
{"id":29084,"date":"2013-11-30T17:03:12","date_gmt":"2013-11-30T16:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29084"},"modified":"2013-11-30T17:03:12","modified_gmt":"2013-11-30T16:03:12","slug":"come-valorizzare-i-centri-per-limpiego-per-mezzo-del-contratto-di-ricollocazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29084","title":{"rendered":"COME VALORIZZARE I CENTRI PER L&#8217;IMPIEGO PER MEZZO DEL &#8220;CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">GLI UFFICI PUBBLICI DI COLLOCAMENTO POSSONO SVOLGERE UN RUOLO IMPORTANTE DI\u00a0CONTROLLO, GARANZIA DI TRASPARENZA E COLLEGAMENTO TRA GLI UTENTI E I SERVIZI DI \u00a0ASSISTENZA INTENSIVA NEL MERCATO DEL LAVORO, SVOLTI DALLE AGENZIE CHE POSSEGGONO IL RELATIVO <em>KNOW-HOW<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>Contributo di Pietro Ichino in corso di pubblicazione su <\/em>Link<em>, magazine di Manpower, dicembre 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Di una riqualificazione dei servizi pubblici per l\u2019impiego si parla ormai da trentacinque anni: fu del febbraio 1979 la prima presentazione, da parte del ministro del Lavoro <em>pro tempore<\/em> Vincenzo Scotti, di un\u00a0disegno di legge per la promozione di esperimenti-pilota per il miglioramento dell\u2019efficienza degli uffici di collocamento. Da allora, nonostante i numerosi interventi legislativi susseguitisi, se si escludono pochi casi isolati, non si sono fatti dei passi avanti significativi su questo terreno.<br \/>\nLe esperienze di altri Paesi europei inducono a ritenere che l\u2019errore consista nella pretesa di attribuire al servizio pubblico nel mercato del lavoro una funzione che esso per sua natura non pu\u00f2 svolgere nel modo pi\u00f9 efficiente, o pu\u00f2 svolgere solo in piccola parte: la funzione di assistenza intensiva ai lavoratori che incontrano difficolt\u00e0 nell\u2019inserimento o reinserimento nel tessuto produttivo, di loro riqualificazione in relazione agli <em>skill shortages<\/em> che emergono nel mercato, di controllo sulla loro disponibilit\u00e0 effettiva, giorno per giorno, per tutto quanto \u00e8 necessario nel percorso verso l\u2019inserimento effettivo.<br \/>\nUna soluzione del problema pu\u00f2 essere cercata attraverso la sperimentazione da parte delle Regioni del \u201ccontratto di ricollocazione\u201d: uno strumento modellato sulle migliori esperienze nord-europee, volto a coniugare efficacemente le c.d. politiche passive del lavoro (erogazione del sostegno del reddito) con le politiche attive (inserimento effettivo nel tessuto produttivo), attraverso un meccanismo che garantisca la condizionalit\u00e0 del sussidio erogato: quella condizionalit\u00e0 che in Italia non ha mai funzionato; e il cui difetto \u00e8 la causa principale della nostra incapacit\u00e0 di coniugare efficacemente politiche passive e politiche attive del lavoro. Il progetto, prevede l\u2019attivazione delle agenzie di <em>outplacement<\/em> private accreditate, in concorrenza tra loro, mediante<em> voucher<\/em> erogati dalla Regione e pagabili soltanto a seguito dell\u2019inserimento effettivo della persona interessata in un posto di lavoro.<br \/>\nA proposito di questo esperimento \u00e8 stata espressa da qualcuno, anche all\u2019interno dell\u2019attuale compagine governativa, la preoccupazione che esso possa tradursi in una mortificazione del ruolo dei Centri pubblici per l\u2019Impiego gestiti dalla stessa Regione o Provincia. A chi manifesta questa preoccupazione \u00e8 facile obiettare che, per un verso, nessun Centro per l\u2019Impiego \u00e8 attrezzato per questo servizio di assistenza intensiva (tutt\u2019altra cosa rispetto al puro e semplice servizio di collocamento tradizionale); per altro verso, l\u2019esperimento consente di fare del servizio pubblico uno snodo molto importante del nuovo sistema, attribuendogli il ruolo di <em>one stop shop<\/em>, di informazione e orientamento per gli utenti (essenziale per la buona scelta da parte loro dell\u2019agenzia di cui avvalersi tra quelle accreditate), di classificazione degli stessi per grado di collocabilit\u00e0 (dal quale dipende l\u2019entit\u00e0 del <em>voucher<\/em>), di garanzia di trasparenza e di monitoraggio circa il successo dell\u2019operazione (dal quale dipende il pagamento all\u2019agenzia del <em>voucher<\/em>, che \u2013 come si \u00e8 detto &#8211; si configura come un<em> success fee<\/em>). D\u2019altra parte, in Italia le politiche passive del lavoro sono di competenza legislativa e amministrativa dello Stato, mentre quelle attive sono di competenza regionale; \u00e8 indispensabile uno strumento che consenta,\u00a0nonostante questa scissione istituziohnale,\u00a0di coordinarle efficacemente; e il contratto di ricollocazione \u00e8 proprio questo.<br \/>\n\u00c8 davvero sconcertante che l\u2019emendamento presentato da venti senatori alla legge di stabilit\u00e0, mirato a promuovere questo esperimento regionale, sia stato respinto con la motivazione secondo cui \u201cse c\u2019\u00e8 disponibilit\u00e0 di denaro pubblico per i servizi nel mercato del lavoro, questo non deve essere investito sui servizi privati, ma solo sul servizio pubblico\u201d. Chi sostiene questa tesi non considera che il servizio non perde la propria natura pubblica per il fatto di essere svolto da agenzie private, quando queste operino alla luce del sole nell\u2019alveo di un programma pubblico e sotto il controllo pubblico. Fatto sta che nella legge di stabilit\u00e0 figurano stanziamenti per circa 800 milioni per le politiche del lavoro passive, ivi compreso il rifinanziamento della Cassa integrazione utilizzata impropriamente in sostituzione dell\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione, e non \u00e8 stanziato neppure un euro per le politiche attive, che peraltro \u2013 nonostante tutti gli impegni assunti dall\u2019Italia nei confronti della UE &#8211; non vengono neppure nominate.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI UFFICI PUBBLICI DI COLLOCAMENTO POSSONO SVOLGERE UN RUOLO IMPORTANTE DI\u00a0CONTROLLO, GARANZIA DI TRASPARENZA E COLLEGAMENTO TRA GLI UTENTI E I SERVIZI DI \u00a0ASSISTENZA INTENSIVA NEL MERCATO DEL LAVORO, SVOLTI DALLE AGENZIE CHE POSSEGGONO IL RELATIVO KNOW-HOW Contributo di Pietro Ichino in corso di pubblicazione su Link, magazine di Manpower, dicembre 2013<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-29084","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29084\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}