
{"id":291,"date":"2008-07-27T00:17:32","date_gmt":"2008-07-26T23:17:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=291"},"modified":"2008-10-20T22:11:35","modified_gmt":"2008-10-20T21:11:35","slug":"contratti-a-termine-una-norma-che-consolida-lapartheid-tra-protetti-e-non-protetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=291","title":{"rendered":"CONTRATTI A TERMINE: UNA NORMA CHE CONSOLIDA L&#8217;APARTHEID TRA PROTETTI E NON PROTETTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\"><em><\/em><span style=\"color: #993300;\">IL PD SFIDA IL GOVERNO A UN CONFRONTO SERRATO SULLE LINEE DI UNA VERA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO, ISPIRATA ALMODELLO EUROPEO DELLA <em>FLEXICURITY<\/em><\/span>\u00a0<\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\"><em>Articolo di Enrico Letta, responsabile\u00a0del Lavoro e del Welfare nel Governo-ombra, e di Pietro Ichino, pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 27 luglio 2008<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">Il\u00a0\u00a0primo atto legislativo importante del nuovo ministro del Lavoro e del Welfare consiste in un drastico allargamento della possibilit\u00e0 di assumere lavoratori a termine, probabilmente al di l\u00e0 di quanto consente l\u2019ordinamento comunitario europeo. \u00c8 un intervento molto incisivo, dunque; ma viene attuato di soppiatto, sotto forma di emendamento aggiuntivo al decreto-legge n. 112 trasmesso dalla Camera al Senato in questi giorni, nascosto in mezzo a cento altre misure diverse. E senza una vera possibilit\u00e0 di discussione in Parlamento, poich\u00e9 sull\u2019intero provvedimento il Governo ha posto la questione di fiducia.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">\u00c8 sbagliato, e persino incomprensibile, questo modo di procedere, che sostanzialmente espropria il Parlamento impedendo un dibattito politico serio su di una questione di grande rilievo (di che cosa ha paura il Governo, con la maggioranza schiacciante di cui dispone in entrambe le Camere?). Ma \u00e8 sbagliata anche, soprattutto, l\u2019idea che ispira questo intervento: la rinuncia, cio\u00e8, a correggere il dualismo del nostro mercato del lavoro, a superare la spaccatura tra la met\u00e0 protetta della forza-lavoro e la met\u00e0 poco o per nulla protetta, tra i nove milioni e mezzo di lavoratori regolari stabili e gli altri nove milioni, che oggi portano tutto il peso della flessibilit\u00e0 di cui il sistema ha bisogno. L\u2019intervento legislativo sui contratti a termine non solo consolida il regime di <em>apartheid<\/em> tra protetti e non protetti, ma aggrava le condizioni di questi ultimi.<\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">Il modello del mercato del lavoro duale, oltre che iniquo, \u00e8 pure inefficiente: esso per un verso impedisce l\u2019investimento nella formazione professionale dei lavoratori che ne avrebbero pi\u00f9 bisogno, i precari, per altro verso genera una cattiva allocazione delle risorse umane. Esso \u00e8 stato prodotto, nei decenni passati, da una politica debole, incapace di far prevalere gli interessi generali su quelli organizzati, di dar voce alla met\u00e0 della forza-lavoro non rappresentata nel sistema delle relazioni industriali; di dar voce, pi\u00f9 in generale, agli interessi dei milioni di italiani \u2013 soprattutto italiane \u2013 oggi esclusi dal nostro mercato del lavoro. Voltar pagina rispetto a questa lunga stagione della nostra politica del lavoro richiederebbe un confronto aperto in Parlamento e nel Paese. La modifica semi-clandestina della disciplina dei contratti a termine appare invece come l\u2019ennesimo atto di una politica del lavoro rassegnata ai vecchi steccati, incapace di confrontarsi apertamente con le esperienze straniere migliori, capace soltanto di caricare pesi sui meno garantiti, cercando di farlo senza che se ne discuta troppo.<\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">Per avviare a soluzione i problemi del nostro mercato del lavoro occorre, al contrario, uscire dal modello duale. Per questo \u00e8 necessario ridisegnare il nostro diritto del lavoro, almeno per i rapporti che si costituiranno d\u2019ora in avanti, in modo che esso offra a tutti i giovani una forma di lavoro decente e una vera uguaglianza di opportunit\u00e0, ripartendo equamente fra tutti le protezioni e la flessibilit\u00e0 necessarie, creando un contesto in cui tutti siano incentivati a investire sul proprio futuro professionale; e siano premiate le imprese che partecipano a questo investimento.<\/p>\n<p style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt\">Il <em>Libro verde<\/em> del ministro Sacconi, nella parte dedicata al mercato del lavoro, sembra riconoscere la necessit\u00e0 di superare il modello duale. Se davvero questo \u00e8 il suo intendimento, il Governo rinunci a imporre questo intervento legislativo sui contratti a termine, che va esattamente nella direzione opposta, e apra con l\u2019opposizione un confronto serrato su quanto occorre fare per realizzare la <em>flexicurity<\/em> che l\u2019Unione europea ci indica a modello. Altrimenti ci terremo almeno per altri cinque anni questo regime di <em>apartheid<\/em>, che mortifica i lavoratori e contribuisce a deprimere la competitivit\u00e0 delle imprese italiane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PD SFIDA IL GOVERNO A UN CONFRONTO SERRATO SULLE LINEE DI UNA VERA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO, ISPIRATA ALMODELLO EUROPEO DELLA FLEXICURITY\u00a0 \u00a0 Articolo di Enrico Letta, responsabile\u00a0del Lavoro e del Welfare nel Governo-ombra, e di Pietro Ichino, pubblicato sul Corriere della Sera il 27 luglio 2008 \u00a0 Il\u00a0\u00a0primo atto legislativo importante del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9,12],"tags":[],"class_list":["post-291","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}