
{"id":29180,"date":"2013-12-06T10:58:41","date_gmt":"2013-12-06T09:58:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29180"},"modified":"2013-12-06T11:41:38","modified_gmt":"2013-12-06T10:41:38","slug":"codice-semplificato-del-lavoro-si-puo-fare-davvero-anche-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29180","title":{"rendered":"CODICE SEMPLIFICATO DEL LAVORO? SI PU\u00d2 FARE DAVVERO, E PURE IN FRETTA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">A QUATTRO ANNI DALLA PRESENTAZIONE DELLA SUA PRIMA VERSIONE, QUESTA RIFORMA IMPORTANTISSIMA \u00c8 MATURA SIA SUL PIANO TECNICO SIA SU QUELLO POLITICO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Attilio Barbieri, pubblicata da <\/em>Libero<em> il 6 dicembre 2013 &#8211; In argomento v. le versioni susseguitesi negli ultimi cinque anni del Codice semplificato del lavoro accessibili attraverso il <\/em><a title=\"Portale flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">Portale della Semplificazione e della Flexsecurity<\/a><em>\u00a0e <a title=\"Lettera Ichino - Tiraboschi\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29008\" target=\"_blank\">la lettera aperta ai cultori del diritto del lavoro da\u00a0Michele Tiraboschi e da me<\/a> del 22 novembre 2013<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><!--more--><strong>Professor Ichino, il nuovo Codice del lavoro che lei propone dovrebbe contare 70 articoli in tutto in sostituzione delle centinaia di leggi di fonte nazionale sulla materia attualmente in vigore. \u00c8\u00a0 davvero possibile una semplificazione di questa portata?<\/strong><br \/>\nSenta, sulla <a title=\"ddl 1873\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">prima versione di questo Codice semplificato<\/a>, presentata in Senato nel 2009, si sono svolti centinaia di incontri e dibattiti, in sede universitaria, sindacale e politica. Su singoli punti del disegno di legge sono emersi dei dissensi, da sinistra o da destra, ma nessuno ha sostenuto che l\u2019impianto non regga. Nell\u2019agosto scorso ho presentato la nuova versione, ora contenuta nel <a title=\"ddl 1006\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=27810\" target=\"_blank\">disegno di legge n. 1006<\/a>, che tiene conto di tutto quel dibattito. Mi sembra che questo significhi almeno una cosa: l\u2019operazione \u00e8 possibile e l\u2019impianto tecnico della proposta \u00e8 corretto e solido.<\/p>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 il rischio che questa sia una bella esercitazione intellettuale, un bel libro dei sogni, destinato per\u00f2 a non superare le opposizioni politiche di vario segno?<\/strong><br \/>\nNo. Il 10 novembre 2010 il Senato vot\u00f2 quasi all\u2019unanimit\u00e0 una mozione che impegnava il Governo a varare un testo unico semplificato ispirato proprio alla mia proposta. Nel settembre scorso il Governo ha incominciato a dare corso a quell\u2019impegno collocando il Codice semplificato del lavoro tra le misure pi\u00f9 importanti indicate nel documento <em>Destinazione Italia<\/em>, considerate indispensabili per aumentare l\u2019attrattivit\u00e0 del nostro Paese per gli investitori stranieri. Nel frattempo, Matteo Renzi ha fatto proprio questo progetto come parte prioritaria del suo programma per le primarie PD dello scorso anno e per quelle di quest\u2019anno. Mi sembra dunque che il progetto non sia maturo soltanto sul piano tecnico, ma anche su quello politico. Certo, le resistenze sono ancora molte; ma non insuperabili.<\/p>\n<p><strong>Chi si oppone?<\/strong><br \/>\nSoprattutto una larga parte degli uomini di apparato e la parte peggiore dei consulenti. La complicazione burocratica e l\u2019illeggibilit\u00e0 delle norme sono fonti rilevantissime di potere e di rendita per loro. Complicazione e illeggibilit\u00e0 fanno di loro i sacerdoti esclusivi dei sacri misteri: rendono indispensabile la loro mediazione per l\u2019interpretazione e l\u2019applicazione delle norme.<\/p>\n<p><strong>Come funziona questa semplificazione? \u00c8 soltanto una formulazione pi\u00f9 semplice delle norme attuali, o una profonda modifica del contenuto di queste norme?<\/strong><br \/>\nIn parte si tratta soltanto di una formulazione pi\u00f9 semplice e concisa delle norme attuali. Per esempio, in materia di limiti di orario di lavoro, di somministrazione di lavoro temporaneo, o di trasferimento di azienda. In altri casi, per esempio in materia di contratto a termine, o di lavoro a tempo parziale, il progetto prevede invece un allineamento della nostra disciplina interna agli standard europei e dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro: qui la proposta \u00e8 di una legge pi\u00f9 essenziale, meno intrusiva, che restituisca spazio alla contrattazione collettiva e a quella individuale. In altri casi ancora, il progetto prevede proprio una drastica semplificazione concettuale della normativa, per esempio su tutta la materia dei cosiddetti \u201ccontratti atipici\u201d; una riforma ispirata ai migliori modelli della <em>flexsecurity<\/em> europea. Soprattutto in materia di licenziamenti, di Cassa integrazione e di sostegno a chi perde il posto&#8230;<\/p>\n<p><strong>&#8230; dove il suo progetto propone una grande flessibilit\u00e0 nei primi due anni dall\u2019assunzione, poi dal terzo una tutela della stabilit\u00e0 gradualmente crescente. Davvero ritiene che i tempi siano maturi perch\u00e9 l\u2019assetto attuale venga superato in modo cos\u00ec radicale?<\/strong><br \/>\nCapisco bene il suo dubbio. Per\u00f2 la situazione a cui siamo arrivati \u00e8 sotto gli occhi di tutti: un mercato del lavoro infartuato; e solo un contratto di lavoro ogni sei che vengono stipulati \u00e8 a tempo indeterminato. La nuova generazione \u00e8 quasi del tutto esclusa dal vecchio\u00a0 sistema di protezioni. D\u2019altra parte, il progetto prevede che la nuova disciplina del licenziamento si applichi solo ai nuovi assunti. Dunque, non si tocca chi il lavoro stabile lo ha gi\u00e0. Ma si consente al sistema economico di ripartire con regole pi\u00f9 moderne e che offrono a chi entra da qui in avanti condizioni di lavoro molto migliori rispetto a quelle che gli si offrono oggi. Vorrei per\u00f2 precisare una cosa.<\/p>\n<p><strong>Dica.<\/strong><br \/>\nSe vogliamo mantenere la disciplina attuale della materia, anche questa pu\u00f2 essere espressa in modo molto pi\u00f9 semplice: si possono, cio\u00e8, ridurre le 38 leggi vigenti in materia di Cassa integrazione guadagni a un solo articolo; e le cinque leggi vigenti in materia di licenziamenti a due articoli.<\/p>\n<p><strong>Su questo terreno che accoglienza si aspetta dai sindacati?<\/strong><br \/>\nDa parte della Uil questo progetto ha gi\u00e0 avuto <a title=\"Lettera Angeletti 7\/11\/2011\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17945\" target=\"_blank\">un <em>endorsement<\/em> esplicito, a firma di Luigi Angeletti, il 7 novembre 2011<\/a>. Posso capire che invece, soprattutto da parte della Cgil, ci sia un atteggiamento di diffidenza, se non di aperta ostilit\u00e0. Ma io conto sull\u2019appoggio diretto della grande maggioranza dei lavoratori.<\/p>\n<p><strong>Che cosa avrebbero da guadagnare i lavoratori?<\/strong><br \/>\nSono loro per primi a sopportare i costi di transazione generati dalla legislazione attuale, a vederla utilizzare nel modo peggiore dalla parte peggiore di loro, a soffrire dell\u2019effetto depressivo che ne deriva sui livelli occupazionali. Perch\u00e9, vede, non c\u2019\u00e8 legge, non c\u2019\u00e8 sindacato, avvocato, ispettore o giudice del lavoro, che possa offrire al lavoratore una difesa della sua libert\u00e0, dignit\u00e0 e sicurezza economica e professionale migliore rispetto alla possibilit\u00e0 di andarsene dall\u2019azienda che lo tratta male, potendo sceglierne un\u2019altra che gli offre condizioni migliori. Questo deve essere l\u2019obiettivo fondamentale del sistema di protezione. Una protezione centrata sulla facilit\u00e0 e sicurezza nel passaggio da un posto di lavoro all\u2019altro, non sull\u2019ingessatura del rapporto di lavoro.<\/p>\n<p><strong>La collaborazione con Michele Tiraboschi su questo progetto cosa \u00e8 destinata a ottenere? Se non sbaglio vi siete dati 100 giorni per arrivare a una piattaforma condivisa\u2026<\/strong><br \/>\nVogliamo approfondire lo studio critico del progetto, anche aggiungendo la proposta di soluzioni alternative sui singoli punti, purch\u00e9 sempre coerenti con il \u201cformato\u201d, cio\u00e8 con\u00a0 l\u2019intendimento fondamentale di semplificazione e allineamento ai migliori modelli che ci si offrono nel panorama internazionale. E poi valorizzare la collaborazione di centinaia di giuslavoristi che hanno risposto con entusiasmo al nostro appello di due settimane fa.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo codice semplificato permetterebbe di ridurre il contenzioso giudiziale in materia di lavoro?<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 uno degli obiettivi. Dobbiamo riuscire ad allineare anche il nostro tasso di contenzioso giudiziale \u2013 oggi assolutamente troppo alto &#8211; a quello dei Paesi centro- e nord-europei. Ne deriverebbe anche un contributo al migliore funzionamento della giustizia. E sappiamo quanto questo incida sulla propensione delle multinazionali a investire in Italia.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A QUATTRO ANNI DALLA PRESENTAZIONE DELLA SUA PRIMA VERSIONE, QUESTA RIFORMA IMPORTANTISSIMA \u00c8 MATURA SIA SUL PIANO TECNICO SIA SU QUELLO POLITICO Intervista a cura di Attilio Barbieri, pubblicata da Libero il 6 dicembre 2013 &#8211; In argomento v. le versioni susseguitesi negli ultimi cinque anni del Codice semplificato del lavoro accessibili attraverso il Portale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-29180","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29180"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29180\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}