
{"id":29223,"date":"2013-12-08T23:12:28","date_gmt":"2013-12-08T22:12:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29223"},"modified":"2013-12-09T00:09:30","modified_gmt":"2013-12-08T23:09:30","slug":"domande-a-letta-premier-timido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29223","title":{"rendered":"LE DOMANDE CHE ORA ENRICO LETTA NON PU\u00d2 ELUDERE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">GLI IMPEGNI VAGHI DI UN CAPO DEL GOVERNO SONO COLPE REALI: OGGI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEVE DIRE CON CHIAREZZA E PRECISIONE QUELLO CHE INTENDE FARE SU UNA SERIE DI PUNTI CRUCIALI<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di A. Alesina e F. Giavazzi<\/strong> sul <\/em>Corriere della Sera<em> dell&#8217;8 dicembre 2013<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Mercoled\u00ec Enrico Letta presenter\u00e0 al Parlamento il programma per la fase 2 del suo governo. Una fase che, con sempre maggior probabilit\u00e0, durer\u00e0 almeno un altro anno. A sette mesi dal suo primo discorso alle Camere, impegni vaghi non bastano pi\u00f9. L\u2019intervento del presidente del Consiglio in Parlamento del 29 aprile &#8211; con l\u2019importante eccezione della promessa (poi mantenuta) di accelerare il rimborso dei debiti dello Stato verso le imprese private &#8211; era di una inaccettabile vaghezza.<br \/>\nSulle donne Enrico Letta disse: \u00abLa maggiore presenza delle donne nella vita economica, sociale e politica d\u00e0 gi\u00e0 straordinari contributi alla crescita del Paese, ma non siamo ancora un Paese delle pari opportunit\u00e0. Occorre fare molto di pi\u00f9\u00bb. Cio\u00e8? Il governo Monti aveva introdotto una prima differenziazione di genere nell\u2019imposizione fiscale, consentendo alle imprese di dedurre 10.600 euro per ogni donna assunta a tempo indeterminato. Si vuole continuare su questa strada? <a title=\"D.d.l. 21.3.2013 n. 247\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26142\" target=\"_blank\">Se s\u00ec come, con quali aliquote, sul reddito delle donne o su quello delle imprese che le assumono?<\/a> Come verranno tassati i redditi familiari in modo da non scoraggiare il lavoro femminile?<br \/>\nE sulla scuola disse: \u00abDobbiamo ridare entusiasmo e mezzi idonei agli educatori che in tante classi volgono il disagio in speranza e dobbiamo ridurre il ritardo rispetto all\u2019Europa nelle percentuali di laureati e nella dispersione scolastica\u00bb . D\u2019accordo, ma come? Andrea Ichino e Guido Tabellini nell\u2019ebook del <em>Corriere<\/em> <a title=\"Forum Idee per la Crescita - Liberiamo la Scuola\" href=\"http:\/\/cdn.tempi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/liberiamo-la-scuola.jpg\" target=\"_blank\">\u00abLiberiamo la scuola\u00bb<\/a> propongono di dare pi\u00f9 autonomia ai singoli istituti. Il governo dice di essere d\u2019accordo, ma il ministro Carrozza si muove nella direzione opposta. Ad esempio, <a title=\"Editoriale di A, Ichino - Corriere della Sera, 6.12.13\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29190\" target=\"_blank\">pare aver deciso di cambiare strada riguardo alla valutazione delle scuole<\/a>. Lo ha fatto sfruttando l\u2019opportunit\u00e0 di nominare i cinque esperti del comitato che dovr\u00e0 selezionare la rosa dei candidati alla presidenza dell\u2019Invalsi, l\u2019Istituto che organizza la valutazione delle scuole. Le persone scelte ritengono che questi test, sebbene normalmente utilizzati in molti altri Paesi, non siano di alcun aiuto nell\u2019individuare eventuali situazioni patologiche nel nostro sistema scolastico, anzi siano dannosi perch\u00e9 figli di una deriva economicistica, quantitativa e irrispettosa delle non misurabili ricchezze spirituali degli individui e della complessit\u00e0 del lavoro di un docente! Sar\u00e0 un caso, come ha scritto Andrea Ichino sul Corriere del 6 dicembre, ma le idee dei membri che il governo ha scelto per questo comitato sono molto vicine a quelle di quei sindacati che, da un lato, vogliono una scuola pubblica gestita direttamente dallo Stato e, dall\u2019altro, rifiutano il diritto dello stesso Stato di misurare e valutare i risultati della sua gestione.<br \/>\nE, a proposito di scuola, vogliamo riconoscere che, se non si inizia a insegnare ai bambini che copiare \u00e8 immorale, che farsi fare i compiti da genitori troppo protettivi \u00e8 altrettanto sbagliato, che seguire le regole deve essere una cosa naturale e automatica, non un optional , non faremo che produrre evasori fiscali? \u00abLa societ\u00e0 della conoscenza si costruisce sui banchi delle universit\u00e0\u00bb . Immaginiamo che il presidente del Consiglio volesse dire \u00abdelle buone universit\u00e0\u00bb. Nel 2013 il Fondo unico per il funzionamento delle universit\u00e0 \u00e8 stato ridotto di 300 milioni, un taglio che verr\u00e0 probabilmente confermato per il prossimo anno. Da tempo ripetiamo che il problema dei nostri atenei non \u00e8 la mancanza di fondi pubblici, ma la loro cattiva distribuzione, che differenzia troppo poco fra i dipartimenti eccellenti e quelli mediocri e non meritocratici. Lo strumento per differenziare esiste: \u00e8 la valutazione effettuata dal ministero lo scorso anno. Ma invece di utilizzarla, il governo si appresta a distribuire il taglio di 300 milioni su tutti, indipendentemente dai risultati. Questo perch\u00e9 si ritiene che anche le universit\u00e0 peggiori debbano essere salvate. Pensa il presidente del Consiglio che ce lo possiamo permettere? Che possiamo sacrificare l\u2019universit\u00e0 di Padova (la migliore, secondo queste valutazioni) per salvare la peggiore, Messina? Non \u00e8 forse giunto il momento di <a title=\"Portale del finanziamento degli atenei\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17427\" target=\"_blank\">dare pi\u00f9 autonomia alle universit\u00e0 premiando le migliori e costringendo le peggiori a impegnarsi di pi\u00f9<\/a>, oppure chiudere? Altrimenti, dove sta la meritocrazia tanto sbandierata da Enrico Letta? Se ci vuole pi\u00f9 autonomia nelle scuole, a fortiori ci vuole pi\u00f9 autonomia nelle universit\u00e0. Finch\u00e9 un professore sessantenne che da vent\u2019anni non fa pi\u00f9 ricerca e poco si vede nelle aule \u00e8 pagato per legge pi\u00f9 di un trentenne che potrebbe andarsene nelle migliori universit\u00e0 americane, non diventeremo mai una \u00absociet\u00e0 della conoscenza\u00bb. Semmai contribuiremo a costruirla altrove, come sempre pi\u00f9 spesso i nostri bravissimi scienziati gi\u00e0 fanno.<br \/>\nExpo 2015, la societ\u00e0 che dovr\u00e0 gestire l\u2019Esposizione universale di Milano, grazie a un accordo con i sindacati potr\u00e0 stipulare 800 contratti di lavoro improntati a una maggiore flessibilit\u00e0, in deroga alle attuali norme sul lavoro. In un <em>tweet<\/em> il presidente del Consiglio ha scritto: \u00abOttima intesa sul lavoro. Expo laboratorio per l\u2019economia\u00bb . Si impegna a <a title=\"D.d.l. 18.4.13 n. 555\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26423\" target=\"_blank\">trasferire quel modello ai contratti nazionali<\/a>? Che cosa ha in mente di preciso per il mercato del lavoro? Economisti e giuslavoristi come Olivier Blanchard del Fondo monetario internazionale o il nostro Pietro Ichino hanno proposto <a title=\"Portale della semplificazione e della flexsecurity\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">varie alternative su come coniugare flessibilit\u00e0 e protezione<\/a>. Quale strada intende adottare?<br \/>\n\u00abDobbiamo evitare di continuare a mettere la testa sotto la sabbia come struzzi e riconoscere che il divario tra Nord e Sud del Paese \u00e8 non un accidente storico o una condanna, ma il prodotto di decenni di inadempienze da parte delle classi dirigenti nazionali e locali\u00bb . Quali proposte? Vogliamo riconoscere che il problema del Mezzogiorno deriva da decenni di assistenzialismo che ha sostituito l\u2019impiego pubblico all\u2019iniziativa privata? Abbia il coraggio di dire che quello del Sud non \u00e8 un problema di risorse (anche quelle gi\u00e0 stanziate spesso non vengono spese). Per ricostruire il Mezzogiorno, perch\u00e9 di questo si tratta, si deve ripartire dal rispetto delle regole, cominciando dalla classe dirigente. Il controllo del territorio \u00e8 una delle prime e decisive condizioni per far ripartire investimenti e sviluppo. Lo spiegano con grande coraggio Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella in \u00abSe muore il Sud\u00bb.<br \/>\nIl governo ha nominato un commissario alla Revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, con una pluriennale esperienza al Fondo monetario internazionale, proprio nel campo dei conti pubblici. Ottima scelta. Ma nessuna impresa assumerebbe un dirigente senza assegnargli traguardi precisi. Il documento di indirizzo del governo pone un obiettivo di risparmio pari ad almeno due punti di Pil (circa 32 miliardi) entro il 2016, con tagli significativi anche nel 2014 e 2015. Che significa? Qual \u00e8 l\u2019ammontare dei tagli che il commissario deve realizzare nel 2014 e nel 2015? E il governo si impegna a sostenere le proposte del commissario? E a impiegare ogni euro risparmiato per ridurre la pressione fiscale? Di che strumenti dispone il commissario per realizzare questi tagli? Altrimenti, il suo sar\u00e0 un esercizio accademico destinato, come i precedenti, a rimanere lettera morta. Le revisioni della spesa erano iniziate nel 2006 con il ministro Padoa-Schioppa, sono continuate nel governo Monti, ora ne abbiamo un\u2019altra. Ma, appena si parla di tagliare qualcosa, ecco un\u2019alzata di scudi che spesso parte dalla burocrazia, se non da membri dello stesso governo. Ci permettiamo un suggerimento al presidente del Consiglio: cominci a tagliare i costi della politica per dare un segnale di seriet\u00e0. Il professor Roberto Perotti su <a title=\"Giornale on line\" href=\"http:\/\/www.lavoce.info\" target=\"_blank\">http:\/\/www.lavoce.info<\/a>\u00a0stima i possibili risparmi in 2 miliardi e mezzo di euro. Se anche fossero meno, si dia un segnale forte. Perch\u00e9 altrimenti qualunque lobby toccata dai tagli alla spesa potr\u00e0 dire in sua difesa: \u00abPerch\u00e9 non si comincia dalla lobby dei politici\u00bb?<br \/>\nE a proposito di dirigenti e manager pubblici o comunque designati dal governo, <a title=\"Portale della trasparenza e della valutazione nelle amministrazioni pubbliche\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1111\" target=\"_blank\">vogliamo identificarli sulla base delle loro capacit\u00e0 tecniche e della loro imparzialit\u00e0?<\/a> Si impegna il presidente del Consiglio a rivolgersi, per ogni nomina, a societ\u00e0 internazionali di \u00abcacciatori di teste\u00bb, rendendo pubbliche le procedure?<br \/>\nIl premier Letta parla spesso di crescita ed equit\u00e0. Come intende riformare il sistema fiscale per raggiungere questo obiettivo? Ad esempio, confermer\u00e0 la Tobin tax, un\u2019imposta su alcune transazioni finanziarie e che produce poco reddito con l\u2019unico effetto di dirottare attivit\u00e0 finanziarie a Londra, riducendo opportunit\u00e0 di impiego e crescita, come sta accadendo in Francia? Vogliamo chiarire una volta per tutte come verranno tassati gli immobili?<br \/>\nRiguardo all\u2019equit\u00e0, come vogliamo riformare il nostro sistema di sicurezza sociale in modo che promuova al tempo stesso flessibilit\u00e0 nel mercato del lavoro e protezione per chi lo ha perso? \u00c8 pronto, il presidente del Consiglio, a sostituire la cassa integrazione &#8211; che difende i posti di lavoro, anche se in imprese improduttive &#8211; con sussidi di disoccupazione che proteggono i lavoratori, come accade quasi ovunque nel mondo?<br \/>\nChe cosa pensa di fare il governo per la giustizia? Come intende ridurre i suoi tempi? Esistono vari studi, ad esempio di Daniela Marchesi e Andrea Ichino, che illustrano riforme a costo zero che riorganizzando il lavoro dei giudici accelererebbero significativamente i tempi di giudizio.<br \/>\nL\u2019Italia \u00e8 in prima linea sull\u2019immigrazione. Quest\u2019ultima fa bene se non \u00e8 clandestina e se si accolgono persone con elevato capitale umano. Molti Paesi, ad esempio Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Australia, hanno beneficiato enormemente di un\u2019immigrazione ad alto capitale umano. Noi, invece di importarlo, lo esportiamo.<br \/>\nMercoled\u00ec Enrico Letta ci deve dare numeri, proposte precise, indicazioni concrete su quali norme varer\u00e0 e come eviter\u00e0 che esse si arenino nella palude istituzionale di Parlamento e burocrazia. E a proposito di concretezza gli suggeriamo dieci argomenti di riflessione.<br \/>\n&#8211; Come intende ridurre i costi della politica, dal primo gennaio, non fra tre anni? (In giugno promise che lo avrebbe fatto entro sei mesi: scadono fra tre settimane).<br \/>\n&#8211; Con quali mezzi combatter\u00e0 l\u2019evasione fiscale? Si impegna a tradurre ogni euro recuperato dall\u2019evasione in riduzioni di aliquote dei contribuenti onesti?<br \/>\n&#8211; Continuer\u00e0 ad usare il fisco per favorire il lavoro femminile?<br \/>\n&#8211; Si impegna a riconoscere che quello dell\u2019Invalsi \u00e8 stato un passo falso e conferma la strada della valutazione, utilizzandola per introdurre premi e penalit\u00e0 per scuole, universit\u00e0 e insegnanti?<br \/>\n&#8211; Quali sono gli obiettivi numerici per i tagli di spesa da attuare nel 2014 e 2015?<br \/>\n&#8211; In che modo intende tassare gli immobili?<br \/>\n&#8211; Confermer\u00e0 la Tobin tax ? A quanto stima il gettito di questa imposta?<br \/>\n&#8211; Quali aziende pubbliche, nazionali o locali, intende privatizzare? Con quali procedure?<br \/>\n&#8211; Come pensa di riformare il mercato del lavoro?<br \/>\n&#8211; Quali politiche intende seguire per l\u2019immigrazione?<br \/>\nEnrico Letta deve assumere impegni precisi, che consentano agli elettori, fra uno o due anni, di poter valutare il suo governo. Nessuno pretende infallibilit\u00e0. Ma nel momento in cui il presidente del Consiglio chiede agli italiani pi\u00f9 meritocrazia, anche lui deve poter essere valutato. Meglio un governo che raggiunge la met\u00e0 degli obiettivi che si \u00e8 posto di uno che obiettivi non ne ha e quindi pu\u00f2 dichiararsi comunque vincitore.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI IMPEGNI VAGHI DI UN CAPO DEL GOVERNO SONO COLPE REALI: OGGI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEVE DIRE CON CHIAREZZA E PRECISIONE QUELLO CHE INTENDE FARE SU UNA SERIE DI PUNTI CRUCIALI Editoriale di A. Alesina e F. 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