&#8221; Appunti su di una vicenda parlamentare di questi giorni &#8211;\u00a021 novembre 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-28923","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28923"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28923\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}